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Don Andrea è un prete della Diocesi di Lanciano Ortona, il Vescovo gli ordini di rientrare e di sottoporsi al giudizio del tribunale. Per la procura il prete è irrintracciabile ma tutti, sostengono dalla parte civile, trapela dall’udienza di ieri mattina a Lanciano, sanno dove trovarlo. L’11 giugno prossimo dovrà essere in aula e rispondere, oltre che della sua coscienza, anche di accuse gravi. In tanti lo denunciarono, fu la testata giornalistica Abruzzo Live ad intervistare i fuori usciti dalla setta da lui creata la “Legio Sacrorum Cordium”.

Storie raccapriccianti dove si raccontava di violenze fisiche, punizioni corporali inflitte con un rosario a grani grossi, oltre che psicologiche, “se non fai come dico io il demonio ti ucciderà”. E poi ancora richieste di denaro, appostamenti sotto la casa di famiglie, che ieri hanno anche raccontato, in aula, come hanno trovato i cani avvelenati, la legnaia data alle fiamme. “Una notte lo abbiamo scoperto in giardino e da li ne è nata una colluttazione”. La colluttazione è quella che ha costretto il prete alle cure del Renzetti e da li venne fuori tutta la macabra storia. Lui si difese dicendo che avrebbe voluto salvare il ragazzo da un giro di droga, ma a distanza di anni la procura ha accertato che le cose andarono in maniera ben diversa.

Eppure a Don Andrè vennero dati ruoli importanti anche all'interno della Curia, in molti lo ricordano insegnante di morale Cristiana all'interno di un corso di teologia che si faceva in quegli anni, parliamo del 2014, ed ancora responsabile dell'ufficio dove di depositano le richieste di matrimonio, sempre in Curia, e dove ci si rivolge per ottenere documenti importati per ottenere dispense per i Sacramenti...è possibile che la Curia Frentana non si fosse accorta di nulla?

Respinta, “da cestinare”, ha detto il giudice Andrea Belli la perizia psicologica fornita dalla difesa, perché fatta non sull’accusato ma su certificati medici.

Invocava i demoni Don Andrea ( André Luiz Facchini classe 1974 nata in Brasile), non i Santi ma i demoni, le persone erano terrorizzate dalle sue farneticazioni circa il potere che il male avrebbe potuto esercitare sulla loro vita. Augurava a chi avesse abbandonato la Legio, malattie, perdita di lavoro ed ogni sorta di disgrazia. Nel caso dei due fratelli presenti ieri in aula non erano bastate “le preghiere” avevano abbandonato comunque il gruppo, che ricordiamo si riuniva nella chiesa di Sant’Agostino in messe, ogni primo venerdì del mese che duravano anche 4 ore, ma Don Andrea li seguiva fino a casa con l’epilogo che tutti sappiamo.

San'Agostino in quel periodo brulicava di persone entusiaste, la Chiesa era stracolma di fiori, sempre rigorosamente rossi. Pensò bene anche di restituire alla città, il 28 agosto, la processione dedicata al Santo dottore della Chiesa ma, sempre, nessuno, o almeno così sembrava, si accorse che qualcosa non andava.

Sembrerebbe che ora sia ancora  prete in Brasile, sempre Abruzzo Live lo scovò in una trasmissione televisiva in veste di imbonitore con tanto di Reliquiario esposto in bella vista. Un pò di anni fa venne avvistato in piazza San Pietro mentre si accingeva a salutare il Santo Padre.

In Italia quindi è rientrato, chissà se lo farà anche il prossimo 11 giugno per rispondere dinnanzi alla giustizia delle accuse, gravissime, che da anni gli vengono fatte. (Clara Labrozzi)