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Pescara 3-07-2017. La “Borsa Enogastroturistica Abruzzese”, organizzata dalla Camera di Commercio di Pescara, spin off della ultra-trentennale Mediterranea, fa tappa a Milano. E lo fa per un solo giorno, il 5 luglio, presso il Palazzo Giureconsulti della Camera di Commercio di Milano in un evento che vuole promuovere le eccellenze regionali del mondo gastronomico e turistico.

A rappresentare l’Abruzzo a Milano ci saranno: il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci, il dirigente dell’Area Promozione Tosca Chersich, il responsabile della DMC Abruzzo Claudio Ucci.

La prima parte della giornata sarà dedicata alle 14 eccellenze agroalimentari del territorio impegnate in una fitta agenda di incontri B2B con ristoratori e catene distributive lombarde; poi un networking cocktail con operatori specializzati del settore turismo; e infine prima della cena, che naturalmente ha come protagoniste le grandi materie abruzzesi, prenderà il via Farmer, “dalla terra alla padella”.

Il format, che nasce dalla necessità di creare relazioni tra i produttori e gli chef, ha l’obiettivo di puntare i riflettori sul territorio abruzzese e i suoi grandi prodotti rielaborati dalle sapienti mani dei cuochi. A dialogare con i produttori abruzzesi sarà la chef Cinzia Mancini del ristorante Bottega Culinaria di San Vito Chietino (Ch).

«Dopo 32 di esperienza fatta con Mediterranea, -ha detto il presidente CCIAA di Pescara Daniele Becci- abbiamo voluto portare a Milano questo nuovo brand, la Borsa Enogastroturistica che coniuga le nostre eccellenze alimentari e quelle turistiche. Con l’Expo abbiamo iniziato una collaborazione con Promos, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, che diventerà la capofila della nuova agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese: grazie a loro ben 14 aziende incontreranno ristoratori lombardi, buyers e stampa specializzata in un giorno interamente dedicato al business. Abbiamo il dovere di reagire agli strascichi degli accadimenti di questo gennaio e questa iniziativa va verso la giusta direzione».

Si è svolta ieri pomeriggio  a Pescara nella sede della Giunta regionale l'incontro , convocato dal Presidente Luciano D’Alfonso per dare soluzione all’annoso problema del comprensorio sciistico di Passolanciano e Majelletta.

Nella nota stama si apprende che è  stato trovato uno storico accordo sullo sviluppo delle due località grazie al finanziamento di 20,2 milioni di euro previsto nel Masterplan per l’Abruzzo.

All’incontro erano presenti tutti i titolari degli impianti, che hanno dato disponibilità agli interventi così come prospettati dalla Regione, e i portatori di interessi, che hanno dato il proprio consenso e mostrato grande soddisfazione per la soluzione adottata.

E’ stata effettuata la prospettazione degli interventi da realizzare in tempi rapidi: costruzione di un impianto di innevamento artificiale necessario a far sì che le stazioni possano fornire servizi nel periodo di maggiore necessità per gli operatori (dicembre-gennaio) da realizzare fino a 1.700 metri di quota (costo 10 milioni); costruzione degli impianti sciistici che consentiranno il collegamento “sci ai piedi” tra la stazione di Passolanciano e quella di Mammarosa (costo tra i 4 e gli 8 milioni); ristrutturazione di un immobile che diverrà il cuore della stazione, con spazi e servizi dedicati anche a chi non scia (costo 1,5 milioni) più un’altra quota di risorse per ampliare i parcheggi sia a Passolanciano che a Mammarosa; infine, si è ipotizzato di utilizzare una parte di risorse per facilitare la viabilità dal versante di Roccamorice.

Il sindaco di Rapino Rocco Micucci ha espresso “grande soddisfazione per il fatto che la linea portata avanti da mesi da me in pieno accordo con il Presidente D’Alfonso e Giampiero Leombroni abbia incontrato il consenso di tutti gli operatori: questo consentirà una svolta nella realizzazione degli interventi. La cosa più importante è l’unanimità di consensi su una soluzione che è la meno impattante, poiché prevede meno cemento e più impianti, parcheggi e servizi”.

L’Amministrazione Comunale rdi Chieti rende noto che domani, martedì 4 luglio 2017, alle ore 21.00, in piazza G. B. Vico,  la “Compagnia Tradizionale Val d’Abruzzo - Comunità Familia” di Rosario in Argentina in Abruzzo nell’ambito di un progetto sull’emigrazione volto alla riscoperta delle proprie radici e al rafforzamento degli antichi legami, regalerà alla città di Chieti una esibizione di canti e balli folcloristici.

I circa 30 componenti del sodalizio, guidato dal presidente dell’associazione, Marcelo Castello, nonché vice presidente FEDAMO (Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina), e dai direttori artistici Mariana Mastroianni e Hector Fonzo, verranno accolti dall'associazione Onlus “Camminando Insieme” presieduta da Anna Vaccarella. Prima dell’esibizione, il gruppo folcloristico sfilerà lungo il Corso Marrucino.  

La Compagnia resterà in Abruzzo fino al 14 luglio per offrire spettacoli ricchi di note popolari. Dopo Chieti, il tour proseguirà il 5 luglio a Casalbordino, il 7 luglio a Fossacesia e il 9 luglio a Lama dei Peligni.

 

Al suo nono anno, la Sangro Aventino Card, mette in rete siti naturali e culturali, ristoranti, produttori di prodotti tipici e servizi per il turismo.

La stagione estiva è appena iniziata, e con essa riaprono le porte le mete turistiche di maggiore interesse del territorio del Sangro Aventino, pronti ad accogliere turisti ed escursionisti provenienti da tutta Italia e non solo.

Sono molti i luoghi che si possono visitare nel Sangro Aventino durante tutto l’anno, ad esempio l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia, il Polo Museale e il Museo Diocesano di Lanciano, i centri visita del Parco Nazionale della Majella di Fara San Martino e Lama dei Peligni, il Museo dell’Orso Marsicano e l’Area Faunistica dell’Orso Bruno di Palena.

A partire dal 1 Luglio sarà possibile visitare tutti i giorni le suggestive Grotte del Cavallone, situate sul versante orientale della Maiella (condivisa dai comuni di Lama dei Peligni e Taranta Peligna), il bellissimo Eremo Celestiniano Madonna dell’Altare, incastonato sulle pendici del Monte Porrara a Palena e l’ormai più che famoso Castello Medievale di Roccascalegna, arroccato su un masso arenario alto più di 100 metri.

Ma non finisce qua, nel nostro territorio ci sono siti naturali e culturali che sono già operativi con un orario ridotto, in attesa dell’apertura continua del mese di Agosto, ad esempio il Castello Ducale di Casoli e il Parco Archeologico e Museo di Iuvanum.

Le Riserve Naturali Regionali che caratterizzano questo angolo d’Abruzzo che va dalla Maiella ai Trabocchi, come il Lago di Serranella, l’Abetina di Rosello, la Lecceta di Torino di Sangro e le Cascate del Verde sono sempre visitabili. Libero accesso quotidianamente anche al Parco Arocheologico Naturalistico del Monte Pallano, nel territorio di Tornareccio.

Alcuni musei locali sono aperti solo su prenotazione o nei giorni festivi più importanti, ma se avete voglia di fare una visita non esitate a contattarli, saranno ben contenti di accogliervi e guidarvi tra quelle mura che contengono ricordi, pezzi unici della storia locale, tradizioni di ogni genere, ad esempio: il Museo del Peperone Dolce di Altino (aperto i week end di Agosto), il Museo Sassu di Atessa, il Museo Etnografico di Bomba e la Casa Museo Palazzo Mayer di Fossacesia.

A rendere più accessibile e a facilitare la visita di questi incantevoli luoghi, c’è un progetto che va avanti da ben 9 anni, promosso dalla DMC Terre del Sangro Aventino, nata all’interno dell’omonimo Patto Territoriale. Si tratta della SANGRO AVENTINO CARD, una carta sconti ed una guida informativa, molto utile per i turisti che hanno intenzione di visitare una delle mete turistiche del territorio.

Nella guida, suddivisa in 4 macro aree (Costa dei Trabocchi, Lanciano, Maiella Orientale e Val Di Sangro), sono presenti tutte le informazioni (in italiano e in inglese) di cui si ha necessariamente bisogno prima di partire all’avventura, come ad esempio gli orari di apertura al pubblico dei vari siti, gli orari dei servizi di visita guidata, i numeri per le informazioni.

La card garantisce ai possessori l’accesso ai siti del circuito con biglietto ridotto o la visita guidata con tariffa ridotta, uno sconto del 10% presso 51 ristoranti convenzionati e presso 44 punti vendita di prodotti tipici e vantaggi per trascorrere il tempo libero scegliendo tra 22 servizi turistici (come ad esempio rafting, torrentismo, equitazione, mistery room e molto altro ancora).

La card e la relativa guida, sono anche disponibili per smartphone Android o Ios sui rispettivi store, con l’App Sangro Aventino Card. L’App genera in automatico una card elettronica che sostituisce in pieno la card cartacea, garantendo ai suoi possessori sconti e agevolazioni.

Grazie alla collaborazione degli operatori della filiera turistica, anno dopo anno, la Sangro Aventino Card è sempre più utilizzata ed apprezzata da turisti italiani e stranieri e rappresenta la chiave d’accesso ad un territorio ricco di storia, cultura e natura che dalla Costa dei Trabocchi si spinge verso la Majella.

Per informazioni:

DMC TERRE DEL SANGRO AVENTINO

0872/660348

card@sangroaventino.it

“L'attività della Sasi va avanti su varie direzioni, prosegue nei progetti relativi al sistema di depurazione e fognario, senza però trascurare gli interventi sulla rete idrica e sulle adduttrici, un impegno a 360 gradi con l'obiettivo di migliorare e rendere sempre più efficace ed efficiente il servizio”. Il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sala della sede di viale Cappuccini a Lanciano, ha fatto il punto sulla situazione attuale, soffermandosi sulla serie di progetti, molti dei quali già completati, ed altri in via di ultimazione. Per un importo complessivo di 25 milioni di euro. All'incontro con i giornalisti insieme a Basterebbe, sono stati presenti l'architetto Aurelio Falconio, Pio D'Ippolito, responsabile del settore relativo alla depurazione e Paola Tosti componente del Cda della Sasi. Per una maggiore chiarezza il Presidente ha voluto consegnare alla stampa alcune schede dettagliate sui lavori finiti e quelli in corso, con i relativi importi. “Si tratta di interventi importanti, il progetto di 4 milioni di euro, per esempio, che è stato possibile grazie all'attivazione del Masterplan – ha precisato Basterebbe – è destinato a paesi che non avevano alcun impianto di depurazione. Sarà quindi colmato un vuoto e saranno risolti difficoltà e disagi.”. Sui problemi legati all'inquinamento e al funzionamento, corretto o meno, degli impianti, il Presidente ha tenuto a puntualizzare che “l'eventuale cattivo funzionamento di un depuratore non è l'unica fonte di inquinamento come spesso si crede. L'inquinamento delle acque dipende anche dall'assenza di sistemi specifici di smaltimento e di depurazione da parte di molti ristoratori che dovrebbero invece dotarsi di un disoriatore. I rifiuti prodotti devono essere smaltiti prima di finire nelle fogne altrimenti il rischio è l'ostruzione, e quando una fogna si chiude le conseguenze sono inevitabili e gli scarichi vanno direttamente al mare. Si comprende quindi come questo sia un problema serio che investe tutta la fascia costiera. Noi stiamo facendo la nostra parte ma è necessario che anche gli altri facciano la loro”. In effetti non si può parlare di ambiente, di tutela e salvaguardia del territorio senza distinguere ruoli e competenze. La Sasi si è sempre assunta le proprie responsabilità, ma non ci sta ad essere il parafulmine di tutti i problemi. “Quando spuntano i divieti di balneazione il dito è subito puntato contro di noi. Sul servizio di depurazione siamo fortemente impegnati. Dei 12 depuratori sotto sequestro, 8 sono tornati regolarmente a funzionare e ci stiamo adoperando per riportare gli altri a una condizione di normalità”. Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre ricordato che tra gli obiettivi della Sasi c'è quello di migliorare lo stato qualitativo delle acque attraverso lo strumento del Masterplan. Per raggiungere i risultati stabiliti, gli interventi sono concentrati su tre assi principali, tre macroprogetti, rappresentati da altrettanti assi fluviali: il Foro, il Sangro e il Sinello. “L'attività della Sasi non si limita ai grandi progetti ma svolge quotidianamente una attenta e capillare opera di manutenzione, ci sono reti obsolete che necessitano di continui interventi e purtroppo spesso ci sono rotture che impongono riparazioni urgenti con la conseguente sospensione della fornitura idrica. Non vorremmo lasciare i cittadini senz'acqua e siamo consapevoli dei disagi che questo comporta, ma quando ci sono dei guasti non si può fare altrimenti. Trovo davvero pretestuose e strumentali le polemiche delle ultime settimane, come se decidessimo in maniera arbitraria di togliere l'acqua – ha rimarcato Basterebbe con l'intenzione di dissipare, una volta per tutte, dubbi e perplessità --.ci sono stati titoli in cui addirittura si parlava di “complotto idrico”, scomodando ripicche elettorali, creando un clima di sospetto e di confusione che non solo non giova alla società che presiedo ma soprattutto dà una visione distorta e non vera della realtà. Tutti i nostri progetti, l'intero programma di lavoro della Sasi ha come obiettivo prioritario il miglioramento dei servizi. La strada intrapresa va in questa direzione e continueremo con la convinzione di essere nel percorso giusto”. Non è mancato un appello ai cittadini, al loro senso civico e buon senso. “E' necessario fare un uso più attento dell'acqua potabile che non dovrebbe essere utilizzata per innaffiare campi e giardini, molte città hanno anche serbatoi inadeguati e questo rappresenta una ulteriore penalizzazione. Lavoriamo quotidianamente con il personale nostro e con 13 ditte, siamo consapevoli della fragilità della rete nella sua interezza, perciò è necessaria la collaborazione di tutti, Comuni e cittadini”.

 

Essere genitori non è facile, né semplice e come spesso si sente dire proprio da chi ha questa responsabilità, si tratta del“ compito più difficile del mondo”. Ed è sicuramente il più complesso e delicato. Da qui l'importanza di progetti che puntano a migliorare la preparazione dei genitori e ad assisterli nella loro attività educativa. “Iniziative di supporto alla genitorialità”: si traduce cosi quello che vede la partecipazione di alcuni Paesi partner (Spagna, Turchia, Italia e Polonia) e il Consorzio SGS (Servizi Globali Sociosanitari) al “Parenting Support Initiatives”.

La durata del progetto è di 2 anni. Sono state selezionate le organizzazioni dei Paesi che partecipano al programma Erasmus +: le organizzazioni pubbliche e private attive nel campo dell'educazione degli adulti, le associazioni, le fondazioni, le istituzioni culturali e le autorità locali. La cooperazione si estende alle ONG, alle organizzazioni civili, alle istituzioni, comprese le autorità locali e regionali e alle imprese dei Paesi partner che partecipano all'Erasmus +.

“Sono tre gli obiettivi individuati tenendo conto della natura e dell'esperienza dei partner. Il primo è lo sviluppo delle competenze degli educatori degli adulti al fine di raggiungere una maggiore diffusione e migliori risultati di apprendimento – spiega Maria Luigia Di Blasio, direttore generale del Consorzio Sgs – il secondo è migliorare e ampliare l'offerta di opportunità di apprendimento adatte alle esigenze dei genitori attraverso forme innovative di contatto e di formazione, e infine promuovere la posizione, la partecipazione e l'attività dei genitori nell'apprendimento sociale e culturale per motivi di sviluppo e di crescita personale.

Le attività proposte sono state adeguate alle diverse esigenze e sono mirate al raggiungimento degli obiettivi fissati. Si tratta di un progetto efficace che produrrà benefici a tutti i soggetti interessati”. Un aspetto prioritario è quello di rafforzare la motivazione dei genitori a partecipare al processo di apprendimento permanente, incoraggiarli a intraprendere un ulteriore percorso di formazione che si traduce nell'attivazione intellettuale, psicologica e sociale dei genitori con una espansione delle conoscenze e l'acquisizione di nuove competenze. “Prevediamo che il progetto abbia un impatto costruttivo a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Il progetto è in grado di influenzare lo sviluppo dei Paesi partner attraverso la promozione, l'informazione, la valorizzazione e la diffusione dei risultati. Nel corso del programma – conclude la Di Blasio -, i partner applicano un pensiero creativo e innovativo per sfruttare i modi migliori per promuovere i risultati del progetto.

La sostenibilità degli obiettivi raggiunti costituirà la capacità di proseguire il progetto e l'utilizzo dei suoi risultati oltre il periodo di finanziamento. La diffusione e l'utilizzo dei risultati rappresentano un processo che va oltre il termine del progetto e continuerà in futuro”.

 

"Non vorremmo mai vestire i panni in questo momento di chi come il magistrato di sorveglianza di Bologna dovrà decidere sulle sorti del  pluriergastolano Salvatore Riina. -Ad affermarlo è Mauro Nardella segretario generale territoriale Uil PA Polizia Penitenziaria- La notizia del suo possibile ritorno in libertà e che tanto clamore sta suscitando si aggiunge a quella denunciata dall'Associazione  di Volontariato Vittime del dovere Onlus della possibilità di  concessione di mezzi di telecomunicazione tecnologicamente avanzati quali ad esempio Skype ai suoi "pari grado" sottoposti al 41 bis.

Non saremo certo noi - afferma Nardella- ad eccepire sentenze della Consulta ma dare voce all'opinione pubblica per capire l'orientamento in tal senso ci sembra giusto e quanto mai opportuno. Per questo è per tanti altri motivi- continua il sindacalista- stiamo lavorando, per far si che questo avvenga, ad un progetto che culminerà a Novembre con la realizzazione di un seminario che la Uil PA Polizia penitenziaria L'Aquila, in collaborazione con l'International Police Association  e l'Associazione di Volontariato Vittime del Dovere Onlus, terra' a Sulmona e che prenderà il titolo di "CARCERE DURO?!IL 41 BIS E LE SUE VITTIME". Raccoglieremo, in appoggio all'Associazione Nazionale Vittime del Dovere, che sta già attivandosi per una richiesta ai media di una  petizione inerito , pareri nelle piazze abruzzesi e li riuniremo in un dossier che sarà reso noto proprio nel giorno del seminario. Ci sembra questo un modo democratico -chiosa Nardella-per meglio capire qual'è la posizione della gente in ordine alla questione del 41bis (alias carcere duro)e quale,di conseguenza, l'orientamento che i nostri governanti dovrebbero dare alla materia.

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Nell'ambito del programma di razionalizzazione della fornitura idrica, la Sasi, con l'obiettivo di evitare disagi maggiori ai cittadini soprattutto nel periodo estivo, ha scelto di ridurre da oggi, 6 giugno,la distribuzione nelle ore notturne. I Comuni interessati – per ora – da questo provvedimento sono Altino, Archi, Atessa, Casalbordino, Paglieta, Perano, Torino di Sangro e Villalfonsina.

“La decisione si è resa necessaria – puntualizzano dalla Sasi – perché a causa dei consumi elevati, praticamente raddoppiati, rispetto alle scorse settimane, e dell' aumento notevole delle temperature, si stanno verificando sensibili diminuzioni di rifornimenti idrici nei serbatoi comunali, quindi per evitare che i rubinetti restino a secco con le deducibili conseguenze, si è preferito optare per la sospensione nelle ore notturne così da permettere un recupero maggiore delle riserve nei serbatoi”. La Sasi ha già provveduto ad avvisare i Comuni interessati, i quali dovranno, a loro volta, rendere noto il provvedimento.

Porre fine a un’opera che sembrava consegnata al destino di “incompiuta”, impigliata tra ritardi e burocrazia. C’era la precisa volontà di completare il canile sanitario di Lanciano da parte della Direzione aziendale “targata Flacco”, e così è stato. Questa mattina è stata inaugurata a Villa Martelli la struttura pubblica destinata  al primo ricovero e alla custodia temporanea di cani, gatti ed altri animali gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl, diretta da Giovanni Di Paolo che ha fatto gli onori di casa. Erano presenti, tra gli altri, il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco, l’assessore regionale Silvio Paolucci, il direttore del Dipartimento Prevenzione Giuseppe Torzi, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’Associazione “4 zampe Lanciano”.

Il canile è deputato principalmente al ricovero di cani  e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all’isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti “morsicatori” per la profilassi della rabbia. Inoltre viene praticata la sterilizzazione chirurgica finalizzata al contrasto alla proliferazione delle popolazioni canine e feline. La direzione sanitaria è stata affidata al dott. Ettore De Nobili.

La struttura è dotata di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore, e assicura numerose prestazioni:   il  ricovero  e la custodia temporanea dei cani;  il ricovero e la custodia temporanea dei cani catturati, per il tempo necessario alla restituzione ai  proprietari  oppure all’affidamento ad eventuali richiedenti; il pronto soccorso e le prime cure degli animali catturati ed eventualmente feriti;  la garanzia  di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, inoltre, è  attrezzato  per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, interventi di sterilizzazione di cani e gatti.

Soddisfazione è stata espressa per una realizzazione che è stata accompagnata nel tempo dallo scetticismo generale, come ha messo in luce Di Paolo precisando anche che quello di Villa Martelli, per attrezzatura e organizzazione, avrà il ruolo di Hub rispetto agli altri servizi diffusi sul territorio.

“Recuperiamo un ritardo decennale – ha sottolineato Paolucci – svolgendo un’attività a tutela della salute pubblica, per quanto attiene alla parte delle malattie trasmissibili all’uomo, e di quella animale. Questa struttura, collocata in posizione baricentrica nel territorio, è dotata di tutte le attrezzature diagnostiche e chirurgiche necessarie per svolgere un servizio adeguato ed efficiente”.   

 La realizzazione dell’opera intreccia competenze e destini del Comune e della ex Asl Lanciano-Vasto, da quando, nel 1999 venne firmato un accordo di programma che stabiliva i rispettivi impegni: a carico dell’Azienda sanitaria c’erano i costi di costruzione, pari a circa 400 milioni di lire, mentre il Comune avrebbe messo a disposizione il terreno facendosi carico anche della gara d’appalto.

Ci sono voluti poi circa 5 anni per realizzare la struttura, che non è stata mai attivata perché l’evoluzione delle norme, sopraggiunta nel mentre, aveva reso necessari interventi di adeguamento che hanno richiesto alla Asl nuovi investimenti per circa 200 mila euro, oltre all’acquisto delle attrezzature necessarie.  E tra ritardi e intoppi di varia natura, sono trascorsi anni.   

 Le principali attività preminenti del Canile Sanitario: profilassi della rabbia mediante ricovero, isolamento ed osservazione dei cani e gatti morsicatori o vittime di morsi; controllo dei cani morsicatori ai fini della protezione della sicurezza e dell’incolumità pubblica; tenuta ed aggiornamento dell’anagrafe degli animali d’affezione;cattura dei cani vaganti senza controllo; ricovero di prima accoglienza e custodia dei cani vaganti catturati, ritrovati e/o maltrattati;  identificazione, registrazione, visita clinica con eventuale accertamento diagnostico, terapia dei cani randagi; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei cani; controllo delle nascite attraverso una sistematica attività chirurgica di sterilizzazione dei gatti formanti colonie feline; identificazione e registrazione in anagrafe dei cani di proprietà ed eventualmente delle mutate condizioni detentive; recupero, ricovero e cura dei cani randagi traumatizzati;  riconsegna ai legittimi proprietari o detentori dei cani catturati o ritrovati regolarmente registrati;  eventuale ricovero di animali traumatizzati o malati appartenenti alla fauna selvatica; ricovero degli animali sottoposti a provvedimenti cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria; prevenzione e controllo delle zoonosi mediante la diagnosi, la profilassi e lo studio delle malattie negli animali ricoverati; notifica delle malattie trasmissibili all’uomo; informazione ed educazione sanitaria dei cittadini, degli utenti e delle Istituzioni; smaltimento delle carcasse degli animali deceduti o sottoposti ad eutanasia ivi ricoverati mediante riconsegna ai legittimi proprietari (inclusi i Comuni).

Ci siamo l’attesa sta per finire. Fra poco meno di un’ora l’arrivo della carovana rosa in Abruzzo per una delle tappe più importanti del Giro del Centenario.

La nona tappa è partita alle 13 da Montenero di Bisaccia e arriverà intorno alle 17 al Blockhaus. 149 chilometri di cui  13 in salita che potrebbe dare indicazioni importanti su chi può realmente ambire alla vittoria finale.

Si parte dal Molise e poi si scende verso il mare in direzione San Salvo e Vasto. Si imbocca a SS 16 fino a Francavilla al Mare da lì deviazione a Chieti, dalla strada del carcere di Madonna del Freddo si scenderà dalla Colonnetta per poi, da Viale Abruzzi, prendere la direzione verso Manoppello, Lettomanoppello, Scafa, fino al bivio di Roccamorice da dove si affronteranno gli ultimi terribili 13 chilometri, con arrivo sul Blockhaus previsto tra le 17 e le 17.30.

Dalla scorsa notte i primi divieti con la chiusura al traffico degli ultimi 8 chilometri dal bivio di Santo Spirito. Dalle 22.00 di ieri sera sono state chiuse al traffico le strade all’altezza del bivio Forchetta e da Lettomanoppello, altezza Fonte Cese. Entrambe le strade sono state momentaneamente riaperte questa mattina alle 7.00 per consentire al pubblico di raggiungere Passo Lanciano dove é stato allestito un parcheggio di circa 500 posti, da lì in seggiovia fino al Blockhaus al costo di 10 euro

Per chi non fosse riuscito ad accaparrarsi i 50 biglietti disponibili per arrivare al traguardo a Pretoro hanno allestito tre aree parcheggio ed utilizzare i bus navetta il cui servizio sarà attivo dalle 8.30 alle 14.30 al costo di due euro, gratis per i bambini sotto i 3 anni. Per quanto riguarda la chiusura di tutte le altre strade da San Salvo fino a Chieti il divieto di transito scatterà intorno alle 12.00.

 

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