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La festa delle donne è dietro l’angolo e Confcommercio Chieti torna a sollevare il problema dei venditori abusivi di mimose che puntualmente, come ogni anno, sfruttano la ricorrenza dell’8 marzo per ottenere guadagni in maniera illecita. Una pratica, purtroppo, in costante espansione che penalizza oltremodo i commercianti corretti e rispettosi delle regole. “La vendita abusiva di fiori non danneggia solo i fiorai. Infatti acquistare mimose da venditori irregolari- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- è un atto illegale che alimenta criminalità e sfruttamento di persone. La vendita abusiva di mimose, inoltre, rappresenta un’evidente forma di elusione fiscale e di concorrenza sleale nei confronti degli operatori regolari ed è spesso legata ad attività criminose.”  Per questo Confcommercio lancia un appello accorato rivolto al sindaco e, in particolare, a tutte le forze dell’ordine per chiedere che vengano intensificati i controlli durante la giornata di domani, Festa della donna. L’obiettivo è scoraggiare gli abusivi che arrecano un chiaro danno ai venditori del settore floreale, già alle prese con un’evidente contrazione dei consumi. “Chiediamo soltanto il rispetto delle regole- spiega Tiberio- nell’interesse di tutti. Sono convinta che le forze dell’ordine vigileranno sui nostri territori per evitare che gli abusivi sfruttino una ricorrenza importante come la Festa della donna per facili guadagni illeciti. Confidiamo anche in una maggiore consapevolezza dei consumatori con l’augurio che scelgano di acquistare le mimose soltanto da rivenditori autorizzati”.