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LANCIANO. Se ne era già parlato diversi mesi fa, ora l’argomento torna di attualità: stiamo parlando della possibilità di armare il corpo di polizia municipale. A richiederlo, tramite una nota inviata alla stampa, sono Maurizio Mucciante, vice comandante della polizia municipale di Lanciano, ed il sottoufficiale Francesco Giancristofaro: “Chiediamo con forza al Consiglio comunale di Lanciano l'approvazione del regolamento sull'armamento, primo passo per dotare di un'arma il personale del Corpo di Polizia Municipale”.

Sia Mucciante che Giancristofaro, intervengono nella loro qualità di rappresentanti sindacali rispettivamente della Cisl FP Autonomie Locali e del CSA Regioni Autonomie Locali, in seno alla RSU del Comune. 
“Il punto – spiega Giancristofaro – è che l'amministrazione comunale non sembra condividere la necessità di armare la Polizia municipale. Un orientamento emerso chiaramente nell’ultima riunione del tavolo tecnico, peraltro voluto dalla stessa amministrazione e costituito per affrontare questa problematica, dove i rappresentanti della maggioranza presenti hanno fatto capire di propendere più che per l'armamento,  per il potenziamento del Corpo e della video sorveglianza”.
Una presa di posizione che però va a scontrarsi con la decisione assunta dopo gli episodi di aggressione avvenuti negli uffici comunali dei Servizi sociali, con l'amministrazione che vuole ricorrere a un servizio esterno di vigilanza armata per garantire l'incolumità del personale e degli utenti, oltre alla salvaguardia di beni e attrezzature. Nell'attesa, però, che la gara venga espletata e il servizio affidato, è stata chiesto al comando di Polizia Municipale la presenza di un agente all’assessorato alle politiche sociali, così da assicurare la sicurezza durante gli orari di apertura al pubblico degli sportelli.
“L'amministrazione comunale pretende che noi non dobbiamo essere armati – aggiunge Mucciante - ma poi ci chiede di effettuare un servizio che invece sarà affidato a breve a personale esterno armato. Ma allora o non è necessaria la vigilanza esterna armata, oppure la Polizia municipale non può svolgere il servizio richiesto senza essere armata. Allo stato attuale sarebbe sufficiente fornire una divisa a un qualsiasi usciere o altro dipendente comunale visto che, alla pari dell'operatore di Polizia municipale, per affrontare malintenzionati si potrà contare solo sulla propria prestanza fisica”.
Mucciante e Giancristofaro puntano l'indice anche contro le carenze di personale che da anni si registrano nell'organico della Polizia municipale di Lanciano, con le ultime assunzioni che risalgono al 2012, grazie a un bando della precedente amministrazione. Per i rappresentanti sindacali nemmeno le due nuove assunzioni previste per l'anno in corso, potranno risolvere i problemi della dotazione del corpo frentano, fuori da ogni parametro previsto dalla normativa regionale in materia.
Di qui la richiesta di autorizzare l'armamento degli agenti di Polizia municipale, affinché possa lavorare con maggiore serenità nonché affiancare in sicurezza le altre forze di polizia in quei servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione di comportamenti illeciti. Servizi che la municipale già svolge quotidianamente, grazie alla buona volontà degli agenti che lavorano in situazione di costante rischio. 
“Vogliamo precisare - concludono Mucciante e Giancristofaro - che la Polizia municipale non vuole sostituirsi o equipararsi alla Polizia di Stato e Carabinieri, le cui competenze sarebbero per la stessa ineguagliabili viste le forze e la professionalità che i corpi dello Stato mettono brillantemente in campo per prevenire e contrastare atti criminosi, così come hanno dimostrato pochi giorni fa in occasione dei drammatici e atroci fatti che hanno coinvolto i coniugi Martelli. Si tratta, invece, di un'esigenza necessaria esclusivamente per tutelare gli operatori da possibili pericoli e minacce in relazione all’espletamento dei propri compiti istituzionali”.