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Niente più scuse, ora non ci si può più dimenticare di avere prenotato un esame o una visita nelle strutture sanitarie della provincia di Chieti. A ricordare l’appuntamento ci pensa un sms inviato sul cellulare dell’utente una settimana prima, che indica nome dell’utente, luogo e data della prenotazione, e le modalità da seguire per annullarla in caso di rinuncia, chiamando il numero 800.827827 da rete fissa oppure 0872.226 da rete mobile.

Il messaggio è inviato a tutti gli assistiti che al momento della prenotazione hanno lasciato il loro numero di cellulare autorizzandone l’utilizzo. Si tratta della prima esperienza in Abruzzo di reminder appuntamenti via sms, avviata nell’ambito delle azioni di riduzione dei tempi d’attesa, sui quali incidono in modo significativo i vuoti in agenda prodotti da possibili dimenticanze e rinunce per altri motivi non comunicati. Che non possono più essere tollerate. Per questa ragione è stata introdotta anche una penalità, nel senso che l’utente che non annulla un appuntamento, al quale non intende presentarsi, pagherà interamente la quota ordinaria di partecipazione al costo della prestazione come se l’avesse ricevuta e dovrà versare 30,66 euro oppure 46,16 euro in base al ticket previsto dal tariffario. Una misura sicuramente poco gradita, ma obbligata, poiché i ripetuti appelli a non lasciare occupati posti che diversamente potrebbero essere destinati ad altri assistiti non hanno prodotto i risultati sperati. La penalità, dunque, potrà risultare più efficace e produrre effetti tangibili sul recupero dei posti lasciati vuoti riducendo l’attesa di altri pazienti.
 

«I messaggi sono già attivi - precisa il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - e sono ricevuti da ieri sul telefono degli utenti. Il Servizio aziendale di Gestione liste d’attesa è impegnato su più fronti nel sistema di prenotazione. E’ il caso di ricordare, fra tutti, l’attivazione delle classi di priorità, uno strumento assai utile per filtrare la domanda e diversificare la risposta in base al dubbio diagnostico e all’urgenza della prestazione, che ovviamente non è la stessa per tutti. Facciamo quindi ancora un passo avanti per migliorare l’accesso ai servizi offerti dalla nostra Azienda».

Alla protesta del Collettivo Studentesco di Lanciano si unisce quella dell'Arcigay di Chieti. Al centro della polemica c'è la circolare inviata alle famiglie dalla dirigente dell'Istituto De Titta-Fermi che in occasione dell'incontro previsto a scuola il 1 aprile con la giornalista e scrittrice gay Francesca Vecchioni, ha voluto conoscere anche il parere delle famiglie degli studenti delle classi coinvolte. Una scelta che ha sollevato molto più di un polverone, prima di tutto la reazione prevedibile e pure comprensibile degli studenti che non hanno affatto apprezzato la decisione della Preside. Va comunque sottolineato che la presentazione del libro della Vecchioni non è stata mai messa in dubbio dalla dirigente Daniela Rollo. “Ci auguriamo che la preside, anche in considerazione delle sue dichiarazioni rilasciate subito dopo lo scoppio della polemica, si sia resa conto della gravità della sua azione e delle pesanti ripercussioni nei confronti - innanzitutto - degli studenti LGBT – si legge nel comunicato dell'Arcigay - Ci domandiamo che valore didattico possano avere le sue parole verso uno studente o studentessa omosessuale che si chiederà se la propria famiglia possa considerare il suo orientamento sessuale “consono”; quale messaggio di inclusione e accettazione fa passare la scuola?”. L'accento è puntato soprattutto sul ruolo che la scuola dovrebbe avere. Dovrebbe essere inclusiva, solidale, accogliente, tollerante. “Se le istituzioni scolastiche, attraverso i propri rappresentanti, non sono i primi ad essere inclusivi e se considerano l’accettazione della omosessualità una “opinione” che possa turbare qualcuno, riteniamo che sono davvero pochi i passi avanti che questa società potrà fare – continua ancora il comunicato - Per evitare lamentele e probabili contestazioni da parte delle famiglie più tradizionaliste, l’istituzione scolastica rischia di rinunciare al proprio ruolo educativo. Prendiamo, comunque, atto della volontà della preside - come si evince dalle dichiarazioni rilasciate - di apertura e rispetto della pluralità (ancorché affermazioni contraddette dalla sua azione) e ci proponiamo – conclude la nota - per organizzare degli incontri presso la scuola per trattare tematiche quanto mai attuali: bullismo e omofobia in primo luogo, ma anche educazione alla diversità e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili”.

L'Ufficio Tributi di Lanciano ha pubblicato l'avviso per accedere alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento relative ai tributi locali Ici, Imu, Tarsu, Sanzioni da Codice della Strada, Tosap e Imposta sulla Pubblicità.

I contribuenti ai quali sono state notificate, fino al 31 dicembre 2016, le ingiunzioni di pagamento relative ai tributi Ici, Imu e Tarsu potranno beneficiare della definizione agevolata estinguendo il proprio debito senza pagare le sanzioni. Per le multe da codice della strada, inoltre, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste per legge.

L'istanza per accedere al beneficio dovrà essere redatta utilizzando il modello disponibile sul sito del Comune di Lanciano (link per scaricare il modulo qui: https://goo.gl/98WA45) e va presentata entro il 31 maggio 2017. Per queste tipologie di tributi è Soget spa il concessionario del Comune per la riscossione: sarà la Soget stessa a comunicare ai debitori, entro il 30 giugno 2017, la somma complessiva dovuta ai fini della definizione agevolata. I pagamenti potranno essere rateizzati a richiesta del contribuente con rate di importo non inferiore a 50 euro e con scadenza dell'ultima rata non oltre il 30 settembre 2018.

Per quanto riguarda la rottamazione dei ruoli di competenza della ex Aipa Srl, ora Ica, quali Tosap (occupazione di suolo pubblico) e imposta sulla pubblicità, i contribuenti ai quali sono state notificate ingiunzioni di pagamento relative a questo tipo di tributi per gli anni compresi dal 2000 al 2016 potranno estinguere il debito senza pagare sanzioni e interessi di mora. L'istanza dovrà essere redatta utilizzando il modello disponibile sul sito del Comune e va presentata entro il 31 marzo 2017. L'Ica comunicherà ai debitori l'ammontare complessivo delle somme dovute entro il 31 maggio 2017. I pagamenti potranno essere rateizzati con scadenze luglio, settembre e novembre 2017 e aprile e settembre per l'anno 2018 con scadenza ultima rata non oltre il 30 settembre 2018.

“Il 'rottama-cartelle' è un provvedimento importante perché permette ai contribuenti che vogliono mettersi in regola di poterlo fare eliminando la parte di sanzioni e interessi maturati sul dovuto, che spesso impediscono il pagamento del debito. E' un'iniziativa che prendiamo a favore dei contribuenti lancianesi, come amministratori cogliamo tutte le opportunità che la legge mette a disposizione per andare incontro alle esigenze dei cittadini”, dichiara l'Assessore al Bilancio Pino Valente.

Per eventuali chiarimenti e ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici Finanziari – Servizio Tributi in Vico 5 Larghetto Ricci, 2 nei pressi della Chiesa di San Biagio o telefonare al 0872707560-542-556, preferibilmente previo appuntamento.

 

 

Ultimi lavori a Guardiagrele per l’adeguamento di un’area del Presidio territoriale di assistenza (Pta) da adibire a Ospedale di comunità. Si tratta di interventi non particolarmente impegnativi, ma comunque necessari al fine di rendere gli ambienti rispondenti agli standard previsti dalle normative.

La ditta incaricata sta realizzando un bagno assistito, oltre a dotare i servizi igienici esistenti di nuovi ausili, mentre contestualmente si provvede a modificare l’impianto elettrico con l’installazione di nodi equipotenziali.

Si interviene anche sotto il profilo dell’accoglienza, con lavori di ritinteggiatura affidati a una seconda impresa, e che riguardano sia le camere di degenza sia ambulatori e spazi comuni. Insomma si sta lavorando di gran lena per fare in modo che la struttura possa essere attiva al più presto, al massimo entro un paio di mesi, e dotare il comprensorio pedemontano e della Marrucina di servizi rispondenti alla domanda di salute espressa dai cittadini che in quell’area risiedono.
«E’ evidente che non c’è alcun bisogno di una mobilitazione popolare a difesa del “SS. Immacolata” - avverte il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - perché c’è un progetto ben definito su ruolo e attività della struttura, la cui realizzazione è alle battute finali. Abbiamo, inoltre, raggiunto un’intesa con i medici di medicina generale per l’attivazione dell’unità di cure primarie, altro tassello importante per rendere efficiente l’assistenza territoriale. Comprendo la pressione e l’aspettativa esistenti a Guardiagrele sul tema dei servizi per la salute, ma da parte dell’Azienda c’è tutto l’impegno a portare a termine i progetti in tempi rapidi e soprattutto facendo le cose per bene».

 

Riceviamo e pubblichiamo l'avviso di rimborso per i cittadini rimasti senza utenze domestiche nei giorni dell'emergenza mal tempo dei mesi scorsi.

In relazione alle conseguenze dell'interruzione prolungata dell'energia elettrica dello scorso gennaio, il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo ricorda che l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) prevede rimborsi automatici direttamente nelle bollette entro circa 3-4 mesi, che variano a seconda della durata dell’interruzione, della tipologia e dell’ubicazione della fornitura.

Per quanto riguarda i disagi causati da interruzioni che, per cause di forza maggiore, sono state più lunghe rispetto a quelle indicate dalla Delibera n. 646/15 dell’AEEGSI, la società e-distribuzione del Gruppo Enel, che gestisce le reti elettriche di media e bassa tensione, corrisponderà indennizzi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall’Autorità valutando, inoltre, anche richieste di risarcimento danni materiali ulteriori, come ad esempio quelli causati agli elettrodomestici, qualora il cliente ne fornisca documentazione idonea. La raccolta delle richieste di indennizzo in Abruzzo e nelle Marche è attualmente in corso (è stata raggiunta quota 17.553 richieste al momento): è possibile richiedere l’indennizzo aggiuntivo per lunghe interruzioni o il risarcimento danni, compilando l’apposito modulo online all'indirizzo https://goo.gl/G4AiH2.

Il cliente riceverà una comunicazione con l'esito della richiesta non appena saranno disponibili i dati sulla durata delle interruzioni. Il modulo, se non compilato on line, potrà essere consegnato ad uno degli sportelli di E-distribuzione aperti dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 15:30 dal lunedì al venerdì a Pescara (Via Conte di Ruvo, 5); Teramo (Viale Bovio, 40); Giulianova (Via Galilei, 102); Chieti (Via Auriti, 1); Vasto (Via del Porto, 16) e Lanciano (Zona Industriale, Loc. Follani, 30).

Maggiori informazioni e dettagli sono disponibili nella sezione dedicata del sito e-distribuzione http://e-distribuzione.it/it-IT/Pagine/Emergenza-neve.aspx.

 

Foto di repertorio

E' di 80 milioni di euro il progetto, cantierabile, per la realizzazione del nuovo Ospedale. “Una sfida che abbiamo tutta l'intenzione di vincere, insieme e nell'interesse dei cittadini”, ha detto l'Assessore alla Programmazione Sanitaria della Regione Silvio Paolucci che venerdì scorso ha incontrato a Palazzo di città, il Sindaco Mario Pupillo, il Presidente del Consiglio Comunale Leo Marongiu e altri rappresentanti dell'Esecutivo e della maggioranza. Un incontro importante per la concretezza dell'argomento trattato, la costruzione del nuovo Renzetti sull'area del vecchio presidio. La questione ospedale, com'è noto, è andata avanti per anni, tra polemiche e confronti, dichiarazioni e commenti fino all'ultima decisione che è stata appunto quella di utilizzare l'area dell'attuale ospedale. Proprio sull'ubicazione si erano scatenati i maggiori contrasti, Villa Martelli o Val di Sangro? L'amletico interrogativo che ha tenuto banco per mesi, due possibili soluzioni sulle quali si erano concentrati l'attenzione e l'interesse di numerosi sostenitori. Ognuno a spiegare i vantaggi e i benefici per gli utenti e il territorio di una o dell'altra proposta. Alla fine di una querelle che si è consumata più sulle opportunità e gli obiettivi politici dell'uno e dell'altro schieramento, che sull'effettiva valutazione della domanda di salute dei cittadini, la scelta dell'attuale maggioranza di centro sinistra è caduta sull'area del vecchio Ospedale. Una decisione accolta di buon grado soprattutto dagli utenti che chiedono però di non perdere altro tempo. E a quanto pare l'iter potrebbe subire un'accelerazione, grazie al giudizio positivo del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici in Sanità che nella seduta dello scorso 17 febbraio ha espresso parere favorevole all'accordo di programma proposto per la Regione Abruzzo per la costruzione di tre nuovi ospedali (Avezzano, Lanciano e Vasto). Dalle parole - e sul futuro del Renzetti se ne sono dette tante - si comincia a passare finalmente ai fatti. L'Assessore Paolucci ha pure sottolineato che il percorso della costruzione della nuova struttura “va di pari passo con la costruzione delle infrastrutture immateriali”. Il riferimento va alle nomine dei prossimi cinque Primari, per i quali sono stati bloccati di recente i concorsi, e che andranno a dirigere i reparti dell'Unità Operativa Complessa di Medicina, Ortopedia, Neurologia e Pediatria. (pdf)

Partecipano oltre 40 Paesi allo sciopero di domani 8 Marzo indetto dal Movimento Globale “Non Una di Meno” contro la violenza sulle donne e di genere. “Lo sciopero generale nazionale è stato indetto dal COBAS - Confederazione dei Comitati di Base, da altri sindacati di Base e dalla FLC - CGIL su richiesta del movimento Non Una di Meno, tutte e tutti possono partecipare a prescindere dalle tessere sindacali”, tiene a precisare in un comunicato Domenico Ranieri, Cobas Chieti, dove evidenzia anche l'appello lanciato dal Movimento a tutte le lavoratrici e i lavoratori. Un appello che sarebbe rivolto soprattutto al mondo della scuola. Insegnanti e studenti subirebbero pressioni da parte dei Dirigenti Scolastici anche in vista dello sciopero della scuola indetto per il prossimo 17 marzo. “Le comunicazioni di sciopero generale nazionale, sono consultabili sul sito della Commissione Garanzia Scioperi ed è inutile che le Direzioni di tutte le realtà lavorative e dirigenti del Pubblico e Privato fanno finta di non averle ricevute o non espongono le comunicazioni di indizione di sciopero nelle bacheche aziendali”, conclude Ranieri. In molte città abruzzesi, compreso a Lanciano, ci saranno cortei ed eventi organizzati dal Movimento Non Una di Meno.

 

E' stata presentata questa mattina a Lanciano, da Silvia Ferrante e Stefano Ammirati, il programma, di iniziative e manifestazioni, previsto per la giornata dell'8 Marzo. Si tratta di una serie di eventi elaborati e organizzati dopo un percorso condiviso di incontri e assemblee che hanno preso il via il 10 Febbraio scorso e a cui hanno partecipato associazioni, movimenti, collettivi studenteschi, centri anti violenza, sportelli di aiuto e tanti altri, sensibili e vicini alle ragioni di "Non una di meno". Un "cammino" che affonda le sue radici in Argentina, ha rimarcato Stefano Ammirati che ha voluto sottolineare i passaggi di un movimento internazionale e che ha visto in piazza a Roma, lo scorso 27 novembre, 200 mila donne. "Ho partecipato al tavolo tematico a Bologna, dove sono stati discussi gli otto punti e quello che ha suscitato maggiore attenzione è stato l'argomento relativo all'educazione e alla formazione - ha detto Stefano - abbiamo voluto riportare questo confronto anche a Lanciano e la risposta è stata straordinaria". L'obiettivo è costruire una rete, fuori da sigle e appartenenze, unite dalla condivisione degli otto punti fondamentali di "Non una di meno", ha puntualizzato Silvia Ferrante "E' importante e necessario riaffermare i diritti e la forza delle donne, dobbiamo combattere la violenza ma anche valorizzare le nostre peculiarità attraverso percorsi positivi. Le iniziative in programma vanno in questa direzione, lasciano spazio alla creatività, alla fantasia, alla conoscenza, all'impegno".

Nel documento reso noto stamane ci si chiede  cosa accadrebbe se tutte le donne del mondo contemporaneamente decidessero di astenersi dalle proprie mansioni e dai ruoli che quotidianamente le vedono impegnate?

L'8 marzo è la “festa della donna”, una giornata nata per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e sono ancora, in tutte le parti del mondo. Quest’anno le donne di oltre 40 Paesi in tutto il mondo si uniranno in uno sciopero internazionale, per ricordare che la condizione della donna nel 2017 è ancora soggetta a violenze e discriminazioni. E lo faranno assieme a tanti uomini, perchè la violenza di genere è una questione che riguarda la libertà e la felicità di tutte/i.

La violenza di genere ha tante facce, che sono tutte il rovescio del sessismo connaturato e pervasivo della nostra società: femminicidio, molestie sessuali, sessismo mediatico e sul web, disparità salariali tra uomo e donna, minor riconoscimento sociale, discriminazioni sul lavoro, pochi aiuti alla maternità, il non vedere sempre riconosciuto il diritto ad un aborto sicuro e legale. Ed assume spesso le forme subdole di meccanismi culturali che relegano la figura della donna ad un ruolo di eterna subalternità, limitando, o negando la sua capacità di autodeterminarsi.

L’8 Marzo, anche Lanciano si tingerà di nero e fucsia (i colori della campagna NonUnaDiMeno), per dire no ad ogni forma di discriminazione e violenza di genere, e per reclamare pari dignità e diritti per tutti/e, a prescindere dal genere, dall’orientamento sessuale e dal luogo di provenienza.

Alcuni dati sull’Abruzzo:

L' 8,3% delle donne abruzzesi ha subito violenza, il doppio rispetto alla media nazionale.

Nel rapporto del progetto “L.e.A. – Lavoro e Accoglienza, Ricerca intervento sul fenomeno della violenza sulle donne della Regione Abruzzo” si legge che la violenza si consuma fisicamente, psicologicamente ed economicamente soprattutto in casa e all’interno di una relazione di affetto. Una delle sue forme più frequenti è la "privazione della libertà". Crediamo che la violenza maschile contro le donne non si combatta esclusivamente con l'inasprimento delle pene per chi la commette, ma con una trasformazione radicale della società.

Allarmanti sono i dati divulgati dalla CGIL Abruzzo relativi al primo trimestre del 2016: 13mila persone hanno perso il posto di lavoro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; di questi circa il 70% sono donne. la profonda crisi economica che riduce posti di lavoro e possibilità occupazionali stabili, unitamente al taglio delle risorse destinate alle politiche sanitarie, sociali ed assistenziali, sta riportando indietro di anni la condizione di tante donne.

In questo contesto, inoltre, proliferano le discriminazioni nei confronti delle donne. Spesso nel modello di assunzione o nel colloquio ci vengono fatte domande in merito allo stato di gravidanza, allo stato di famiglia, alle intenzioni in merito per il futuro; oppure si richiedono "strani" requisiti ecc. o peggio ancora vengono richiesti esami clinici per accertare la presenza di una gravidanza.

In Abruzzo l’80,7% dei ginecologi è obiettore di coscienza, 10 punti in più rispetto alla già alta media nazionale. Eppure esiste una legge dello Stato, la 194 del 1978, che garantisce alle donne il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni della gestazione. Garantirne l’applicazione, significa garantire il diritto di ogni donna alla salute e ad una maternità consapevole e non subita. Un diritto dunque che viene largamente negato in buona parte del nostro territorio. Vogliamo che la legge 194 del 1978, frutto di un referendum popolare votato da larga parte della società venga rispettata e applicata all’interno di ogni struttura sanitaria pubblica a tutela della salute e dell’autoderminazione delle donne.

 

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“E' una brutta sensazione sentirsi abbandonati dallo Stato”. Ma è così che si sentono Lucia Rapino e la figlia Maria Rosaria che da anni affrontano giornate durissime e il futuro non è affatto roseo. Maria Rosaria è una donna di quasi 40 anni, è cieca e da un po' di tempo fa fatica a camminare e quindi la sua già scarsa autonomia si è ulteriormente ridotta e mamma Lucia, vedova, che da sempre si è occupata e continua a occuparsi della figlia, dice di essere stanca e preoccupata.g “Sono vedova da tanti anni, ho quasi 70 anni e le mie risorse fisiche sono quasi del tutto esaurite, perché impiegate nel tempo a lottare affinché mia figlia potesse ottenere quel piccolo spazio nella società che le spetta di diritto, almeno cosi pensavo. Siamo stanche e deluse dalle tante promesse non mantenute – dice la signora Lucia - Non ci arrendiamo, no, non ancora, anche se alcuni giorni è veramente dura. Viviamo un tempo vuoto che non passa mai e come dice Maria Rosaria mamma ne ho piene le tasche.”Quella di Lucia e Maria Rosaria è una delle tante storie che accomunano quelli e non sono pochi che vivono situazioni di disagio e di profonda solitudine. Con l'obiettivo di tutelare i diritti dei disabili gravi e ciechi pluriminorati è nato il Comitato 328 Abruzzo, ad opera di un gruppo di genitori. Tra i soci fondatori c'è Loredana Ciccocioppo che in un comunicato denuncia lo stato di abbandono in cui versano alcune famiglie abruzzesi, richiama l'attenzione delle istituzioni e rende noto qual'è attualmente la situazione. Sono quattro i punti elencati nel documento e li riportiamo integralmente.

1) Richiamare la Regione Abruzzo per la sospensione dei servizi rivolti ai nostri figli disabili ciechi ipovedenti e con minorazioni aggiuntive.

2) Portare a conoscenza l’opinione pubblica del fatto che pur prendendo fondi destinati alla riabilitazione dei ciechi pluriminorati secondo quanto stabilito dalla Legge 284/97, il Centro di Oftalmologia dell’ospedale di Chieti, ci risulta non fornisca nessun tipo di riabilitazione ai disabili ciechi e ipovedenti pluriminorati e la Regione non vigila su questo.

3) La Regione Abruzzo riduce di più di un sesto i fondi destinati ai ciechi, ipovedenti e pluriminorati psicosensoriali (L.32/97 e L. 284/97) portandoli da 1.200.000 a 240.000, senza dare nessuna spiegazione alle famiglie.

4) Come Comitato intendiamo promuovere l’applicazione dell’art. 14 della L.328/2000 che sancisce il diritto di ogni disabile grave ad avere un progetto individuale che risponda alle sue reali necessità. Questo rappresenta uno strumento necessario per mettere ordine alla macchina burocratica dell’accesso ai servizi socio-sanitari. Garantendo la presa in carico globale del disabile e un maggior controllo dei soldi impiegati. Controllo che evidentemente qualcuno non vuole.

 

 

 

Da anni è una presenza importante ed efficiente su tutto il territorio con un servizio competente e professionale. La Croce Azzurra che ha sede a Lanciano opera in collaborazione con i Comuni, i Centri di Riabilitazione, le Case di Riposo, le Asl e i privati. Si occupa di trasporto di pazienti, di disabili, di dializzati e svolge un valido servizio anche per quanto riguarda le manifestazioni sportive e culturali. Ma l'impegno non si limita soltanto al trasporto ma va oltre con l'obiettivo di promuovere una buona prevenzione. E su questo punto la Croce Azzurra sta battendo molto con la convinzione che si tratta di un aspetto che non solo non deve essere trascurato. ma favorito e potenziato. In linea con questo orientamento da anni organizza con notevoli risultati, un corso di “Primo Soccorso”. E sabato 4 marzo prende il via quello targato 2017. Dieci lezioni, dalle 17 alle 19, che si terranno a Palazzo De Crecchio. Saranno i medici ad affrontare e spiegare argomenti di sicuro interesse. I primi due appuntamenti sono riservati all' “Attivazione e gestione dell'emergenza”, si continua con lezioni di pediatria, cardiologia, neurologia e psicologia. Si parlerà anche di “Traumi, ustioni, emorragie, e mezzi di immobilizzazione”. Un ampio spazio sarà riservato ad argomenti significativi come la Protezione Civile e la Sicurezza sul lavoro.

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