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Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il sindacato di base ha inviato all'assessore alla sanità dell regione Abruzzo Silvio Paolucci.

"In seguito al presidio realizzato dagli operatori socio sanitari impiegati nelle aziende esterne presso il Presidio Ospedaliero di Lanciano tenutosi dal 13 al 23 dicembre 2017, sono state raccolte 1255 firme di cittadini del territorio frentano in sostegno alle richieste dei lavoratori in merito alla loro stabilizzazione all’interno del personale ASL. Riteniamo importante, dopo mesi di mobilitazione sindacale sul territorio e dopo molteplici incontri con Lei e i suoi collaboratori, arrivare ad una soluzione dignitosa per il futuro di centinaia di lavoratori impiegati nei presidi della ASL02, ma formalmente assunti da aziende e cooperative private. Ci preme sottolineare che la raccolta di 1255 firme di cittadini a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori impiegati sui servizi esternalizzati dalla ASL02 Abruzzo sia un dato rilevante della partecipazione dei cittadini al tema salute che prenda in considerazione non solo le condizioni dei lavoratori ma anche e soprattutto le ricadute che queste hanno sull’efficacia dei servizi offerti all’interno dei presidi ospedalieri. Inoltre, come precedentemente sostenuto dalla nostra O.S., e riscontrabile da una attenta ed oggettiva lettura dei dati ufficiali della spesa pubblica sulla sanità abruzzese, sottolineiamo la mancanza di economicità della scelta di esternalizzare la gestione di servizi all’interno dei presidi ospedalieri della Asl 02. Per queste ragioni, spronati dal Suo interesse, mostrato ripetutamente alla vicenda, ed entusiasti dell’avvio delle procedure concorsuali per gli Oss, formalizziamo le seguenti proposte per giungere ad una definitiva e virtuosa risoluzione delle problematiche descritte. In merito alla stabilizzazione definitiva del personale con qualifica Oss dipendente delle aziende in appalto per Asl 02 proponiamo che gli stessi possano partecipare ad un concorso interno come previsto per il personale Ota interno, con il riconoscimento del servizio svolto nelle aziende private in appalto per Asl 02. Inoltre, guardiamo con molto interesse la Legge 4 del 2017 approvata dalla regione Lazio che riconosce l’anzianità di servizio per i dipendenti delle ditte esterne, speranzosi che la Regione Abruzzo possa dotarsi di un uguale strumento legislativo. Infine, crediamo sia arrivato il momento di attivare azioni virtuose rispetto all’affidamento dei servizi oggi esternalizzati a forme giuridiche in linea sia con i criteri di produttività economica sia con i principi e i valori costituzionalmente garantiti. L’esempio della società in house providing utilizzato dalla Asl della Puglia ci sembra essere il miglior modo per garantire standard elevati di qualità del servizio guardando all’utenza, ed allo stesso tempo, alla tutela dei lavoratori. Una valida soluzione che è riuscita a bilanciare due fondamentali principi, da una parte la necessità di parametrare i bisogni alle risorse disponibili, dall’altra quella di offrire all’utenza una sempre più competitiva risposta in merito al diritto alla salute. Certi di una chiara presa in considerazione delle proposte provenienti dalla nostra O.S. Le chiediamo di manifestare la Sua volontà di procedere nella stessa direzione, avendo come obiettivo comune la realizzazione della migliore sanità possibile per gli abitanti della nostra Regione. Per questo intendiamo invitarla ad un incontro pubblico aperto alla cittadinanza e ai lavoratori delle aziende esterne in appalto per ASL 02 per costruire, insieme, il futuro della sanità nella nostra regione. In ogni caso, la nostra O.S. perseguirà i suoi obiettivi per la tutela delle condizioni dei lavoratori esternalizzati e per la migliore tutela della salute nella nostra Regione, intercettando qualsiasi interlocutore che condividerà il nostro percorso e soprattutto i nostri obiettivi.