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Ripercorre con dovizia di particolari, senza trascurare alcun dettaglio, l'attività sportiva e non solo, che il Circolo Tennis di Lanciano porta avanti da anni. Giancarlo Staniscia presidente del Circolo (è al quarto mandato) difende e sottolinea il ruolo di questa struttura sportiva, la prima in Abruzzo che si è dotata di un defibrillatore, grazie all'aiuto della Croce Rossa. Ma questo, a guardare i trofei che campeggiano nella sala e considerando che una delle 20 squadre che operano nei vari campionati regionali è in A2, non sembra essere l'unico primato. Una serie di riconoscimenti, infatti, ha caratterizzato l'attività sportiva del Circolo, balzato nelle ultime settimane agli onori della cronaca. Oggetto di polemiche e di commenti pesanti tanto che il presidente fa sapere di aver querelato chi si è abbandonato “senza conoscere e senza verificare a certe offensive considerazioni”. Al centro di una querelle o meglio di un esposto che ha portato la Guardia di Finanza ad acquisire dal Comune tutta la documentazione relativa alla convenzione “Comune-Circolo”. Proprio la convenzione sarebbe sotto la lente di ingrandimento delle Fiamma Gialle nonché di chi (non è dato sapere) ha scelto di agitare acque fin'ora tranquille. E continua a essere tranquillo e orgoglioso per il ruolo che il Circolo Tennis di Lanciano ha conquistato nel panorama sportivo nazionale, il presidente Staniscia: “L'obiettivo di questa conferenza stampa è quello di sgomberare il campo da una serie di equivoci e falsità, vogliamo che non ci sia un'immagine distorta di questo luogo che non è una sorta di nicchia per pochi eletti, qui tutti, anche i non soci, hanno la possibilità di giocare e di intrattenersi. Se il Comune ci darà ancora fiducia continueremo, non abbiamo timori di controlli perché è tutto in regola, alle parole abbiamo sempre preferito i fatti – dice- ed è con questi che vogliamo mettere a tacere le malelingue. Questa polemica getta un'ombra su una struttura che in tanti ci invidiano”. I due punti fondamentali contenuti nella convenzione sono il decoro e la diffusione dello sport. Punti che, ha rimarcato Staniscia, non solo sono stati rispettati ma ampliati. “Ci siamo anche occupati della manutenzione straordinaria, pavimentando una parte dell'edificio, abbiamo risolto il problema delle fogne, ci siamo occupati della custodia e abbiamo fatto tanto altro per rendere questo posto completo nei servizi e accogliente, c'è pure il bar. Insomma – ha aggiunto - in questi 22 anni di convenzione il Circolo ha creato un valore che può essere tradotto anche in termini economici, è l'unica struttura sportiva autogestita che funziona bene. Non riesco proprio a vedere le negatività paventate ma solo il lavoro, i sacrifici fatti e i risultati ottenuti sotto l'aspetto sportivo e sociale”. Il presidente ha tenuto inoltre a precisare che “non c'è scopo di lucro, per far giocare tutti abbiamo mantenuto la quota sociale a 180 euro, una cifra che consente di utilizzare tutto, dal campo alla palestra, dal bar alla sauna”.Va ricordato che il Circolo Tennis di Lanciano è il primo in Abruzzo per l'attività giovanile ed è tra i primi 20 in Italia. Da sottolineare anche l'efficacia dei corsi (160 i ragazzi) con maestri qualificati. “Avremmo fatto anche di più – ha concluso Staniscia – se avessimo avuto i campi coperti e la possibilità di lavorare a pieno ritmo. Sono comunque soddisfatto dei tanti risultati raggiunti”. E lascia intendere di non temere confronti, né altre decisioni e se dovesse esserci un bando, il Circolo parteciperà “con la forza degli obiettivi centrati, degli impegni rispettati e della serietà di programmi che mettono al centro non soltanto la struttura e lo sport, ma la città di Lanciano”.