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Giovedì 25 agosto, alle 19, nell’ex casa di conversazione di Lanciano, si riunisce il direttivo dell’associazione Lanciano Rossonera per presentare il modello di adesione e organizzare le prime iniziative dell’associazione. La riunione sarà comunque aperta a tutti coloro che vorranno intervenire per avere informazioni sull’attività e gli scopi dell’associazione. Per quanto riguarda le adesioni, una volta completata l’organizzazione degli aspetti fiscali e burocratici, sarà reso noto l’iban per versare la quota associativa di 50 euro che permette di far parte attivamente di Lanciano Rossonera per i prossimi due anni. Lo statuto dell’associazione è consultabile sul blog lancianorossonera.wordpress.com. Tra le prime iniziative in cantiere invece c’è la realizzazione di una mostra storica sulle origini del calcio lancianese, che si svolgerà durante il periodo delle Feste di Settembre con tempi e luogo che sono in via di definizione.

L’assemblea dell’associazione Lanciano Rossonera, che si è svolta ieri sera nell’ex casa di conversazione a Lanciano, ha nominato il direttivo provvisorio composto da Giancarlo Micolucci (presidente), Pio Fiore Di Vincenzo (vicepresidente), Francesco Di Lello (segretario-tesoriere), Luigi Toppeta (portavoce), Andrea Rapino (addetto stampa e alle comunicazioni), Mario Pupillo, Enrico Ciannamea, Alessandro Flamminio, Gabriele Di Bucchianico, Mario Giancristofaro, Leonardo Di Florio e Pasquale Giovannelli. Questo direttivo provvisorio resterà in carica fino al 30 novembre, quando il nuovo sarà eletto dai soci. Lo scopo dell’associazione, il cui statuto può essere scaricato dal blog lancianorossonera.wordpress.com, è quello di ricostruire dal basso una società di calcio a Lanciano, che porti il nome della città e gli storici colori rossoneri. L’associazione ha stretto un accordo con la Marcianese, al momento prima squadra della città che milita nel campionato di Prima Categoria: la Marcianese, in base alle proprie necessità e richieste, riceverà il sostegno dell’associazione, e dalla prossima stagione cambierà denominazione in Lanciano 1920.

Si svolgerà domani nel piazzale dell'Assunta, inizio alle 20.30, Boxe sotto le stelle - primo trofeo città di Castel Frentano. La manifestazione pugilistica è organizzata dalla Crea-box di Lanciano e dalla Pro Loco di Castel Frentano. Saranno presenti stand gastronomici. Durante la riunione, con incontri di alto livello combatteranno i pugili Vincenzo Verderosa, Johnny Cocci e Luigi Alfieri, pugile élite vincitore del torneo nazionale "Il guanto d'oro". Sarà presente il campione regionale 2016, categoria juniores, il castellino Mattia Del Nobile. Questi gli incontri che si disputeranno: Scholboys, peso 56 kg, Francesco D'Ottavio (ASD Ascoli Boxe) - Francesco Pio Giannuario (ASD Revolution); Yunior, 60 kg, Mattia Del Nobile (ASD Crea Boxe)- Fabio Di Matteo (ASD Boxing San Salvo); Yunior, 75 kg, Michele Mucci (ASD Pugilistica Guardiagrele) - Domenico Golino (ASD Exelsior Boxe Marcianise); Youth, 64 kg, David Mihut (ASD Crea Boxe)- Gioele Pichini (ASD Ascoli Boxe); Senior, 60 Kg, Manuel Cordisco (ASD Boxe Termoli) - Gino Fontana (ASD Sauli Boxe); Senior, kg 69, Mario Giovanni Zolli (ASD Revolution)- Anis Hafdi (ASD Vasto Ring); Senior 75 kg, Sidi Hamed Gano (ASD Boxing San Salvo) - Fabio Giacomodonato (ASD Boxe Termoli); Elite, 64 kg, Volodymyr Gaiduk (ASD Ascoli Boxe)- Gustavo Rossetti (ASD Exelsior Boxe Marcianise); Élite, 69 kg, Vincenzo Verderosa (ASD Boxing San Salvo)- Raimondo Gallo (ASD Exelsior Boxe Marcianise); Élite, 81 kg, Jonny Cocci (ASD Ascoli Boxe)- Davide De Lellis (ASD Pug. Di Giacomo).

Questa mattina fra i tifosi rossoneri ritrovato entusiasmo: Donato di Campli, il procuratore di Verratti, un lancianese doc, ha ripreso le redini di una nuova società di calcio. Del resto era stato proprio lui ad annunciarlo con la frase "Noi siamo la Pro Lanciano...presidente della Pro Lanciano", scrivendolo sulla sua bacheca Facebook (nella foto sopra). Poi, però, la smentita sempre dello stesso Di Campli proprio sotto il nostro articolo che annunciava il sodalizio. E in rete, oltre a una nuova delusione, è scoppiato un piccolo giallo: cosa ci sarà di vero? Certo è che trattative in corso per costituire una nuova società ci sono, ma a questo punto, Di Campli ne farà parte? Non resta che aspettare e...incrociare le dita. (C.Lab.)

Morta la Virtus, è nata ufficialmente la Pro Lanciano. Ad annunciarlo, sui social, è Donato Di Campli, che dovrebbe essere anche il presidente del nuovo sodalizio rossonero. Per ora non è filtrata nessuna altra indiscrezione sulla compagine societaria, né in quale categoria militerà la squadra. La notizia, però, sta già facendo il giro della rete, tra l'entusiasmo della tifoseria.

Dopo 16 anni di assenza, i colori gialloverdi dell'Ortona Calcio torneranno sul campo dello stadio comunale cittadino. L'Asd Real Caldari (che milita nel campionato di Prima Categoria), infatti, ha cambiato denominazione, trasformandosi in Ssd Ortona Calcio e riprendendo dunque la denominazione della storica squadra cittadina. "La speranza - spiega il presidente Rocco Iurisci - è riportare il calcio ortonese a livelli più consoni alla sua tradizione. Auspichiamo anche di aggregare nel neonato progetto sportivo le realtà calcistiche locali, così da evitare una dispersione di risorse sia umane che economiche". Nella compagine sono entrati nuovi soci: oltre a Angelo Baccile, ci sono Dario Nervegna che sarà anche direttore generale, e Angelo Di Nardo vicepresidente. "Siamo certi - continua Iurisci - che sapranno contribuire fattivamente alla realizzazione del progetto sportivo, con l’allestimento di una rosa competitiva agli ordini del mister Donato Carinci, per una immediata promozione nel campionato regionale di Promozione".
 

Il nome è già tutto un programma: "Giornata dell'Orgoglio Frentano", a dimostrare che in un momento così difficile per il calcio lancianese, tutta la tifoseria rossonera è unita e continuerà a sostenere i propri colori, al di là della categoria in cui la squadra si troverà a giocare nella prossima stagione. L'appuntamento è per giovedì alle 19, con ritrovo nel piazzale Stazione (quella "vecchia", è specificato nella nota degli organizzatori, altro simbolo della città). Un appello a tutti i tifosi, "da quelli con qualche capello bianco, fino ai bambini che da poco si sono avvicinati allo stadio. A dimostrazione che la passione per i nostri colori non finisce con il fallimento di una società, che fino all'ultimo ci ha mentito, ma continua oltre questa scellerata presidenza e con tanta dignità". Perché, ribadiscono gli organizzatori, "da sempre i veri padroni della Lanciano Calcio sono i suoi tifosi, che da anni la sostengono con duri sacrifici, senza interessi e mossi da una infinita passione. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: i presidenti, gli allenatori e i giocatori vanno e vengono, mentre noi resteremo sempre lì al nostro posto, in curva o in tribuna".

Il giorno dopo l'annuncio della famiglia Maio della volontà di disimpegnarsi dal mondo del calcio e mettere in liquidazione volontaria la Virtus Lanciano, sul web esplode la protesta dei tifosi rossoneri che chiedono le dimissioni da consigliere comunale di Valentina Maio, appena eletta con la lista Lanciano Vale che fa capo all'assessore Davide Caporale. Un coro unanime, che prende di mira anche l'amministrazione comunale e il sindaco Mario Pupillo, accusato di aver saputo da sempre della volontà della famiglia di imprenditori di abbandonare la squadra, ma di aver taciuto per ragioni di opportunità elettorale. In realtà, è giusto precisarlo, è stato proprio Pupillo a favorire i contatti tra i Maio e Gilberto Candeloro, che però - all'ultimo momento - ha deciso di fare un passo indietro e di non assumersi l'onere di ripianare il bilancio del sodalizio rossonero, presupposto fondamentale per l'iscrizione al campionato di Lega Pro. Un impegno da un milione e mezzo di euro (anche se alcuni parlano di almeno un milione e 800mila euro), che l'ingegnere non si è sentito di assumersi. Secondo i bene informati, però, Candeloro non avrebbe chiuso definitivamente la porta al calcio frentano, ma anzi sarebbe disposto a sostenere una nuova squadra, ripartendo da una serie inferiore (la serie D, a cui Lanciano potrebbe ambire dopo la permanenza in serie B?), libero da debiti pregressi. C'è tempo ancora qualche giorno di tempo per evitare la cancellazione della Virtus dal panorama del calcio professionistico. Entro il 15 luglio, infatti, ci si può ancora iscrivere al campionato di Lega Pro, scontando un punto di penalizzazione. Ma esiste oggi in città un gruppo imprenditoriale in grado di mettere a disposizione "cash" una simile cifra? E allo stesso modo è possibile formare, in così pochi giorni, una cordata di imprenditori disposti a investire sul calcio? La sfida è sicuramente complicata e qui torna in gioco Pupillo, perché spetterà a lui gestire la situazione e, allo stesso tempo, occuparsi anche della "questione Valentina".

"La Virtus Lanciano non sarà iscritta al prossimo campionato di Lega Pro". Quello che purtroppo molti tifosi temevano da questa mattina, da quando è arrivata la notizia del fallimento della trattativa per la cessione del club all'imprenditore Gilberto Candeloro, si è materializzato. I rossoneri non parteciperanno al campionato di Lega Pro. Ad annunciarlo, in una lunga nota pubblicata sul sito ufficiale della Virtus, sono Franco, Guglielmo e Valentina Maio. "E’ con immenso dolore che ci troviamo a scrivere poche righe che non bastano sicuramente a colmare il vuoto di questa sconfitta; sconfitta di cui avvertiamo la responsabilità, ma di cui non possiamo nascondere o tacere l’ineluttabilità - si legge nella nota - naturalmente la Società farà fronte a tutti gli impegni contratti con i dipendenti, con i fornitori, con i consulenti, con gli istituti finanziari e con l’erario, cominciando dal rimborso degli abbonamenti (biennali) già sottoscritti per la stagione 2016/17; impegni che saranno onorati fino in fondo attraverso la forma della liquidazione volontaria della S. S. Virtus Lanciano 1924 SRL. Abbiamo sperato, e concretamente tentato, fino all’ultimo giorno utile di riuscire a fare l’ultimo passaggio, quello del ripianamento di bilancio, decisivo per perfezionare l’iter di iscrizione al prossimo campionato. Purtroppo non è stato possibile. Abbiamo delle responsabilità molto grandi nei confronti delle nostre aziende per le quali è arrivato il momento di attuare programmi d’investimento e di ristrutturazione, da tempo pianificati e troppo spesso rinviati e ormai improrogabili, che ci obbligano, come persone e come imprenditori, a dedicare loro risorse, energie e impegno che non possono più essere canalizzati verso la Virtus Lanciano; come, invece, è accaduto in questi ultimi otto anni, con interventi, anche personali, ingentissimi. Con lo stesso senso di responsabilità, da tempo, avevamo cercato contatti e avviato trattative, solo molto parzialmente emerse all’attenzione dell’opinione pubblica e dei tifosi (proprio perché se ne preservasse la fattibilità) e per lo più rimaste nel cono d’ombra della più assoluta riservatezza, per favorire l’ingresso di nuovi soci o, addirittura, la cessione totale del Club a nuovi proprietari; nuovi soci o nuovi proprietari che avessero, come requisiti primari, la disponibilità e la serietà necessarie per garantire un futuro solido e sereno alla Virtus Lanciano. Ci abbiamo creduto e provato fino all’ultimo momento, programmando anche un impegno, pluriennale e davvero considerevole, come principale sponsor al fianco della nuova eventuale proprietà; ma anche l’ultima trattativa, impostata su basi rigorosissime e con interlocutori affidabilissimi, non ha prodotto il risultato agognato. Ora non ci resta che prendere atto, con infinita tristezza, che questa splendida corsa è giunta al capolinea; siamo consapevoli di dare un dolore alla città, ai tifosi, a tutte le persone che con noi hanno collaborato, o anche che semplicemente ci sono state vicine, in questi lunghi, indimenticabili anni di passione, di gioie … e di tormenti; ma vorremmo che tutti potessero credere che quel dolore, quella tristezza non sono, né mai potranno essere, più grandi del nostro dolore e della nostra tristezza. Un infinito grazie a tutte le persone che hanno lavorato con noi in questi otto anni (direttamente in Virtus o nelle Aziende) senza il cui contributo preziosissimo non avremmo potuto neanche immaginare di vivere questa incredibile avventura; infine, grazie ai tifosi che hanno sostenuto e seguito la Virtus Lanciano ovunque e comunque; quelli a cui chiediamo di non abbandonarsi alla rabbia e alle recriminazioni, ma di avere la forza di ripensare con orgoglio a quello che abbiamo vissuto insieme e, da domani, voltare pagina e ricominciare".

E' fallita la trattativa per la cessione della Virtus Lanciano all'imprenditore Gilberto Candeloro, patron del Polo Innovazione Automotive. E ora è corsa contro il tempo per recuperare il milione e mezzo di euro necessari a ripianare il bilancio del club rossonero e consentire, così, l'iscrizione al campionato di Lega Pro. Tutto è in mano alla famiglia Maio, che all'indomani della retrocessione della Virtus dalla serie B aveva lasciato intendere di non essere sicura di voler proseguire l'avventura nel mondo del calcio.

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