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Nella villa circondata da pini a Villa Carminello, alla prima periferia della città la notte scorsa si è consumato il peggior incubo immaginabile.

Intorno alle 4 del mattino, tagliata la recinzione del caseggiato, si sono introdotti in casa alcuni malviventi, al momento non si sa quanti fossero, a volto coperto che hanno tenuto ostaggio fra botte e minacce una coppia nota in città anche per l'impegno sociale, il marito medico in pensione.

Volevano la cassaforte, non bastava quello che avevano arraffato e per convincerli botte a non finire al medico e un orecchio tagliato alla signora, alla fine sono fuggiti a  bordo della macchina di famiglia un Fiat 16. A dare l'allarme i padroni di casa dopo che sono riusciti a liberarsi.

Indaga la Polizia di Lanciano, per ora nessuna traccia dei delinquenti. La coppia è ricoverata all'ospedale di Lanciano. (C.Lab.)

Aggiornamento ore 13,40

Il medico rapinato e malmenato nella notte e Carlo Martelli con la moglie Niva. I due sono impegnati nel sociale con l'associazione Anffas il gruppo che da anni aiuta i ragazzi diversamente abili. In quel mometo in casa con loro Stefano, il figlio disabile che è rimasto illeso.

Appena giunta in redazione la nota stampa del sindaco di Lanciano Pupillo.

"Quanto accaduto la scorsa notte a Lanciano è una barbarie che non ha precedenti nel nostro territorio. La brutale violenza con la quale sono stati colpiti due nostri concittadini, nella propria casa, è indegna di un Paese civile e merita la risposta più celere possibile da parte delle forze dell'ordine e degli organi di giustizia. Ho visitato in ospedale questa mattina Carlo Martelli e la moglie Niva, coppia di coniugi cui sono legato da sentimenti di amicizia e profonda stima, per esprimere loro la solidarietà e la vicinanza di tutta la comunità Lancianese, che conosce bene il valore del contributo sociale e professionale che la loro famiglia ha dato e dà alla nostra Città. Esprimo ferma condanna per l'incredibile e inaudita efferatezza di cui sono state vittime Carlo e Niva e al contempo totale fiducia negli organi dello Stato preposti a rintracciare e ad assicurare alla giustizia, in tempi rapidi, i responsabili di questa barbarie".