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Esplode sui social network la gioia per la presentazione dell’emendamento del Governo, che bloccherebbe l’installazione sia di Ombrina Mare, che degli altri progetti di estrazione petrolifera in Adriatico, contro cui si sono mobilitate 10 Regioni, che hanno sottoscritto una richiesta di referendum abrogativo di parte del Decreto Sviluppo, che ha già avuto il primo via libera dalla Cassazione. Oltre a Nuovo Senso Civico, che già ieri sera aveva rilanciato l’annuncio, ringraziando pubblicamente Giovanni Legnini, sono tantissimi quelli che hanno voluto commentare la notizia. “Si tratterebbe di una vittoria storica di chi ha sempre creduto nella necessità di salvaguardare il mare e le attività economiche legate al turismo, alla pesca, alla balneazione contro progetti irrazionali economicamente e pericolosi per l'ambiente marino e costiero", commenta il deputato di Sel Gianni Melilla. "Apprendiamo con piacere che il Governo ha presentato un emendamento che in sostanza, sbarra la strada alla realizzazione di Ombrina e tutte le attività estrattive in mare entro le dodici miglia. Un emendamento identico a quello che ho presentato giorni fa ma che è stato bocciato. Questa è la dimostrazione di come alle volte la mobilitazione dei cittadini può essere più forte degli interessi delle multinazionali", dice il parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, mentre la sua collega Paola Pelino, posta “la forte mobilitazione del territorio, supportata dall'iniziativa dei parlamentari di opposizione, ha imposto al Governo la presentazione dell'emendamento che, ripristinando il limite delle 12 miglia, blocca il progetto denominato Ombrina Mare. Esprimo dunque la piena soddisfazione per questo risultato”. Il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, annuncia per oggi una sorta di operazione “verità” su questo risultato e ripubblica anche il famoso video sugli Ufo in Adriatico. “Il 9 dicembre scorso – scrive - partecipando a un incontro con Assomineraria a Pescara dissi che dicembre non sarà un mese neutro per l’Abruzzo sul fronte delle trivellazioni petrolifere. Oggi si capisce più chiaramente a cosa mi riferivo. Tutto è partito dall’iniziativa referendaria decisa il 24 luglio a Termoli con i Presidenti delle Regioni Marche, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, anch’esse minacciate da progetti di escavazione petrolifera  e dalla comunione d’intenti cristallizzata nella cosiddetta Carta di Termoli, poi approvata all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni nella seduta del 20 ottobre. Oggi raccogliamo i frutti di quell’intesa, anche grazie all’attenzione riservataci dal Governo”. Sulla stessa linea Camillo D’Alessandro, consigliere regionale del PD. “Abbiamo lavorato , battagliato , spiegato le nostre ragioni, quelle dell'Abruzzo. In questi mesi contro abbiamo avuto i professionisti dell'esistenza in vita, politica, la loro, che dipende dall'aggressione folkloristica nei confronti degli altri. Uno di loro, un parlamentare 5stellato, che in occasione della manifestazione contro Ombrina , con telecamera a seguito mi intimò di andare via, di strappare la tessera del PD. Le tessere ai partiti in Italia ci fu chi le strappò, chi cacciò via gli altri, il fascismo. La verità è che noi non siamo dei figuranti, ciò che diciamo facciamo. Ora trovino un altro insulto da consumare per la propria esistenza in vita fino ad essere smentiti la prossima volta”. Sarcastico il post dell’assessore all’ambiente del Comune di San Vito Luigi Comini (Fratelli d’Italia). “Vorrei ricordare a tutti quelli del PD che stanno gonfiando il petto attribuendosi i meriti esclusivi della possibile approvazione di un emendamento che bloccherebbe l'insediamento di Ombrina Mare, che sia il loro gruppo politico-partitico che gli uomini e le donne che lo compongono sono gli stessi che negli ultimi 3 governi (Monti, Letta e Renzi....per non parlare del governo Prodi del 2007, che con le firme di Pecoraro Scanio e Bersani all'epoca ministro dello sviluppo economico, firmarono i decreti autorizzativi alle perforazioni di ricerca per Ombrina) hanno finora favorito i petrolieri e il procedere senza ostacoli dell'iter approvativo di Ombrina. Se ora hanno cambiato idea....sono felicissimo.....io più di loro.....ma, per favore, non fateci passare per …”. Da Lanciano il sindaco Mario Pupillo ricorda la mobilitazione della scorsa primavera. “La forza incoercibile e gentile dei 60mila del 23 maggio di ?#‎Lanciano?, dei tantissimi Cittadini, Attivisti, Politici che hanno lavorato in questi anni in scienza e coscienza, spesso in silenzio, talvolta battendo i pugni e gridando nelle piazze ?#‎noombrina?, dentro e fuori il palazzo, bene, quella forza, ha vinto”.