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Slitta a martedì la discussione, in Consiglio regionale, dell'istituzione del Parco marino regionale "Trabocchi del Chietino", che dovrebbe nascere tra San Vito e Rocca San Giovanni ed estendersi per 6 miglia nel mare antistante il litorale frentano. Ieri sera l'Assemblea ha deciso di rinviare il dibattito, per consentire una più approfondita analisi della compatibilità finanziaria del provvedimento. Nel progetto di legge, infatti, era inserita una dotazione di 50mila euro per l'anno in corso, ma secondo gli uffici tecnici della Regione, era indispensabile anche stabilire l'impatto nei prossimi anni. In più era necessario acquisire formalmente anche i pareri dei Comuni coinvolti. Passaggi che dovrebbero essere completati già lunedì nelle competenti Commissioni, già convocate all'Aquila. Il M5S e lo stesso Presidente della Regione Luciano D'Alfonso avevano chiesto all'Aula di votare comunque ieri il provvedimento, rinviando a venerdì solo la norma finanziaria. Una scelta non condivisa sia dal centrodestra, sia dalla stessa maggioranza, tutti comunque favorevoli all'area protetta. Un rinvio, quindi, solo tecnico e non politico, che non dovrebbe pregiudicare il provvedimento in sé. Il Parco marino, infatti, rappresenta una buona carta da giocare per bloccare l'insediamento di Ombrina Mare, alla vigilia della conferenza di servizi al ministero già prevista per il 14. Conferenza a cui la Regione arriverà con l'istituzione dell'area protetta, così da creare un nuovo ostacolo ai pozzi petroliferi. Un tentativo a cui si aggiunge l'approvazione all'unanimità del disegno di legge alle Camere (proposto dal M5S) sul divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, che prevede l'abrogazione di alcune norme dello Sblocca Italia e del Decreto Sviluppo. C'è poi l'approvazione della legge regionale che introduce in Abruzzo il limite di 12 miglia marine per le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Una norma palesemente incostituzionale (si tratta infatti di materia di competenza esclusivamente statale), ma che potrebbe portare a un ulteriore rinvio della conferenza di servizi. Una mossa per "prendere tempo", in attesa - forse - di ulteriori sviluppi. Alla seduta di ieri all'Aquila (per vedere la registrazione integrale clicca qui) hanno partecipato anche rappresentanti dei movimenti No Triv e di Zona22, che hanno chiesto - e ottenuto - che sui banchi della Giunta regionale venisse affissa l'ormai celebre bandiera "No Ombrina".

(nelle foto in alto il Sottosegretario Mario Mazzocca, "fasciato" con la bandiera No Ombrina. A sinistra i banchi dell'opposizione)