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Quello che è andato in scena ieri sera al Fenaroli di Lanciano non è semplice teatro, per quanto il teatro possa esserlo. Sul palco del teatro cittadino si è reincarnata la storia recente di Lanciano. La città del Tabacco, le mitiche tabacchine, ieri sera erano li, qualcuno lo era davvero in primis la signora Iolanda ed altre sue amiche, con 50 anni di meno, con le canzoni della loro gioventù. Erano li con tutta la loro fragilità di ragazze ingenue alle quali veniva dato un grembiule celeste ed una cuffia. Lavorare, fra la muffa e la puzza, i vostri mariti sono a casa che vi aspettano. Qualcuno vi dirà anche che siete ”troppo libere” e voi invece vi emozionate per una sedia a sdraio che un parente americano vi ha donato per quei giorni di lotta. Avete tanti sensi di colpa: “chissà se quill a la casa tenne a magnà”, dice una. La lotta dovrà essere per tutte, le anziane, che l’ATI l’hanno creata e per le giovani che aspettano un figlio e sono qui a  dormire a terra con noi. E poi parlano i lavoratori moderni, quelli del 2018, quelli che ai quali le tabacchine credevano di aver dato un aiuto: “chissà quanto staranno bene i nostri nipoti fra 50 anni. Resistiamo lo facciamo per loro”….dicevano…..

E invece no, oggi il lavori non è un diritto, oggi si elemosina , si  studia, ci si specializza eppure si elemosina, COcOcO, partita iva, interinali, a progetto, cooperative e esodati………una giungla di nomi, di contratti, atipici, che poi che significa atipico, se lavoro e produco come chi un contratto normale lo ha perché io sarei atipico.

Lo spettacolo è la conclusione del progetto “Teatro di comunità”, un percorso di cittadinanza attiva che ha coinvolto più di 40 cittadini/e della città di Lanciano e che trova la sua origine nella Rivolta delle operaie dello stabilimento dell'Azienda Tabacchi Italiana.

L’evento, ideato dalla regista Eva Martelli insieme all’associazione L’altritalia ha visto la straordinaria partecipazione di Mario Giancristofaro giornalista, ed orgoglioso figlio di Tabacchine che, emozionato, ha letto un discorso dalla loggetta della Casa di Conversazione, dove alla fine la rappresentazione si sposta.

E, come gia accennato più su, le signore ex-tabacchine Iolanda Cardinelli, Lidia Nardone, Lidia Manzi. 

In scena Giovanna Azzarà, Dominique Berardozzi, Laura Di Teodoro, Beatrice Fosco, Milly Luna, Paola Mantini, Loredana Ricci, Antonella Scampoli, Piera Spaziani, Cristian Zullie la partecipazione di Ilaria Barbati, Alessandro Bianco, Rita Buccella, Marina Ciancetta, Paola Colacelli, Assunta Colacioppo, Francesca Colacioppo, Valeria Deriard, Thierno Diao, Dama Fadiga, Giovanni Di Guglielmo, Daniele Di Nenno, Enrico Di Nenno, Diana Ficco, Grazia Fioretti, Sara Galassi, Giorgio Gargarella, Claudia Lanci, Laura Masciotta, Vanessa Massimini, Daniele Moretti, Isabella Muscente, Chiara Pasquini, Claudio Piccirilli, Mattia Robertiello, Marisa Serafini, Paolo Sideri, Mattia Sigismondi, Maria Rosaria Tortella, Emanuele Zulli, Maria Zulli. (Clara Labrozzi)

  

Questa sera si replica alle 21.