Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Il Sindaco Pupillo ha dichiarato che il monumento ai caduti verrà spostato in un altro luogo poiché di intralcio alla visuale. Le dichairazioni sono oggi sul quotidiano il Messaggero. Immediata la reazione di Marco Pasquini di Casa Pound che parla senza mezzi termini di  follia pura di una scelta scellerate e impensabile, "l'Amministrazione comunale e il Sindaco Pupillo ne hanno fatte molte, ma adesso siamo ai limiti dell'assurdo".

"Oltre alla valenza storica del monumento, prosegue Pasquini,  la sua collocazione fu scelta appositamente per un ricordo eterno e costante dei caduti della prima guerra mondiale e in seguito di quelli della seconda - prosegue Pasquini - è un simbolo cittadino, che non può essere vittima di un atto folle e mitomane come spostarlo in un altro luogo. Giustificarlo in nome di un riammodernamento del centro storico è oltraggioso, oltre che ridicolo date le vere problematiche di Lanciano"."Inoltre, più volte abbiamo segnalato le condizioni di degrado del monumento, senza mai ricevere una risposta - continua - Apprendiamo ora che con dopo il restauro del corso, inizieranno i lavori per questo spostamento e che a breve verrà messo in sicurezza e restaurato".

"Senza mezzi termini dichiariamo che questa per noi è una battaglia aperta - conclude Pasquini - diciamo sì alla restaurazione del monumento, ma siamo assolutamente contrari ad una politica senza logica come quella dello spostamento di un'opera d'arte di tale portata. Proseguiremo la nostra battaglia per il ricordo di chi ha dato la vita per la nostra nazione e per Lanciano, oltre che al decoro della città".

Il monumento è da anni fortemente danneggiato, i lastroni posteriori sono tutti distrutti e un intervento è sicuramente auspicabile.  

Il gruppo marmoreo, di Amleto Cataldi,  è formato da sette grandi lapidi verticali arrangiate in modo pressoché semicircolare. Sulle tre di sinistra e sulle tre di destra sono incisi i nomi dei 299 caduti della guerra 1915- 1918. Quella nel mezzo che rimane coperta dal piedistallo del monumento frontale, è composta da tre lastre di marmo su cui da sinistra verso destra è inciso rispettivamente ai caduti in combattimento con un forte richiamo ai giorni 5 e 6 ottobre 1943.. Il punto focale del semicerchio è occupato da un bellissimo monumento, sempre marmoreo, poggiato su di una solida base parallelepipeda su cui vi è la scritta in latino riportata nelle iscrizioni (L’eroe morendo si piega e seppellito sotto l’immagine della Patria che tiene corone destinate a non morire.

L'idea del sindaco sarebbe quella di un'area dedicata al ricordo delle vittime di ogni guerra. La zona prescelta è quella dei viali, dove ora sorge il monumento alle Foibe. Un progetto che farà sicuro storcere il naso a molti ma che, ad oggi, non ha nulla di concreto.