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"Invito Salvini a prendere un caffè a casa mia, a scoprire parte della cultura rom ancora ignota a molti". Così Santino Spinelli, docente universitario e musicista, fondatore ed anima portante dell'Alexian Group che porta la musica rom nel mondo si rivolge al ministro Salvini.

"Siamo una minoranza che esiste in Italia da oltre sei secoli, che va riconosciuta e rispettata. I  rom italiani sono perfettamente integrati nella società e nonostante tutto riescono a conservare la loro cultura millenaria. Un popolo che si è sempre dovuto difendere ma che non ha mai avuto un esercito"

Santino Spinelli è  nato a Pietrasanta (Lucca) nel 1964, vive da sempre con la famiglia a Lanciano. Due lauree, una fama mondiale che lo ha portato, proprio perché primo rom a diventare docente universitario a Trieste,  a girare tutto il mondo per raccontare del suo popolo.

Oggi insegna all'Università 'D'Annunzio' di Chieti-Pescara.

A febbraio scorso, con l'Alexian Group, dove suonano anche suo figlio Gennaro che ha in queste ore lanciato un video sui social sempre indirizzato al ministro Salvini, guarda qui il video e le figlie Giulia ed Evedise, si è esibito  insieme all'Orchestra Europea per la Pace  nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio a chiusura della cerimonia di presentazione dell'Istituto Europeo di Arte e Cultura Rom (Eriac), fondato da Consiglio d'Europa, Open Society Foundations e Alliance for European Roma Institute for Arts and Culture, per contrastare il pregiudizio e la discriminazione usando l'arte, la cultura, l'insegnamento della storia.

Spinelli annuncia poi il primo monumento in Italia al Samudaripen, lo sterminio di Rom e Sinti: "Lo inaugureremo a Lanciano il 5 ottobre nel Parco delle Memorie davanti a Villa Sorge, già campo di internamento per donne ebree, 22 poi mandate nei campi di sterminio