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Dovrebbero essere 90 i rifugiati che arriveranno a Lanciano non prima di Gennaio 2018.

Lunedì sera infatti il consiglio comunale di Lanciano ha aderito alla rete Sprar (sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) per accogliere uomini, donne e bambini provenienti da quelle parti del mondo colpite soprattutto dalle guerre.

L’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti ha in conferenza stampa ribadito tutto il suo orgoglio per una città che ancora una volta ha saputo fare suoi i valori dell’accoglienza e dell’aiuto verso il prossimo un suo punto fermo.

“Orgogliosa di scrivere insieme questo capitolo della storia di Lanciano" sono state le parole usate dalla Bendotti che ha poi dato la parola a Don Roberto Geroldi Vicario dell’Arcidiocesi Lanciano Ortona che ha posto l’attenzione su una società che diventa sempre più individualista e per questa terrorizzata dal diverso e da ciò che non si conosce. Anche io, ha detto Don Roberto, avrei i miei timori ad accogliere chi non conosco, ma accogliendo gli altri, gli ultimi che si diventa buoni cristiani. La Chiesa è per questo di supporto e di aiuto alle istituzioni.

Allo Sprar verranno ospitati solo i migranti ai quali il Ministero dell’interno, attraverso varie commissioni, ha  riconosciuto il diritto all’asilo politico o con lo status di rifugiati.

Lanciano ne accoglierà  90 migranti perché secondo i calcoli che sempre il Ministero fornisce vanno ospitate 2,5 persone ogni 1000 abitanti.

A settembre prossimo il Comune pubblicherà un bando europeo per la gestione triennale della struttura per una spesa totale  di 3,5 milioni di euro, pari a 35 euro al giorno per ogni migrante.

Con lo Spar però verrà chiuso il CAS (centro accoglienza straordinario) di Villa Elce  poiché non è possibile avere sullo stesso territorio comunale le due strutture. Molto probabilmente saranno diversi i ragazzi di Villa Elce che nel frattempo otterranno lo stato di rifugiato.