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Conferenza stampa questa mattina a Lanciano, presso la sede dell'Unione Sindacale di Base, su quella che è stata definita senza mezzi termini la “sanità della vergogna". Un incontro per denunciare, ancora una volta, la  situazione della sanità in provincia di Chieti

Risulta evidente la necessità di istituire un concorso pubblico, ha dichiarato Luigi Iasci il responsabile Usb,  per Operatori Socio Sanitari  ed Ausiliari Ospedalieri, nel quale la priorità di assunzione va data ai lavoratori che hanno  queste qualifiche e che sono impiegati nelle cooperative ed aziende in appalto da anni.

Risulta tanto più evidente che la tanto proclamata esternalizzazione dei servizi ai privati da parte della ASL non abbia portato benefici né alle casse pubbliche né tanto meno alla  qualità del lavoro e quindi del servizio sanitario.  Sono centinaia di lavoratori della sanità, assunti però da privati ma che soffrono una strana e  paradossale condizione: sono impiegati negli ospedali pubblici, ma al contrario dei loro  colleghi strutturati ASL non hanno le stesse garanzie contrattuali, percepiscono salari  bassi e l'organizzazione del lavoro attuata dalle aziende e cooperative che hanno in  appalto i servizi esternalizzati è pessima.  Una condizione che  costringe tanti uomini e donne ad una situazione di costante insicurezza e precarietà, dato che: le turnazioni mensili del lavoro vengono comunicate all'ultimo  momento, viene negata la possibilità di avere un piano ferie organizzato con largo  anticipo, i carichi di lavoro risultano notevolmente esagerati, e la lista continua, è ancora  lunga e di certo non si ferma quì. Condizioni di pericolo costanti per i lavoratori: T. G. ci confida " per portare i carrelli del cibo in tutto l'ospedale una volta servivano 12 persone. Ora siamo in 3". Ed ancora una signora di Ortona denuncia come le stoviglie vengano lavate a mano, la stessa situazione anche a Gissi, per la mancanza di lavastoviglie.

I documenti ufficiali della Azienda Sanitaria Locale certificano che c'è carenza di organico   strutturato ASL per gli Operatori Socio Sanitari ed Ausiliari Ospedalieri. Risulterebbe logico   quindi istituire un concorso pubblico che riconosca a questi lavoratori la possibilità, dopo   anni di lavoro nell'ospedale, di diventare lavoratori stabili del pubblico impiego all'interno della  ASL 02, migliorando la qualità ed il controllo del lavoro e di conseguenza la qualità dei   servizi di cura, indispensabili per ogni cittadino.  Invece, con la delibera del 28 agosto 2017, appendiamo questa mattina,  la ASL 02 assume certamente a tempo   indeterminato 18 O.S.S., ma che hanno svolto il concorso pubblico presso la ASL di  Teramo. È assurdo, tuonano dal sindacato,  che si "importino" lavoratori di un'altra ASL, non aprendo un concorso   all'interno di ASL02. 

E poi, sempre secondo l’Usb,  lo sperpero di denaro pubblico perpetuato da ASL 02.

Con la delibera del 5 settembre 2017, continuano,  si dichiara aperta la procedura per una nuova gara  d'appalto per un unico operatore del servizio di somministrazione del lavoro a tempo  determinato: parliamo di 10 milioni di euro stanziati in 4 anni a chi si aggiudicherà  l'appalto, che permetteranno l'ingresso di lavoratori a tempo parziale proprio a coprire la  mancanza di oss, ausiliari, personale infermieristico e tecnico.  Invece con la deliberazione del 28 settembre 2017 la ASL 02 assegna ulteriori fondi, 1  milione e 300 mila euro, alle aziende che precedentemente si erano aggiudicate l'appalto  del servizio di mensa e consegna del vitto.

Dalla cifra con la quale queste aziende e cooperative private si sono aggiudicate l'appalto i   costi sono lievitati tantissimo, continuano,  fino a toccare la cifra di 32 milioni e 78 mila euro, solo 600   mila euro al di sotto della base d'asta con cui la ASL 02 aveva aperto l'appalto. 

Un fiume di denaro pubblico che arriva nelle casse dei privati, che sostanzialmente   pareggia quella che sarebbe stata la spesa pubblica in caso di servizi gestiti direttamente  dal pubblico. 

Tutto ciò avviene senza che la ASL risponda alle numerose sollecitazioni provenienti dal nostro sindacato concludono.