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Emilio Teti, 43 anni, è stato assolto perché la nonna, Eliane Gromount, che lui accudivà, non morì per le percosse, che secondo l’accusa gli erano state inferte dall’uomo, ma per cause naturali.

La decisione del Gup di Lanciano, Marina Valente, è stata presa al termine del rito abbreviato. 15 mesi d’inferno, con la più infamante delle accuse hanno portato il suo legale Massimiliano Sichetti ad annunciare che chiederà per il suo assistito il risarcimento per ingiusta detenzione, citando il ministero della Giustizia.

         L'avvocato difensore Sichetti

La perizia del medico legale Cristian D’Ovidio ha definitivamente escluso ogni responsabilità dell’imputato, concludendo che la morte della donna era sopravvenuta per un’insufficienza cardiaca acuta e sovraccarico polmonare e grave stato di malnutrizione. L’anziana donna, di origini francesi, era giunta al Renzetti di Lanciano già priva di sensi e le ecchimosi che i sanitari riscontrarono sul suo corpo portarono gli inquirenti ad accusare il nipote.

Teti è stato inoltre assolto anche per i presunti maltrattamenti nei confronti della madre, figlia della Grimount.