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E’ stato un passante a scongiurare la tragedia ed anche il fatto che siamo in gennaio e le auto non sono trappole mortali per i bambini. Ha avuto un vero e proprio “Black Out”, lo ha ammesso proprio lui, 42enne di Lanciano,  quando si è reso conto che anziché portare il figlio, di un anno, al nido  lo ha portato verso il suo lavoro, in zona Arcivescovado a Lanciano, e li dopo aver trovato parcheggio lo ha chiuso in auto lasciandolo legato al suo seggiolino.

Un residente ha notato il piccolo, era tranquillo non piangeva, ma non era normale che un bambino sostasse li da solo. Ha per questo chiamato i Carabinieri che hanno iniziato a cercare di capire di chi fosse l’auto. Il trambusto di quei momenti ha fatto scendere anche il papà che, solo in quel momento, ha realizzato la situazione. Il piccolo sta benissimo, non ha pianto, non si è agitato, non ha di certo capito la gravità di quello che gli sarebbe potuto accadere.

Per il padre, ancora sotto shock, i  Carabinieri  hanno presentato un rapporto in Procura e sono partite anche le segnalazioni ai Servizi sociali e al Tribunale dei minori, per l’uomo si potrebbe configurare il reato di “abbandono di persone minori o incapaci”(Redazione)