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“L'attività della Sasi va avanti su varie direzioni, prosegue nei progetti relativi al sistema di depurazione e fognario, senza però trascurare gli interventi sulla rete idrica e sulle adduttrici, un impegno a 360 gradi con l'obiettivo di migliorare e rendere sempre più efficace ed efficiente il servizio”. Il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala della sede di viale Cappuccini a Lanciano, ha fatto il punto sulla situazione attuale, soffermandosi sulla serie di progetti, molti dei quali già completati, ed altri in via di ultimazione. Per un importo complessivo di 25 milioni di euro. All'incontro con i giornalisti insieme a Basterebbe, sono stati presenti l'architetto Aurelio Falconio, Pio D'Ippolito, responsabile del settore relativo alla depurazione e Paola Tosti componente del Cda della Sasi. Per una maggiore chiarezza il Presidente ha voluto consegnare alla stampa alcune schede dettagliate sui lavori finiti e quelli in corso, con i relativi importi. “Si tratta di interventi importanti, il progetto di 4 milioni di euro, per esempio, che è stato possibile grazie all'attivazione del Masterplan – ha precisato Basterebbe – è destinato a paesi che non avevano alcun impianto di depurazione. Sarà quindi colmato un vuoto e saranno risolti difficoltà e disagi.”. Sui problemi legati all'inquinamento e al funzionamento, corretto o meno, degli impianti, il Presidente ha tenuto a puntualizzare che “l'eventuale cattivo funzionamento di un depuratore non è l'unica fonte di inquinamento come spesso si crede. L'inquinamento delle acque dipende anche dall'assenza di sistemi specifici di smaltimento e di depurazione da parte di molti ristoratori che dovrebbero invece dotarsi di un disoriatore. I rifiuti prodotti devono essere smaltiti prima di finire nelle fogne altrimenti il rischio è l'ostruzione, e quando una fogna si chiude le conseguenze sono inevitabili e gli scarichi vanno direttamente al mare. Si comprende quindi come questo sia un problema serio che investe tutta la fascia costiera. Noi stiamo facendo la nostra parte ma è necessario che anche gli altri facciano la loro”. In effetti non si può parlare di ambiente, di tutela e salvaguardia del territorio senza distinguere ruoli e competenze. La Sasi si è sempre assunta le proprie responsabilità, ma non ci sta ad essere il parafulmine di tutti i problemi. “Quando spuntano i divieti di balneazione il dito è subito puntato contro di noi. Sul servizio di depurazione siamo fortemente impegnati. Dei 12 depuratori sotto sequestro, 8 sono tornati regolarmente a funzionare e ci stiamo adoperando per riportare gli altri a una condizione di normalità”. Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre ricordato che tra gli obiettivi della Sasi c'è quello di migliorare lo stato qualitativo delle acque attraverso lo strumento del Masterplan. Per raggiungere i risultati stabiliti, gli interventi sono concentrati su tre assi principali, tre macroprogetti, rappresentati da altrettanti assi fluviali: il Foro, il Sangro e il Sinello. “L'attività della Sasi non si limita ai grandi progetti ma svolge quotidianamente una attenta e capillare opera di manutenzione, ci sono reti obsolete che necessitano di continui interventi e purtroppo spesso ci sono rotture che impongono riparazioni urgenti con la conseguente sospensione della fornitura idrica. Non vorremmo lasciare i cittadini senz'acqua e siamo consapevoli dei disagi che questo comporta, ma quando ci sono dei guasti non si può fare altrimenti. Trovo davvero pretestuose e strumentali le polemiche delle ultime settimane, come se decidessimo in maniera arbitraria di togliere l'acqua – ha rimarcato Basterebbe con l'intenzione di dissipare, una volta per tutte, dubbi e perplessità --.ci sono stati titoli in cui addirittura si parlava di “complotto idrico”, scomodando ripicche elettorali, creando un clima di sospetto e di confusione che non solo non giova alla società che presiedo ma soprattutto dà una visione distorta e non vera della realtà. Tutti i nostri progetti, l'intero programma di lavoro della Sasi ha come obiettivo prioritario il miglioramento dei servizi. La strada intrapresa va in questa direzione e continueremo con la convinzione di essere nel percorso giusto”. Non è mancato un appello ai cittadini, al loro senso civico e buon senso. “E' necessario fare un uso più attento dell'acqua potabile che non dovrebbe essere utilizzata per innaffiare campi e giardini, molte città hanno anche serbatoi inadeguati e questo rappresenta una ulteriore penalizzazione. Lavoriamo quotidianamente con il personale nostro e con 13 ditte, siamo consapevoli della fragilità della rete nella sua interezza, perciò è necessaria la collaborazione di tutti, Comuni e cittadini”.

 

Essere genitori non è facile, né semplice e come spesso si sente dire proprio da chi ha questa responsabilità, si tratta del“ compito più difficile del mondo”. Ed è sicuramente il più complesso e delicato. Da qui l'importanza di progetti che puntano a migliorare la preparazione dei genitori e ad assisterli nella loro attività educativa. “Iniziative di supporto alla genitorialità”: si traduce cosi quello che vede la partecipazione di alcuni Paesi partner (Spagna, Turchia, Italia e Polonia) e il Consorzio SGS (Servizi Globali Sociosanitari) al “Parenting Support Initiatives”.

La durata del progetto è di 2 anni. Sono state selezionate le organizzazioni dei Paesi che partecipano al programma Erasmus +: le organizzazioni pubbliche e private attive nel campo dell'educazione degli adulti, le associazioni, le fondazioni, le istituzioni culturali e le autorità locali. La cooperazione si estende alle ONG, alle organizzazioni civili, alle istituzioni, comprese le autorità locali e regionali e alle imprese dei Paesi partner che partecipano all'Erasmus +.

“Sono tre gli obiettivi individuati tenendo conto della natura e dell'esperienza dei partner. Il primo è lo sviluppo delle competenze degli educatori degli adulti al fine di raggiungere una maggiore diffusione e migliori risultati di apprendimento – spiega Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio Sgs – il secondo è migliorare e ampliare l'offerta di opportunità di apprendimento adatte alle esigenze dei genitori attraverso forme innovative di contatto e di formazione, e infine promuovere la posizione, la partecipazione e l'attività dei genitori nell'apprendimento sociale e culturale per motivi di sviluppo e di crescita personale.

Le attività proposte sono state adeguate alle diverse esigenze e sono mirate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Si tratta di un progetto efficace che produrrà benefici a tutti i soggetti interessati”. Un aspetto prioritario è quello di rafforzare la motivazione dei genitori a partecipare al processo di apprendimento permanente, incoraggiarli a intraprendere un ulteriore percorso di formazione che si traduce nell'attivazione intellettuale, psicologica e sociale dei genitori con una espansione delle conoscenze e l'acquisizione di nuove competenze. “Prevediamo che il progetto abbia un impatto costruttivo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Il progetto è in grado di influenzare lo sviluppo dei Paesi partner attraverso la promozione, l'informazione, la valorizzazione e la diffusione dei risultati. Nel corso del programma – conclude la Di Blasio -, i partner applicano un pensiero creativo e innovativo per sfruttare i modi migliori per promuovere i risultati del progetto.

La sostenibilità degli obiettivi raggiunti costituirà la capacità di proseguire il progetto e l'utilizzo dei suoi risultati oltre il periodo di finanziamento. La diffusione e l'utilizzo dei risultati rappresentano un processo che va oltre il termine del progetto e continuerà in futuro”.

 

"Non vorremmo mai vestire i panni in questo momento di chi come il magistrato di sorveglianza di Bologna dovrà decidere sulle sorti del  pluriergastolano Salvatore Riina. -Ad affermarlo è Mauro Nardella segretario generale territoriale Uil PA Polizia Penitenziaria- La notizia del suo possibile ritorno in libertà e che tanto clamore sta suscitando si aggiunge a quella denunciata dall'Associazione  di Volontariato Vittime del dovere Onlus della possibilità di  concessione di mezzi di telecomunicazione tecnologicamente avanzati quali ad esempio Skype ai suoi "pari grado" sottoposti al 41 bis.

Non saremo certo noi - afferma Nardella- ad eccepire sentenze della Consulta ma dare voce all'opinione pubblica per capire l'orientamento in tal senso ci sembra giusto e quanto mai opportuno. Per questo è per tanti altri motivi- continua il sindacalista- stiamo lavorando, per far si che questo avvenga, ad un progetto che culminerà a Novembre con la realizzazione di un seminario che la Uil PA Polizia penitenziaria L'Aquila, in collaborazione con l'International Police Association  e l'Associazione di Volontariato Vittime del Dovere Onlus, terra' a Sulmona e che prenderà il titolo di "CARCERE DURO?!IL 41 BIS E LE SUE VITTIME". Raccoglieremo, in appoggio all'Associazione Nazionale Vittime del Dovere, che sta già attivandosi per una richiesta ai media di una  petizione inerito , pareri nelle piazze abruzzesi e li riuniremo in un dossier che sarà reso noto proprio nel giorno del seminario. Ci sembra questo un modo democratico -chiosa Nardella-per meglio capire qual'è la posizione della gente in ordine alla questione del 41bis (alias carcere duro)e quale,di conseguenza, l'orientamento che i nostri governanti dovrebbero dare alla materia.

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Nell'ambito del programma di razionalizzazione della fornitura idrica, la Sasi, con l'obiettivo di evitare disagi maggiori ai cittadini soprattutto nel periodo estivo, ha scelto di ridurre da oggi, 6 giugno,la distribuzione nelle ore notturne. I Comuni interessati – per ora – da questo provvedimento sono Altino, Archi, Atessa, Casalbordino, Paglieta, Perano, Torino di Sangro e Villalfonsina.

“La decisione si è resa necessaria – puntualizzano dalla Sasi – perché a causa dei consumi elevati, praticamente raddoppiati, rispetto alle scorse settimane, e dell' aumento notevole delle temperature, si stanno verificando sensibili diminuzioni di rifornimenti idrici nei serbatoi comunali, quindi per evitare che i rubinetti restino a secco con le deducibili conseguenze, si è preferito optare per la sospensione nelle ore notturne così da permettere un recupero maggiore delle riserve nei serbatoi”. La Sasi ha già provveduto ad avvisare i Comuni interessati, i quali dovranno, a loro volta, rendere noto il provvedimento.

Porre fine a un’opera che sembrava consegnata al destino di “incompiuta”, impigliata tra ritardi e burocrazia. C’era la precisa volontà di completare il canile sanitario di Lanciano da parte della Direzione aziendale “targata Flacco”, e così è stato. Questa mattina è stata inaugurata a Villa Martelli la struttura pubblica destinata  al primo ricovero e alla custodia temporanea di cani, gatti ed altri animali gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl, diretta da Giovanni Di Paolo che ha fatto gli onori di casa. Erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco, l’assessore regionale Silvio Paolucci, il direttore del Dipartimento Prevenzione Giuseppe Torzi, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’Associazione “4 zampe Lanciano”.

Il canile è deputato principalmente al ricovero di cani  e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all’isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti “morsicatori” per la profilassi della rabbia. Inoltre viene praticata la sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline. La direzione sanitaria è stata affidata al dott. Ettore De Nobili.

La struttura è dotata di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore, e assicura numerose prestazioni:   il  ricovero  e la custodia temporanea dei cani;  il ricovero e la custodia temporanea dei cani catturati, per il tempo necessario alla restituzione ai  proprietari  oppure all’affidamento ad eventuali richiedenti; il pronto soccorso e le prime cure degli animali catturati ed eventualmente feriti;  la garanzia  di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, inoltre, è  attrezzato  per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, interventi di sterilizzazione di cani e gatti.

Soddisfazione è stata espressa per una realizzazione che è stata accompagnata nel tempo dallo scetticismo generale, come ha messo in luce Di Paolo precisando anche che quello di Villa Martelli, per attrezzatura e organizzazione, avrà il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio.

“Recuperiamo un ritardo decennale – ha sottolineato Paolucci – svolgendo un’attività a tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all’uomo, e di quella animale. Questa struttura, collocata in posizione baricentrica nel territorio, è dotata di tutte le attrezzature diagnostiche e chirurgiche necessarie per svolgere un servizio adeguato ed efficiente”.   

 La realizzazione dell’opera intreccia competenze e destini del Comune e della ex Asl Lanciano-Vasto, da quando, nel 1999 venne firmato un accordo di programma che stabiliva i rispettivi impegni: a carico dell’Azienda sanitaria c’erano i costi di costruzione, pari a circa 400 milioni di lire, mentre il Comune avrebbe messo a disposizione il terreno facendosi carico anche della gara d’appalto.

Ci sono voluti poi circa 5 anni per realizzare la struttura, che non è stata mai attivata perché l’evoluzione delle norme, sopraggiunta nel mentre, aveva reso necessari interventi di adeguamento che hanno richiesto alla Asl nuovi investimenti per circa 200 mila euro, oltre all’acquisto delle attrezzature necessarie.  E tra ritardi e intoppi di varia natura, sono trascorsi anni.   

 Le principali attività preminenti del Canile Sanitario: profilassi della rabbia mediante ricovero, isolamento ed osservazione dei cani e gatti morsicatori o vittime di morsi; controllo dei cani morsicatori ai fini della protezione della sicurezza e dell’incolumità pubblica; tenuta ed aggiornamento dell’anagrafe degli animali d’affezione;cattura dei cani vaganti senza controllo; ricovero di prima accoglienza e custodia dei cani vaganti catturati, ritrovati e/o maltrattati;  identificazione, registrazione, visita clinica con eventuale accertamento diagnostico, terapia dei cani randagi; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei cani; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei gatti formanti colonie feline; identificazione e registrazione in anagrafe dei cani di proprietà ed eventualmente delle mutate condizioni detentive; recupero, ricovero e cura dei cani randagi traumatizzati;  riconsegna ai legittimi proprietari o detentori dei cani catturati o ritrovati regolarmente registrati;  eventuale ricovero di animali traumatizzati o malati appartenenti alla fauna selvatica; ricovero degli animali sottoposti a provvedimenti cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria; prevenzione e controllo delle zoonosi mediante la diagnosi, la profilassi e lo studio delle malattie negli animali ricoverati; notifica delle malattie trasmissibili all’uomo; informazione ed educazione sanitaria dei cittadini, degli utenti e delle Istituzioni; smaltimento delle carcasse degli animali deceduti o sottoposti ad eutanasia ivi ricoverati mediante riconsegna ai legittimi proprietari (inclusi i Comuni).

Ci siamo l’attesa sta per finire. Fra poco meno di un’ora l’arrivo della carovana rosa in Abruzzo per una delle tappe più importanti del Giro del Centenario.

La nona tappa è partita alle 13 da Montenero di Bisaccia e arriverà intorno alle 17 al Blockhaus. 149 chilometri di cui  13 in salita che potrebbe dare indicazioni importanti su chi può realmente ambire alla vittoria finale.

Si parte dal Molise e poi si scende verso il mare in direzione San Salvo e Vasto. Si imbocca a SS 16 fino a Francavilla al Mare da lì deviazione a Chieti, dalla strada del carcere di Madonna del Freddo si scenderà dalla Colonnetta per poi, da Viale Abruzzi, prendere la direzione verso Manoppello, Lettomanoppello, Scafa, fino al bivio di Roccamorice da dove si affronteranno gli ultimi terribili 13 chilometri, con arrivo sul Blockhaus previsto tra le 17 e le 17.30.

Dalla scorsa notte i primi divieti con la chiusura al traffico degli ultimi 8 chilometri dal bivio di Santo Spirito. Dalle 22.00 di ieri sera sono state chiuse al traffico le strade all’altezza del bivio Forchetta e da Lettomanoppello, altezza Fonte Cese. Entrambe le strade sono state momentaneamente riaperte questa mattina alle 7.00 per consentire al pubblico di raggiungere Passo Lanciano dove é stato allestito un parcheggio di circa 500 posti, da lì in seggiovia fino al Blockhaus al costo di 10 euro

Per chi non fosse riuscito ad accaparrarsi i 50 biglietti disponibili per arrivare al traguardo a Pretoro hanno allestito tre aree parcheggio ed utilizzare i bus navetta il cui servizio sarà attivo dalle 8.30 alle 14.30 al costo di due euro, gratis per i bambini sotto i 3 anni. Per quanto riguarda la chiusura di tutte le altre strade da San Salvo fino a Chieti il divieto di transito scatterà intorno alle 12.00.

 

Passerà domenica 14 Maggio sul Lungomare di Fossacesia Marina il 100° Giro d’Italia. Il passaggio della corsa è previsto nella fascia oraria compresa dalle 13.30 alle 14.15 e per l’occasione, come di consueto, fervono i preparativi per assicurare al meglio lo svolgimento della gara. Il giro, che è partito da Alghero lo scorso 5 Maggio, transiterà a Fossacesia Marina nel corso della 9^ tappa Montenero di Bisaccia–Blockhaus, entrando dalla SS 16, ingresso nei pressi della bretella con la SS 652 e dopo aver percorso l’intero Lungomare, per poi uscire lungo la SS 16 nei pressi dell’ex stazione ferroviaria.

Per l’occasione il Comune di Fossacesia, così come la Prefettura e la Provincia di Chieti, ha diramato una serie di ordinanze finalizzate al corretto svolgimento della gara. Innanzitutto è stata prevista la chiusura al traffico, dalle ore 12.00 alle ore 15.00 circa, del Lungomare. E’ stata inoltre interdetta la sosta alle automobili, con relativa rimozione forzata in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, dalle ore 9.00 alle ore 15.00, in tutto il tratto che va dall’innesto con lo stabilimento balneare “La Conchiglia” sino al ristorante da Rocco. Per i visitatori sarà possibile quindi parcheggiare nell’area nord dell’ex area di risulta e in tutta la zona che va dallo stabilimento “La Galetta” sino al Porto Turistico. L’accesso al Lungomare quindi sarà possibile per chi viene da nord dalla strada laterale che costeggia l’ex stazione ferroviaria, che per l’occasione sarà percorribile con doppio senso di marcia, mentre per chi viene da sud dal primo ingresso sul Lungomare di Fossacesia che si incontra sulla SS 16 provenendo da sud. E’ stata inoltre prevista la chiusura di Fosso Palazzo. L’Amministrazione Comunale di Fossacesia, inoltre, insieme alla ASD Alessandro Fantini di Fossacesia ed alla Scuola di Ciclismo Moreno Di Biase di Lanciano ha organizzato sempre sul Lungomare, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, una gimkana per i bambini che accompagnati dai propri genitori e muniti delle proprie biciclette, potranno trascorrere una mattinata di divertimento.

Oggi, 9 maggio, è la “festa” dell’Europa: non c’è modo migliore per festeggiarla se non quella di agire per cambiarla avrà pensato proprio cosi il giovane presidente del consiglio comunale Leo Marongiu quando ha inviato una nota alla stampa per ricordare questo giorno. Pensieri carichi di speranza nel futuro che abbiamo pensato di proporvi integralmente per continuana a sperare in un mondo migliore.

"l 9 Maggio del 1950 è una data storica per la nascita dell’Europa come la conosciamo oggi.

Con la dichiarazione Schumann i grandi europei del tempo iniziarono un processo di cooperazione economica e politica che portò dopo a livelli sempre più avanzati di collaborazione.

Ma oggi voglio celebrare questa data non per un miope europeismo ma perché sono convinto che il futuro del nostro Paese passi necessariamente per un insieme sempre più forte di intenti e valori con i nostri fratelli.

Una convinzione ancora più forte maturata dopo la mia recente visita a Aushwitz e Birkenau, in cui ho toccato con mano gli orrori del nazionalismo degenerato nel razzismo più brutale.

Le recenti elezioni in Francia, che vengono dopo quelle in Austria, Romania e Olanda, pongono i movimenti di riforma per l’Europa in un momento di protagonismo dopo la crisi della Brexit.

Noi chiediamo un’Europa da eleggere: dopo il Parlamento Europeo dobbiamo conquistare l’elezione diretta del Governo Europeo.

Noi chiediamo un’Europa più presente e coesa nelle decisioni sulla sicurezza, sullo sviluppo e sulla solidarietà.

Un’Europa che si faccia carico del fenomeno dell’immigrazione senza paure o egoismi nazionali.

Ma l’Europa siamo noi, l’insieme dei nostri governi, l’insieme dei voti che oggi esprimiamo per i nostri parlamenti che poi decidono e influiscono sulle istituzioni comunitarie.

Per questo, se oggi i cittadini hanno dato ancora fiducia a chi crede nell’Europa, è bene spendere questa fiducia secondo le intuizioni del manifesto di Ventotene in cui passammo idealmente dal confino fascista all’Europa dei popoli.

L’Europa esiste nelle scelte di ognuno di noi. Buon lavoro Europa"

 

 

Si è svolta oggi, presso la sede del CNR di Roma, la cerimonia di consegna della Bandiera Blu, il prezioso sigillo conferito dalla Fee ai Comuni che nel corso dell'anno si sono distinti per le acque di balneazione eccellenti, certificate dall'Agenzia Regionale di Tutela Ambientale e per le politiche attive in tema di ambiente. Presenti alla cerimonia il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio e l'Assessore al turismo Paolo Valentino Sisti. " È una grandissima soddisfazione il poter ricevere per il 16' anno consecutivo la bandiera blu -  dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia-Questo prezioso sigillo rappresenta per noi un importantissimo obiettivo per il quale lavoriamo tutto l'anno al fine di offrire innanzitutto agli amanti del nostro mare acque sicure in cui poter bagnarsi, ma anche una serie di servizi utili ed idonei per il rispetto della tutela ambientale e la promozione del turismo." Per l'anno 2017, 163 sono i comuni in tutta Italia a ottenere da parte della Fee il prestigioso sigillo, due in più rispetto all'anno scorso. Il programma prevede il rispetto di una serie di severi parametri sia in tema di acque di balneazione, sia in tema di attività legate all'ambiente come ad esempio la raccolta differenziata ed i servizi turistici. "Ancora una volta il conferimento della bandiera blu ci testimonia che le nostre scelte ed azioni in tema di ambiente e turismo sono corrette - commenta l'Assessore al turismo del Comune di Fossacesia, Paolo Valentino Sisti- e questo ci spinge a proseguire con in questa direzione con l'obiettivo però di raggiungere standard di qualità sempre maggiori" Domani 9 Maggio alle ore 11.30 nella piazza centrale di Fossacesia l'Amministrazione Comunale ha voluto organizzare la cerimonia " Alzabandierablu", un evento ideato per festeggiare tutti insieme la conquista della bandiera blu. Saranno presenti alla cerimonia le forze dell'ordine, le associazioni cittadine, i balneatori e gli alunni dell' istituto comprensivo.  "Vogliamo festeggiare tutti insieme, subito, il conferimento della 16 Bandiera Blu - concludono il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio e l'Assessore al turismo Paolo Valentino Sisti- ed ecco perché abbiamo deciso di organizzare questa cerimonia. Il mare pulito è un diritto di tutti e la bandiera blu è un bene di tutti e con tutti vogliamo festeggiarla perché l'averla conquistata è il risultato dell'impegno di tutti noi"

Ieri  mattina il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, accompagnato dal segretario particolare Enzo Del Vecchio, ha avuto un incontro “molto proficuo” con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Il primo tema affrontato è stato quello del contratto di programma RFI-MIT 2012/2016, che prevede investimenti per un miliardo 556 milioni di euro. Per quanto riguarda la tratta Pescara-Roma, D’Alfonso ha chiesto un’accelerazione della redazione progettuale e Delrio ha assicurato speditezza grazie ad una robusta sollecitazione di RFI.

Quindi si è parlato della rete ferroviaria abruzzese, per la quale sono previsti 100 milioni di euro allo scopo di incrementare la sicurezza della circolazione, il potenziamento dei cantieri e la sperimentazione di tecnologie innovative.

Inoltre è stato trattato l’argomento porti, esaminando i rapporti con il Provveditorato alle opere pubbliche per la gestione degli interventi sugli scali abruzzesi; anche in questo caso il Presidente ha chiesto il supporto del Ministro per sollecitare le strutture statali nella conduzione e gestione delle procedure progettuali.

Infine, D’Alfonso ha invitato Delrio in Abruzzo per l’inaugurazione del nuovo ponte a Pescara; il Ministro ha dato la disponibilità per giovedì 15 giugno, per un’intera giornata da trascorrere sul territorio regionale.