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La risposta di Tonia Paolucci, come prevedibile, al comunicato stampa di Angelo Laccisaglia in merito a quella che una faccenda davvero senza fine, non tarda ad arrivare.

La pista ciclabile, forse pedonale, o ciclopedonabile, di via del Mare è l’argomento principe da oramai quasi una anno, la green city voluta da questa amministrazione prende sempre più  forma. Le rastrelliere piazzate nei giorni scorsi in mezza Lanciano sono state salutate come una vittoria senza precedenti, ma quello che si sente in giro, i commenti dei cittadini non dicono la stessa cosa. E intanto la Paolucci dice che  quello di Laccisaglia è un  maldestro tentativo di difendere l'operato dell'assessore Francesca Caporale, di cui, incalza il consigliere di opposizione, forse l’unica ad alzare la voce dai banchi della minoranza,  continua a chiedere le dimissioni per manifesta incapacità amministrativa.

Da un lato, sostiene la Paolucci,   Laccisaglia conferma il sostegno alla Caporale, ma dall'altro precisa che il suo partito non ha la delega alla viabilità, prendendo le distanze e mettendo precisi paletti. 

"Non è mio costume utilizzare furbate - spiega - tanto che la coerenza rispetto alle idee e ai progetti che decido di portare avanti, spesso mi ha penalizzato più che avvantaggiarmi. Precisato questo, che dovevo a quei cittadini che hanno votato il nostro gruppo lo scorso anno, trovo che le esternazioni di Laccisaglia siano solo un malriuscito esercizio di retorica, piene di frasi fatte che non hanno alcun riscontro con la realtà e con i disagi di chi percorre via del Mare. Disagi che diventano enormi per i residenti e si trasformano in dramma per i commercianti. Il signor Laccisaglia ha provato mai a chiedere a un negoziante di quel quartiere, cosa pensa della pseudo pista ciclabile da lui tanto voluta, in virtù di una sua personalissima visione 'smart e green' della nostra città?".

Secondo Tonia Paolucci è arrivato il momento di ammettere che ci sono stati degli errori e di riaprire un confronto, come ha dichiarato l'assessore Giacinto Verna. 

"Fermiamoci finché siamo ancora in tempo - sottolinea la capogruppo di Libertà in Azione - e stronchiamo sul nascere ogni tentativo di replicare 'il modello via del Mare' anche su viale Cappuccini, perché c'è il rischio concreto di chiudere definitivamente l'accesso a Lanciano a tutti coloro che vengono in città dai centri del circondario, con conseguenze nefaste per la nostra già fragile economia locale". 

Un ultimo appunto la Paolucci lo dedica al consigliere comunale di maggioranza Lorenzo Galati, che a sua volta aveva parlato di posizioni dettate solo dall'ambizione di visibilità. "Nell'anonimato politico - conclude - probabilmente c'è finito proprio Galati, o non ne è mai uscito, dato che a quasi un anno e mezzo dal suo ingresso in consiglio, di lui si era persa qualsiasi traccia, né si hanno notizie di progetti o provvedimenti di rilievo da lui proposti".