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Nuovo stop al Parco nazionale della Costa Teatina, a causa di una perimetrazione palesemente sbagliata. E' quanto emerso oggi a Roma, al Ministero dell'Ambiente, nel corso della riunione convocata dal Ministro Gianluca Galletti, e a cui hanno partecipato i sindaci del territorio, il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo e il presidente della Regione Luciano D'Alfonso. Tutti concordi, D'Alfonso compreso, che il lavoro di perimetrazione del commissario Pino De Dominicis è inaccettabile, perchè basato su cartografie datate e in cui non sono ricompresi importanti infrastrutture, come l'ospedale di Ortona e il porto di Vasto. Galletti - pur rimarcando che le competenze sul Parco sono in questa fase nelle mani del premier Renzi - ha spiegato di condividere le preoccupazioni delle comunità locali per un'area che andrebbe a sorgere su un territorio fortemente antropizzato e che rischierebbe quindi di non funzionare a dovere. Di qui la proposta ai Comuni di sottoporre al Governo una perimetrazione alternativa e condivisa, validata dalle amministrazioni comunali, mai interpellate finora da De Dominicis.