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«Non è mai venuto meno in queste ore lo standard assistenziale che abbiamo sempre garantito alle nostre pazienti. Sono nati altri bambini, abbiamo ricoverato altre donne, senza mai dirottare altrove alcuna richiesta»: a qualche giorno di distanza dai trasferimenti che all’ospedale di Chieti hanno dato una diversa collocazione all’Ostetricia e Ginecologia, dai medici giungono parole tese a ricondurre l’attenzione dell’utenza su continuità e qualità dell’assistenza prestata.

«E’ questo l’aspetto che ci sta a cuore e ci interessa - mette in chiaro Marco Liberati, direttore dell’unità operativa - perché a fare la differenza è quello che facciamo e non dove siamo. Siamo riusciti a conquistarci la fiducia di migliaia di donne che ogni anno ci scelgono e si affidano alle nostre cure per il livello qualitativo che esprimiamo, oggi come in passato. Il trasferimento ha comportato sicuramente qualche disagio sotto il profilo logistico, ma è un aspetto che riguarda solo noi operatori, a cui facciamo fronte con senso di responsabilità e impegno guardando in prospettiva a quella che nel giro di pochi mesi sarà la sistemazione definitiva».

Quella di oggi, infatti, è una soluzione di emergenza trovata in tutta fretta dalla Direzione generale a seguito delle ultime scosse di terremoto, che avevano generato molta paura tra degenti e personale, spaventati ancor più dal trovarsi in un padiglione sul quale, com’è noto, avevano espresso dubbi di stabilità i tecnici incaricati di verifiche sugli edifici pubblici.

«Si tratta di una sistemazione temporanea che avremmo voluto evitare, approdando direttamente a quella definitiva - sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - che avevamo già individuato nel momento in cui ci siamo trovati nella necessità di svuotare i corpi C e F, ma i fatti sopraggiunti ci hanno indotti a questo passaggio intermedio. Abbiamo infatti destinato a Ostetricia e Ginecologia l’8° livello D e l’8° livello E, dove attualmente sono ubicati Cardiologia e Utic, che invece a febbraio andranno nella Palazzina Cuore, al corpo M. Per le attività chirurgiche e sala parto, invece, sarà utilizzato il blocco operatorio cosiddetto piccolo del 9° livello D, opportunamente adeguato anche per accogliere la sala travaglio. Saranno necessari alcuni lavori per migliorare il comfort e realizzare il Nido all’interno dell’unità operativa, ma si tratta di interventi non particolarmente impegnativi, che richiederanno circa 4-5 mesi. Il nostro obiettivo è concludere tutto al più presto per riportare l’unità operativa alla dotazione complessiva e unitaria di 35 posti letto e metterla in condizione di esprimere i numeri di sempre quanto a ricoveri e prestazioni».
Con la sistemazione temporanea, attualmente l’Ostetricia è stata collocata al 12° livello B, con 23 posti letto, e la Ginecologia al 9° livello dell’area Multidisciplinare, con 8 posti letto.

 

Torna a puntare l'accento sulla condizione del canile di Villa Martelli, il movimento politico-culturale UallòUallà, e sui disagi che, specie in questi giorni a causa della neve e del gelo, stanno affrontando i volontari e le volontarie che con vera abnegazione cercano di assicurare una dignitosa ospitalità. In un comunicato criticano l'indifferenza e l'assenza da parte delle istituzioni e degli amministratori nei confronti degli amici a quattro zampe e di quanti si occupano di loro. “Anche ieri mattina siamo stati al canile per offrire aiuto ai cani ospitati ed ai volontari che, nonostante i tanti problemi, ci hanno accolto, come sempre, con il sorriso. Un sorriso coraggioso se consideriamo – si legge nella nota - le problematiche che ci sono all'interno della struttura. Il canile da anni si regge solo grazie agli sforzi e ai sacrifici dei volontari, gli unici ai quali va la nostra gratitudine e vicinanza. Agli ospiti non manca nulla e questo è solo merito loro”. .Ma, dicono gli esponenti di Uallò Uallà, non si può “vivere solo di passione e il cuore arriva dove può”. Sono necessari interventi seri e un impegno costate e convinto. “Le criticità del canile danneggiano l'ottima gestione e sono tali da mettere a repentaglio l'incolumità di cani, persone e strutture. La frana, l'albero crollato, le condizioni disastrate della strada e anche e soprattutto la distanza ed il disinteresse delle istituzioni contribuiscono a creare una condizione di forte disagio. Per questo - continua la nota - stavolta non vogliamo metterci solo le braccia, vogliamo metterci la testa. Cercheremo di dare continuità a questo percorso, creeremo momenti e iniziative che diano voce alle volontarie ed ai volontari della struttura, faremo pressione su chi dovrebbe garantire la gestione serena di un servizio che è della comunità e per la comunità e cercheremo insieme le soluzioni”. Ma le critiche non si limitano alla situazione in cui versa il canile. Per il movimento questo sarebbe solo un altro cattivo esempio di come vengono affrontati da chi ci governa i problemi sociali, quelli legati ai più deboli e fragili. “Ogni giorno cerchiamo – concludono – di fare qualcosa per gli ultimi e sentiamo di dover fare qualcosa in particolare per queste persone straordinarie e per questi animali. Restituire una vita dignitosa agli ospiti e un lavoro sostenibile agli operatori e alle operatrici è un'azione che migliorerebbe tutta la città. Un obiettivo che è possibile raggiungere solo con il supporto e l'attenzione di tutta la nostra comunità”.

 

E' uno dei grandi temi del nostro tempo. Le aspettative di vita si sono di gran lunga allungate, la popolazione anziana è aumentata molto in questi ultimi anni e sono cresciute nuove esigenze. Tra queste spicca l'assistenza domiciliare. Ed è proprio questo l'argomento al centro del Convegno promosso e organizzato dal Consorzio Sgs (Servizi Globali Sociosanitari) di Lanciano per festeggiare un compleanno significativo, 10 anni di attività. L'emozione è palpabile mentre ricorda i primi timidi passi mossi in una sorta di scantinato, adibito ad ufficio. Da allora di anni ne sono passati 10 e tanta strada è stata percorsa con sacrificio e impegno, superando gli inevitabili ostacoli e difficoltà, ma senza mai perdere di vista l'obiettivo prioritario. Costruire una rete, mettere al centro la persona, dare spazio all'associazionismo e all'aggregazione. A parlare, salutata dagli applausi di una platea affollata e attenta è Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio che ha appunto spento 10 candeline. Un traguardo importante che è stato sottolineato da un momento di riflessione e confronto che ha visto la partecipazione di qualificati relatori che hanno affrontato una questione di grande interesse e attualità. “Come le nuove tecnologie possono migliorare l'assistenza domiciliare, quali potrebbero essere i nuovi modelli”. Non solo quindi il consuntivo dell'attività svolta dal Consorzio che è una realtà radicata nel territorio abruzzese, attiva da sempre nell'erogazione di servizi socio-assistenziali, ma l'occasione di discutere insieme con l'intervento di professionisti che lavorano nell'ambito del sociale e della sanità. Al breve e coinvolgente saluto e ringraziamento di Maria Luigia Di Blasio è seguito quello altrettanto sentito della presidente del Consorzio Elena Grilli che, in linea con lo spirito e l'orientamento della loro opera, ha ribadito che “al centro c'è la persona e questo è un lavoro che punta a eliminare le disuguaglianze a costruire equilibri maggiori soprattutto nelle situazioni di fragilità e vulnerabilità”. Ha parlato di coesione sociale Fabio Diana, direttore del Consorzio Easy Care di Reggio Emilia, che ha pure ricordato di aver contribuito alla nascita di questo Consorzio, la sua relazione dal titolo suggestivo “Prontoserenità, appropriatezza e continuità assistenziale” è un modello innovativo attuato in 16 regioni. “Il pubblico non può fare a meno del privato-sociale che deve continuare a privilegiare la qualità del servizio, agli amministratori chiedo di regolamentare questo mercato”. Ha seguito con grande attenzione tutti gli interventi l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci che dopo aver rimarcato l'efficacia e la validità del lavoro svolto dal Consorzio per quanto riguarda i servizi socio-assistenziali ha puntato l'accento proprio sul tema del Convegno, argomento che gli sta molto a cuore. “Il nuovo piano sanitario regionale ha messo in primo piano le cure domiciliari, la presa in carico dei pazienti fragili, partiamo dai territori, una cultura della sanità totalmente diversa dal passato ed è questa la vera grande rivoluzione nel campo della sanità”. Parole che sono state apprezzate dai numerosi sindaci presenti, da tutti gli addetti ai lavori nonché dai relatori. Lorenzo Montelmini direttore di G.P.I. Di Trento ha portato l'esperienza attuata con successo nella sua regione. La realizzazione di cosiddette piattaforme di integrazione collegate a una centrale, si tratta di un progetto di informatizzazione che permette una tempestività di cura e di diagnosi. “La tecnologia è un traguardo importante nell'assistenza domiciliare – ha evidenziato Domenico Mattucci Direttore Sanitario del Consorzio SGS - , è fondamentale poter avere in tempo reale i dati relativi alla situazione clinica del paziente, poter fare una diagnosi e intervenire immediatamente. La nostra attività punta all'innovazione”. Tutti d'accordo nel sostenere che l'unica strada percorribile sia rinnovarsi, studiare nuovi modelli di intervento e di strategie che mettano al centro la persona. “E' necessario andare verso il cittadino, fare una buona integrazione significa anche abbattere i costi – hanno sostenuto i sindaci intervenuti tra cui il primo cittadino di Chieti, Umberto Di Primio, di Vasto Francesco Menna, l'assessore alle politiche sociali Dora Bendotti, in rappresentanza del Comune di Lanciano – finalmente si parla di territorio e di persona, connubio imprescindibile - ha aggiunto il sindaco di Rocca San Giovanni, medico, Gianni Di Rito – è fondamentale l'umanità e bisogna comprendere un altro passaggio importante, l'Adi rappresenta un contributo validissimo ma non può sostituire il medico è necessario collaborare”. Bandire ogni forma di frammentazione per costruire con operatori preparati ed efficienti una rete. La parola d'ordine è integrare, lavorare insieme e il nuovo Piano Sanitario dovrebbe, secondo le dichiarazioni dell'assessore, aiutare a costruire un percorso più ampio e codificato. Al Convegno ha portato il saluto del Governo la Senatrice Federica Chiavaroli. “E' stato un incontro costruttivo dal quale sono emerse linee di intervento, è stato disegnato il quadro della situazione nella nostra Asl di riferimento, abbiamo ascoltato esperienze di altri progetti e modelli. Volevamo individuare strategie integrate innovative per rispondere ai bisogni socio-sanitari emergenti e futuri, nonché rafforzare e intensificare la promozione e la tutela della salute delle persone in condizioni di fragilità. Obiettivo che è stato raggiunto”. ha concluso Maria Luigia Di Blasio.

I numeri sono da primato e raccontano di un’esperienza che ha scommesso su un modello di “assistenza diffusa” e ha vinto. Come? Spalmando gli interventi su due ospedali, quelli più complessi a Chieti e i più semplici a Ortona. Così la Chirurgia generale a indirizzo oncologico della Asl Lanciano Vasto Chieti in due anni ha scalato le classifiche diventando la prima in Abruzzo per numero di casi trattati: 270 interventi complessi a Chieti tra il 2013 e il 2014 e incremento dell’attività del 300% a Ortona. E ancora: per il tumore al pancreas la Asl è collocata tra i centri ad alto volume (secondo i dati dello Sportello cancro) con 200 interventi in quattro anni, a fronte degli appena 16 casi che nel 2012 erano stati trattati in tutto l’Abruzzo.

«Abbiamo investito su un’idea mai sperimentata prima - chiarisce Pierluigi Di Sebastiano, direttore dell’unità operativa - importando nell’area chirurgica l’organizzazione per intensità di cura, basata sulla selezione dei pazienti in base al grado di complessità delle loro patologie. Così i casi più semplici sono trattati nell’ospedale di Ortona, adeguatamente attrezzato per farvi fronte, mentre le procedure complesse, in gran parte di carattere oncologico, sono eseguite presso l’ospedale di Chieti. Tutto si gioca intorno all’utilizzo ottimale delle infrastrutture dei due presidi, che ha determinato un sensibile miglioramento delle prestazioni, in termini di risultati chirurgici e grado di soddisfazione dei pazienti, oltre ad aver preservato la prosecuzione dell’attività chirurgica a Ortona, che per numero di prestazioni eseguite, in una logica di sostenibilità, non avrebbe avuto vita lunga. Basti pensare che nel 2013, con l’introduzione del nuovo modello, le prestazioni sono aumentate in modo esponenziale, passando da 516 a 1.097 dimissioni con un incremento dell’attività chirurgica del 300%. Stessa tendenza, ovviamente, nell’ospedale del capoluogo».

L’esperienza di Chieti ha suscitato anche l’attenzione di un’autorevole rivista scientifica, Langenbecks Archives of Surgery, che ha accolto un articolo proposto dall’équipe della Chirurgia oncologica intitolato “A Surgical Department for Intensified Care” che sarà pubblicato sul prossimo numero.

«In considerazione dei risultati già ottenuti - aggiunge il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - dal 1° novembre scorso abbiamo esteso il modello per intensità di cura anche alla Patologia Chirurgica di Chieti, di cui Di Sebastiano ha assunto la direzione ad interim. Abbiamo già buoni riscontri, con un incremento significativo del numero e della complessità dei casi trattati: oltre 40 interventi di Chirurgia oncologica complessa in un mese e mezzo di attività, trend che lascia veramente ben sperare per il futuro della sanità abruzzese e delle nuove leve chirurgiche».

Sono stati posizionati nei giorni scorsi i defibrillatori donati dall'Associazione “Gli Amici di Marcello” al Comune di Lanciano. I dispositivi D.A.E. (dispositivo automatico esterno) sono stati sistemati nei due impianti comunali destinati al calcio: il campo “Marcello Di Meco” nel quartiere Santa Rita e all'“Enrico Esposito” di Villa delle Rose. Gli uffici del Settore Sport comunicano la posizione e l'orario in cui i defibrillatori sono a disposizione di utenti, cittadini e 118.

Campo di Calcio “Marcello Di Meco”, via Sigismondi,  posizione interna nel locale custodia, a disposizione per l'utilizzo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 21.30, il sabato e la domenica in occasione di gare dei vari campionati.

Campo di Calcio “Enrico Esposito” area pubblica Villa delle Rose, posizione interna nel locale custodia, a disposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 21.30, sabato e domenica in occasione delle gare dei vari campionati.

Questi due defibrillatori si aggiungono ai due acquistati dal Comune con un co-finanziamento della Regione Abruzzo nel 2015 e già posizionati da oltre un anno nei seguenti impianti:

Palazzetto dello Sport, via Guido Rosato, il defibrillatore è stato posizionato all'interno dell'area di gioco del campo centrale sottostante la gradinata in cemento campo A ed è accessibile agli utilizzatori dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22.30, il sabato dalle 8 alle 14; il sabato pomeriggio e la domenica in occasione delle gare dei vari campionati.

Pista di Atletica “Davide Orecchioni” - Campo di Calcio “Lucio Memmo”, via Guido Rosato,  il defibrillatore è stato posizionato nel locale custodia dell'impianto, nei pressi dell'ingresso, ed è accessibile dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20; la domenica in occasione di aperture straordinarie.

La scorsa settimana il reparto di Cardiologia dell'ospedale Renzetti di Lanciano ha donato tre defibrillatori semi automatici destinati a tre scuole: “Umberto I”, “Principe di Piemonte” e “Rocco Carabba”. Il terzo defibrillatore donato da “Gli Amici di Marcello” sarà posizionato nel centro cittadino sotto i Portici di Corso Trento e Trieste. A breve sarà posizionato anche il defibrillatore donato dalla Bcc. Le posizioni dei dispositivi sono state comunicate alla centrale del 118 di Chieti per il monitoraggio e l'eventuale utilizzo.

“Lanciano è sempre più una città 'cardio-protetta', per un Sindaco-medico questa è un'ottima notizia, soprattutto perché aumenta la sicurezza dei cittadini: questi apparecchi, come noto, possono salvare la vita in caso di arresto cardiaco”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

“La scelta di acquistare due defibrillatori nel 2015 si è rilevata lungimirante. Grazie a quella scelta, grazie alla sensibilità dell'Associazione “Gli Amici di Marcello” e dei tanti istruttori che si sono formarti per utilizzare il defibrillatore, da oggi si può fare sport a Lanciano con maggiore sicurezza”, dichiara l'Assessore allo Sport, Davide Caporale.

Una grande festa per le Scuole di Lanciano per lo scambio degli auguri di buon Natale. L'Assessorato alla Pubblica Istruzione promuove e organizza una festa per le Scuole primarie venerdì 23 dicembre dalle 10.30 alle 11.30, nel Palazzetto dello Sport in via Guido Rosato, con l'obiettivo di “avvicinare ancora di più le scuole, gli alunni e il personale docente e non docente all'Amministrazione Comunale, e viceversa”, spiega l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Giacinto Verna, promotore dell'iniziativa. Nel corso della festa, alla quale sono attesi oltre 1.000 alunni delle Primarie di Lanciano, ci sarà spazio per uno spettacolo di giocoleria e il classico dolce panettone natalizio, oltre che per i saluti istituzionali del Sindaco Pupillo e dell'Assessore Verna.

“La nostra intenzione è quella di avvicinare ancora di più le Scuole all'Amministrazione Comunale, cercando di andare oltre il classico rapporto di lavoro burocratico. Vogliamo favorire un salto di tipo culturale per l'Amministrazione e le Scuole che quotidianamente collaborano per raggiungere lo stesso obiettivo: la crescita sociale e umana dei nostri piccoli concittadini”, dichiarano il Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore Giacinto Verna.

Sono passati 10 anni dall'inizio dell'attività del Consorzio Cooperative Sociali SGS, una realtà radicata nel territorio abruzzese, attiva da sempre nell'erogazione di servizi socio-assistenziali e in linea con gli obiettivi inseguiti e centrati in questi anni, ha scelto di sottolineare una ricorrenza tanto importante con una tavola rotonda dedicata al confronto, largo e informato, sui temi e sulle esperienze maturate sino ad oggi. Ma non sarà solo il consuntivo d questi 10 anni di lavoro e di impegno sul territorio, si cercherà di dare risposte all'utenza esplorando modelli e tecnologie nuovi. La domanda sulla quale si concentrerà l'attenzione e l'intervento dei relatori sarà proprio “come le nuove tecnologie possono migliorare l'assistenza domiciliare, quali potrebbero essere i nuovi modelli”. Un argomento attuale, di grande interesse. «Sarà un’ importante occasione di confronto e riflessione comune grazie all’intervento di professionisti che lavorano nell’ambito del sociale e della sanità” spiegano dal Consorzio SGS. Il dialogo si aprirà illustrando il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata nei comuni della ASL “Chieti-Lanciano-Vasto”– gestito dall’ATI costituita dal Consorzio SGS e il Consorzio Consol - e proseguirà affrontando le potenzialità dell’innovazione tecnologica nel settore dei servizi domiciliari. “Il futuro impone di interrogarci sul ruolo della tecnologia nel disegnare un nuovo modello di assistenza territoriale – sottolinea Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio - sulla possibilità di conciliare i servizi di cura alle persone con la sostenibilità economica, sulle misure necessarie per rendere più efficienti i percorsi di cura rafforzando nel contempo il sistema di tutela e protezione degli utenti che necessitano di assistenza. Interrogativi questi, fondamentali per pianificare politiche e servizi adeguati al nostro tempo”. Un approfondimento sarà dedicato a come migliorare la permanenza dei soggetti anziani e diversamente abili all’interno del proprio nucleo familiare e del contesto sociale di appartenenza. L’obiettivo è duplice: da un lato individuare strategie integrate e innovative per rispondere ai bisogni socio-sanitari emergenti e futuri, dall’altro rafforzare e intensificare la promozione e la tutela della salute delle persone in condizioni di fragilità. L’appuntamento è fissato per lunedì’ 19 dicembre 2016, presso il Ristorante “La Cascina” con un workshop a partire dalle 17.00 sino alle 19.30. Dalle 20,00 in poi Buffet e intrattenimento con Federico Perrotta

 

 


 

Lanciano: "TombolaSciò” è il gioco-spettacolo a premi che si svolgerà luogo domenica 11 dicembre 2016 alle ore 17, nell’Auditorium “Gennaro Paone” della BPER in viale Cappuccini.

Si tratta di una nuova, ulteriore, iniziativa della Sezione di Lanciano della Croce Rossa Italiana, il cui ricavato sarà destinato alle popolazioni del centro-Italia colpite dal sisma.

La formula dell’evento, ideato e condotto da Dino Potenza, è di grande semplicità: alla estrazione dei numeri della tombola verranno associate altrettante esibizioni (brani musicali, scenette, poesie, ecc.) da parte di un’équipe di valenti artisti “napoletani veraci”, che animerà la serata. Il  tutto potrà pensato come coniugazione di un pomeriggio di sano divertimento con un atto di generosità verso qualcuno che ne ha bisogno.

 

TORREVECCHIA TEATINA - I neo diciottenni di Torrevecchia Teatina sono stati accolti dalla cittadinanza durante un momento di condivisione con la cerimonia “Cittadino anch’io”. Il Sindaco Baboro ha consegnato ai neo maggiorenni una copia della Costituzione italiana e, dopo l’inno di Mameli, Marcello Salerno, docente di Diritto Pubblico, ha intrattenuto i giovani presenti e i cittadini con una interessante lezione sulla nostra carta costituzionale.
Questi i diciottenni protagonisti del "battesimo" civico: Chiara Agostinelli, Davide Agostinelli, Alessio Angelozzi, Alessandro Belfiglio, Ludovica Casamassima, Cristina Catena, Umberto Cecere, Joseph Cocco, Federico D’Alonzo, Mattia Di Giovanni, Samuele Di Gregorio, Alessio Di Nino, Chiara Diodato, Vittoria Ialacci, Leonardo Lacanale, Simone Lacioppa, Frida Lamonaca, Ludovica Pantalone, Danilo Paolini, Ivan Paolini, Sharon Pasqualone, Maira Proietto, Mariachiara Quintiliani, Chiara Ridolfi e Chiara Tinari.

TORRICELLA PELIGNA - Nasce l’Ufficio Unico pianificazione “Aree Interne”. 25 Comuni dell’Area Interna “Basso Sangro Trigno” attraverso un meticoloso lavoro iniziato lo scorso giugno, stanno compiendo passi in avanti per digitalizzare i propri dati territoriali (piani urbanistici, catastali, uso civico, ecc.) e fornire ai Comuni strumenti unitari per dare risposte ai cittadini e alle imprese in tempi rapidi, il tutto secondo gli obiettivi regionali, nazionali ed europei di “e-goverment”.

I 25 Comuni, riuniti in Convenzione, hanno designato come Capofila il Comune di Torricella Peligna e fanno parte dell’Area “Basso Sangro Trigno”, selezionata dalla Regione Abruzzo come prototipo (20 nazionali, una per regione) per sperimentare azioni inerenti i servizi salute, istruzione e mobilità, lo sviluppo locale e il contesto. Proprio nell’ambito di quest’ultimo si inserisce l’iniziativa dei Comuni associati, per dare risposte certe e in tempi rapidi al territorio. Un territorio che vede preoccupanti deficit di popolazione e di diritti di cittadinanza.

I 25 comuni interessati sono: Torricella Peligna (capofila), Borrello, Carunchio, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Civitaluparella, Colledimezzo, Gamberale, Fraine, Gessopalena, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Roccascalegna, Roccaspinalveti, Roio del Sangro, San Giovanni Lipioni, Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna, Villa Santa Maria.

L’iniziativa, finanziata dalla Regione Abruzzo, si pone un triplice obiettivo: 1) la digitalizzazione delle mappe cartacee presenti nei Comuni (piani urbanistici, catastali, uso civico, ecc.); 2) la gestione informatizzata e unitaria del territorio con conseguente riduzione dei tempi delle decisioni; 3) l’utilizzo di strumenti multimediali per erogare servizi ai cittadini e alle imprese.

Il lavoro realizzato finora è stato di digitalizzare le mappe cartacee dei 25 Comuni e di sovrapporli su sistemi informativi territoriali capaci di restituire una visione immediata e puntuale della pianificazione vigente sui Comuni. Il sistema informativo territoriale consente di facilitare il lavoro ai tecnici comunali, ai liberi professionisti ed ai pianificatori del territorio, garantendo la visualizzazione e la lettura unitaria delle aree di intervento.
Nei prossimi giorni saranno realizzate le attività di affiancamento e divulgazione dei risultati presso i Comuni aderenti.

Il primo incontro, durante il quale saranno illustrate le attività ed i primi risultati conseguiti,  si terrà a Torricella Peligna mercoledì 7 dicembre, alle ore 15.30, presso la Mediateca “John Fante.

“Il lavoro che si sta realizzando - commenta Tiziano Teti, sindaco di Torricella - è un deciso cambio di passo rispetto alla gestione tradizionale degli uffici tecnici e al governo del territorio comunale in generale, dotarsi di strumenti digitali consente a noi amministratori di prendere decisioni opportune e rispondenti alle reali esigenze della popolazione anche in termini di equità e trasparenza. Per noi delle aree interne è una grande occasione che abbiamo deciso di cogliere insieme alle altre della Strategia Nazionale per le Aree Interne, grazie anche alla Regione Abruzzo che supporta e partecipa al processo di costruzione di questa rivoluzione digitale. Nella Strategia per l’Area Basso Sangro Trigno, che proprio in questi giorni si sta definendo, è stato inserito l’intervento dei servizi digitali erogati dalla PA come sviluppo del lavoro finora svolto presso i Comuni della nostra Convenzione. E’ un grande risultato specie per i cittadini e le imprese dei Comuni interni per far si che in queste aree si possa recuperare il gap con le realtà più virtuose”.