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LANCIANO - La sezione di Pescara del Tar ha annullato l'affidamento, da parte del Comune di Lanciano, del servizio di igiene urbana alla EcoLan, la società il cui capitale è interamente detenuto da 53 Comuni del Frentano e del Sangro. La sentenza è stata pubblicata oggi e statuisce anche "la dichiarazione di inefficacia del contratto stipulato tra le parti resistenti", vale a dire Comune e società. A chiedere l'intervento dei giudici amministrativi erano state la Rieco (precedente affidatario del servizio) e altre due imprese del settore, la Igam e la Stabilimenti Sud, che chiedevano l'annullamento della delibera dell'ottobre dello scorso anno, con cui il consiglio comunale aveva disposto l'affidamento in house dei servizi di igiene urbana in favore della società. Alla base della pronuncia dei magistrati c'è ancora una volta la questione del "controllo analogo", motivo per il quale il Comune di Lanciano aveva già annullato in autotutela un precedente affidamento alla EcoLan (nel frattempo, infatti, era intervenuta un'altra sentenza che annullava l'affidamento del Comune di Orsogna). Annullamento a cui era seguita una modifica dello statuto della società, che per il Tar, però, non è ancora sufficiente a garantire il controllo da parte degli enti soci nelle scelte operative della società. Quasi certamente il Comune presenterà ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza.