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Avrebbe compiuto 51 anni l'11 febbraio, un compleanno che Maurizio Giallonardo non festeggerà, se ne è andato ieri sera alle 23.30, l'ultimo respiro nel reparto di medicina dell'Ospedale Renzetti dove era ricoverato da lunedì scorso. Non si era sentito bene, faceva molta fatica a respirare, una sensazione di malessere che lo aveva spinto a raggiungere il Pronto Soccorso proprio per farsi controllare e magari tranquillizzare sui disturbi che accusava. Da qui, dopo la visita, era stato trasferito al reparto di Medicina accompagnato da una serie di richiese di esami e di ulteriori controlli e accertamenti stabiliti dal Primario del Pronto Soccorso Antonio Caporrella. Quasi una settimana di degenza, poi ieri sera il tragico epilogo. Ma i familiari, i genitori, la sorella, la moglie, vogliono vederci chiaro in una morte che ritengono conservi troppe zone d'ombra. E con questo obiettivo hanno sporto denuncia alla locale Compagnia dei Carabinieri, gli agenti questa mattina hanno acquisito la cartella clinica di Maurizio. I familiari hanno chiesto l'autopsia e non intendono dare il nulla osta per il funerale, ma la Procura, almeno per ora, non si è espressa in merito. Secondo i congiunti ci sarebbe stata una carenza di assistenza e non sarebbero stati effettuati gli esami e gli ulteriori approfondimenti richiesti dal Pronto Soccorso. Per i genitori Tonino ed Edda, il dolore è immenso, inconsolabile, non hanno più lacrime da versare se si pensa che Maurizio è il terzo figlio che perdono. Una famiglia che la vita ha sottoposto a prove durissime e che stavolta vuole solo capire cosa è successo, sapere se è stato davvero fatto tutto il possibile per salvare la vita di Maurizio che lascia due figli, un bimbo di 8 anni e una ragazza d 16. Ai familiari, alla sorella Monica, alla moglie  l'abbraccio della redazione di Videocittà.(p.d.f)