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Passerà domenica 14 Maggio sul Lungomare di Fossacesia Marina il 100° Giro d’Italia. Il passaggio della corsa è previsto nella fascia oraria compresa dalle 13.30 alle 14.15 e per l’occasione, come di consueto, fervono i preparativi per assicurare al meglio lo svolgimento della gara. Il giro, che è partito da Alghero lo scorso 5 Maggio, transiterà a Fossacesia Marina nel corso della 9^ tappa Montenero di Bisaccia–Blockhaus, entrando dalla SS 16, ingresso nei pressi della bretella con la SS 652 e dopo aver percorso l’intero Lungomare, per poi uscire lungo la SS 16 nei pressi dell’ex stazione ferroviaria.

Per l’occasione il Comune di Fossacesia, così come la Prefettura e la Provincia di Chieti, ha diramato una serie di ordinanze finalizzate al corretto svolgimento della gara. Innanzitutto è stata prevista la chiusura al traffico, dalle ore 12.00 alle ore 15.00 circa, del Lungomare. E’ stata inoltre interdetta la sosta alle automobili, con relativa rimozione forzata in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, dalle ore 9.00 alle ore 15.00, in tutto il tratto che va dall’innesto con lo stabilimento balneare “La Conchiglia” sino al ristorante da Rocco. Per i visitatori sarà possibile quindi parcheggiare nell’area nord dell’ex area di risulta e in tutta la zona che va dallo stabilimento “La Galetta” sino al Porto Turistico. L’accesso al Lungomare quindi sarà possibile per chi viene da nord dalla strada laterale che costeggia l’ex stazione ferroviaria, che per l’occasione sarà percorribile con doppio senso di marcia, mentre per chi viene da sud dal primo ingresso sul Lungomare di Fossacesia che si incontra sulla SS 16 provenendo da sud. E’ stata inoltre prevista la chiusura di Fosso Palazzo. L’Amministrazione Comunale di Fossacesia, inoltre, insieme alla ASD Alessandro Fantini di Fossacesia ed alla Scuola di Ciclismo Moreno Di Biase di Lanciano ha organizzato sempre sul Lungomare, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, una gimkana per i bambini che accompagnati dai propri genitori e muniti delle proprie biciclette, potranno trascorrere una mattinata di divertimento.

Oggi, 9 maggio, è la “festa” dell’Europa: non c’è modo migliore per festeggiarla se non quella di agire per cambiarla avrà pensato proprio cosi il giovane presidente del consiglio comunale Leo Marongiu quando ha inviato una nota alla stampa per ricordare questo giorno. Pensieri carichi di speranza nel futuro che abbiamo pensato di proporvi integralmente per continuana a sperare in un mondo migliore.

"l 9 Maggio del 1950 è una data storica per la nascita dell’Europa come la conosciamo oggi.

Con la dichiarazione Schumann i grandi europei del tempo iniziarono un processo di cooperazione economica e politica che portò dopo a livelli sempre più avanzati di collaborazione.

Ma oggi voglio celebrare questa data non per un miope europeismo ma perché sono convinto che il futuro del nostro Paese passi necessariamente per un insieme sempre più forte di intenti e valori con i nostri fratelli.

Una convinzione ancora più forte maturata dopo la mia recente visita a Aushwitz e Birkenau, in cui ho toccato con mano gli orrori del nazionalismo degenerato nel razzismo più brutale.

Le recenti elezioni in Francia, che vengono dopo quelle in Austria, Romania e Olanda, pongono i movimenti di riforma per l’Europa in un momento di protagonismo dopo la crisi della Brexit.

Noi chiediamo un’Europa da eleggere: dopo il Parlamento Europeo dobbiamo conquistare l’elezione diretta del Governo Europeo.

Noi chiediamo un’Europa più presente e coesa nelle decisioni sulla sicurezza, sullo sviluppo e sulla solidarietà.

Un’Europa che si faccia carico del fenomeno dell’immigrazione senza paure o egoismi nazionali.

Ma l’Europa siamo noi, l’insieme dei nostri governi, l’insieme dei voti che oggi esprimiamo per i nostri parlamenti che poi decidono e influiscono sulle istituzioni comunitarie.

Per questo, se oggi i cittadini hanno dato ancora fiducia a chi crede nell’Europa, è bene spendere questa fiducia secondo le intuizioni del manifesto di Ventotene in cui passammo idealmente dal confino fascista all’Europa dei popoli.

L’Europa esiste nelle scelte di ognuno di noi. Buon lavoro Europa"

 

 

Si è svolta oggi, presso la sede del CNR di Roma, la cerimonia di consegna della Bandiera Blu, il prezioso sigillo conferito dalla Fee ai Comuni che nel corso dell'anno si sono distinti per le acque di balneazione eccellenti, certificate dall'Agenzia Regionale di Tutela Ambientale e per le politiche attive in tema di ambiente. Presenti alla cerimonia il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio e l'Assessore al turismo Paolo Valentino Sisti. " È una grandissima soddisfazione il poter ricevere per il 16' anno consecutivo la bandiera blu -  dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia-Questo prezioso sigillo rappresenta per noi un importantissimo obiettivo per il quale lavoriamo tutto l'anno al fine di offrire innanzitutto agli amanti del nostro mare acque sicure in cui poter bagnarsi, ma anche una serie di servizi utili ed idonei per il rispetto della tutela ambientale e la promozione del turismo." Per l'anno 2017, 163 sono i comuni in tutta Italia a ottenere da parte della Fee il prestigioso sigillo, due in più rispetto all'anno scorso. Il programma prevede il rispetto di una serie di severi parametri sia in tema di acque di balneazione, sia in tema di attività legate all'ambiente come ad esempio la raccolta differenziata ed i servizi turistici. "Ancora una volta il conferimento della bandiera blu ci testimonia che le nostre scelte ed azioni in tema di ambiente e turismo sono corrette - commenta l'Assessore al turismo del Comune di Fossacesia, Paolo Valentino Sisti- e questo ci spinge a proseguire con in questa direzione con l'obiettivo però di raggiungere standard di qualità sempre maggiori" Domani 9 Maggio alle ore 11.30 nella piazza centrale di Fossacesia l'Amministrazione Comunale ha voluto organizzare la cerimonia " Alzabandierablu", un evento ideato per festeggiare tutti insieme la conquista della bandiera blu. Saranno presenti alla cerimonia le forze dell'ordine, le associazioni cittadine, i balneatori e gli alunni dell' istituto comprensivo.  "Vogliamo festeggiare tutti insieme, subito, il conferimento della 16 Bandiera Blu - concludono il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio e l'Assessore al turismo Paolo Valentino Sisti- ed ecco perché abbiamo deciso di organizzare questa cerimonia. Il mare pulito è un diritto di tutti e la bandiera blu è un bene di tutti e con tutti vogliamo festeggiarla perché l'averla conquistata è il risultato dell'impegno di tutti noi"

Ieri  mattina il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, accompagnato dal segretario particolare Enzo Del Vecchio, ha avuto un incontro “molto proficuo” con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Il primo tema affrontato è stato quello del contratto di programma RFI-MIT 2012/2016, che prevede investimenti per un miliardo 556 milioni di euro. Per quanto riguarda la tratta Pescara-Roma, D’Alfonso ha chiesto un’accelerazione della redazione progettuale e Delrio ha assicurato speditezza grazie ad una robusta sollecitazione di RFI.

Quindi si è parlato della rete ferroviaria abruzzese, per la quale sono previsti 100 milioni di euro allo scopo di incrementare la sicurezza della circolazione, il potenziamento dei cantieri e la sperimentazione di tecnologie innovative.

Inoltre è stato trattato l’argomento porti, esaminando i rapporti con il Provveditorato alle opere pubbliche per la gestione degli interventi sugli scali abruzzesi; anche in questo caso il Presidente ha chiesto il supporto del Ministro per sollecitare le strutture statali nella conduzione e gestione delle procedure progettuali.

Infine, D’Alfonso ha invitato Delrio in Abruzzo per l’inaugurazione del nuovo ponte a Pescara; il Ministro ha dato la disponibilità per giovedì 15 giugno, per un’intera giornata da trascorrere sul territorio regionale.

A tre mesi dall'immane tragedia di Rigopiano le prime  accuse parlano di omicidio colposo plurimo e lesioni colpose e gli indagati sono il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, il dirigente delegato alle Opere pubbliche Paolo D’Incecco, il responsabile della Viabilità provinciale Mauro Di Blasio, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e il geometra comunale Enrico Colangeli.

Per Cristina Tedeschini il magistrato a capo delle indagini e Andrea Papalia l’accesso all’hotel doveva essere sgombro dalla neve e per questo fra i nomi degli indagati figurano anche quelli del sindaco di Farindola e del presidente della provincia.

Bruno Di Tommaso direttore del resort ai piedi del Gran Sasso è invece indagato per omissione del collocamento di impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro e non avrebbe infatti secondo la Procura previsto il documento di valutazione del rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori della sua ditta anche il rischio di essere colpiti da una slavina.

I pm non sembrano invece aver rilevato nulla  di penalmente perseguibile nella ormai famosa telefonata delle 17.40 quando Di Tommaso confermò ai funzionari dell'unità di crisi della Prefettura che all'hotel Rigopiano non era accaduto niente di grave. Le rassicurazioni furono fatte, secondo gli inquirenti,  in buona fede.

Più investimenti, taglio del 25% delle indennità di Sindaco e Assessori confermato, pressione fiscale invariata e blocco del turn-over del personale. Sono questi i punti cardine del Bilancio di Previsione 2017 approvato in Giunta lo scorso 13 marzo e presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal Sindaco Mario Pupillo e l'Assessore al Bilancio Pino Valente.

“Abbiamo confermato l'impianto generale della nostra azione amministrativa, con la solita grande attenzione al sociale e ai servizi alla cittadinanza: nonostante i minori trasferimenti dallo Stato riusciamo anche quest'anno ad attivare una positiva crescita degli investimenti e quindi dei lavori pubblici, grazie a un certosino lavoro di squadra tra gli Assessorati”, è stata la premessa del Sindaco Mario Pupillo.

“E' un bilancio di previsione che punta sugli investimenti e sulla pressione fiscale stabile. Abbiamo dovuto tenere conto di un taglio ulteriore del fondo compensativo Imu-Tasi, che dal milione di euro dell'anno scorso è passato quest'anno a 770.000 euro, dell'aumento per legge del fondo svalutazione crediti e dell'incremento del fondo per gli aumenti salariali del personale, anche questo previsto per legge – ha spiegato l'Assessore al Bilancio Pino Valente – ma grazie a un proficuo lavoro di squadra con tutti gli Assessorati siamo riusciti a contenere i tagli e a rilanciare i nostri progetti per la città.

Gli investimenti che il Comune di Lanciano affronterà nel 2017 con le proprie forze ammontano a 1.960.000 euro, più 425.000 euro rispetto al 2016: in particolare, più sicurezza per le scuole e per le strade dell'intero territorio comunale con 700.000 euro destinati alla manutenzione stradale e 700.000 euro alle scuole. Abbiamo bloccato il turn-over del personale per il 2017: le uniche eccezioni riguarderanno l'assunzione di una categoria protetta prevista per legge e l'arrivo di nuovo dirigente da destinare all'Urbanistica, un settore nevralgico del Comune. Abbiamo tenuto stabile la pressione fiscale, con una leggera flessione rispetto all'anno passato: nel 2015 il prelievo pro capite era di 538 euro, nel 2016 siamo passati a 436 euro, nel 2017 sarà di 435 euro. È stata confermata la riduzione del 25% delle indennità della Giunta, con un risparmio per le casse comunali di 37.000 euro l'anno e abbiamo confermato con grande sacrificio i servizi a domanda individuale come asili nido, impianti sportivi, trasporto scolastico e impianti sportivi. Si tratta di una voce importante, perché le uscite pari a oltre 2.666.000 euro vengono coperte con 1.038.900 euro (39%) con la compartecipazione dell'utenza e il restante 1.629.000 che rimane a carico del Comune.

Mi preme sottolineare l'importanza della voce investimenti, un dato certo e non variabile che ci consentirà di avviare i lavori pubblici nel 2017 – ha concluso l'Assessore al Bilancio Pino Valente - primo lotto di lavori per una scuola dell'infanzia nei pressi dell'elementare Rocco Carabba con 600.000 euro, 100.000 euro per completare studi di vulnerabilità sismica, 250.000 euro per la realizzazione del nuovo centro comunale di protezione civile a Re di Coppe (COM), 700.000 euro per la messa in sicurezza delle strade comunali, 310.000 euro per la demolizione di palazzo Novecento, come ci prescrive un'ordinanza del Consiglio di Stato relativa all'immobile”.

Anche per il 2017 il mare di Fossacesia risulta eccellente. Questo è quanto deliberato dalla Giunta Regionale in merito alla classificazione della qualità delle acque di balneazione in Abruzzo per la prossima stagione estiva, dalla quale risulta ancora una volta che il mare di Fossacesia è risultato eccellente su tutto il suo tratto di costa. I prelievi, effettuati in tre zone differenti e basati su una classificazione della balneabilità delle acque che va da scarsa ad eccellente, hanno infatti riportato in tutti i punti esaminati i valori più elevati di tutta la provincia di Chieti, conferendo così ancora una volta al mare di Fossacesia il primato di eccellenza. “Ancora una volta, le acque del nostro mare sono state classificate eccellenti – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – Questo non solo ci riempie d’orgoglio, ma ci sprona a fare sempre meglio per preservare questo importante primato”. La classificazione e la valutazione delle acque di balneazione sono il risultato di attente analisi microbiologiche, effettuate dall'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente e rese note dal Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo attraverso le quali, con cadenza mensile e secondo parametri prestabiliti, si esaminano i dati relativi alla presenza di componenti microbiologiche, materiali inquinanti e proliferazione di alghe tossiche. Quattro le classi di qualità delle acque di balneazione in Italia: eccellente, buona, sufficiente, scarsa. Fossacesia ottiene per la stagione estiva 2017 la classificazione di eccellente per tutto il suo mare. Determinante per la qualità delle acque di balneazione è ovviamente lo stato di salute dei fiumi , nonché il corretto operare degli impianti di depurazione. “Ancora una volta voglio ringraziare la Sasi per l’operato svolto e la invito a non abbassare la guardia sull’importanza del buon funzionamento del sistema di depurazione per la salute dei nostri cittadini – commenta Di Giuseppantonio – Avere un mare pulito significa più opportunità di sviluppo turistico e quindi nuove possibilità di lavoro soprattutto per i nostri giovani, che per un territorio come il nostro può rappresentare una vera miniera d’oro”. Ed infatti lo scorso anno le spiagge di Fossacesia hanno registrato un boom di presenze notevole. “Le persone lo scorso anno hanno scelto il nostro mare – dichiara l’Assessore al Turismo, Paolo Sisti - perché pulito, perché erano certi di venire a bagnarsi in acque definite eccellenti e questo rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per una realtà come la nostra che vuole fare del turismo il primo o comunque uno dei primi motori dell’economia del territorio”. Ovviamente l’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale, a partire dal mese di aprile e per tutto il periodo estivo provvederà con cadenza periodica ad effettuare i prelievi ed i campionamenti dovuti, che, come negli scorsi anni l’Amministrazione Comunale di Fossacesia provvederà a rendere noti ed a pubblicizzare.

"20 miliardi di euro per salvare poche banche rapinate dagli amici dei governanti mentre l'Italia va a fondo". E' questo il tesyo del comunicato stamp ainviato dall'associazione Nuovo Senso Civico per promubre l'iniziati a difesa dell'ambiente del prossimo fine settimana.
Vogliamo che 20 miliardi all'anno per almeno 10 anni siano spesi per mettere in sicurezza il territorio, si continua a leggere,  per costruire e ricostruire case sicure, per un vasto rimboschimento, per la salvaguardia idrogeologica, per un piano di valorizzazione dei territori e delle attività produttive tipiche, per un rinnovato sistema di soccorso e di prevenzione basato sul corpo dei vigili del fuoco e non su privati legati alle più svariate cordate partitiche.
E ancora, 200 miliardi per salvare l'ambiente e vite umane e al tempo stesso per creare centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Miliardi che torneranno allo stato per soldi non spesi a rincorrere le emergenze e sotto forma di tasse versate da chi ricostruisce, guadagna e spende il proprio stipendio.

Di tutto questo se ne discuterà  il 18 febbraio a Teramo dalle ore 10.30 alle 18.00 presso la Sala Polifunzionale della Biblioteca della Provincia di Teramo, Via Vincenzo Comi 11, con esperti e con la popolazione.

AUTOBUS GRATUITO
PARTENZA DA LANCIANO TERMINAL BUS PIETROSA ORE 8.30
Per prenotazioni: info@nuovosensocivico.it

 

I Sindaci di Gamberale Maurizio Bucci, Casalanguida Luca Conti, San Savo Tiziana Magnacca, Orsogna Fabrizio Montepara, Paglieta Nicola Scaricaciottoli, Villalfonsina Mimmo Budano, Borrello Giovanni Di Nunzio, Roio Del Sangro Sabatino Ramondelli Perano Gianni Bellisario e Montazzoli Felice Novello non ci stanno e scrivono al Prefetto di Chieti Corona. Questo il testo della loro lettera che vi proponiamo integralmente.

“In riferimento alla nota in oggetto i sotto elencati Sindaci comunicano che non parteciperanno alla serie di incontri fissati come da Vs. nota di riscontro.

I motivi che ci hanno condotto ad intraprendere tale iniziativa sono essenzialmente legati a questioni da risolvere che riteniamo essere più importanti rispetto alla questioni migranti a cui comunque siamo sensibili. Oggi, per noi Sindaci non si può dire ancora conclusa la fase dell’emergenza maltempo ed infatti continuiamo ad avere questioni aperte sul territorio legati alle scuole, ai crolli di capannoni agricoli, alle frane e agli smottamenti che francamente forse meritano nell’immediato la profusione di tutte le nostre forze per tentare di risolvere tali problematiche. Evidentemente Lei ha ritenuto che la fase emergenziale legata al maltempo fosse passata ma Le assicuriamo che non è così.

Pertanto, abbiamo deciso di non partecipare agli incontri legati alle problematiche in oggetto per i motivi sopra citati che riteniamo essere prioritari per la salvaguardia del territorio e per il benessere dei cittadini che ci onoriamo di rappresentare”

Dopo la missiva di questa mattina i primi cittadini hanno fatto un passo in più ed hanno indetto una conferenza stampa a Lanciano dove hanno espresso tutto il loro disappunto per una politica Nazionale che ha letteralmente abbandonato un territorio colpito da ogni genere di calamità naturale con le scuole ancora chiuse e sul quale si vuole anche addossare tutta la responsabiltà di una accoglienza migranti che definiscono “uno squallido ricatto ai sindaci”. Il sindaco di San Salvo Tiziana  Magnacca, che negli anni scorsi era saltata agli onori della cronaca per le sue precise prese di posizione a favore della sua gente e contro chi intendeva portare nella sua cittadina un centro dia accoglienza, ci tiene a far sapere che il governo per ogni migrante da al comune 500 euro più un turn over lavorativo; in parole povere se accetto migranti mi danno un vigile, ironizza la sindaca, altrimenti no. Una sorta di baratto umano insomma al quale i sindaci non intendono sottostare e del quale accusano anche l’ANCI (l’uinione nazionale dei comuni) che prende decisioni sempre a favore del Governo e che non alza mai la voce per far valere i diritti dei piccoli comuni sempre più schiacciati dai continui tagli e con l’impossibilità di lavorare serenamente per il benessere delle comunità. Manca la sensibilità istituzionale, continua, di una accoglienza efficace ma che non venga prima dei diritti dei cittadini italiani ed abruzzesi. “Dobbiamo accogliere i turisti non i migranti” conclude. E sul tema del turismo penalizzato anche l’intervento del consigliere di minoranza del comune di Torino Di Sangro Alfonso di Fonso che ormai da tre anni accoglie diversi ragazzi africani sul lungomare, i residenti della zona sono 40, i profughi o presunti tali 140, i negozi chiudono alle 18, ha dichiarato, la situazione è inacettabile.

Se l’ANCI non cambia rotta, concludono tutti, si sta valutando l’ipotesi di fare un passo indietro e di uscire da una associazione che dovrebbe tutelarci ma che fa solo gli interessi della politica centrale senza tener conto delle esigenze dei singoli. (Clara Labrozzi)

 

Arriva da Tania Campea geologo abruzzese dell'Aigae una innovativa proposta in merito all'area dove sorgeva l'Hotel Rigopiano, distrutto, cancellato dalla violenza di una slavina. Una tragedia costata la vita a 29 persone. “Che la zona dove sorgeva l’albergo di Rigopiano venga trasformata, anche per rispetto nei confronti di chi non c’è più, in un’area di conservazione della memoria. Una memoria delle persone, ma direi anche un' area di conservazione della memoria geologica . Sarebbe bello che quel luogo potesse diventare un museo della geologia a cielo aperto con sentieri della memoria in grado di raccontarci l’evoluzione di quel paesaggio, la geomorfologia del territorio”.  Per la Campea, come per molti suoi colleghi, solo la conoscenza, l'educazione ambientale con la narrazione del territorio possono aumentare i livelli di sicurezza. “I sindaci devono comprendere che il turismo ambientale aumenta l’economia locale, è una ricchezza e tutela il territorio che deve essere sicuro. Non dobbiamo avere paura della montagna – sottolinea ancora la Campea - il Gran Sasso non uccide anzi ha rappresentato pagine molto importanti della storia italiana e noi Guide Ambientali Escursionistiche le raccontiamo sempre. L’Abruzzo non uccide, gli Appennini non uccidono e non dimentichiamo i borghi , le leggende , il fascino di un territorio pieno di arte e colori  Dobbiamo semplicemente pensare a un turismo responsabile. Gli eventi di queste settimane hanno fatto comprendere che dobbiamo saper fare turismo ambientale ed imparare che non tutto è possibile in ogni stagione. Dobbiamo pensare ad un turismo responsabile basato su una radicale educazione all’ambiente in grado di farci comprendere non solo i cambiamenti in corso ma anche cosa fare e cosa non fare , come comportarci in caso di un’emergenza . Soprattutto dobbiamo amare la natura, conoscerla e raccogliere tutte le informazioni sui posti dove ci stiamo recando . Dobbiamo imparare a convivere con le emergenze, conoscere territori. Dobbiamo pensare che conoscere è meglio del non conoscere. Se conosciamo le peculiarità ambientali di un territorio possiamo anche vedere la sua evoluzione e prevederne la vulnerabilità” . Tania Campea ha rimarcato l'importanza di portare nelle scuole l'Educazione Ambientale. “In Abruzzo lo facciamo – prosegue la geologa interrogandosi anche su quanta attenzione c'è per le scuole in Italia - Solo il 9 per cento degli edifici scolastici italiani è stato adeguato sismicamente, parliamo di circa 382 edifici scolastici, mentre gli interventi di efficientamento energetico sono stati ben 1690 su tutto il territorio nazionale. Ma a che serve avere edifici efficienti dal punto di vista energetico ma che potrebbero non essere sicuri? L’educazione ambientale nelle scuole è sempre più necessaria. Nelle scuole portiamo una seria attività didattica basata sul linguaggio dei bambini e dei ragazzi. Ad esempio raccontiamo i rischi attraverso dei giochi e storie sulla vulnerabilità , sulla pericolosità e l’esposizione al rischio ma allo stesso tempo creiamo meraviglia dinanzi al bello ”. Intanto si sta lavorando a una imponente iniziativa in grado di rilanciare l'Italia Centrale, soprattutto l'Abruzzo, le Marche e il Lazio, a precisarlo è il vice presidente nazionale delle Guide Ambientali Filippo Camerlenghi

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