Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

I numeri sono da primato e raccontano di un’esperienza che ha scommesso su un modello di “assistenza diffusa” e ha vinto. Come? Spalmando gli interventi su due ospedali, quelli più complessi a Chieti e i più semplici a Ortona. Così la Chirurgia generale a indirizzo oncologico della Asl Lanciano Vasto Chieti in due anni ha scalato le classifiche diventando la prima in Abruzzo per numero di casi trattati: 270 interventi complessi a Chieti tra il 2013 e il 2014 e incremento dell’attività del 300% a Ortona. E ancora: per il tumore al pancreas la Asl è collocata tra i centri ad alto volume (secondo i dati dello Sportello cancro) con 200 interventi in quattro anni, a fronte degli appena 16 casi che nel 2012 erano stati trattati in tutto l’Abruzzo.

«Abbiamo investito su un’idea mai sperimentata prima - chiarisce Pierluigi Di Sebastiano, direttore dell’unità operativa - importando nell’area chirurgica l’organizzazione per intensità di cura, basata sulla selezione dei pazienti in base al grado di complessità delle loro patologie. Così i casi più semplici sono trattati nell’ospedale di Ortona, adeguatamente attrezzato per farvi fronte, mentre le procedure complesse, in gran parte di carattere oncologico, sono eseguite presso l’ospedale di Chieti. Tutto si gioca intorno all’utilizzo ottimale delle infrastrutture dei due presidi, che ha determinato un sensibile miglioramento delle prestazioni, in termini di risultati chirurgici e grado di soddisfazione dei pazienti, oltre ad aver preservato la prosecuzione dell’attività chirurgica a Ortona, che per numero di prestazioni eseguite, in una logica di sostenibilità, non avrebbe avuto vita lunga. Basti pensare che nel 2013, con l’introduzione del nuovo modello, le prestazioni sono aumentate in modo esponenziale, passando da 516 a 1.097 dimissioni con un incremento dell’attività chirurgica del 300%. Stessa tendenza, ovviamente, nell’ospedale del capoluogo».

L’esperienza di Chieti ha suscitato anche l’attenzione di un’autorevole rivista scientifica, Langenbecks Archives of Surgery, che ha accolto un articolo proposto dall’équipe della Chirurgia oncologica intitolato “A Surgical Department for Intensified Care” che sarà pubblicato sul prossimo numero.

«In considerazione dei risultati già ottenuti - aggiunge il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - dal 1° novembre scorso abbiamo esteso il modello per intensità di cura anche alla Patologia Chirurgica di Chieti, di cui Di Sebastiano ha assunto la direzione ad interim. Abbiamo già buoni riscontri, con un incremento significativo del numero e della complessità dei casi trattati: oltre 40 interventi di Chirurgia oncologica complessa in un mese e mezzo di attività, trend che lascia veramente ben sperare per il futuro della sanità abruzzese e delle nuove leve chirurgiche».

Sono stati posizionati nei giorni scorsi i defibrillatori donati dall'Associazione “Gli Amici di Marcello” al Comune di Lanciano. I dispositivi D.A.E. (dispositivo automatico esterno) sono stati sistemati nei due impianti comunali destinati al calcio: il campo “Marcello Di Meco” nel quartiere Santa Rita e all'“Enrico Esposito” di Villa delle Rose. Gli uffici del Settore Sport comunicano la posizione e l'orario in cui i defibrillatori sono a disposizione di utenti, cittadini e 118.

Campo di Calcio “Marcello Di Meco”, via Sigismondi,  posizione interna nel locale custodia, a disposizione per l'utilizzo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 21.30, il sabato e la domenica in occasione di gare dei vari campionati.

Campo di Calcio “Enrico Esposito” area pubblica Villa delle Rose, posizione interna nel locale custodia, a disposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 21.30, sabato e domenica in occasione delle gare dei vari campionati.

Questi due defibrillatori si aggiungono ai due acquistati dal Comune con un co-finanziamento della Regione Abruzzo nel 2015 e già posizionati da oltre un anno nei seguenti impianti:

Palazzetto dello Sport, via Guido Rosato, il defibrillatore è stato posizionato all'interno dell'area di gioco del campo centrale sottostante la gradinata in cemento campo A ed è accessibile agli utilizzatori dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22.30, il sabato dalle 8 alle 14; il sabato pomeriggio e la domenica in occasione delle gare dei vari campionati.

Pista di Atletica “Davide Orecchioni” - Campo di Calcio “Lucio Memmo”, via Guido Rosato,  il defibrillatore è stato posizionato nel locale custodia dell'impianto, nei pressi dell'ingresso, ed è accessibile dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20; la domenica in occasione di aperture straordinarie.

La scorsa settimana il reparto di Cardiologia dell'ospedale Renzetti di Lanciano ha donato tre defibrillatori semi automatici destinati a tre scuole: “Umberto I”, “Principe di Piemonte” e “Rocco Carabba”. Il terzo defibrillatore donato da “Gli Amici di Marcello” sarà posizionato nel centro cittadino sotto i Portici di Corso Trento e Trieste. A breve sarà posizionato anche il defibrillatore donato dalla Bcc. Le posizioni dei dispositivi sono state comunicate alla centrale del 118 di Chieti per il monitoraggio e l'eventuale utilizzo.

“Lanciano è sempre più una città 'cardio-protetta', per un Sindaco-medico questa è un'ottima notizia, soprattutto perché aumenta la sicurezza dei cittadini: questi apparecchi, come noto, possono salvare la vita in caso di arresto cardiaco”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

“La scelta di acquistare due defibrillatori nel 2015 si è rilevata lungimirante. Grazie a quella scelta, grazie alla sensibilità dell'Associazione “Gli Amici di Marcello” e dei tanti istruttori che si sono formarti per utilizzare il defibrillatore, da oggi si può fare sport a Lanciano con maggiore sicurezza”, dichiara l'Assessore allo Sport, Davide Caporale.

Una grande festa per le Scuole di Lanciano per lo scambio degli auguri di buon Natale. L'Assessorato alla Pubblica Istruzione promuove e organizza una festa per le Scuole primarie venerdì 23 dicembre dalle 10.30 alle 11.30, nel Palazzetto dello Sport in via Guido Rosato, con l'obiettivo di “avvicinare ancora di più le scuole, gli alunni e il personale docente e non docente all'Amministrazione Comunale, e viceversa”, spiega l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Giacinto Verna, promotore dell'iniziativa. Nel corso della festa, alla quale sono attesi oltre 1.000 alunni delle Primarie di Lanciano, ci sarà spazio per uno spettacolo di giocoleria e il classico dolce panettone natalizio, oltre che per i saluti istituzionali del Sindaco Pupillo e dell'Assessore Verna.

“La nostra intenzione è quella di avvicinare ancora di più le Scuole all'Amministrazione Comunale, cercando di andare oltre il classico rapporto di lavoro burocratico. Vogliamo favorire un salto di tipo culturale per l'Amministrazione e le Scuole che quotidianamente collaborano per raggiungere lo stesso obiettivo: la crescita sociale e umana dei nostri piccoli concittadini”, dichiarano il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore Giacinto Verna.

Sono passati 10 anni dall'inizio dell'attività del Consorzio Cooperative Sociali SGS, una realtà radicata nel territorio abruzzese, attiva da sempre nell'erogazione di servizi socio-assistenziali e in linea con gli obiettivi inseguiti e centrati in questi anni, ha scelto di sottolineare una ricorrenza tanto importante con una tavola rotonda dedicata al confronto, largo e informato, sui temi e sulle esperienze maturate sino ad oggi. Ma non sarà solo il consuntivo d questi 10 anni di lavoro e di impegno sul territorio, si cercherà di dare risposte all'utenza esplorando modelli e tecnologie nuovi. La domanda sulla quale si concentrerà l'attenzione e l'intervento dei relatori sarà proprio “come le nuove tecnologie possono migliorare l'assistenza domiciliare, quali potrebbero essere i nuovi modelli”. Un argomento attuale, di grande interesse. «Sarà un’ importante occasione di confronto e riflessione comune grazie all’intervento di professionisti che lavorano nell’ambito del sociale e della sanità” spiegano dal Consorzio SGS. Il dialogo si aprirà illustrando il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata nei comuni della ASL “Chieti-Lanciano-Vasto”– gestito dall’ATI costituita dal Consorzio SGS e il Consorzio Consol - e proseguirà affrontando le potenzialità dell’innovazione tecnologica nel settore dei servizi domiciliari. “Il futuro impone di interrogarci sul ruolo della tecnologia nel disegnare un nuovo modello di assistenza territoriale – sottolinea Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio - sulla possibilità di conciliare i servizi di cura alle persone con la sostenibilità economica, sulle misure necessarie per rendere più efficienti i percorsi di cura rafforzando nel contempo il sistema di tutela e protezione degli utenti che necessitano di assistenza. Interrogativi questi, fondamentali per pianificare politiche e servizi adeguati al nostro tempo”. Un approfondimento sarà dedicato a come migliorare la permanenza dei soggetti anziani e diversamente abili all’interno del proprio nucleo familiare e del contesto sociale di appartenenza. L’obiettivo è duplice: da un lato individuare strategie integrate e innovative per rispondere ai bisogni socio-sanitari emergenti e futuri, dall’altro rafforzare e intensificare la promozione e la tutela della salute delle persone in condizioni di fragilità. L’appuntamento è fissato per lunedì’ 19 dicembre 2016, presso il Ristorante “La Cascina” con un workshop a partire dalle 17.00 sino alle 19.30. Dalle 20,00 in poi Buffet e intrattenimento con Federico Perrotta

 

 


 

Lanciano: "TombolaSciò” è il gioco-spettacolo a premi che si svolgerà luogo domenica 11 dicembre 2016 alle ore 17, nell’Auditorium “Gennaro Paone” della BPER in viale Cappuccini.

Si tratta di una nuova, ulteriore, iniziativa della Sezione di Lanciano della Croce Rossa Italiana, il cui ricavato sarà destinato alle popolazioni del centro-Italia colpite dal sisma.

La formula dell’evento, ideato e condotto da Dino Potenza, è di grande semplicità: alla estrazione dei numeri della tombola verranno associate altrettante esibizioni (brani musicali, scenette, poesie, ecc.) da parte di un’équipe di valenti artisti “napoletani veraci”, che animerà la serata. Il  tutto potrà pensato come coniugazione di un pomeriggio di sano divertimento con un atto di generosità verso qualcuno che ne ha bisogno.

 

TORREVECCHIA TEATINA - I neo diciottenni di Torrevecchia Teatina sono stati accolti dalla cittadinanza durante un momento di condivisione con la cerimonia “Cittadino anch’io”. Il Sindaco Baboro ha consegnato ai neo maggiorenni una copia della Costituzione italiana e, dopo l’inno di Mameli, Marcello Salerno, docente di Diritto Pubblico, ha intrattenuto i giovani presenti e i cittadini con una interessante lezione sulla nostra carta costituzionale.
Questi i diciottenni protagonisti del "battesimo" civico: Chiara Agostinelli, Davide Agostinelli, Alessio Angelozzi, Alessandro Belfiglio, Ludovica Casamassima, Cristina Catena, Umberto Cecere, Joseph Cocco, Federico D’Alonzo, Mattia Di Giovanni, Samuele Di Gregorio, Alessio Di Nino, Chiara Diodato, Vittoria Ialacci, Leonardo Lacanale, Simone Lacioppa, Frida Lamonaca, Ludovica Pantalone, Danilo Paolini, Ivan Paolini, Sharon Pasqualone, Maira Proietto, Mariachiara Quintiliani, Chiara Ridolfi e Chiara Tinari.

TORRICELLA PELIGNA - Nasce l’Ufficio Unico pianificazione “Aree Interne”. 25 Comuni dell’Area Interna “Basso Sangro Trigno” attraverso un meticoloso lavoro iniziato lo scorso giugno, stanno compiendo passi in avanti per digitalizzare i propri dati territoriali (piani urbanistici, catastali, uso civico, ecc.) e fornire ai Comuni strumenti unitari per dare risposte ai cittadini e alle imprese in tempi rapidi, il tutto secondo gli obiettivi regionali, nazionali ed europei di “e-goverment”.

I 25 Comuni, riuniti in Convenzione, hanno designato come Capofila il Comune di Torricella Peligna e fanno parte dell’Area “Basso Sangro Trigno”, selezionata dalla Regione Abruzzo come prototipo (20 nazionali, una per regione) per sperimentare azioni inerenti i servizi salute, istruzione e mobilità, lo sviluppo locale e il contesto. Proprio nell’ambito di quest’ultimo si inserisce l’iniziativa dei Comuni associati, per dare risposte certe e in tempi rapidi al territorio. Un territorio che vede preoccupanti deficit di popolazione e di diritti di cittadinanza.

I 25 comuni interessati sono: Torricella Peligna (capofila), Borrello, Carunchio, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Civitaluparella, Colledimezzo, Gamberale, Fraine, Gessopalena, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Roccascalegna, Roccaspinalveti, Roio del Sangro, San Giovanni Lipioni, Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna, Villa Santa Maria.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Abruzzo, si pone un triplice obiettivo: 1) la digitalizzazione delle mappe cartacee presenti nei Comuni (piani urbanistici, catastali, uso civico, ecc.); 2) la gestione informatizzata e unitaria del territorio con conseguente riduzione dei tempi delle decisioni; 3) l’utilizzo di strumenti multimediali per erogare servizi ai cittadini e alle imprese.

Il lavoro realizzato finora è stato di digitalizzare le mappe cartacee dei 25 Comuni e di sovrapporli su sistemi informativi territoriali capaci di restituire una visione immediata e puntuale della pianificazione vigente sui Comuni. Il sistema informativo territoriale consente di facilitare il lavoro ai tecnici comunali, ai liberi professionisti ed ai pianificatori del territorio, garantendo la visualizzazione e la lettura unitaria delle aree di intervento.
Nei prossimi giorni saranno realizzate le attività di affiancamento e divulgazione dei risultati presso i Comuni aderenti.

Il primo incontro, durante il quale saranno illustrate le attività ed i primi risultati conseguiti,  si terrà a Torricella Peligna mercoledì 7 dicembre, alle ore 15.30, presso la Mediateca “John Fante.

“Il lavoro che si sta realizzando - commenta Tiziano Teti, sindaco di Torricella - è un deciso cambio di passo rispetto alla gestione tradizionale degli uffici tecnici e al governo del territorio comunale in generale, dotarsi di strumenti digitali consente a noi amministratori di prendere decisioni opportune e rispondenti alle reali esigenze della popolazione anche in termini di equità e trasparenza. Per noi delle aree interne è una grande occasione che abbiamo deciso di cogliere insieme alle altre della Strategia Nazionale per le Aree Interne, grazie anche alla Regione Abruzzo che supporta e partecipa al processo di costruzione di questa rivoluzione digitale. Nella Strategia per l’Area Basso Sangro Trigno, che proprio in questi giorni si sta definendo, è stato inserito l’intervento dei servizi digitali erogati dalla PA come sviluppo del lavoro finora svolto presso i Comuni della nostra Convenzione. E’ un grande risultato specie per i cittadini e le imprese dei Comuni interni per far si che in queste aree si possa recuperare il gap con le realtà più virtuose”.

LANCIANO - Sono sempre di più i casi di infezione batterica da streptococco Emolitico di tipo A che si stanno registrando in questi giorni nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie di Lanciano.

Lo streptococco è un batterio ben noto soprattutto nelle fasce dell’infanzia, che colpisce i bambini ad ogni cambio di stagione. Ma quest’anno, complici anche le altalenanti temperature e un tasso di umidità ben superiore alla media, il contagio è apparso da subito più diffuso, in più ordini di scuole e dunque di età; a rischio infatti non soltanto i bambini della scuola dell’infanzia, ma anche della primaria e della secondaria di primo grado. Situazione questa che ha portato al viavai giornaliero, sia negli ambulatori privati dove si esegue in tempi abbastanza rapidi il tampone faringeo, sia presso gli stessi pediatri, molti dei quali hanno eseguito il test direttamente nei propri studi.

Da qui una certa confusione generale quanto alla diffusione di informazioni non sempre corrette relativamente alla diagnosi e ai tempi della terapia da somministrare, fino ai dubbi sul reinserimento nella comunità scolastica. Molti infatti i casi di recidive per mancanza di adeguata osservazione dei fattori di rischio, ma anche del mancato raggiungimento dei dieci giorni di necessaria somministrazione dell’antibiotico che debella il ceppo in circolo.

Intanto però apprendiamo da una nostra ricerca che un protocollo sull’infezione da streptococco già c’è, chiaro e condiviso rispetto alle precauzioni da adottare: risale al 2004 e alcune Asl italiane lo hanno confermato come l’unico possibile di fronte ai casi riscontrati, le cui variabili numeriche, che sono cicliche, e poco hanno a che fare con il numero dei casi riscontrati. Confermando che il contagio è più frequente negli ambienti predisposti (quelli appunto scolastici, dove sono presenti numerose piccole comunità di bambini e dove gli ambienti andrebbero spesso areati), il protocollo Asl richiama anzitutto al buon senso delle famiglie nell’individuazione dei sintomi che caratterizzano l’infezione, anche contrariamente ad alcune correnti di pensiero che affermerebbero la rara asintomaticità della malattia; mal di gola, febbre, inappetenza, dolori muscolari e ghiandole linfatiche ingrossate sarebbero i segnali da non sottovalutare, anche se alcuni medici ricordano che soltanto nel 30 per cento dei casi tali infezione sarebbero di origine batterica rispetto alla maggioranza dei virus che girano ai cambi di stagione.

Laddove poi si è a conoscenza di casi di compagni di scuola o di sport che abbiano già contratto lo streptococco, anche solo con uno di tali sintomi, il tampone faringeo sarebbe d’obbligo. Se positivo va immediatamente iniziata la cura antibiotica, che non dovrà essere inferiore ai 10 giorni di somministrazione per lo sciroppo e sette per le compresse. Dopo la terza somministrazione il bambino è coperto e se sfebbrato può rientrare a scuola senza contagiare nessuno, ma con il rischio, viste le difese immunitarie indebolite, di contrarre le infezioni virali in circolazione o di ricontrarre il batterio al termine della cura se ci sono ancora casi non diagnosticati. Un gatto che si morde la coda insomma e che forse solo il ripristino delle temperature di stagione e la corretta degenza di amici e compagni potrà scongiurare riducendo i livelli di contagio e garantire il prosieguo delle attività scolastiche e sportive.

L’invito insomma è al buon senso dei genitori che devono tempestivamente avvertire le scuole dei propri figli, evitando il fai da te e sottoponendosi ad un tampone faringeo. Ovviamente, dopo aver consultato il proprio pediatra. (C.Lab)

 

 

ORTONA - La Dialisi del Bernabeo raddoppia. Con 22 posti letto e una dotazione di impianti e arredi di ultima generazione, è diventato il Centro più importante della Asl Lanciano Vasto Chieti. La struttura è “cresciuta” anche in termini di nuovi spazi, occupando due piani, appena sottoposti a un importante lavoro di restyling, durato circa un anno, per una spesa complessiva di 120 mila euro, reperiti nel bilancio Asl. Il nuovo Centro è stato inaugurato questa mattina, alla presenza dei direttori generale e sanitario dell’Azienda sanitaria, Pasquale Flacco e Vincenzo Orsatti, del sindaco di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, SIlvio Paolucci, e del consigliere regionale Camillo D’Alessandro.

Locali climatizzati, illuminazione a led, letti dotati di un impianto tv singolo per dare a ciascun paziente la possibilità di guardare i programmi preferiti durante il trattamento, messa a norma di tutto il sistema impiantistico, sostituzione pavimenti e porte: è tutta un’altra Dialisi quella che oggi accoglie i circa 50 pazienti in trattamento cronico al “Bernabeo”, mentre altri dieci sono in regime di dialisi peritoneale domiciliare.

«La nostra è un’utenza in crescita - ha messo in evidenza il responsabile dell’Unità operativa,  Antonio Stingone - sotto il profilo numerico e della complessità dei casi, e questa nuova struttura ci permette di fare fronte in modo egregio alla domanda espressa dal territorio. Ma abbiamo anche la particolarità di essere l’unica struttura aziendale che interviene chirurgicamente per posizionamento di accessi vascolari, sia per i cateteri peritoneali sia per l’emodialisi».

Sia sotto il profilo degli spazi sia dell’organizzazione, dunque, la Dialisi di Ortona guadagna “posizioni”, ponendo al centro del percorso un paziente complesso come quello dializzato, che deve sopportare trattamenti lunghi e impegnativi: «E’ sempre il principio della qualità a ispirare le scelte compiute per dare ruolo e identità alle strutture sanitarie della nostra regione - ha precisato Paolucci - e Ortona non fa eccezione. Nell’ambito della programmazione regionale abbiamo immaginato l’assistenza come un campo di gioco, dove ciascuno ha il suo ruolo, la propria specialità, senza sovrapposizioni, ed è solo così che alla fine la squadra può funzionare. A Ortona è stata data una vocazione precisa, di alta specializzazione, che darà stabilità perché duratura, e progettata secondo un bisogno assistenziale vero e non per logiche di campanile o convenienze elettorali. Aggiungiamo ogni volta un nuovo tassello, tenendo fede agli impegni presi, e sono certo che il tempo darà ragione alle scelte compiute pensando di dare ai pazienti quell’assistenza di qualità troppo spesso cercata altrove».

SAN VITO - E' arrivato sul tavolo del presidente del consiglio Matteo Renzi, il ricorso presentato dal Comune di San Vito contro la soppressione del presidio cittadino di guardia medica. Il sindaco Rocco Catenaro aveva presentato ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro il provvedimento della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. E in una lettera indirizzata al primo cittadino, il segretario generale del Quirinale informa che la richiesta è stata inoltrata alla presidenza del consiglio. Ora spetterà al ministero della salute predisporre l'istruttoria, che verrà trasmessa poi al Consiglio di Stato per il parere finale. Se le ragioni del Comune dovessero essere accolte, il Capo dello Stato emanerà un decreto per l'annullamento dell'atto impugnato.

  • Pagina 8