Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

“Ho notato che il sindaco uscente è rimasto stranamente in silenzio sulla totale assenza della città di Lanciano dal Masterplan della Regione Abruzzo, chissà, forse non ha risposte. Però è tornato a parlare di nuovo della questione Tasi, assumendo su di sé, ancora una volta, meriti che purtroppo non ha”. Così il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Errico D’Amico torna sull’argomento Tasi a Lanciano, rispondendo al sindaco uscente Mario Pupillo sull’azzeramento della Tasi e sui vantaggi economici per i lancianesi. “Il risparmio sulle prime case di cui parla il sindaco uscente - spiega D’Amico - sarà lo stesso per tutti i cittadini d’Italia in virtù dell’azzeramento della Tasi sulle prime case deciso dal Governo e non per una fantomatica operazione fiscale virtuosa. - e prosegue rincarando la dose - Se l’aliquota Imu è al massimo, come per le seconde case a Lanciano, non si può applicare la Tasi sulle stesse.  L’amministrazione uscente non avrebbe potuto farlo neanche se avesse voluto”. Come imposto dal comma 677 all’art.1 della Legge di Stabilità del 2014, infatti, “il comune può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della Tasi e dell'Imu per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'Imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille”. E sul rimborso ad opera dello Stato chiarisce: “Lo Stato rimborserà interamente a tutti i Comuni la quota Tasi 2016 sulle prime case: questo significa che le famiglie lancianesi risparmieranno mediamente tanto quanto le altre famiglie d’Italia. Scopriamo quindi che ciò che ci viene propinato come una scelta è nient’altro che un atto imposto dalla Legge di Stabilità”.