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Pescara - "Un progetto unico nel suo genere. Esempio virtuoso di informazione, trasparenza amministrativa, e di partecipazione della comunità al processo di ricostruzione". Il vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, definisce con queste parole il Portale Open Data Ricostruzione, presentato all'Aquila in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico del Gran Sasso Science Institute. Lolli ha inviato una lettera al ministro della coesione sociale Claudio De Vincenti e al sottosegretario alla ricostruzione Paola De Micheli, per sottolineare il suo apprezzamento all'iniziativa che in loro ha avuto un forte sostegno. "Grazie a questo ulteriore passo - scrive il vice presidente - la ricostruzione dell'Aquila e dell'intero cratere può diventare un modello di trasparenza e democrazia. Una 'buona pratica" per l'amministrazione pubblica, non solo in relazione a esperienze della stessa tragica natura, ma anche nella gestione di Grandi Eventi, che in passato hanno comportato rilevantissimi interventi economici”.

Non ci sono state sorprese, l'elezione unanime, per acclamazione di Enrico Di Giuseppantonio a nuovo Segretario Regionale dell'Udc, era quasi scontata. L'impegno forte e convinto che il sindaco di Fossacesia ha sempre svolto all'interno del suo partito lo ha premiato. Il voto è arrivato nel corso dell’Assemblea Congressuale dell'Udc che si è tenuta a Montesilvano, alla presenza del Segretario Nazionale, Lorenzo Cesa. Oltre a Di Giuseppantonio, l’assemblea ha eletto i 70 componenti del Comitato Regionale e i 19 delegati al Congresso Nazionale che, con molta probabilità, si terrà nel prossimo mese di febbraio. Inoltre, sono stati eletti i segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, e di Pescara, Valter Cozzi. Per L’Aquila e Teramo le elezioni si terranno nelle prossime settimane. Nella affollata sala D’Annunzio dell’Hotel Promenade, dove si è tenuto il congresso, sono intervenuti oltre a numerosi delegati e amministratori, i segretari provinciali del partito :Andrea Buracchio di Chieti, Lino Cipolloni de L' Aquila, Valter Cozzi di Pescara, il coordinatore regionale dei Giovani Riccardo Cicchetti. Inoltre, hanno portato il loro saluto : i responsabili regionali di Forza Italia, Nazario Pagano, del NCD ,Federica Chiavaroli, del Partito Socialista Italiano, Giorgio D’Ambrosio, di Scelta Civica, Giulio Sottanelli. Il Pd, a causa di impegni politici a Roma del suo segretario, Marco Rapino, ha inviato un messaggio. “Ripartire è un compito difficile, ma l’Udc deve riprendere il suo percorso, forte delle sue radici, della sua cultura riformista, cattolica, liberale, da sempre baluardo di democrazia, di quei valori che sono stati i pilastri dell’Italia e dell' Europa dei popoli, per i quali ci battiamo ogni giorno - ha esordito nel suo intervento Di Giuseppantonio -. L’Udc è ancora una forza importante in Abruzzo e molti cittadini ci guardano con la convinta speranza di incontraci lungo quel percorso fatto di concretezza, di proposte, della nostra capacità di ascoltare e tramutare in azione le problematiche e le esigenze della nostra comunità .L’assemblea congressuale si svolge in un clima di serenità e di condivisione su quelle che saranno le linee politiche e le proposte. Progetti che hanno incontrato il favore di tanti giovani, che ora abbiamo il compito di formare, soprattutto al coraggio da mettere in campo per portare avanti le loro e le nostre idee. Ne abbiamo visti molti candidarsi nelle ultime amministrative a Lanciano ed in altri comuni abruzzesi . Al presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, in risposta a quanto affermato all’indomani del referendum sulla riforma costituzionale, diciamo d’essere disposti a confrontarci sui temi concreti a cominciare dalla preannunciata riforma elettorale regionale, alla riduzione delle indennità dei consiglieri, ma anche sulle politiche in tema di welfare, per la preoccupante disoccupazione giovanile, per una politica che punti alla crescita della nostra regione. L'Udc è il partito delle idee, della speranza e della verità. D’altro canto, quando si ha un cuore grande è più facile farsi capire ed essere vicini alla gente. Da noi si arriva per scelta e non dietro promesse - dice in conclusione e con fermezza Di Giuseppantonio, dando così un netto taglio con il passato." Nel suo intervento, Cesa, ha invitato a riprendere il lavoro dai territori “anche dai piccoli comuni. Guardiamo ai giovani che si avvicinano all’Udc. Abbiamo una buona classe dirigente e questo Paese ha bisogno di una forza democratico-cristiana, capace di ridare voce alle periferie”. Duro attacco dell’europarlamentare al nuovo Governo: “L’Udc sarà all’opposizione, costruttiva ma all’opposizione. Inoltre, non possiamo lasciare spazio a chi usa la politica solo incentrata sugli slogan, la nostra storia è diversa. Siamo gli unici che, con schiena dritta, possono affrontare in Parlamento temi come la famiglia, la disoccupazione, la diffusa povertà nel nostro Paese, le problematiche legate all’immigrazione, una forza capace di denunciare i mali della nostra società ma di dare soluzioni”. Infine, sulla riforma elettorale Cesa ribadisce: “rispetteremo quello che vuole la gente, torniamo ad eleggere i candidati che sono vicini ai cittadini e non calati dall’alto" - con un chiaro riferimento al proporzionale. “Del resto l’Udc, al referundum si è espresso per un deciso no a una riforma che in realtà non avrebbe portato benefici nè migliorata l’organizzazione dello Stato
 

Il neo segretario regionale dell'Udc Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia fa sentire la sua voce in merito all'argomento più dibattuto degli ultimi giorni, la chiusura di alcuni Tribunali e affida a un comunicato considerazioni e proposte. “La soppressione dei tribunali minori abruzzesi, Avezzano Lanciano, Sulmona e Vasto, non è la soluzione dei problemi della giustizia. Anzi, le sezioni abruzzesi hanno dimostrato, nel tempo, di essere tra i più efficienti in Italia, non solo permettendo un lavoro più agile e snello alle sedi centrali, ma anche offrendo un servizio importante ai residenti in territori a volte anche molto ampi. Ad essere penalizzati in modo grave e irreparabile saranno i cittadini del circondario dei tribunali soppressi e le economie di quei territori. Il Comitato regionale dell'Udc - afferma Di Giuseppantonio - è critico sulla nuova geografia giudiziaria ipotizzata. Non è immaginabile che ci saranno cittadini abruzzesi che, in caso di accorpamento, per veder soddisfatta la loro richiesta di giustizia dovranno affrontare problemi logistici e di collegamento, mentre ad altri basterà percorrere pochi chilometri. L’Udc farà la sua parte in questa battaglia”. L' Udc chiede, inoltre, al Governo ed al Parlamento di prevedere, nel redigendo decreto “mille proroghe”, un differimento della chiusura dei tribunali abruzzesi, prevista per il 2018. “Il decreto “mille proroghe” rappresenta l’opportunità normativa per inserire una norma che disponga la proroga della chiusura dei Tribunali abruzzesi interessati dalla riforma della geografia giudiziaria – conclude il segretario regionale dell'Udc – così da consentire alla Regione ed ai Comuni interessati di elaborare una proposta credibile e concreta da sottoporre al Governo, che consenta di salvaguardare le esigenze di giustizia dei territori.”

 

Pescara – La dinamica delle esportazioni nei settori delle micro e piccole imprese, in Abruzzo, nei primi nove mesi del 2016, registra un incremento del 3,2%, superiore alla media nazionale (+1,2%). L'export delle MPI (micro e piccole imprese), però, rappresenta solo il 15% del totale regionale, dato che colloca la regione al quattordicesimo posto della graduatoria nazionale. Se la crescita più consistente si registra nel Pescarese (+15,2%), la prima provincia abruzzese in classifica è quella di Teramo, mentre la situazione peggiore è nel Chietino, agli ultimi posti della graduatoria. E' questo il quadro che emerge da un'elaborazione che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del centro studi della Confederazione nazionale. L'export nei settori delle MPI, in Abruzzo, da gennaio a settembre di quest'anno, raggiunge i 910 milioni di euro, pari al 15% del totale delle esportazioni (6 miliardi di euro; +12,1%). A livello territoriale, in testa c'è la Provincia di Teramo, dove l'export nei settori delle MPI, in crescita del 3,2%, è pari a 422 milioni di euro, cioè il 46,9% del totale, dato che colloca il territorio al ventisettesimo posto della classifica nazionale. Segue, in cinquantasettesima posizione, il Pescarese, con un incremento del 15,2% ed un valore di 113 milioni, pari al 28,8% del totale. Subito dopo, ma nella parte bassa della classifica, al novantottesimo posto, c'è la Provincia dell'Aquila con il +6,9%, un valore di 42,5 milioni, pari al 10,8% del totale. Negativa, almeno per le MPI, la situazione nel Chietino, territorio che, grazie alla presenza del polo automotive, spinge verso l'alto il totale delle esportazioni regionali: la provincia di Chieti fa registrare una flessione dell'1,2% e si posiziona 101esima, con un valore di 331 milioni di euro, pari al 7,6% del totale (4,3 miliardi). Numeri che fanno riflettere. “ Le micro e piccole imprese – dice il presidente di Confartigianato Abruzzo Luca Di Tecco – sono quelle che notoriamente hanno più difficoltà ad esportare e ad aprirsi ai nuovi mercati, per questo chiediamo alla Regione di procedere al più presto con la pubblicazione dei bandi sull'internazionalizzazione che siano, però, di reale accompagnamento e supporto soprattutto alle piccole imprese abruzzesi che, ricordiamo, sono il 99,5 per cento delle imprese presenti in Abruzzo”.

Si torna a parlare di cinghiali. Stavolta a riportare l'attenzione su una questione tutt'altro che risolta nonostante l'intervento dei sindaci dei Comuni interessati, è il presidente della Copagri Abruzzo Camillo D'Amico. “Sulla modifica al regolamento per la gestione degli ungulati, che è ferma ancora in commissione Agricoltura, torniamo a sollecitare il presidente Berardinetti e l'assessore Pepe a portarlo in aula il prima possibile – sottolinea D'Amico – per la definitiva approvazione. Con la stagione venatoria 2016 prossima alla chiusura, non possiamo accettare che si fermi l'azione efficace di contenimento numerico dei cinghiali che continuano ancora ogni giorno a fare danni alle colture e rappresentano un pericolo per l'incolumità delle persone”. In commissione consiliare la discussione sulle proposte di modifica al recente regolamento di contenimento degli ungulati, non è andata avanti. Si è materialmente bloccata. E questo ha scatenato la reazione del presidente di Copagri e non solo. “Abbiamo ravvisato l'efficace azione propositiva dei sindaci che hanno supportato con intelligenza e serietà il lavoro svolto dagli uffici della regione e non sono comprensibili azioni dilatorie. L'invito è quello di fare sintesi. E' necessario procedere spediti – conclude D'Amico – nel chiudere questa fase per poi passare subito a concertazioni più ampie, generali ed efficaci nonché strutturali e durature che vedano coinvolte anche le associazioni ambientaliste in un contesto che è cambiato, dove alcune competenze sono tornate in capo alla Regione. Urge anche un nuovo Piano Faunistico Regionale alla luce di quello vigente, vecchio e superato”.

Ancora una volta l'Abruzzo conquista un primato poco confortante piazzandosi agli ultimi posti in una classifica nazionale in materia di credito. I prestiti alle imprese artigiane, a giugno di quest'anno, sono calati dell'8 per cento (-5,8% in Italia), cioè 82 milioni di euro in meno rispetto allo stesso mese del 2015. Un dato, questo, che colloca la regione al terzultimo posto della graduatoria, stessa posizione registrata a marzo.

L’ammontare totale del credito concesso all’artigianato in Abruzzo è pari a 936 milioni di euro. Il quadro della situazione emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del Centro studi della Confederazione nazionale. Dopo quello del marzo scorso (-8,6%), il dato è anche uno dei peggiori tra quelli registrati negli ultimi due anni, tutti negativi: nel 2014 -1,7% a giugno, -2,1% a settembre e -5,3% a dicembre; nel 2015 -7% a marzo, -8% a giugno, -8,1% a settembre e -4,5 a dicembre; nel 2016 -8,6% a marzo.

A livello provinciale, i dati peggiori si registrano a Chieti che, con il -13,9%, si classifica al 108esimo posto della graduatoria nazionale (credito concesso pari a 262 milioni di euro); seguono Teramo (-7,9%, 94esima posizione; 257 mln) e Pescara (-6,2%, 66esima posizione; 221 mln). Seppur con il segno meno e nonostante un lieve peggioramento, registra il risultato migliore d'Abruzzo e uno dei migliori d'Italia la provincia dell'Aquila: -1,3%, terzo posto della graduatoria nazionale (197 milioni di euro). “Il calo generalizzato di credito concesso alle imprese artigiane in Italia non risparmia neanche l'Abruzzo- commenta ilil presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco - E’ indispensabile da un lato che la Regione ci dia garanzie e certezze sui tempi di pubblicazione del bando per migliorare l'accesso al credito delle Pmi abruzzesi per il tramite dei Consorzi Fidi, dall'altro che le banche riducano gli spread applicati. Il tempo è scaduto, servono risposte e soluzioni non più rinviabili”

 

Prosegue a passi decisi la progettazione del Piano di Sviluppo Locale definitivo del GAL Costa dei Trabocchi. Dopo la costituzione della società, ieri si è insediato il comitato di pilotaggio, l’organismo voluto da Roberto Di Vincenzo, amministratore unico della società di gestione dei fondi Leader del Piano di Sviluppo Rurale e approvato all'unanimità dall'assemblea dei soci. Il comitato di pilotaggio è composto da 11 nomi di alto profilo in rappresentanza dei 52 soci della società, soggetti che rappresentano la maggior parte delle forze imprenditoriali del territorio della Costa dei Trabocchi. Valentino Di Campli, presidente CITRA e Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Maria Tiberio, presidente Confcommercio Chieti, Luciano De Nardellis presidente della DMC Costiera dei Trabocchi, Simone Lembo per la Confesercenti, Giuseppe Di Marco di Legambiente, Ombretta Mercurio di Casartigiani, Fabrizio di Giuseppe della Confederazione Italiana Agricoltori, Letizia Scastiglia Direttore della CNA Chieti, Cinzia Mincone per CAT Confcommercio e Pantaleone Verna per il Consorzio Tutela Vini e Cantina Toll. Questo comitato ha il compito di supportare l’amministratore unico nella realizzazione delle strategie della società.“L’esperienza del GAL Costa dei Trabocchi è la prova di un territorio che nel suo insieme ha creduto a questo grande e importante progetto - ha affermato Roberto Di Vincenzo - Il comitato di pilotaggio si è messo subito all’opera nel definire le procedure e le modalità di attuazione delle azioni che il GAL dovrà presentare alla Regione in attesa della firma della convenzione che dovrebbe avvenire nel mese di gennaio. Le azioni del GAL saranno mirate a dare forza al brand Costa dei Trabocchi e a essere il moltiplicatore delle energie territoriali in un progetto che orienti tutte le risorse e le strategie verso questo obiettivo, bandi per supportare la creazione d’impresa, interventi degli Enti Locali per la riqualificazione del territorio, strumenti propedeutici per la qualificazione della Via Verde, qualificazione dei prodotti agricoli presenti nel territorio e favorire la creazione di reti di produzione e l'aggregazione tra produttori”. “In un arco temporale di 4 anni – continua Di Vincenzo – daremo al territorio le chiavi per il lancio del brand Costa dei Trabocchi puntando soprattutto alla Via Verde, pista ciclopedonale, la cui apertura è prevista per il 2018 e al posizionamento nel territorio del Gal e dell'Abruzzo come terra di viticoltura che proprio nella zona costiera della provincia di Chieti trova una delle più importanti concentrazioni produttive a livello nazionale. Saranno molto importanti per lo sviluppo territoriale i progetti di cooperazione con i Gal abruzzesi e in particolare con il Gal Maiella Verde e il Flag Costa dei Trabocchi, per fornire alle imprese e al territorio, un quadro unitario di interventi”.

Sabato 26 novembre si terrà anche in Abruzzo la ventesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare. Almeno 4 mila volontari in circa 400 punti vendita di tutta la regione inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione come alimenti per l'infanzia, tonno in scatola, sughi e pelati, olio d'oliva, riso, legumi e biscotti, che verranno distribuiti a 200 strutture caritative convenzionate (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc. ) che in Abruzzo aiutano 40.701 persone bisognose. A livello nazionale, i poveri assistiti dalla Rete Banco Alimentare, cui aderisce il Banco Alimentare dell'Abruzzo, sono 1.560.000, mediante 8.100 enti convenzionati. Le donazioni di alimenti ricevute sabato prossimo andranno a integrare quanto il Banco Alimentare dell'Abruzzo recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo: nel 2015, ha distribuito 1.708 tonnellate di alimenti, di cui 198 quelle provenienti dalla Colletta Alimentare.

Quella 2016 è un'edizione particolarmente importante per il Banco Alimentare dell'Abruzzo, che nacque proprio in occasione della prima Colletta Alimentare: era il 1997 e oggi, dopo quasi vent'anni, è la più importante realtà di aiuto ai poveri di Abruzzo e Molise.

Come ogni anno, la Colletta Alimentare è occasione di riflessione, grazie alle ormai famose "dieci righe". Quelle del 2016 sono tratte dal discorso di Papa Francesco ai partecipanti al Giubileo degli Operatori di Misericordia il 3 settembre scorso: “Non si può distogliere lo sguardo e voltarsi dall’altra parte per non vedere le tante forme di povertà che chiedono misericordia…la misericordia di Dio non è una bella idea, ma un’azione concreta” La misericordia non è un fare il bene “di passaggio”, è coinvolgersi lì dove c’è il male, dove c’è la malattia, dove c’è la fame, dove ci sono tanti sfruttamenti umani. […] La verità della misericordia, infatti, si riscontra nei nostri gesti quotidiani che rendono visibile l’agire di Dio in mezzo a noi. […] Voi esprimete il desiderio tra i più belli nel cuore dell’uomo, quello di far sentire amata una persona che soffre.".

Da qui l’invito a partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, donando una parte della propria spesa a chi ha bisogno. Dal 1996 questo gesto di carità è diventato quello più partecipato in Italia: se all'inizio erano 14.800 i volontari coinvolti, oggi sono oltre 140 mila, con più di 5.500.000 di donatori solamente l’anno scorso. Stesso discorso per quanto riguarda l'Abruzzo: nella prima edizione della Colletta furono raccolte 11 tonnellate di alimenti, a fronte delle 198 tonnellate dell'anno scorso.

Il Banco Alimentare dell'Abruzzo ringrazia quanti contribuiscono alla riuscita della giornata. In particolare, I.C.O. srl Industria Cartone Ondulato, che ha donato ben 26 mila cartoni per la raccolta del cibo donato nella giornata di sabato, e quanti hanno messo a disposizione magazzini temporanei di stoccaggio: Mar Plastica srl di Bruno Marfisi (Lanciano), E.r.m.a.i. Sas di Ettore Romani & C (Teramo), Frigomeccanica srl (Tortoreto), Officina Cerratti Luigi & Vincenzo snc (Avezzano), Complesso Ursini (L'Aquila), Parrocchia S. Martino (Chieti Scalo), chiesa S.S. Martiri Larinesi (Larino).

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, ed è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano e alla partecipazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali. Main sponsor: Intesa Sanpaolo,Banca Prossima, UnipolSai Assicurazioni. Sponsor: Eni. Sponsor tecnici: Poste Italiane.

 

 

Il settore forestale in Abruzzo è completamente bloccato. La Federazione degli ordini provinciali dei dottori agronomi e dottori forestali d’Abruzzo torna a lanciare l’allarme sul grave stallo che interessa boschi, foreste, tecnici specializzati, aziende e dottori agronomi e forestali a causa di una totale mancanza di programmazione. Le conseguenze sono molteplici: da professionisti non ancora pagati, fino a bandi inapplicabili i cui finanziamenti rischiano di tornare indietro e opportunità economiche totalmente snobbate in quella che dovrebbe essere la “regione verde d’Europa”.

L’immobilismo regionale sul settore forestale abruzzese è ormai conclamato. Se nelle scorse settimane la Federazione dei dottori agronomi e forestali d’Abruzzo aveva insistito sull’importanza di avviare una programmazione seria del settore, anche in considerazione del fatto che il 43% del territorio regionale è coperto da foreste, ad oggi si trova a constatare che nulla è stato ancora fatto. L’ente si associa al recente appello del presidente di Confagricoltura, Concezio Gasbarro e denuncia, ancora una volta, “’l’assenza di una politica forestale regionale e l’indifferenza totale verso i portatori d’interesse del settore”. Di qui la richiesta della Federazione di un incontro urgente con il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, per chiedere di rendere efficiente ed efficaci i servizi competenti che ruotano intorno al settore foreste, di riportarli tutti in una unica sede, Pescara, vicina ad uffici come il Demanio regionale, il Servizio Idrografico e lo stesso assessorato all’Agricoltura. Ancora, la Federazione reclama una modifica del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 con la rimodulazione della dotazione finanziaria ritenuta troppo bassa per sostenere la ripresa demografica e quella delle economie montane e di modificare i compensi dovuti ai tecnici professionisti a cui attualmente viene riconosciuta una percentuale che risulta essere tra le più basse in Europa. A tal riguardo si evidenzia che diversi tecnici e comuni abruzzesi non sono ancora stati pagati totalmente e la Federazione dei dottori agronomi e dei dottori forestali è stata costretta a presentare, lo scorso luglio, un esposto alla Corte dei conti per smuovere le istruttorie e i pagamenti.

Altra richiesta riguarda la costituzione di un tavolo permanente sulle foreste in cui vengano convocati tutti gli attori del settore: Federazione regionale degli agronomi e forestali, associazioni professionali agricole, sindaci montani dei territori montani interessati dalla presenza di boschi, rappresentanti di ditte e consorzi e cooperative forestali, associazioni ambientaliste, parchi e riserve, comuni.

Uno degli aspetti più contingenti della programmazione del settore forestale riguarda infatti la selvicoltura, settore considerato dal regolamento UE numero 1305/2013, come parte integrante dello sviluppo rurale assieme allo sviluppo delle aree forestali e alla gestione sostenibile delle risorse boschive e delle aree montane. Eppure nel Psr 2007-2013 la pianificazione prevista è stata completamente disattesa a causa di bandi lunghi e inapplicabili. Stessa cosa sta per verificarsi con la programmazione attuale. La Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali insiste anche affinchè riparta il taglio sostenibile dei boschi. Secondo i dati rilevati dall’ex Inea (Istituto nazionale di economia agraria), oggi Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), in tutt’Abruzzo si è tagliato annualmente meno che nella sola Foresta umbra sul Gargano.

“Quello che vogliamo – chiarisce il presidente della Federazione, Mario Di Pardo - non deve far spaventare i cittadini, dal momento che il bosco cresce più di quello che sostenibilmente vorremmo prelevare. Anzi, bisognerebbe spaventarsi piuttosto dell’abbandono per gli incendi, il dissesto idrogeologico, il proliferare di fitopatologie e della legna comprata, sicuramente estera, e derivata, spesso, da tagli illegali nei paesi dell’Est.  Non si può oggi pensare che la Regione sia bloccata a causa di bandi inapplicabili e sia costretta a rimandare indietro soldi facilmente spendibili e utili al Pil regionale. L’ora delle fooreste è giunta e la politica adesso ne deve prendere coscienza”.

 

LANCIANO - Il numero degli iscritti in continua crescita; maggiori servizi per le aziende; un occhio di riguardo alla cultura con iniziative che valorizzano poesia, arte ed impresa; un accordo con Arco Consumatori regionale. Così cresce Ascom-Abruzzo e il punto è stato fatto durante l'assemblea annuale dei soci, tenuta a Lanciano. Oltre un centinaio i delegati presenti all'iniziativa.  “L'associazione – spiega Angelo Allegrino, presidente Ascom- Abruzzo – è in continua espansione, sempre più radicata nel territorio. Siamo al lavoro con i vari presidenti cittadini – Ortona, Vasto, Chieti, San Salvo, Atessa, Francavilla, Lanciano – per affrontare e cercare, quando è possibile, insieme alle amministrazioni comunali, di risolvere i problemi maggiori, quelli che più attanagliano i settori di commercio, servizi e turismo. E, peculiarità di quest'associazione, siamo molto impegnati  in campo culturale, con il format “Poesia e impresa”, che abbiamo esportato con successo anche fuori regione. Comunque noi siamo aperti a qualsiasi dialogo, a proposte, e quindi grande disponibilità nei confronti delle aziende, degli associati e dei cittadini, considerando che abbiamo stretto un accordo di collaborazione con Arco Consumatori”.

“Un'impresa che funziona - dice Franco Venni, presidente di Arco Consumatori – si tramuta sicuramente in un vantaggio per il consumatore: di qui l'accordo con Ascom-Abruzzo. Ci sono poi questioni sulle quali possiamo portare avanti insieme la battaglia: ad esempio l'inquinamento del mare e il malfunzionamento dei depuratori diffuso nella regione. Se il servizio di depurazione non è assicurato, perché continuare a pagare le bollette? Altra iniziativa su cui lavorare è quella della realizzazione di “Guide all'acquisto” per i consumatori: ogni imprenditore è esperto del proprio settore e quindi può dare consigli al consumatore su come scegliere e procedere all'acquisto di un certo prodotto”.

“Da tre anni - afferma Gianfranco Suriani, presidente provinciale Ascom Abruzzo Chieti – siamo presenti sul territorio. Tutta l'associazione, con le sue componenti e le sue attività, ha generato un notevole interesse. C'è tanto da fare, i problemi sono tanti e ci auguriamo di poterli risolvere con tanta buona volontà”.

“A Vasto - dichiara Renato Atturio, responsabile Ascom Abruzzo Vasto – stiamo lavorando con la nuova amministrazione comunale. Il piccolo commercio è alla deriva, così come l'artigianato, mentre la grande distribuzione avanza. E' necessario far ripartire il turismo e, per ciò, bisogna risolvere il problema della depurazione”.

“A San Salvo – evidenzia Carmine Venezia, responsabile Ascom Abruzzo  San Salvo – contiamo su un bel po' di associati e stiamo portando avanti, anche d'accordo con il Comune, varie iniziative per la valorizzazione del centro storico. Negli ultimi giorni, poi, furti nelle abitazioni e rapine sono diventate un'emergenza a cui bisogna rispondere con azioni decise e coese. E, per questo, faccio appello a tutti i gruppi politici”.

“La Ztl (Zona a traffico limitato) – sottolinea Fausto Memmo, responsabile Ascom Abruzzo Lanciano – è una delle questioni su cui siamo impegnati a Lanciano: la chiusura di diverse strade del centro storico sta portando alla morte le attività commerciali. Altro problema che cercheremo di portare all'attenzione degli enti preposti è l'abbandono della zona industriale, che versa nel completo degrado, in un rimpallo di responsabilità tra Comune e Consorzio”. “La Ztl di Lanciano – aggiunge Quirino Ciccocioppo, avvocato di Ascom  Abruzzo – , così come concepita, finora ha prodotto il solo risultato di mettere in difficoltà i commercianti del centro. Abbiamo avuto un peggioramento della circolazione veicolare, molte zone del centro storico sono abbandonate, sono aumentati furti e scippi. Stiamo valutando l'opportunità di intraprendere azioni legali a tutela dei commercianti”.

“Il centro di Chieti – dice Mimmo Liberi, responsabile Ascom Abruzzo Chieti – si è  man  mano spogliato: i negozi chiudono per non riaprire. Il centro si sta desertificando”.

“Ad Ortona – afferma Simona Di Castelnuovo, vice presidente Ascom Abruzzo Ortona – la situazione di crisi rispetta quella nazionale, con commercianti ed artigiani in grossa difficoltà. E molte scelte del Comune, come quella di promuovere fiere di scarsa qualità e valore, certo non aiutano. Anzi, peggiorano la situazione”.

“A Francavilla – conclude Vincenzo Consalvi, responsabile Ascom Abruzzo di Francavilla – la corsa stagione estiva ha fatto registrare un calo delle presenza del 40%. Negli anni precedenti la situazione non era stata rosea. Adesso dobbiamo cercare di ricreare le condizioni ideali per una prossima stagione estiva che sia fruttuosa: il mare è la nostra ricchezza e su di esso dobbiamo puntare. Noi non abbiamo fabbriche e l'unica occasione di crescita possibile è quella di riportare un turismo di qualità”.

 

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