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Secondo appuntamento con la rassegna di teatro della memoria, incluso nel cartellone 2017/2018 del Teatro Fenaroli di Lanciano: sabato 14 alle 21.00 e domenica 15 aprile alle 17.30 presso l’Auditorium Diocleziano, l’Associazione Culturale “Il Ponte” e il Teatro Studio di Lanciano presentano T4, libero adattamento e regia di Carmine Marino da “Tiergartenstrasse 4” di Pietro Floridia; con Rossella Gesini e Carmine Marino.Ambientata negli anni ’40 ad Amburgo, questa storia dolcissima e tragica racconta l’incontro di due persone, George un giovane disabile mentale che vive coltivando fiori nell’assoluta innocenza di un rapporto di verità col mondo e Gertrud, l’infermiera nazista mandata a verificare le condizioni di George con il compito di sottoporlo al programma T4, il cosiddetto ‘Olocausto minore’ che prevedeva l’eliminazione dei disabili come vite ‘indegne di essere vissute’. L’incontro si trasforma a poco a poco in un’amicizia profonda ed in un legame di cura e di tenerezza che unirà i destini dei due fino alla fine. La scena si svolge su un duplice registro, la deposizione di Gertrud al tribunale delle forze alleate, dopo la fine della guerra e le vicende precedenti che scandiscono i momenti della storia.

Il testo di Pietro Floridia si rivela così un convincente meccanismo teatrale.

A prestare il volto al disabile mentale George, un uomo, come si ricorda nel primo interrogatorio, “che ha la mente di un bambino di 8-9 anni”, è Carmine Marino. Al suo fianco, Rossella Gesini è la signorina Gertrud, personaggio che cristallizzato nel ruolo dell’infermiera autoritaria, va man mano aprendosi alla realtà della vita che la porta ad essere prima di tutto donna ed amica.

 La parola tiergarten significa zoo: sarebbe il giardino (garten) degli animali (tier). Nel testo teatrale di Pietro Floridia, Tiergartenstrasse 4 è l’indirizzo della villa di Berlino che fu trasformata nel quartier generale dell'Aktion T4, il programma sull'eutanasia con cui i nazisti soppressero oltre duecentomila disabili. Che cos’è uno zoo se non un carcere in cui gli animali sono rinchiusi in gabbie? Pertanto il giardino si rivela una galera, il luogo di delizie un luogo di sofferenza, il paradiso un inferno. E quale metafora migliore per descrivere la condizione di diversità nella Germania nazista se non quella di un giardino con le sbarre? E quante sono le reali trasposizioni metaforiche di questo (non) giardino? Campi di concentramento, campi di sterminio,

campi di prigionia, ospedali. Sì, anche gli ospedali in cui veniva applicato il T4, il cosiddetto Olocausto minore, potevano diventare dei terribili giardini in cui nascondere (ed eliminare) la diversità. Ma dietro la parola tiergarten si può scorgere anche un’altra immagine, quella di un altro giardino: non più uno zoo, ma una serra, quella in cui George ha trascorso la propria esistenza di bambino emarginato, di figlio allontanato, di uomo abbandonato; la serra in cui ha imparato a conoscere i segreti della natura, la bellezza delle piante, il colore dei fiori, in cui ha messo da parte le paure per vivere una vita di totale spensieratezza. Ma, in fondo, anche in quella serra George era come un animale in gabbia, un giovane diverso tenuto a distanza dalla propria famiglia, nascosto nella serra durante le cene e i balli, nascosto agli amici e alla società perché al di fuori degli schemi codificati dell’onestà e dell’apparenza. Ma quella serra-prigione diventa per il protagonista un luogo di sogno, il luogo da cui rifuggire dalla noia, dalla solitudine, dalla disperazione, il luogo in cui trovare per la prima volta una propria identità, un proprio ruolo nel mondo, e un amico con cui parlare: il giglio Gunther.

Quando Gertrud, l’infermiera nazista incaricata di sottoporlo al T4, incontra George, il giardino-serra si scontra con il giardino-ospedale: l’ingenuità del ragazzo fa breccia nel cuore della donna, incapace di portare a termine la missione e decisa al tutto per tutto pur di mantenere in vita il seme della speranza. Il dramma diventa così un’avventura in grado di tenere lo spettatore con il fiato sospeso per poco più di un’ora, senza interruzione, senza uscite di scena, ma in un racconto ritmato e scandito tra l’interrogatorio dell’infermiera Gertrud alle forze alleate, dopo la fine della guerra, e le scene che rievocano la bella amicizia tra i due protagonisti.

 

Ingresso € 5,00 - Prenotazioni al 366.6689100

 

L’Associazione Culturale “Il Ponte” di Lanciano si è aggiudicato il premio quale “Migliore Compagnia” nell’ambito della IV edizione della Rassegna di Teatro Comico Dialettale "Drago d'Oro" di Atessa, per lo spettacolo “Queste è lu tempe de mò” di Leonello Marino.

La Giuria Tecnica, presieduta da Antonio Potere, Presidente Regionale della FITA Abruzzo (Federazione Italiana Teatro Amatori), si è così espressa nei confronti dello spettacolo de “Il Ponte”: “un impianto teatrale di grande armonia nel quale si rivelano una sorprendente consapevolezza e qualità espressive, offrendo uno spettacolo spumeggiante, condotto con abilità, il tutto come risultato di un lavoro corale degli interpreti dalla coinvolgente espressività che evidenzia come la Compagnia sia ben preparata ed affiatata”.

Oltre a questo massimo riconoscimento, l'Associazione "Il Ponte" è stata ulteriormente premiata nella persona di Francesco Angelucci al quale è stato assegnato il Premio “Antonio Marchetti” per la sua ecletticità attoriale evidenziata, in modo particolare, nell'interpretazione di don Casimire, il bizzarro parroco del paese.

“E’ davvero una grande soddisfazione per la nostra Associazione – evidenziano entusiasti il Presidente Carmine Paolini ed il Direttore Artistico Carmine Marino – due bellissimi riconoscimenti che rappresentano un bel regalo in occasione dei 35 anni di ininterrotta attività dell’Associazione”.

 

 

 

E’ Massimo Ranieri il super ospite delle Feste di Settembre 2018. Ad annunciarlo, questa mattina in conferenza stampa insieme al sindaco Mario Pupillo e all’Assessore alla Cultura Turismo e Grandi Eventi Marusca Miscia, è stato il presidente del comitato Feste di Settembre Maurizio Trevisan, riconfermato dopo il grande riscontro in termini di partecipazione e gradimento del programma allestito lo scorso anno.

E se già nel 2017 le feste patronali frentane, giunte alle 185^ edizione, si erano distinte per la qualità degli artisti presenti (UT New Trolls, Dodi Battaglia e Alex Britti), quest’anno l’annuncio del super ospite che si esibirà domenica 16 settembre in piazza Plebiscito è altrettanto ghiotto.

Massimo Ranieri è infatti tra i più conosciuti artisti a livello nazionale: non soltanto un cantante, ma anche attore, showman e intrattenitore. La sua esibizione sarà un’occasione quasi unica per piazza Plebiscito, visto che siamo abituati a vederlo più che altro nei teatri, in televisione o al cinema, anche nei ruoli di conduttore, attore o regista. E invece il 16 settembre a Lanciano regalerà uno spettacolo straordinario, fatto di musica, canzoni e parole.

“Sogno e son desto” è il nome del tour che l’artista sta portando in giro per il mondo: prima di Lanciano infatti si esibirà in tutta Italia, ma anche negli Stati Uniti, in Canada e Russia.

Scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri lo spettacolo, dal titolo giocoso e provocatorio, non sarà dedicato ai vincitori e agli eroi, ma agli ultimi e ai sognatori: gli uomini e le donne cantati dalla musica di Raffaele Viviani e di Pino Daniele; o dal teatro di Eduardo De Filippo e Nino Taranto. Tra canzoni e monologhi non mancheranno i colpi di teatro: nel recital Ranieri andrà oltre il repertorio della canzone napoletana, interpretando brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Francesco Guccini, da Charles Aznavour a Violeta Parra.

Tra conferme e novità, nel corso della conferenza stampa di questa mattina sono stati fatti altri due annunci: le luminarie saranno realizzate, come lo scorso anno, dalla ditta di Paulicelli Gianfranco, mentre per quanto riguarda la Banda, il presidente Trevisan ha annunciato con grande soddisfazione la presenza della Banda Città di Lanciano.

 “Essere riuscito a portare Massimo Ranieri in piazza a Lanciano – è il commento entusiasta del presidente delle Feste di Settembre 2018, Maurizio Trevisan – è stato un traguardo straordinario. All’inizio sembrava un’impresa impossibile, ma poi ce l’abbiamo fatta. Con questo primo risultato rimettiamo in moto la macchina organizzativa delle Feste di Settembre 2018, che sarà composta da tantissimi altri eventi, che sveleremo nelle prossime settimane”.  

Altrettanto entusiasti il sindaco Mario Pupillo e l’assessore alla Cultura Turismo e Grandi Eventi Marusca Miscia.

 “Quella di Massimo Ranieri è una scelta di altissimo livello che consente di proseguire sulla strada intrapresa lo scorso anno: un deciso cambio di rotta verso la musica di qualità che ha reso le Feste di Settembre un appuntamento imperdibile per decine di migliaia di persone. Auspichiamo una grande partecipazione da parte della città e dei cittadini, le Feste sono di tutti e rappresentano l'appuntamento più atteso dell'anno dai Lancianesi e non solo. Come Amministrazione, con grande sforzo, abbiamo fatto e faremo la nostra parte: abbiamo riavvicinato, ma non pareggiato, la quota del contributo storico che il Comune assicurava alle Feste, il cui indotto in termini economici e sociali è sotto gli occhi di tutti. Ringraziamo il Presidente del Comitato Maurizio Trevisan con tutto il suo staff che hanno messo a segno questo autentico colpaccio per Lanciano con l'ingaggio del più grande uomo di spettacolo poliedrico italiano”.

 

Ancora una volta Fossacesia è stata scelta come scena di un film. In queste ore infatti gli attori Fabio De Luigi e Micaela Ramazzotti sono sul trabocco Pesce Palombo per girare le scene del film No Kids che andrà in onda in autunno sul grande schermo.

Regista della divertentissima commedia Guido Chiesa. Il film, prodotto dalla Colorado film e distribuito da Medusa Film, racconta la storia di un papà separato, interpretato da Fabio De Luigi, e del meraviglioso rapporto che lui ha con sua figlia, una bambina per la quale ha deciso di rinunciare a tutto il resto della sua vita. Finchè il destino non decide di fargli rincontrare un suo vecchio amore, interpretato da Micaela Ramazzoti, con la quale dopo tanti anni, riscoppia la passione. Unico problema di questo rapporto, che ha tutti i presupposti per essere una meravigliosa storia d’amore, è che lei non ama molto i bambini.

E da qui, in un’esilarante susseguirsi di sotterfugi, peripezie, situazioni comiche, si sviluppa una commedia dal sapore divertente ed allo stesso tempo sentimentale. “Accolgo sempre con grande entusiasmo e favore queste opportunità – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – perché ritengo che esse possano diventare strumento di promozione, vetrina per il nostro territorio e a tal fine cerco sempre di assicurare la massima collaborazione per la buona riuscita dell’organizzazione. E auspico sin d’ora che non solo Fossacesia, ma l’intera Costa dei Trabocchi possa essere scelta sempre più spesso come set per girare film, cosa per la quale sto lavorando”.

CLARINET ENSEMBLE è un progetto del maestro Manuele Filoso e il concerto di sabato 24 è una collaborazione con Giulia Ginestrini Fagotto per il 150^ anniversario della morte di Rossini.

Il sodalizio musicale è nato per infondere le conoscenze , sviluppare le competenze necessarie e preparare gli studenti a perseguire una carriera professionale nello studio del clarinetto. La sede operativa dell’associazione è presso l'Auditorium Comunale di S. Eusanio del Sangro e numerose sono le collaborazioni con l'Istituto Comprensivo di Castel Frentano - Sant'Eusanio del Sangro e gli Enti locali. Tutti gli iscritti al Clarinet Ensemble sono allievi frequentanti le Scuole ad Indirizzo Musicale,Licei Musicali, Conservatori Statali di Musica, diplomati e clarinettisti già affermati nel panorama artistico musicale, provenienti da tutte le Province Abruzzesi.

Programma concerto

OBERTO CONTE DI SAN BONIFACIO G. VERDI TANCREDI G. ROSSINI

INTRODUZIONE, TEMA E VARIAZIONI G. ROSSINI

Clarinetto Solista M° Alessandro Falco

CONCERTO A FAGOTTO PRINCIPALE

Fagotto Solista M°. Giulia Ginestrini

SPIRIT OF FREEDOM

KONZERTSTUCK N° 2 OP.114

G. ROSSINI

M. MANGANI

Solisti : M° Alessandro Falco M°.

F. MENDELSSOHN

 

13, 14 e 15 luglio: queste le date comunicate dagli organizzatori  per la dodicesima edizione del Custom Party, l’evento di musica anni Cinquanta, intrattenimento, riders e gastronomia che anche quest’anno si terrà nel centro storico di Casoli (Ch).

L’associazione Number Twelve e l’Old School Diner sono già in moto per definire il programma musicale dell’iniziativa che ogni anno fa ballare e scatenare numerosi appassionati del rock’n’roll provenienti da tutta Italia.

“Il cambio di location dell’anno scorso – spiega Nico Di Pendima dell’Old School Diner di Casoli – ci ha sicuramente premiato. Riportare la manifestazione in un centro storico è stata una scelta vincente. Per tale motivo abbiamo deciso di riconfermare la nostra scelta anche per l’edizione 2018”.

Dopo i grandi ospiti della scorsa edizione, tra i quali Deke Dickerson e Nick’s Airlines, si attendono i nomi degli artisti che saliranno sul palco a luglio prossimo e che saranno comunicati a breve dalla direzione artistica curata da Dj Galeazzo.

Il Custom Party, come di consueto, non sarà solo musica, rigorosamente rock’n’roll. Ci sarà un ampio spazio dedicato alle moto dove si riuniranno numerosi bikers provenienti da tutta Italia già pronti a riservarsi un posto in prima fila al festival. Il centro storico di Casoli sarà inoltre allestito con stand tematici dedicati allo strepitoso mondo anni Cinquanta all’interno dei quali ci si potrà tatuare, farsi un acconciatura o un make up vintage. Il tutto sarà accompagnato da drink e food con la possibilità di degustare tantissime pietanze e fiumi di birra.

 

 

 

 

 

 

 

LANCIANO. Silvio Luciani, noto parrucchiere di Lanciano e titolare dell’Atelier LifeStyle, sarà presente alla prossima edizione di Sanremo, in onda dal 6 al 10 febbraio su Raiuno. 

Silvio Luciani, in particolare, sarà tra i protagonisti di Casa Sanremo con Vitality’s. Casa Sanremo è la Location di incontro di tutti i Cantanti e  sarà al Palafiori al servizio dei cantanti e dei giornalisti per occuparsi delle loro chiome.

Il parrucchiere di Lanciano sarà inoltre protagonista, dietro le quinte di Radio 105, Radio Subasio e Radio Montecarlo, oltre che nella redazione di TV Sorrisi e Canzoni.

l programma è ricco di eventi, ad iniziare dal taglio del nastro della Casa dove ci sarà la modella e conduttrice Televisiva Elisa Isoardi. L’hair stylist avrà inoltre la possibilità di incontrare ed occuparsi dei nomi della canzone Italiana che hanno fatto la storia del nostro Paese.

Non è la prima volta che si accendono le luci della ribalta per Silvio Luciani. Ha infatti già partecipato a numerose esperienze, sia in tv che nelle più prestigiose passerelle della moda e del fashion internazionale. E’ stato tra i protagonisti, per esempio, del reality show “Professione LookMaker”, superando le selezioni su più di 200 aspiranti concorrenti. Il reality è andato in onda a Sky e sul Digitale Terrestre. Ha curato l’immagine di alcuni dei protagonisti del “Concerto di Natale” nello splendido scenario dell’Aula Paolo VI - Città del Vaticano, andato in onda su Canale 5, grazie alla collaborazione che da diversi anni lo vede al fianco del famoso parrucchiere Sergio Valente e del Team Premio Sergio Valente. Ha anche partecipato a diverse sfilate e premi sia in Italia che all’estero.

 “Una nuova avventura, quella di Sanremo – sottolinea entusiasta Silvio Luciani – che arricchisce il mio bagaglio di esperienze. La mia professione è anche la mia più grande passione e lavorare con grandi artisti e per grandi artisti del panorama nazionale e internazionale è per me motivo di crescita personale e professionale, e mi motiva a fare sempre meglio soprattutto per il mio salone di Lanciano, dove insieme al mio staff cerco di portare proposte e idee sempre più innovative”.

 

Lo spettacolo dal titolo “En tus ojos - Piazzolla Tango” - fuori abbonamento proposto da ACS Abruzzo Circuito Spettacolo - è portato in scena dalla Compagnia Naturalis Labor, co-produzione Florence Dance Festival; ideazione, coreografie e regia Luciano Padovani, coreografie di tango Silvio Grand. Danzatori Stefano Babboni, Silvio Grand, Loredana De Brasi, Jessica D’Angelo, Roland Kapidani, Roberta Morselli, Elisa Mucchi e Mirko Paparusso. Musiche originali Carlo Carcano.

 Dopo l’applauditissimo Romeo y Julieta Tango, Luciano Padovani e la sua Compagnia tornano con uno spettacolo dove tango e danza si fondono in un unico linguaggio. En tus Ojos, nei tuoi occhi è il modo in cui l’autore vede la passione, scruta l’orizzonte, immagina la musica. Il ritmo del tango lo perseguita, lo insegue, lo cerca. Gli chiede di creare, e per farlo ha bisogno di esteriorizzare ciò che ha dentro distruggendolo, per diventare una scena viva dove i personaggi recitano i loro drammi e dove la musica è in bilico tra l’essere musa ed essere tormento.

 La Compagnia è stata creata nel 1988 da Luciano Padovani e Francesca Mosele, con lo spettacolo Taigà (1989) vince il primo premio al Concorso Internazionale di Coreografia Città di Cagliari. La sede organizzativa e operativa della compagnia è a Vicenza (Italia). Svolge un continuativo lavoro di ricerca sulla danza contemporanea, sul tango e sui nuovi linguaggi dell'arte. Progetta e realizza spettacoli ed eventi unici avvalendosi di collaborazioni con realtà nazionali quali Teatro Olimpico di Vicenza, Festival Oriente Occidente, Operaestate Festival, AbanoDanza, Pergine Spettacolo Aperto, Festival d'Autunno, Segni Barocchi, Concerti in Villa. Realizza tournée in Italia e in Europa.

 È riconosciuta e sostenuta da Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Comune di Comacchio e Arco Danza. Promuove rassegne e festival tra cui Forti in Scena, Danza a Comacchio e Danzafest.

 INFO E BIGLIETTERIA

I biglietti possono essere acquistati presso il Botteghino del Teatro (16.30/19.30 – apertura botteghino domenica ore 15.30).

Prezzi: Intero € 12.00 - ridotto € 10.00.

 

Lo spettacolo teatrale “Il Tesoro dell’Abbazia”, un lavoro di Commedia dell’Arte,  debutta domenica 28 gennaio alle ore 19.00 presso il Teatro Studio di Lanciano. “Il Tesoro dell’Abbazia” è uno spettacolo ideato e diretto da Giuliano Bonanni, in scena Stefano Angelucci Marino, Rossella Gesini, Chiara Donada e lo stesso Bonanni. Maschere di Stefano Perocco di Meduna, luci e suoni di Tony Lioci. Produzione Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro.

Un forsennato gioco di personaggi in Maschera, classico nella forma e moderno nella sostanza. Un divertente Canovaccio di Commedia dell'Arte per grandi e piccoli  il cui intento è quello di raccontare che i veri tesori non sono fatti di beni materiali. In un anno imprecisato di un'epoca passata infatti la Dama Bianca e la sua serva Zeza devono affrontare una difficile situazione economica. Il loro stato di indigenza è causato dall' obbligo di dover rimanere nel palazzo per custodire un misterioso tesoro. Il fratello della Dama, Eusebio, è scomparso da due anni lasciandole scritto di non abbandonare, per nessuna ragione, la dimora di famiglia. Un' improbabile coppia di ladri, costituita dal vecchio Bernardo e dall' ingenuo Pulcinella, giunge in città per impossessarsi del tesoro, inviata da un non ben identificato 'capo'. La giornata trascorre tra i ridicoli tentativi dei due criminali di seguire gli ordini del loro mandante. Giunge la notte e con essa il furto...magia bianca, magia nera, amori contrastati daranno il via ad un finale a sorpresa con un incredibile susseguirsi di svelamenti.

Dal 1960 ad oggi in Italia e in Europa  artisti quali per esempio Dario Fo, Carlo Boso, Gianfranco De Bosio, Leo De Berardinis, Eugenio Allegri, Michele Monetta,  Giorgio Bertan, Nora Fuser, Giuliano Bonanni ed altri  hanno lavorato da un lato sul recupero delle maschere del cinquecento (zanni, capitano, pulcinella, pantalone, etc.) “calandole“ in specifici contesti territoriali e dialettali contemporanei, dall’altro restituendo spazi di improvvisazione agli attori all’interno del canovaccio  da rispettare “sera dopo sera“. Questo modo “nuovo” di fare Commedia dell’Arte ha di fatto aperto il patrimonio delle maschere a più possibilità espressive, prevedendo la costruzione di personaggi in maschera specifici. Poter lavorare in Commedia dell’Arte avendo la possibilità di creare maschere nuove, che parlano il dialetto e raccontano una storia di una terra specifica, consente ai teatranti che lo desiderano di poter realizzare l’incontro tra Commedia dell’Arte e contemporaneità. 

 

Per la seconda puntata di Alessandro Borghese - 4 Ristoranti lo chef arriva sulla nostra costa alla ricerca del miglior ristorante nel mare. 4 ristoratori in sfida, 4 cucine.

Protagonista della puntata del cooking show sarà infatti la costa abruzzese, fra i trabocchi, con le sue meravigliose spiagge. La parola finale come sempre allo chef Borghese che, da questa nuova stagione, ha il potere di assegnare ad un solo ristorante un bonus di cinque punti per una categoria speciale da lui scelta.


I quattro ristoranti sono: da Penelope a mare   Francesca, titolare del ristorante, è l’anima del suo locale, una donna molto elegante e determinata. La cucina di mare punta all’alta qualità servendo in tavola solo materie prime. Il servizio è preciso e a detta di Francesca impeccabile: il cliente viene cullato ma mai stressato.

Il Lido Cortesito è gestito da Tiziano, titolare da ben oltre 14 anni. Solo da sei anni Tiziano ha deciso di offrire il servizio ristorazione e, grazie alla sua accoglienza “da Re”.
Il Trabocco di San Giacomo è gestito dall’abruzzese doc: Vilma. Aperto solo nel 2015 dopo una lunga ristrutturazione, questa “bomboniera marinara” propone una cucina espressa a base di pesce con menu fisso.
Tiziana è, infine la chef del Trabocco Punta Rocciosa dove si predilige una cucina “diversa” e slegata da una tradizione che a sua detta deve essere rivista e modernizzata. Che vinca il migliore!

 

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