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Le donne, il lavoro, la scuola, la conciliazione.. sono alcuni degli argomenti trattati nel corso dell'incontro che ha visto Federica Chiavaroli-candidata al Senato nella coalizione di centrosinistra nel Collegio Uninominale Chieti Pescara Sulmona - e Marusca Miscia -, candidata alla Camera nel Collegio Uninominale Chieti Ortona Vasto -, insieme in un'atmosfera diversa, lontana da quelle quelle paludate e ufficiali, nonostante ad ospitare l'interessante iniziativa sia stata la sede elettorale di Marusca Miscia, trasformata per l'occasione in una sorta di accogliente salotto.

Le due candidate hanno parlato a una platea composta quasi esclusivamente da un pubblico femminile, attento e partecipe, ma non sono mancate alcune silenziose presenze maschili. In effetti l'incontro, dal titolo eloquente e significativo “E' il tempo delle donne”, aveva l'obiettivo di affrontare alcune questioni care all'universo femminile e farlo in un clima di spontaneità, ragionando insieme, tenendo conto anche dei diversi punti di vista che pure sono emersi.

L'importanza dell'ascolto, di quello vero, non superficiale o strumentale, è stato più volte ribadito dalle due candidate che hanno evidenziato come “un maggior numero di donne in Parlamento significa considerare con sensibilità e lungimiranza la gerarchia delle priorità, con particolare riferimento a quelle ritenute più giuste”. In effetti sono tante le battaglie portate avanti dalle donne anche in Parlamento,superando divergenze e sigle di partito, unite nel condividere e perseguire un unico obiettivo. Sulla violenza, per esempio, molto si è fatto ma tanto c'è ancora da fare ha sottolineato Federica Chiavaroli che ha raccontato alcuni fatti legati alla sua esperienza di senatrice e di Sottosegretario alla Giustizia. “Cinque le donne uccise in Abruzzo negli ultimi due anni, tragedie che drammaticamente ripropongono la condizione della donna che subisce violenze e abusi, bisogna spingerla a denunciare ma è necessario che si senta sicura e protetta e non abbandonata – ha detto la Chiavaroli – bisogna dare una prospettiva alla donna vittima, penso a un bonus da dare agli imprenditori che assumono appunto donne che hanno denunciato i loro carnefici. Bisogna inoltre lavorare sugli uomini altrimenti non riusciamo a dare una risposta, le donne chiedono soprattutto la certezza della pena e i reati di questo tipo dovrebbero diventare ostativi”.

Ha parlato inoltre di un fondo inserito nella legge di bilancio per i figli delle vittime e si è detta contraria all'affidamento congiunto. Ad ascoltare c'erano anche rappresentanti di associazioni femminili e di centri antiviolenza. Un incontro che può essere definito senz'altro costruttivo per l'efficacia degli interventi delle due candidate che hanno saputo favorire e sollecitare anche domande e considerazioni in un confronto positivo che ha di certo chiarito alcuni interrogativi. Peccato che in questa breve e intensa campagna elettorale, gli impegni si susseguano a gran velocità e spesso si è costretti a sintetizzare, riassumere, e concludere in fretta. L'incontro di ieri, per esempio, avrebbe meritato un tempo più lungo per lo spessore degli argomenti trattati. Un punto resta saldo e fortemente condiviso, ribadito anche dall'assessore alle Politiche Sociali Dora Bendotti e dalla segretaria cittadina del Pd Rosetta Madonna e naturalmente dalle due candidate “bisogna restituire alla politica fiducia e credibilità, lavorare insieme per costruire un percorso capace di allargare lo sguardo e di andare anche oltre i confini di un singolo partito. La nostra è una coalizione unita che condivide programmi e obiettivi”.