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Dopo il successo di Girotondo Kabarett di Arthur Schnitzler per la regia di Walter Le Moli, prodotto da Teatro Due di Parma, arriva anche dalla Svizzera il riconoscimento alle intuizioni di Lisa La Pietra, giovane soprano, specializzata in musica contemporanea e da sempre interessata al rapporto fra voce e spazio.

Plurilaureata, dottoranda di filosofia estetica a indirizzo musicale e già nota come esecutrice, si afferma per il virtuosismo vocale in ambito musicale e per la maturità intellettuale ben sintetizzate nel volume «ABITARE LA MUSICA. CANTARE L’ARCHITETTURA», che sarà recensito dalla rivista ARCHI per il ventennale dell’editoriale.

Per l’occasione è prevista un’esecuzione da Mozart a Bernstein della soprano, su un excursus architettonico di Silvia Berselli previsto in data 23 Aprile presso l’Auditorium della Radio e della Televisione di Lugano.

Stimolata sulle origini del suo percorso di ricerca tra musica e architettura in vista dell’evento, Lisa La Pietra è stata orgogliosa di sottolineare come fosse una vocazione presente sin dai tempi del liceo, concretizzatasi grazie all’unione di tre percorsi di studio: architettonico, musicale e letterario.

È la Ca’ Foscari di Venezia - affettuosamente definita come una «mamma culturale» - ad accogliere la forte volontà di Lisa di addentrarsi in percorsi teorici utopistici e improbabili da sviluppare e in cui credere. Uno slancio figlio dell’amore per la conoscenza e dello stimolo nel trovare risposte a domande che i suoi maestri non riuscivano a darle, ma soprattutto del coraggio trasmessole dal padre – cui ha dedicato questo riconoscimento nell’anno in cui avrebbe toccato quota 60.

Un bel modo per festeggiarlo ed onorarlo con in testa e nel cuore i suoi insegnamenti che, in alcuni degli anni personalmente più bui della sua vita, hanno condotto Lisa verso luminosi traguardi, inserendo il suo esordio letterario nel dialogo filosofico-culturale tra musica e architettura, voce e spazio, rapporti che la giovane abruzzese desidera continuare ad indagare.

Ma lo sguardo, durante l’esperienza del dottorato parigino, sta abbracciando ormai orizzonti più ampi. La proprietà intellettuale e il concetto di capitalizzazione delle idee come patrimonio umano sono solo alcuni dei nuovi progetti su cui Lisa sta lavorando, senza dimenticare il canto - l’antico amore e prima professione - e la ricerca, necessaria per acquisire l’esperienza per occuparsi dei sogni delle generazioni più giovani, sempre più bisognose di supporto.

L’ultimo pensiero però è sempre rivolto all’amata terra natia, quell’Abruzzo dove rimangono gli affetti e i ricordi più cari, oltre che all’indimenticata Venezia: andare dove sarà possibile realizzare i propri progetti e dove potrà rendersi utile per i più giovani rimane l’obiettivo principale di Lisa La Pietra, consapevole che il viaggio tra le architetture della vita è solo agli inizi, con la musica come personalissima chiave per svelare giorno dopo giorno gli incanti nascosti della conoscenza.