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"Lo scorso 13 novembre la Rockhopper Exploration annuncia ai suoi investitori di avere iniziato le sue attivita' produttive in Abruzzo.  Non si tratta dell'estrazione di petrolio da Ombrina Mare, di cui la Rockhopper è similmente titolare, quanto dell'estrazione di gas dal campo Civita, che fa parte della concessione Aglavizza nel Vastese". La denuncia arriva da Maria Rita D'Orsogna, la ricercatrice universitaria italo-americana, ormai da anni diventata il simbolo della lotta alle trivellazioni in Adriatico. "Tutti i siti petroliferi del mondo hanno parlato dell'avvio delle operazioni estrattive di Aglavizza da almeno tre settimane - attacca la D'Orsogna - come mai i politici d'Abruzzo non ne sapevano niente? Dove sono stati gli uffici regionali ad informare la popolazione? O a chiedere delucidazioni al ministero? Dal giorno in cui si e' insediato, cosa ha fatto Luciano D'Alfonso per fermare le trivelle in regione?  Cosa fara' adesso? Lo sa che esiste Aglavizza?". La D'Orsogna ripercorre poi la storia della concessione che, a suo dire, presenterebbe alcune irregolarità, in quanto sarebbe decaduta nell'estate dello scorso anno. "Il campo Civita - continua la D'Orsogna - è al 100 per cento di proprietà della Rockhopper: si stima che inizialmente si estrarranno qui 12,500 metri cubi al giorno e che la produzione aumenterà a 25,000 metri cubi al giorno a regime pieno. E la ditta prevede di guadagnare 9 milioni di dollari nel 2016. Fortunati loro, un po' meno fortunati gli abruzzesi. La concessione di coltivazione Aglavizza, fu conferita alla ex Medoilgas il 17 dicembre 2012, e oggi, a distanza di tre anni, viene sfruttata dalla Rockhopper che ha acquistato la Medoilgas. La concessione resterà valida fino al 2032. E' interessante ripercorrere la storia di Aglavizza - racconta ancora -nell'estate del 2014 un folto gruppo di parlamentari, per la maggior parte del Movimento 5 Stelle, posero una interrogazione parlamentare al Ministero dello Sviluppo Economico proprio in merito ad Aglavizza. Si notava che nel decreto di conferimento della concessione del dicembre 2012,  si imponeva alla Medoilgas di iniziare i lavori entro sei mesi dall'emanazione del decreto stesso,  cioè nell'estate del 2013, e di iniziare l'estrazione un anno dopo, cioè nell'estate del 2014. Addirittura i senatori osservavano che secondo il decreto di conferimento 'la mancata osservanza del primo comma richiamato in premessa e riguardante i tempi di inizio lavori e produzione, oltre che degli articoli 3 e 5, provoca la decadenza della medesima concessione'. Cioè secondo i parametri imposti dal Ministero stesso, Aglavizza sarebbe dovuta decadere un anno e mezzo fa, visto che i lavori non sono partiti nè nel 2013, nè nel 2014. Non è chiaro se e quale risposta sia arrivata. La Medoilgas ha ufficialmente cessato le sue attività nell'agosto del 2014. La vendita della Medoilgas alla Rockhopper quindi non avrebbe dovuto includere Aglavizza il cui titolo nell'agosto 2014 in teoria era già decaduto. Come mai la Rockhopper può adesso sfruttare Aglavizza?".