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Erano pronti per azionare la “marmotta”, l’esplosivo intorno al distributore di soldi, come facevano da ormai più di un anno, ai danni dell’ufficio postale di Piane D’Archi ma, questa volta, i carabinieri li stavano aspettando. Ne è nata una sparatoria che ha visto coinvolti anche alcuni giovani di Selva D’Altino che terrorizzati volevano andar via a bordo della loro Alfa 156 ma, si sono ritrovati proprio nel bel mezzo degli spari, per fortuna solo tanta paura e le gomme della macchina bucate dai proiettili.

I malviventi, 5, sono stati catturati, uno di loro è ferito ad una gamba e si trova attualmente ricoverato al Renzetti di Lanciano. Ulteriori dettagli saranno resi noti in mattinata in una conferenza stampa al comando provinciale dei Carabinieri di Chieti.

+++  aggiornamento ore 14

I 5 malviventi dopo aver tentato la fuga, sono stati inseguiti e bloccati a bordo di un’auto nelle campagne vicino al luogo scelto per l'ennesimo colpo. Sono ritenuti i responsabili anche della rapina alla gioielleria in un Centro Commerciale di Lanciano e non si esclude che possano esseri gli autori di altri colpi ai bancomat visto che la tecnica era la stessa. Gli arrestati sono: Massimiliano Leonetti, 46 anni, di Cerignola (Foggia) Francesco Reddavide, 33 anni, e Potito Diglio, 36 anni, entrambi di Cerignola,  Cristoforo Aghilar, 35 anni e Antonio Cataldo, 39 anni, di Orta Nova (Foggia)
Il basista, massimiliano Leonetti, che abitava in un appartamento in affitto a Lanciano effettuava dei sopralluoghi e poi insieme ai complici colpiva. I Carabinieri, lo hanno individuato ed hanno messo nell’auto dello stesso dei GPS per seguire i suoi spostamenti.