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Dopo 16 anni di assenza, i colori gialloverdi dell'Ortona Calcio torneranno sul campo dello stadio comunale cittadino. L'Asd Real Caldari (che milita nel campionato di Prima Categoria), infatti, ha cambiato denominazione, trasformandosi in Ssd Ortona Calcio e riprendendo dunque la denominazione della storica squadra cittadina. "La speranza - spiega il presidente Rocco Iurisci - è riportare il calcio ortonese a livelli più consoni alla sua tradizione. Auspichiamo anche di aggregare nel neonato progetto sportivo le realtà calcistiche locali, così da evitare una dispersione di risorse sia umane che economiche". Nella compagine sono entrati nuovi soci: oltre a Angelo Baccile, ci sono Dario Nervegna che sarà anche direttore generale, e Angelo Di Nardo vicepresidente. "Siamo certi - continua Iurisci - che sapranno contribuire fattivamente alla realizzazione del progetto sportivo, con l’allestimento di una rosa competitiva agli ordini del mister Donato Carinci, per una immediata promozione nel campionato regionale di Promozione".
 

Il nome è già tutto un programma: "Giornata dell'Orgoglio Frentano", a dimostrare che in un momento così difficile per il calcio lancianese, tutta la tifoseria rossonera è unita e continuerà a sostenere i propri colori, al di là della categoria in cui la squadra si troverà a giocare nella prossima stagione. L'appuntamento è per giovedì alle 19, con ritrovo nel piazzale Stazione (quella "vecchia", è specificato nella nota degli organizzatori, altro simbolo della città). Un appello a tutti i tifosi, "da quelli con qualche capello bianco, fino ai bambini che da poco si sono avvicinati allo stadio. A dimostrazione che la passione per i nostri colori non finisce con il fallimento di una società, che fino all'ultimo ci ha mentito, ma continua oltre questa scellerata presidenza e con tanta dignità". Perché, ribadiscono gli organizzatori, "da sempre i veri padroni della Lanciano Calcio sono i suoi tifosi, che da anni la sostengono con duri sacrifici, senza interessi e mossi da una infinita passione. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: i presidenti, gli allenatori e i giocatori vanno e vengono, mentre noi resteremo sempre lì al nostro posto, in curva o in tribuna".

Il giorno dopo l'annuncio della famiglia Maio della volontà di disimpegnarsi dal mondo del calcio e mettere in liquidazione volontaria la Virtus Lanciano, sul web esplode la protesta dei tifosi rossoneri che chiedono le dimissioni da consigliere comunale di Valentina Maio, appena eletta con la lista Lanciano Vale che fa capo all'assessore Davide Caporale. Un coro unanime, che prende di mira anche l'amministrazione comunale e il sindaco Mario Pupillo, accusato di aver saputo da sempre della volontà della famiglia di imprenditori di abbandonare la squadra, ma di aver taciuto per ragioni di opportunità elettorale. In realtà, è giusto precisarlo, è stato proprio Pupillo a favorire i contatti tra i Maio e Gilberto Candeloro, che però - all'ultimo momento - ha deciso di fare un passo indietro e di non assumersi l'onere di ripianare il bilancio del sodalizio rossonero, presupposto fondamentale per l'iscrizione al campionato di Lega Pro. Un impegno da un milione e mezzo di euro (anche se alcuni parlano di almeno un milione e 800mila euro), che l'ingegnere non si è sentito di assumersi. Secondo i bene informati, però, Candeloro non avrebbe chiuso definitivamente la porta al calcio frentano, ma anzi sarebbe disposto a sostenere una nuova squadra, ripartendo da una serie inferiore (la serie D, a cui Lanciano potrebbe ambire dopo la permanenza in serie B?), libero da debiti pregressi. C'è tempo ancora qualche giorno di tempo per evitare la cancellazione della Virtus dal panorama del calcio professionistico. Entro il 15 luglio, infatti, ci si può ancora iscrivere al campionato di Lega Pro, scontando un punto di penalizzazione. Ma esiste oggi in città un gruppo imprenditoriale in grado di mettere a disposizione "cash" una simile cifra? E allo stesso modo è possibile formare, in così pochi giorni, una cordata di imprenditori disposti a investire sul calcio? La sfida è sicuramente complicata e qui torna in gioco Pupillo, perché spetterà a lui gestire la situazione e, allo stesso tempo, occuparsi anche della "questione Valentina".

"La Virtus Lanciano non sarà iscritta al prossimo campionato di Lega Pro". Quello che purtroppo molti tifosi temevano da questa mattina, da quando è arrivata la notizia del fallimento della trattativa per la cessione del club all'imprenditore Gilberto Candeloro, si è materializzato. I rossoneri non parteciperanno al campionato di Lega Pro. Ad annunciarlo, in una lunga nota pubblicata sul sito ufficiale della Virtus, sono Franco, Guglielmo e Valentina Maio. "E’ con immenso dolore che ci troviamo a scrivere poche righe che non bastano sicuramente a colmare il vuoto di questa sconfitta; sconfitta di cui avvertiamo la responsabilità, ma di cui non possiamo nascondere o tacere l’ineluttabilità - si legge nella nota - naturalmente la Società farà fronte a tutti gli impegni contratti con i dipendenti, con i fornitori, con i consulenti, con gli istituti finanziari e con l’erario, cominciando dal rimborso degli abbonamenti (biennali) già sottoscritti per la stagione 2016/17; impegni che saranno onorati fino in fondo attraverso la forma della liquidazione volontaria della S. S. Virtus Lanciano 1924 SRL. Abbiamo sperato, e concretamente tentato, fino all’ultimo giorno utile di riuscire a fare l’ultimo passaggio, quello del ripianamento di bilancio, decisivo per perfezionare l’iter di iscrizione al prossimo campionato. Purtroppo non è stato possibile. Abbiamo delle responsabilità molto grandi nei confronti delle nostre aziende per le quali è arrivato il momento di attuare programmi d’investimento e di ristrutturazione, da tempo pianificati e troppo spesso rinviati e ormai improrogabili, che ci obbligano, come persone e come imprenditori, a dedicare loro risorse, energie e impegno che non possono più essere canalizzati verso la Virtus Lanciano; come, invece, è accaduto in questi ultimi otto anni, con interventi, anche personali, ingentissimi. Con lo stesso senso di responsabilità, da tempo, avevamo cercato contatti e avviato trattative, solo molto parzialmente emerse all’attenzione dell’opinione pubblica e dei tifosi (proprio perché se ne preservasse la fattibilità) e per lo più rimaste nel cono d’ombra della più assoluta riservatezza, per favorire l’ingresso di nuovi soci o, addirittura, la cessione totale del Club a nuovi proprietari; nuovi soci o nuovi proprietari che avessero, come requisiti primari, la disponibilità e la serietà necessarie per garantire un futuro solido e sereno alla Virtus Lanciano. Ci abbiamo creduto e provato fino all’ultimo momento, programmando anche un impegno, pluriennale e davvero considerevole, come principale sponsor al fianco della nuova eventuale proprietà; ma anche l’ultima trattativa, impostata su basi rigorosissime e con interlocutori affidabilissimi, non ha prodotto il risultato agognato. Ora non ci resta che prendere atto, con infinita tristezza, che questa splendida corsa è giunta al capolinea; siamo consapevoli di dare un dolore alla città, ai tifosi, a tutte le persone che con noi hanno collaborato, o anche che semplicemente ci sono state vicine, in questi lunghi, indimenticabili anni di passione, di gioie … e di tormenti; ma vorremmo che tutti potessero credere che quel dolore, quella tristezza non sono, né mai potranno essere, più grandi del nostro dolore e della nostra tristezza. Un infinito grazie a tutte le persone che hanno lavorato con noi in questi otto anni (direttamente in Virtus o nelle Aziende) senza il cui contributo preziosissimo non avremmo potuto neanche immaginare di vivere questa incredibile avventura; infine, grazie ai tifosi che hanno sostenuto e seguito la Virtus Lanciano ovunque e comunque; quelli a cui chiediamo di non abbandonarsi alla rabbia e alle recriminazioni, ma di avere la forza di ripensare con orgoglio a quello che abbiamo vissuto insieme e, da domani, voltare pagina e ricominciare".

E' fallita la trattativa per la cessione della Virtus Lanciano all'imprenditore Gilberto Candeloro, patron del Polo Innovazione Automotive. E ora è corsa contro il tempo per recuperare il milione e mezzo di euro necessari a ripianare il bilancio del club rossonero e consentire, così, l'iscrizione al campionato di Lega Pro. Tutto è in mano alla famiglia Maio, che all'indomani della retrocessione della Virtus dalla serie B aveva lasciato intendere di non essere sicura di voler proseguire l'avventura nel mondo del calcio.

Sono partiti in 400 ieri mattina da Fara San Martino dopo il saluto del Presidente Michele Aruffo e la benedizione di Don Emiliano Straccini alla volta del picco della Forchetta di Campo di Giove, per disputare la la 18esima Gran Fondo Ciclistica Fara San Martino - XVI Memorial Levino Tavani, organizzata dall’ASD Cicloclub Hotel Del Camerlengo di Fara San Martino e prova valida del Circuito Centroitalia Tour. Due i percorsi: quello di 98 km e quello 140 km. Sul percorso corto di km 98 e 1750 mt di dislivello hanno vinto Valentino Quintili Di Gionno (Francavilla) per i maschi e Isabella Iacovissi per le donne, il primo in meno di 3 ore e la Iacovissi in poco più di tre ore.  Sul percorso lungo di 140 km e 2250 mt di dislivello hanno vinto Stefano Borgese (Francavilla) per i maschi e Federica Figliola per le donne, il primo in poco più di 4 ore. La manifestazione, si è svolta nel territorio del Parco nazionale della Maiella, meta di appassionati dell’arrampicata e del trekking. attraversando le spettacolari gole di San Martino e ammirando l’Abbazia di San Martino in Valle, riportata alla luce nel 2004 dall’Amministrazione comunale dopo che era stato sepolto tempo addietro a seguito delle alluvioni. Dal punto di vista tecnico questa edizione ha previsto un tragitto rinnovato, che si è snodato tra valli panoramiche e boschi di faggi, tra centri storici e strade tortuose. Il percorso si è snodato quasi completamente nel cuore del territorio del Parco Nazionale della Majella, attraversando vere e proprie valli incantate toccando i centri di Fara San Martino, Lama dei Peligni, Palena, Campo di Giove, Cansano e Pescocostanzo, per poi riscendere nuovamente a Palena Lama e arrivare a Fara San Martino. Malgrado le condizioni delle strade attraversate, notoriamente carenti di manutenzione, non ci sono stati particolari problemi, anche perché tutti sono stati ampiamente avvisati. Nella terra della Pasta e dei famosi pastifici di Fara San Martino, De Cecco in primis, che hanno fatto conoscere Fara San Martino in tutto il mondo, e nel pieno del parco Nazionale della Maiella è stata offerta ai partecipanti la possibilità di godere paesaggi insoliti e spesso dimenticati, nei quali domina ancora una dimensione culturale e umana che ha conservato intatti i principi del rispetto della tradizione e degli ambienti. Le valli attraversate dalla gara, si presentano come vere e proprie "valli incantate" ricche al loro interno di spunti archeologici, centri storici perfettamente conservati, eremi di montagna e castelli medievali, grotte e laghi naturali, colline verdissime, fitte pinete e boschi secolari, il tutto ingentilito dalla genuina ospitalità degli abitanti, che non faranno mancare il loro solito e proverbiale calore.
 

 Ciclismo, seconda edizione del Trofeo Bar Piroma a Castel Frentano. L'appuntamento è per domenica prossima, 26 giugno. La manifestazione sportiva, in cui sarà assegnato il Memorial “Giovina Franceschini”, è organizzata dal Bar Piroma in collaborazione con l'Asd Ciclismo Giovanile “Albert” e con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Castel Frentano. La gara è riservata agli Allievi Fci, atleti di 15 e 16 anni e primo e secondo anno tesserati Fci. Il ritrovo è previsto per le 14 presso il Bar Piroma, in via Pera e alle 16 ci sarà la partenza dei concorrenti che percorreranno Via Pera, Via Teofilo Patini, Via Trastulli, Strada comunale Madonna delle Grazie, Via degli Abruzzi, Via Moscardelli e la Statale 84 Frentana. Un circuito di circa 5 chilometri che sarà ripetuto 18 volte per complessivi 90 chilometri. “L'anno scorso – dice Pietro Di Giacomo, titolare del Bar Piroma – i partecipanti sono stati 90, con società arrivate da Abruzzo, Marche, Lazio, Puglia e Campania. Quest'anno, al momento, perché le adesioni potrebbero crescere, gli atleti iscritti sono 70, da Abruzzo, Lazio e Marche”. A premiare sarà anche il campione di ciclismo paralimpico Luca Pizzi.

Il Csks di Lanciano continua a fare incetta di premi internazionali. Nella quarta edizione del Campionato Europeo Shito Ryu Karate Federation, che si è svolto nella città slovacca di Novè Zàmky, i ragazzi del maestro Pietro Antonacci hanno conquistato i gradini più alti del podio, con 3 medaglie d’oro e una d’argento. Doppia medaglia d’oro per Alessio Di Lallo, che ha sbaragliato tutti i suoi avversari, sia nel kumite (combattimento) che nel Kata (forme), conquistando due meritatissime medaglie d’oro e laureandosi Campione europeo di Kata e Kumite nella classe Juniores (16-17 anni), impresa riuscita solo a lui. L’altro atleta di punta del Csks, Jonathan Chesi si è invece laureato Campione europeo di Kata individuale nella classe Senior (18-35 anni). Medaglia d’argento per Gabriele Farina, vice Campione europeo nella categoria Kumite Senior + 75kg.  Altri importanti piazzamenti: Francesco Lelli, atleta alle prime esperienze, quinto classificato nel Kumite individuale Cadetti (14-15 anni)  +62kg,  Lorenzo Rossi (10-11 anni) e e Lorenza Angelucci (10-11 anni) quinti classificati  nel Kata. “Mi ritrovo ancora una volta a scrivere la stessa frase: ‘Orgoglioso dei miei ragazzi’ – commenta Antonacci - ma d’altronde è quello che provo ogni qualvolta rientro da una competizione. La mia esperienza e conoscenza tecnica nel Karate mi permettono di allenarli e portali al massimo, ma è anche vero che tutto dipende da loro, perché senza l’impegno e la determinazione espressa negli allenamenti, nulla sarebbe possibile. Mi aspettavo un ottimo risultato ma addirittura quattro Titoli Europei!”. Lunedì 27 giugno, al Palazzetto dello Sport di Lanciano, durante gli esami di cintura ci saranno delle esibizioni e la presentazione dei neo campioni, che saranno premiati per i loro prestigiosi risultati.

Sarà una giornata all’insegna dello Sport quella di sabato 18 giugno. Ad animare la città di Lanciano torna la 4ª edizione della manifestazione sportiva “Notturna Lancianese” – Gara podistica nazionale di 8,2 km e Gara non competitiva di 4,1 km, insieme alla 2ª edizione di “LiberaMente”, passeggiata ludico motoria di 4,1 km. A promuovere le manifestazioni sportive, patrocinate dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Lanciano, sono l’ASD Tribù Frentana e l’ASD Percorsi Abruzzo, in collaborazione con la Protezione Civile A.N.A Lanciano, Croce Arcobaleno, Angsa Abruzzo Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), l’ADIF (Associazione Diabetici Frentani), ANFASS Onlus, CSV Chieti (Centro di Servizio per il Volontariato), l’Associazione Culturale Frentana, CONI ITALIA e il Centro Regionale Abruzzo LIBERTAS. Il ritrovo è previsto alle ore 17.00, presso il Parco Piscine Le Gemelle 2.0, zona S. Rita, mentre le partenze per le rispettive gare avranno inizio alle ore 18.30 gare ragazzi, ore 20.00 notturna e passeggiata ludico motoria. Le competizioni saranno valevoli per l’assegnazione di punti per i Circuiti Corri l‘Abruzzo. A rallegrare l’atmosfera, all’interno della struttura, saranno le varie associazioni con canti, balli e animazioni. La serata si concluderà con un’abbondante pasta party e ricche premiazioni. Saranno assicurati il ristoro, l’assistenza medica e polizza assicurativa. Per partecipare alle gare è obbligatorio il possesso della tessera federale o di un Ente di Promozione Sportiva, nonchè dotarsi di un certificato medico.
Il termine ultimo per le iscrizioni alle gare è fissato per domani 16 giugno alle ore 24; c’è tempo, invece, fino a sabato, ore 19.30, per prendere parte alla passeggiata ludico motoria.
 
Info e iscrizioni a timingrun@gmail.com

La Bper CT Lanciano è salva. Dopo la vittoria di 7 giorni fa a Reggio Calabria i frentani bissano anche in casa il successo con un perentorio 3-1 e conquistano la salvezza in Serie A2. La finale playout sorride dunque alla formazione lancianese, che per centrare la salvezza davanti al proprio pubblico nella partita di ritorno avevano bisogno di soli 3 punti, avendo vinto all'andata 4-2 in trasferta. La sfida si decide ai singolari del mattino, iniziati con qualche ora di ritardo a causa della pioggia. Il primo punto lo porta a casa Sgrignoli con una partita al cardiopalma vinta al tie break del terzo set dopo 6 match point annullati dall'avversario: 16/61/76 il finale di un match giocato con grande intensità e davanti un pubblico caloroso e numeroso. Sconfitta per Di Giovanni, che cede 61/63 all'avversario meglio classificato. Vittoria invece per il numero 1 frentano, l'argentino Martinez, che chiude il match in poco più di un'ora in due set 61/75. Il punto decisivo lo conquista Enrico Burzi, tornato a disposizione dopo alcune partite ai box a causa di un fastidioso infortunio muscolare all'addome: il giocatore bolognese, ormai di casa a Lanciano, vince agevolmente in due set 64/64 e consegna alla BPER CT Lanciano il punto che vale un'altra stagione in Serie A2. La formazione frentana è scesa in campo con il lutto al braccio per lo storico segretario del Circolo, Leopoldo De Rentiis, scomparso 7 giorni fa. A lui, pilastro del Circolo, è dedicata questa salvezza. (Pier Paolo Di Nenno)

Tabellino CT Lanciano – CT Polimeni Reggio Calabria 3-1 (andata 4-2)
4) Sgrignoli b. Tarsia 2.8 16/61/76 (5)
3) Summaria 2.3 b. Di Giovanni 61/64
2) Burzi b. Grazioso 2.3 64/64
1) Martinez b. Cutuli 2.3 61/75

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