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Le Donne del Vino, un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino,  mettono una pietra miliare nella storia del rosato: crescere in qualità e considerazione, diventare un vino “gastronomico” con la pizza; questi i must lanciati da Sorrento rosé – evento organizzato dalle delegazioni Campania e Puglia – il primo festival dedicato a questa tipologia che ha richiamato oltre 60 associate Donne del Vino da tutta Italia il 13 e 14 maggio scorsi. Entusiasmante il successo plateale riscosso dal Cerasuolo d’Abruzzo. Hanno portato alta la bandiera della delegazione abruzzese, capitanata dalla responsabile regionale Jenny Viant Gomez, Aurelia Elisa Mucci di Cantine Mucci, Caterina Cornacchia di Barone Cornacchia, Martina Salvi in rappresentanza di Masciarelli e i vini di Tenuta I Fauri.

«Al bando i luoghi comuni come: il rosato è un vino estivo, adatto a palati poco esperti e incapace di invecchiare» ha detto la presidente dell’associazione Donatella Cinelli Colombini al convegno moderato da Luciano Pignataro. L’aumento dei consumi è costante, soprattutto negli Stati Uniti, ha confermato Lidia Bastianich, chef italoamericana, proprietaria di numerosi ristoranti e volto televisivo in USA e in Italia. «In Usa c’è ancora spazio per il rosé, anzi chiamiamolo rosato all’italiana» ha proposto donna Lidia. Solo negli Usa, nel 2016, le vendite di vino rosato sono salite del 6,8% con un fatturato di oltre 816 milioni di dollari; la produzione mondiale si attesta intorno ai 24 milioni di ettolitri, pari a circa il 10% dei vini consumati a livello mondiale. L’Italia è il secondo esportatore nel mondo in volume con il 16%. «1 bottiglia su 10 consumata nel mondo è rosé; 4 bottiglie su 10 vengono consumate oltre i confini della nazione di produzione», riassume la delegata regionale per l’Abruzzo Jenny Viant Gomez. «Il rosato è un vino con la valigia» l’ha definito Donatella Cinelli Colombini.

La proposta di “vino gastronomico” che arriva da Sorrento Rosé riguarda l’alleanza tra pizza e rosati ed ha nel pomodoro l’anello di congiunzione. Della pizza ha parlato Antonino Esposito, pizzaiolo sorrentino che non ama le scorciatoie e dice: «La pizza è fatta di farina, acqua e sale. Tutto il resto è moda». Il carismatico pizzaiolo ha rimarcato la necessità di fare attenzione alla tracciabilità della filiera e alla genuinità della materia prima.

Tutti d’accordo che la coppia pizza-rosato possa essere vincente nei prossimi anni, come supportato dalle testimonianze di Tania Mauri e Luciana Squadrilli, autrici del libro “La Buona Pizza”, Nicoletta Gargiulo, presidente Ais Campania e Lorella Di Porzio delegata Campana de Le Donne del Vino.

Ospite di Sorrento Rosé 2017 la delegazione delle Women of Wine della Croazia che a Zagabria organizzano ogni anno in primavera il Pink Festival, evento di successo dedicato al vino rosé. Al taglio del nastro, insieme a donna Lidia e a Cinelli Colombini, anche il sindaco Giuseppe Cuomo. Il banco d’assaggio e gli spettacoli sono stati ospitati a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento.

Appuntamento fissato per il 2018 ancora a Sorrento e ancora sull’accoppiata rosato-pizza, con un taglio più enoturistico e un coinvolgimento diretto delle produttrici.

Tutti gli allestimenti all'interno di Villa Fiorentino sono stati realizzati da Rete per il packaging sostenibile: 100% Campania con materiale ecosostenibile e con cartone riciclato che insieme a Brevetti Waf, azienda leader in Italia nella realizzazione di materiale per il beverage per Sorrento Rosé ha realizzato tutte le spumantiere con gli scarti dei supporti siliconi delle etichette autoadesive. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Sorrento, della Regione Campania e la partnership di Ais Campania, oltre al sostegno di sponsor: Vetreria Etrusca, Brevetti Waf, Rete per il packaging sostenibile: 100% Campania, ABC Travel, Villa Fiorentino, Banca di Credito Popolare - filiale di Torre del Greco, Mormile, Pourquoi Me.

Le aziende abruzzesi erano: Aurelia Mucci (Cantine Mucci), Marina Cvetic (Tenuta Masciarelli), Caterina Cornacchia (Barone Cornacchia), Valentina di Camillo (Tenuta I Fauri).