Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

Il libro, uscito ad ottobre 2017 e già alla sua quinta ristampa, è un viaggio nel mondo del lavoro in Italia, nelle sue evoluzioni più recenti, quelle che hanno reso la precarietà e la frammentazione un dato strutturale e una condizione dalla quale è sempre più difficile riuscire ad uscire. I lavori pagati con voucher, lo sfruttamento nel settore della logistica, il lavoro gratuito, i contratti sempre più brevi in ogni settore lavorativo: un’evoluzione alla quale è stata data una cornice normativa che costringe ad una vita sempre più instabile un numero crescente di lavoratori, giovani e meno giovani, donne e uomini, italiani e stranieri. Un libro che unisce capacità narrativa e rigore scientifico; un saggio agile, utile a comprendere la condizione e gli sviluppi del mondo del lavoro; ma anche un libro necessario per la lotta contro le nuove forme di lavoro che nascondono il solito, vecchio sfruttamento.

 Marta Fana ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia presso l’Institut d’Études Politiques di SciencesPo a Parigi. Scrive per “Internazionale” e “il Fatto Quotidiano”. Ha iniziato l’attività di ricerca studiando appalti e corruzione e oggi si occupa di political economy, in particolare di diseguaglianze economico-sociali e mercato del lavoro. Ha lavorato all’ufficio studi di Consip, all’EBRD e all’OCSE e ha collaborato con “il manifesto” e “Pagina99”.

Le sue inchieste sul Jobs Act e la sua lettera al ministro Poletti, condivise da migliaia e migliaia di lettori, hanno contribuito ad alimentare i dibattito attorno alla condizione del lavoro in Italia, imponendola all’attenzione pubblica come voce di un’intera generazione.

https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif