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Torna in primo piano la questione legata alla chiusura dei Tribunali cosiddetti minori. Questa mattina in Senato si è tenuta una conferenza stampa proprio su questo delicato e complesso argomento. “Siamo tutti uniti, maggioranza e opposizione, nel richiedere una proroga della chiusura dei 4 tribunali minori abruzzesi, necessaria per affrontare l'emergenza che sta vivendo la regione. Proprio alla luce di questa inedita situazione, è ancora più evidente che sarà comunque necessario ripensare la geografia giudiziaria nella nostra Regione, visto che il riordino ipotizzato comporta un sacrificio che i cittadini, così provati, non possono sopportare". A parlare è la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, che oggi ha partecipato alla conferenza stampa insieme ai senatori Paolo Arrigoni (Lega), Maurizio Bucarella (M5s), Paola Pelino (Fi) e all'onorevole Filippo Piccone (Ap-Ncd). All'incontro con i giornalisti hanno preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Paolini, il Presidente di Anci Abruzzo e delegato del Comune di Vasto Luciano Lapenna, il sindaco di Avezzano Di Pangrazio, il vicesindaco di Lanciano e il Presidente del Consiglio Comunale, Pino Valente e Leo Marongiu ed altri amministratori dei quattro Comuni interessati., l'assessore e Consigliere di Sulmona ed altri amministratori dei 4 Comuni sedi dei tribunali.
"In Regione - ha spiegato la Pezzopane - si è già insediata una commissione, col compito di elaborare una proposta per il riordino della geografia giudiziaria in Abruzzo. Nel frattempo, la proroga è necessaria per evitare la chiusura dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Il mio emendamento, il 14.82, propone una proroga fino al 2021 ed è stato dichiarato ammissibile dalla Commissione Affari Costituzionali. Ricordo che nel 2018 scade quella inserita nel milleproroghe del 2015. Io continuo a ritenere che il decreto milleproroghe 2017, ora all'esame del Senato, sia il provvedimento adatto. So che esiste la possibilità che il differimento venga inserito anche nel nuovo decreto terremoto, in via di emanazione da parte del governo. Quel che è certo - ha concluso - è che dobbiamo avere la garanzia assoluta che in un modo o nell'altro si ottenga la proroga".