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Si era presentato al telefono come “Maresciallo dei Carabinieri” per convincere l’anziana vittima, una 81enne pensionata di Ortona, a versare la somma di 5.000 euro che sarebbe dovuta servire ad un fantomatico “avvocato” per far “scarcerare” la figlia della donna, fermata ed arrestata dai militari dell’Arma alla guida di un veicolo privo di copertura assicurativa.

Ma l’anziana donna, memore delle indicazioni più volte ricevute nel corso dei numerosi incontri pubblici tenuti dai militari dell’Arma dei Carabinieri negli ultimi due anni proprio per mettere in guardia le fasce più deboli della popolazione da tali insidie (conferenze presso i centri per anziani, incontri svolti al termine delle principali celebrazioni religiose domenicali, vademecum realizzati e fatti distribuire dalle piccole testate giornalistiche locali), ha dapprima finto di “abboccare” alla richiesta del suo interlocutore telefonico, per poi informare, subito dopo, tramite il 112, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Ortona.

Nel giro di pochi minuti, infatti, i militari dell’Arma hanno predisposto un servizio di appostamento sotto l’abitazione della vittima, in pieno centro cittadino, dove, dopo circa mezzora di attesa, hanno sorpreso due 40enni pluripregiudicati napoletani che si apprestavano ad entrare nell’abitazione dell’anziana per prelevare la somma richiesta. I due, condotti in caserma ed identificati, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti per tentata truffa. I militari dell’Arma invitano chiunque abbia subito di recente truffe analoghe a recarsi presso il Comando Compagnia Carabinieri di Ortona o presso il Comando Stazione Carabinieri più vicino per procedere ad un eventuale riconoscimento fotografico dei due soggetti identificati.