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L’albero “Senziente”, l’albero delle emozioni, l’albero di bancali nati alberi e tornati albero attraverso il progetto “LignumVerba” è stato acceso giovedì sera in Piazza Plebiscito a Lanciano e, insieme al rosso, il verde e il bianco, ha acceso le critiche della città. Alcune anche feroci, contro quella che non è vista come una espressione d’arte, un esperimento sociale come amano definirlo i suoi autori, ma una accatastamento approssimativo di bancali industriali “epal” che rovinano, offendono e mortificano oltre che alla piazza più bella di Lanciano anche lo spirito natalizio che in molti vogliono sia il più fedele vicino alla tradizione.

Gli autori Nicola Antonelli e Stefano Faccini con il presidente dell'associazione Arena 7 Luca Di Francescantonio hanno partecipato al concorso di idee lanciato da comune di Lanciano per la realizzazione di un albero ecosostenibile finanziato da sponsor privati, anche se poi Ecolan tanto privato non è. Insieme a loro hanno risposto all’avviso  le Vie del Commercio, con un progetto sociale, fatto insieme ai detenuti di Villa Stanazzo sul un disegno dello scenografo Filippo Iezzi e un terzo dello stesso Iezzi che ha presentano un albero tutto suo basandosi su un concetto di rimodulazione che avrebbe permesso alla struttura, in ferro, una trasformazione negli anni. Vince Arena 7, non è dato sapere perché gli altri siano stati esclusi, e la curiosità inizia a serpeggiare in città.

Erano infatti tante le persone in piazza accorse per l’accensione della struttura, molte in realtà erano li per le deposizione della corona alla Madonna e per la processione della Concezione verso Santa Maria Maggiore. L’idea che risultava subito chiara, nei minuti precedenti, era che i lavori non erano conclusi. Gli artisti erano ancora all’opera e la punta dell’albero, messa poi alla meno peggio, era ancora a terra. Di Francescantonio e lo stesso Antonelli hanno poi confermato, nelle ore successive sul web,  che qualcosa non era finito ed in effetti già il giorno dopo l’effetto era migliore. L’app che permetteva la scelte delle emozioni ha iniziato a funzionare solo stamattina.

Nella nostra diretta FB, oltre 40mila accessi, si è scatenato un inferno di critiche che, seppure preventivate, mai avremmo immaginato fossero così feroci. Le battute simpatiche piacciono a tutti, ma quando si esagera e si va sul personale non è mai bello.

Davanti alle telecamere di Telemax in molti si sono trincerati dietro un no “comment”, si sa li ci si mette la faccia sul Fb no, il web è la zona franca dove si pensa è lecito dire tutto senza remora alcuna.

Esteticamente non è piaciuto, che poi cosa potrebbe avere di bello un bancale, e su questo non ci piove, ma il dubbio è se artisticamente il concetto regge. E’ questo è in fin dei conti il nodo da sciogliere, ma ora, acclarato che l’arte moderna, se di arte si tratta non piace a tutti, si è iniziato a parlare di progetto sociale.

Nicola Antonelli, l’autore anche del bambino di resina nell’albero dei viali e della performance per coprire i fasci sulla facciata del Fenaroli, è soddisfatto. L’albero deve vivere delle emozioni delle persone…e fino a questo punto, a giudicare dalle esternazioni, neanche tanto velate dei lancianesi, e non solo, di sentimenti buoni non ne abbiamo molti. Segno dei tempi? Rifiuto della novità, forse…certo è che ieri erano centinaia le persone che affollavano la piazza e mai come per il Natale 2017 la piazza di Lanciano sta diventando un centro di controversie che ha già scavalcato i confini cittadini.(C.Lab)