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Grande successo sulle spiagge abruzzesi dell’iniziativa benefica “Decora per un amico in riva al mare” interamente finanziata dal SIB/Confcommercio e organizzata in collaborazione con la Fondazione Contessa Lene Thun Onlus che da anni realizza laboratori gratuiti per bambini in contesti ospedalieri e di disagio pediatrico in genere.

Sull’intero litorale tantissimi concessionari di Casalbordino, Torino di Sangro, Fossacesia, Francavilla al Mare, Pescara, Montesilvano, Silvi, Pineto, Roseto, Giulianova hanno offerto a tanti piccoli bagnanti un kit contenente un oggetto di ceramica Thun da colorare, un grembiule, i colori e un diploma con la denominazione “Decora per un amico in riva al mare”.

Riccardo Padovano presidente SIB/Confcommercio Abruzzo “Sono contentissimo della riuscita in Abruzzo dell’iniziativa con tanti concessionari che hanno dato il loro contributo per il duplice obiettivo di far divertire i bambini e sostenere un’importante finalità benefica.

E’ stato bellissimo vedere tanti piccoli bagnanti impegnati intorno ad un tavolo con tanto di grembiule nella colorazione degli oggetti Thun con risultati meravigliosi.

Abbiamo voluto dare un segnale di solidarietà alla Fondazione Thun che da anni si occupa di dare sostegno pratico e psicologico a bambini chiamati ad affrontare prove difficili.

Grazie alla Fondazione Thun bambini affetti da patologie gravi trovano un prezioso aiuto per affrontare la malattia modellando e dipingendo la ceramica nei 25 laboratori permanenti attivati in 15 ospedali italiani.

Grazie all’aiuto degli imprenditori balneari l’obiettivo è di arrivare entro il 2017 a 34 laboratori in 19 ospedali italiani con reparti pediatrici che anche grazie alle opere realizzate nei laboratori Thun assumono un aspetto più bello e colorato che aiuta non poco i piccoli malati.”

L’Aquila, 01.08.2017. “Finalmente ci siamo. Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per l’approvazione definitiva del progetto di legge n.373 che regola e determina i contributi regionali a favore dell’installazione di impianti di videosorveglianza nelle residenze per anziani, pubbliche e private, nelle strutture per i diversamene abili e nelle scuole dell’infanzia private accreditate”.

Questo il commento del Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri che, unitamente al consigliere Mauro Di Dalmazio e Mauro Febbo, ha proposto il provvedimento. Grazie a questa legge le strutture assistite e non per anziani (ovvero quelle che richiedono la presenza obbligatoria di personale medico ed infermieristico) e le scuole primarie pubbliche e private potranno accedere ad un fondo della regione Abruzzo per dotarsi di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, quale deterrente per evitare fenomeni di maltrattamento. 

Sicuramente la presenza di telecamere rappresenta un utile deterrente, ma anche una forma di controllo che permette di proteggere chi più ne ha bisogno e, al tempo stesso, di individuare in moto tempestivo chi si rende responsabile di tali atti. Compito della Regione, in questo caso, è quello di incentivare e sostenere, ovvero favorire, attraverso l’erogazione di contributi ad hoc, l’installazione dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle strutture accreditate presenti sul territorio. Per l’erogazione dei contributi, la giunta regionale promuoverà appositi bandi ed entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, dovrà stabilire i criteri per l’assegnazione dei fondi e dovrà individuare i documenti necessari per la presentazione della richiesta di assegnazione dei benefici. I fondi provengono da un nuovo capitolo del bilancio regionale – spiegano Sospiri, Di Dalmazio e Febbo - si tratta di 200 mila euro che sicuramente non saranno sufficienti per garantire la copertura di tutte le strutture. E’ solo un piccolo ma forte e significativo segnale per arginare e controllare un fenomeno presente. Per garantire l’intera copertura delle strutture in Abruzzo - conclude Sospiri - servirebbero almeno due milioni di euro e continueremo a lavorare per arrivare a questo importante obiettivo al fine di migliorare e garantire la sicurezza dei più deboli”.  

Tutto pronto per la Nona edizione per il Palio culinario delle contrade e Festival del peperone dolce di Altino, che si svolgerà come consuetudine l’ultimo fine settimana di agosto, venerdì 25 e sabato 26 agosto 2017. 
Le massaie di otto contrade Briccioli, Colli, Fonte Lama, Fronte e Mandrelle, Sant’Angelo, Selva, Scosse, Quart’ammonde, con otto menu diversi a base di peperone dolce di Altino, si sfideranno per conquistare l’ambita piletta in legno, cesellata a mano da un artigiano locale. 
Ogni piatto prende spunto dalla tradizione culinaria del piccolo borgo del Sangro-Aventino, tramandata nelle case di madre in figlia, con uno sguardo rivolto all’innovazione e l’altro alla ricca biodiversità d’Abruzzo.  
Un primo, un secondo con contorno e un dolce per ogni menu che i contradaioli si preparano a servire nei vicoli del centro storico di Altino, per un totale di 24 portate a serata. 

In conferenza stampa sulla costa dei trabocchi, ospiti del ristorante Caldora Punta Vallevò dei fratelli Marco e Luca a Rocca San Giovanni, il presidente dell'associazione di tutela del peperone dolce di Altino Sebastiano Scutti e la vice presidentessa Mariella Di Lallo hanno illustrato il programma della manifestazione che, in due giorni, richiama in paese migliaia di avventori.
Il peperone “a cocce capammonte”
(perché il frutto è rivolto verso l’alto) si presta ad essere declinato sia al salato che al dolce, una peculiarità che alimenta anno dopo anno la fantasia dei contradaioli.
Il peperone dolce di Altino non manca tra gli ingredienti degli chef Caldora, che lo propongono nei piatti di stagione, rivisitando la tradizione locale, come nella chitarrina con scampi e cime di rapa. I fratelli Marco e  Luca hanno portato il prodotto tipico di Altino anche alla prova del cuoco su RaiUno. 
«Tra le novità di quest’anno proponiamo uno stand gluten free in piazza San Rocco con gli chef Gianni Di Carlatonio e Antonella Barbella – dichiara il presidente Scutti – che prepareranno un menu completo al peperone dolce di Altino, con la pasta senza glutine Bioalimenta di Fara San Martino». 
Non mancherà lo spazio della solidarietà, «Saranno nostri ospiti alcuni produttori delle aree terremotate dell’Agosto 2016 - aggiunge il presidente - quali Amatrice, Campotosto, Arquata del Tronto e Cittareale, con il pecorino amatriciano, miele e norcineria». 
Non solo a tavola: il peperone dolce di Altino sarà occasione di dibattito nel convegno promosso dall’Associazione di tutela sabato 5 agosto, alle ore 19, nel centro storico del paese "Dalla microeconomia del Pda alla promozione di un sistema locale territoriale". «Il tema prende spunto dalla tesi di laurea in Economia aziendale del giovane altinese Giuseppe Scutti – aggiunge la vice presidentessa Di Lallo – una riflessione sull'importanza di promuovere un sistema locale territoriale che faremo assieme ad esponenti del mondo dell’imprenditoria, della formazione, dell’istruzione e della Regione Abruzzo con la presenza del vice presidente Giovanni Lolli». 
Il peperone dolce di Altino è presidio Slow Food da due anni, è coltivato nel territorio dell'Oasi di Serranella, con circa 200 mila piante all'anno su sei ettari di terreno da otto produttori.
Gli stand gastronomici aprono prima del tramonto, alle ore 19; per acquistare i menu è necessario munirsi della “moneta” del Festival, l'Europeperone, alle casse aperte in centro storico. 
A Selva di Altino sono previste le aree di sosta delle auto con servizio navetta in pullman gratuito per raggiungere il paese.
 
I menu delle contrade, che saranno svelati i primi di agosto, saranno valutati dalla giuria di chef presieduta da Ermanno Di Paolo, docente all'istituto alberghiero “Marchitelli” di Villa Santa Maria (Chieti): gli chef assegneranno l'ambita piletta del Palio culinario al miglior menu e il premio Ricetta d'autore al miglior piatto della competizione.
Il Festival è anche folclore: una giuria di esperti valuterà i contradaioli nella ricostruzione di scenette agresti, nell'esibizione di serenate, cori e balli tradizionali.

I Carabinieri della Stazione di Torino di Sangro , a conclusione di una complessa attività di indagine,   hanno deferito in stato di libertà,  al la Procura del la Repubblica presso il Tribunale di Vasto per il delitto di truffa aggravata  S.M. siciliano 45enne, già noto alle forze dell'Ordine per reati della stesa indole. A carico dell'uomo, infatti, i militari della Stazione di Torino di Sangro, hanno raccolto numerosi elementi di colpevolezza che lo identificano come l'autore di un episodio avvenuto alcuni giorni prima in danno di un anziano 80enne del luogo. In quella circostanza, infatti, l’uomo,  dopo aver finto il danneggiamento dello specchietto retrovisore esterno della propria auto, aveva dato vita ad una sceneggiata, accusando l'ignaro 80enne di aver provocato il danno e pretendendo un risarcimento. L'anziano, sconcertato e spaventato, si era lasciato indurre a consegnare la somma contanti di 200 euro in contanti, a risarcimento dell'inesistente danno, nella convinzione di chiudere bonariamente la vicenda.

Le successive e certosine indagini dei carabinieri di Torino di Sangro hanno smascherato l'inganno e scoperto l'autore che, sembra, non sia nuovo ad analoghe vicende. La vicenda, se da una parte si è conclusa con soddisfazione per il paziente lavoro degli investigatori dell'Arma, dall'altra evidenzia, ancora una volta, la estrema facilità con cui individui  spregiudicati e senza scrupoli ingannano anziani e persone deboli , approfittando, peraltro, della loro estrema ingenuità, per carpire denaro o altri beni.

I Carabinieri, che hanno da poco, rivitalizzato una campagna di sensibilizzazione sullo specifico, odioso fenomeno criminale, invitano ancora una volta i cittadini a segnalare  e a chiamare prontamente il numero di emergenza 112 o altre Forze di Polizia qualora si venisse coinvolti in episodi analoghi

Pescara 3-07-2017. La “Borsa Enogastroturistica Abruzzese”, organizzata dalla Camera di Commercio di Pescara, spin off della ultra-trentennale Mediterranea, fa tappa a Milano. E lo fa per un solo giorno, il 5 luglio, presso il Palazzo Giureconsulti della Camera di Commercio di Milano in un evento che vuole promuovere le eccellenze regionali del mondo gastronomico e turistico.

A rappresentare l’Abruzzo a Milano ci saranno: il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci, il dirigente dell’Area Promozione Tosca Chersich, il responsabile della DMC Abruzzo Claudio Ucci.

La prima parte della giornata sarà dedicata alle 14 eccellenze agroalimentari del territorio impegnate in una fitta agenda di incontri B2B con ristoratori e catene distributive lombarde; poi un networking cocktail con operatori specializzati del settore turismo; e infine prima della cena, che naturalmente ha come protagoniste le grandi materie abruzzesi, prenderà il via Farmer, “dalla terra alla padella”.

Il format, che nasce dalla necessità di creare relazioni tra i produttori e gli chef, ha l’obiettivo di puntare i riflettori sul territorio abruzzese e i suoi grandi prodotti rielaborati dalle sapienti mani dei cuochi. A dialogare con i produttori abruzzesi sarà la chef Cinzia Mancini del ristorante Bottega Culinaria di San Vito Chietino (Ch).

«Dopo 32 di esperienza fatta con Mediterranea, -ha detto il presidente CCIAA di Pescara Daniele Becci- abbiamo voluto portare a Milano questo nuovo brand, la Borsa Enogastroturistica che coniuga le nostre eccellenze alimentari e quelle turistiche. Con l’Expo abbiamo iniziato una collaborazione con Promos, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, che diventerà la capofila della nuova agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese: grazie a loro ben 14 aziende incontreranno ristoratori lombardi, buyers e stampa specializzata in un giorno interamente dedicato al business. Abbiamo il dovere di reagire agli strascichi degli accadimenti di questo gennaio e questa iniziativa va verso la giusta direzione».

Si è svolta ieri pomeriggio  a Pescara nella sede della Giunta regionale l'incontro , convocato dal Presidente Luciano D’Alfonso per dare soluzione all’annoso problema del comprensorio sciistico di Passolanciano e Majelletta.

Nella nota stama si apprende che è  stato trovato uno storico accordo sullo sviluppo delle due località grazie al finanziamento di 20,2 milioni di euro previsto nel Masterplan per l’Abruzzo.

All’incontro erano presenti tutti i titolari degli impianti, che hanno dato disponibilità agli interventi così come prospettati dalla Regione, e i portatori di interessi, che hanno dato il proprio consenso e mostrato grande soddisfazione per la soluzione adottata.

E’ stata effettuata la prospettazione degli interventi da realizzare in tempi rapidi: costruzione di un impianto di innevamento artificiale necessario a far sì che le stazioni possano fornire servizi nel periodo di maggiore necessità per gli operatori (dicembre-gennaio) da realizzare fino a 1.700 metri di quota (costo 10 milioni); costruzione degli impianti sciistici che consentiranno il collegamento “sci ai piedi” tra la stazione di Passolanciano e quella di Mammarosa (costo tra i 4 e gli 8 milioni); ristrutturazione di un immobile che diverrà il cuore della stazione, con spazi e servizi dedicati anche a chi non scia (costo 1,5 milioni) più un’altra quota di risorse per ampliare i parcheggi sia a Passolanciano che a Mammarosa; infine, si è ipotizzato di utilizzare una parte di risorse per facilitare la viabilità dal versante di Roccamorice.

Il sindaco di Rapino Rocco Micucci ha espresso “grande soddisfazione per il fatto che la linea portata avanti da mesi da me in pieno accordo con il Presidente D’Alfonso e Giampiero Leombroni abbia incontrato il consenso di tutti gli operatori: questo consentirà una svolta nella realizzazione degli interventi. La cosa più importante è l’unanimità di consensi su una soluzione che è la meno impattante, poiché prevede meno cemento e più impianti, parcheggi e servizi”.

L’Amministrazione Comunale rdi Chieti rende noto che domani, martedì 4 luglio 2017, alle ore 21.00, in piazza G. B. Vico,  la “Compagnia Tradizionale Val d’Abruzzo - Comunità Familia” di Rosario in Argentina in Abruzzo nell’ambito di un progetto sull’emigrazione volto alla riscoperta delle proprie radici e al rafforzamento degli antichi legami, regalerà alla città di Chieti una esibizione di canti e balli folcloristici.

I circa 30 componenti del sodalizio, guidato dal presidente dell’associazione, Marcelo Castello, nonché vice presidente FEDAMO (Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina), e dai direttori artistici Mariana Mastroianni e Hector Fonzo, verranno accolti dall'associazione Onlus “Camminando Insieme” presieduta da Anna Vaccarella. Prima dell’esibizione, il gruppo folcloristico sfilerà lungo il Corso Marrucino.  

La Compagnia resterà in Abruzzo fino al 14 luglio per offrire spettacoli ricchi di note popolari. Dopo Chieti, il tour proseguirà il 5 luglio a Casalbordino, il 7 luglio a Fossacesia e il 9 luglio a Lama dei Peligni.

 

Al suo nono anno, la Sangro Aventino Card, mette in rete siti naturali e culturali, ristoranti, produttori di prodotti tipici e servizi per il turismo.

La stagione estiva è appena iniziata, e con essa riaprono le porte le mete turistiche di maggiore interesse del territorio del Sangro Aventino, pronti ad accogliere turisti ed escursionisti provenienti da tutta Italia e non solo.

Sono molti i luoghi che si possono visitare nel Sangro Aventino durante tutto l’anno, ad esempio l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia, il Polo Museale e il Museo Diocesano di Lanciano, i centri visita del Parco Nazionale della Majella di Fara San Martino e Lama dei Peligni, il Museo dell’Orso Marsicano e l’Area Faunistica dell’Orso Bruno di Palena.

A partire dal 1 Luglio sarà possibile visitare tutti i giorni le suggestive Grotte del Cavallone, situate sul versante orientale della Maiella (condivisa dai comuni di Lama dei Peligni e Taranta Peligna), il bellissimo Eremo Celestiniano Madonna dell’Altare, incastonato sulle pendici del Monte Porrara a Palena e l’ormai più che famoso Castello Medievale di Roccascalegna, arroccato su un masso arenario alto più di 100 metri.

Ma non finisce qua, nel nostro territorio ci sono siti naturali e culturali che sono già operativi con un orario ridotto, in attesa dell’apertura continua del mese di Agosto, ad esempio il Castello Ducale di Casoli e il Parco Archeologico e Museo di Iuvanum.

Le Riserve Naturali Regionali che caratterizzano questo angolo d’Abruzzo che va dalla Maiella ai Trabocchi, come il Lago di Serranella, l’Abetina di Rosello, la Lecceta di Torino di Sangro e le Cascate del Verde sono sempre visitabili. Libero accesso quotidianamente anche al Parco Arocheologico Naturalistico del Monte Pallano, nel territorio di Tornareccio.

Alcuni musei locali sono aperti solo su prenotazione o nei giorni festivi più importanti, ma se avete voglia di fare una visita non esitate a contattarli, saranno ben contenti di accogliervi e guidarvi tra quelle mura che contengono ricordi, pezzi unici della storia locale, tradizioni di ogni genere, ad esempio: il Museo del Peperone Dolce di Altino (aperto i week end di Agosto), il Museo Sassu di Atessa, il Museo Etnografico di Bomba e la Casa Museo Palazzo Mayer di Fossacesia.

A rendere più accessibile e a facilitare la visita di questi incantevoli luoghi, c’è un progetto che va avanti da ben 9 anni, promosso dalla DMC Terre del Sangro Aventino, nata all’interno dell’omonimo Patto Territoriale. Si tratta della SANGRO AVENTINO CARD, una carta sconti ed una guida informativa, molto utile per i turisti che hanno intenzione di visitare una delle mete turistiche del territorio.

Nella guida, suddivisa in 4 macro aree (Costa dei Trabocchi, Lanciano, Maiella Orientale e Val Di Sangro), sono presenti tutte le informazioni (in italiano e in inglese) di cui si ha necessariamente bisogno prima di partire all’avventura, come ad esempio gli orari di apertura al pubblico dei vari siti, gli orari dei servizi di visita guidata, i numeri per le informazioni.

La card garantisce ai possessori l’accesso ai siti del circuito con biglietto ridotto o la visita guidata con tariffa ridotta, uno sconto del 10% presso 51 ristoranti convenzionati e presso 44 punti vendita di prodotti tipici e vantaggi per trascorrere il tempo libero scegliendo tra 22 servizi turistici (come ad esempio rafting, torrentismo, equitazione, mistery room e molto altro ancora).

La card e la relativa guida, sono anche disponibili per smartphone Android o Ios sui rispettivi store, con l’App Sangro Aventino Card. L’App genera in automatico una card elettronica che sostituisce in pieno la card cartacea, garantendo ai suoi possessori sconti e agevolazioni.

Grazie alla collaborazione degli operatori della filiera turistica, anno dopo anno, la Sangro Aventino Card è sempre più utilizzata ed apprezzata da turisti italiani e stranieri e rappresenta la chiave d’accesso ad un territorio ricco di storia, cultura e natura che dalla Costa dei Trabocchi si spinge verso la Majella.

Per informazioni:

DMC TERRE DEL SANGRO AVENTINO

0872/660348

card@sangroaventino.it

“L'attività della Sasi va avanti su varie direzioni, prosegue nei progetti relativi al sistema di depurazione e fognario, senza però trascurare gli interventi sulla rete idrica e sulle adduttrici, un impegno a 360 gradi con l'obiettivo di migliorare e rendere sempre più efficace ed efficiente il servizio”. Il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala della sede di viale Cappuccini a Lanciano, ha fatto il punto sulla situazione attuale, soffermandosi sulla serie di progetti, molti dei quali già completati, ed altri in via di ultimazione. Per un importo complessivo di 25 milioni di euro. All'incontro con i giornalisti insieme a Basterebbe, sono stati presenti l'architetto Aurelio Falconio, Pio D'Ippolito, responsabile del settore relativo alla depurazione e Paola Tosti componente del Cda della Sasi. Per una maggiore chiarezza il Presidente ha voluto consegnare alla stampa alcune schede dettagliate sui lavori finiti e quelli in corso, con i relativi importi. “Si tratta di interventi importanti, il progetto di 4 milioni di euro, per esempio, che è stato possibile grazie all'attivazione del Masterplan – ha precisato Basterebbe – è destinato a paesi che non avevano alcun impianto di depurazione. Sarà quindi colmato un vuoto e saranno risolti difficoltà e disagi.”. Sui problemi legati all'inquinamento e al funzionamento, corretto o meno, degli impianti, il Presidente ha tenuto a puntualizzare che “l'eventuale cattivo funzionamento di un depuratore non è l'unica fonte di inquinamento come spesso si crede. L'inquinamento delle acque dipende anche dall'assenza di sistemi specifici di smaltimento e di depurazione da parte di molti ristoratori che dovrebbero invece dotarsi di un disoriatore. I rifiuti prodotti devono essere smaltiti prima di finire nelle fogne altrimenti il rischio è l'ostruzione, e quando una fogna si chiude le conseguenze sono inevitabili e gli scarichi vanno direttamente al mare. Si comprende quindi come questo sia un problema serio che investe tutta la fascia costiera. Noi stiamo facendo la nostra parte ma è necessario che anche gli altri facciano la loro”. In effetti non si può parlare di ambiente, di tutela e salvaguardia del territorio senza distinguere ruoli e competenze. La Sasi si è sempre assunta le proprie responsabilità, ma non ci sta ad essere il parafulmine di tutti i problemi. “Quando spuntano i divieti di balneazione il dito è subito puntato contro di noi. Sul servizio di depurazione siamo fortemente impegnati. Dei 12 depuratori sotto sequestro, 8 sono tornati regolarmente a funzionare e ci stiamo adoperando per riportare gli altri a una condizione di normalità”. Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre ricordato che tra gli obiettivi della Sasi c'è quello di migliorare lo stato qualitativo delle acque attraverso lo strumento del Masterplan. Per raggiungere i risultati stabiliti, gli interventi sono concentrati su tre assi principali, tre macroprogetti, rappresentati da altrettanti assi fluviali: il Foro, il Sangro e il Sinello. “L'attività della Sasi non si limita ai grandi progetti ma svolge quotidianamente una attenta e capillare opera di manutenzione, ci sono reti obsolete che necessitano di continui interventi e purtroppo spesso ci sono rotture che impongono riparazioni urgenti con la conseguente sospensione della fornitura idrica. Non vorremmo lasciare i cittadini senz'acqua e siamo consapevoli dei disagi che questo comporta, ma quando ci sono dei guasti non si può fare altrimenti. Trovo davvero pretestuose e strumentali le polemiche delle ultime settimane, come se decidessimo in maniera arbitraria di togliere l'acqua – ha rimarcato Basterebbe con l'intenzione di dissipare, una volta per tutte, dubbi e perplessità --.ci sono stati titoli in cui addirittura si parlava di “complotto idrico”, scomodando ripicche elettorali, creando un clima di sospetto e di confusione che non solo non giova alla società che presiedo ma soprattutto dà una visione distorta e non vera della realtà. Tutti i nostri progetti, l'intero programma di lavoro della Sasi ha come obiettivo prioritario il miglioramento dei servizi. La strada intrapresa va in questa direzione e continueremo con la convinzione di essere nel percorso giusto”. Non è mancato un appello ai cittadini, al loro senso civico e buon senso. “E' necessario fare un uso più attento dell'acqua potabile che non dovrebbe essere utilizzata per innaffiare campi e giardini, molte città hanno anche serbatoi inadeguati e questo rappresenta una ulteriore penalizzazione. Lavoriamo quotidianamente con il personale nostro e con 13 ditte, siamo consapevoli della fragilità della rete nella sua interezza, perciò è necessaria la collaborazione di tutti, Comuni e cittadini”.

 

Essere genitori non è facile, né semplice e come spesso si sente dire proprio da chi ha questa responsabilità, si tratta del“ compito più difficile del mondo”. Ed è sicuramente il più complesso e delicato. Da qui l'importanza di progetti che puntano a migliorare la preparazione dei genitori e ad assisterli nella loro attività educativa. “Iniziative di supporto alla genitorialità”: si traduce cosi quello che vede la partecipazione di alcuni Paesi partner (Spagna, Turchia, Italia e Polonia) e il Consorzio SGS (Servizi Globali Sociosanitari) al “Parenting Support Initiatives”.

La durata del progetto è di 2 anni. Sono state selezionate le organizzazioni dei Paesi che partecipano al programma Erasmus +: le organizzazioni pubbliche e private attive nel campo dell'educazione degli adulti, le associazioni, le fondazioni, le istituzioni culturali e le autorità locali. La cooperazione si estende alle ONG, alle organizzazioni civili, alle istituzioni, comprese le autorità locali e regionali e alle imprese dei Paesi partner che partecipano all'Erasmus +.

“Sono tre gli obiettivi individuati tenendo conto della natura e dell'esperienza dei partner. Il primo è lo sviluppo delle competenze degli educatori degli adulti al fine di raggiungere una maggiore diffusione e migliori risultati di apprendimento – spiega Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio Sgs – il secondo è migliorare e ampliare l'offerta di opportunità di apprendimento adatte alle esigenze dei genitori attraverso forme innovative di contatto e di formazione, e infine promuovere la posizione, la partecipazione e l'attività dei genitori nell'apprendimento sociale e culturale per motivi di sviluppo e di crescita personale.

Le attività proposte sono state adeguate alle diverse esigenze e sono mirate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Si tratta di un progetto efficace che produrrà benefici a tutti i soggetti interessati”. Un aspetto prioritario è quello di rafforzare la motivazione dei genitori a partecipare al processo di apprendimento permanente, incoraggiarli a intraprendere un ulteriore percorso di formazione che si traduce nell'attivazione intellettuale, psicologica e sociale dei genitori con una espansione delle conoscenze e l'acquisizione di nuove competenze. “Prevediamo che il progetto abbia un impatto costruttivo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Il progetto è in grado di influenzare lo sviluppo dei Paesi partner attraverso la promozione, l'informazione, la valorizzazione e la diffusione dei risultati. Nel corso del programma – conclude la Di Blasio -, i partner applicano un pensiero creativo e innovativo per sfruttare i modi migliori per promuovere i risultati del progetto.

La sostenibilità degli obiettivi raggiunti costituirà la capacità di proseguire il progetto e l'utilizzo dei suoi risultati oltre il periodo di finanziamento. La diffusione e l'utilizzo dei risultati rappresentano un processo che va oltre il termine del progetto e continuerà in futuro”.