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E' una regione in ginocchio, flagellata dalle abbondanti nevicate degli ultimi giorni, nonché dalla pioggia che cade, torrenziale da ore, in molti Comuni, come Pescara che sta facendo i conti con l'esondazione del fiume, per non parlare delle scosse di terremoto che ai mille disagi aggiungono paura e tensioni. Insomma l'Abruzzo è allo stremo, provata soprattutto dal maltempo. Con migliaia di persone ancora al buio e al gelo. La domanda che molti in questi giorni si sono fatti e si fanno è: com'è possibile che un'intera regione rimanga paralizzata a causa di condizioni meteorologiche previste, annunciate e pure prevedibili (forse non di questa portata) considerando che siamo nel mese di gennaio? Domanda che si fa anche il senatore abruzzese del Movimento Cinque Stelle Gianluca Castaldi: “La verità è che l’emergenza neve ha messo a nudo le troppe e intollerabili fragilità di questa Regione, vittima dell’incuria e del malgoverno più che del maltempo”. Per Castaldi non è accettabile “che tre giorni di neve lascino oltre 300mila persone senza luce, al buio e al gelo, e molte anche senza acqua, intere frazioni del Chietino e del Teramano completamente isolate, con rischi enormi soprattutto per gli anziani e i malati, scuole chiuse, fabbriche ferme e viabilità ko”. E non possono non esserci responsabilità per questa grave situazione. “A chi tra Autorità per l’Energia, Direzione di Terna, funzionari del MISE - prosegue il parlamentare pentastellato - dobbiamo i gravissimi disservizi che stanno colpendo la distribuzione dell'energia elettrica in Abruzzo, concentrate guarda caso in Provincia di Chieti, con pesantissimi effetti sulla vita delle persone, dopo la conclusione del viadotto Villanova-Gissi che avrebbe dovuto alleviare le congestioni di rete? Avremmo dovuto avere più sicurezza ed affidabilità e invece abbiamo sotto gli occhi una vera e propria catastrofe. Le scuse sarebbero gradite, le dimissioni anche. Come se non bastasse - conclude Castaldi -, questa mattina è esondato il fiume Pescara, una situazione di criticità che si ripete ogni volta che le piogge si fanno più abbondanti. Ai cittadini che in queste ore sono rimasti soli e al freddo bisogna spiegare dove sono andate a finire le risorse per il dissesto idrogeologico e quelle per la manutenzione, perché nessuno può credere che gli enormi disagi e i disservizi di questi giorni non fossero evitabili”.

 

Riceviamo e pubblichiamo:

In riferimento all’articolo pubblicato in data 17.01.2017 dal titolo “Maltempo: la Sangritana "abbandona" un gruppo di pendolari alla stazione di San Vito”, TUA Spa Tua dichiara quanto segue.

L’articolo riporta una serie di considerazioni che non rispondono al vero.

Sangritana/TUA Spa ha comunicato la soppressione delle corse ferroviarie a causa di problemi operativi legati alle nevicate in modo tempestivo e capillare sia sul sito internet sia sui social il 17.01.2017.

L’utenza, pertanto, è stata informata in modo completo e tempestivo.

Infatti, anche per il “gruppo abbandonato” (come definito da Videocittà) “non è rimasto altro da fare che prendere quello delle 15.05 che arrivava a San Vito, in quanto anche gli altri treni Sangritana per Lanciano erano stati soppressi”.

Nell’articolo stesso è evidente che i passeggeri erano consapevoli degli annunci delle soppressioni (“in quanto anche altri treni Sangritana per Lanciano erano stati soppressi”).

Basterebbe solo questo elemento per chiarire che non c’è stato alcun disservizio da parte di Tua Spa.

Ma la pretestuosità del pezzo impone altre precise puntualizzazioni.

I pendolari, dunque, sono consapevoli che non sarebbe stato garantito il servizio di Sangritana/Tua, ma partono da Pescara verso San Vito-Lanciano. E riescono ad arrivare nella stazione di San Vito-Lanciano.

Sempre nel pezzo si legge: “La speranza era che alla stazione ci fosse una qualche navetta per Lanciano, che avrebbe consentito loro di rientrare nel capoluogo frentano. E invece così non è stato”.

Qualche interrogativo, da parte di Tua Spa, è d’obbligo: la speranza di chi? se non si poteva assicurare un servizio (tra l’altro tempestivamente comunicato all’utenza) come si poteva pretendere l’arrivo di un autobus per prendere i pendolari alla stazione di San Vito e portarli a Lanciano? Con quale sicurezza si sarebbe svolto il servizio e chi l’avrebbe autorizzato se non c’era coincidenza con un treno Sangritana/Tua e se c’erano disposizioni di viabilità contrarie?

Si parla, inoltre, di contatti telefonici con la Sangritana. Molta confusione, anche in questo caso, perché esiste un numero verde, quello di Tua Spa (tra l’altro subissato di chiamate), ma evidentemente non contattato da chi racconta l’episodio, che si limita a riportare frasi generiche del tipo "stanno partendo delle navette per venirvi a prendere" e "trovatevi una soluzione da soli, perché qui siamo in emergenza".

L’affermazione “Stanno partendo delle navette per venirvi a prendere” non può certamente corrispondere al vero se erano stati sospesi i servizi.

Per completezza, è necessario precisare un dettaglio, omesso nell’articolo: nella stazione di San Vito-Lanciano, nel momento dell’episodio raccontato da Videocittà, era presente anche il responsabile ferroviario dei passeggeri di Tua Spa che ha fornito ogni utile informazione ai pendolari e ha anche ribadito loro che i servizi di Tua Spa erano stati sospesi e comunicati con i canali di informazione quali il sito internet e i social escludendo, tra l’altro, in modo chiaro che non sarebbe potuta ovviamente arrivare una navetta ad hoc.

Altre precisazioni sono assolutamente necessarie. Si afferma nel pezzo che i pendolari sarebbero “abbandonati" dall'azienda di trasporto alla stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano”.

Tale affermazioni evidenzia la mancata conoscenza delle diverse competenze e responsabilità degli enti che operano nel mondo ferroviario: la stazione di San Vito-Lanciano è gestita da Rete Ferroviaria Italiana e non da Tua Spa. Come potrebbe Tua Spa aprire una stazione se quella stazione non è sua?

L’articolo conclude dicendo: “Un bruttissimo episodio, una pagina che non giova certo all'immagine dell'azienda di trasporto regionale, il cui più grande patrimonio è rappresentato dagli utenti che ancora continuano a sceglierla. Ci voleva tanto a mandare un piccolo bus dotato di catene per "recuperare" passeggeri che pagano regolarmente il proprio abbonamento? Chissà se dalla Sangritana, o da Tua, almeno qualcuno si premurerà di scusarsi per l'accaduto”.

Tua Spa è azienda regionale la cui grande risorsa sono gli utilizzatori. Di questo Tua Spa ne è fiera e cerca di svolgere quotidianamente, senza soluzione di continuità, la propria mission nel migliore dei modi. In tutta la regione, sia con gli autobus sia con i treni.

 

Intorno alle 10,25  una forte scossa di terremoto si è aggiuto ad aggravare la gia pesante situazione che in queste ora sta vivendo l'Abruzzo, si parla di Magnitudo 5.3 e l'epicentro è stato individuato intorno alle zone gia colpite ad agosto.

Vi terremo aggiornati

Un asso nella manica per rilanciare il settore del turismo in Abruzzo: ecco la strategia della Regione, che intende rafforzare questo comparto fondamentale per l’economia, anche in un momento di situazione congiunturale poco favorevole.

Si chiama Alberto Mina l’asso nella manica della Regione Abruzzo per puntare a rilanciare a livello nazionale, e non solo, il turismo sul nostro territorio. Il dirigente torinese, già Presidente del Consorzio Beni Culturali Italiane dal 2004 e forte di una lunga collaborazione presso la Regione Lombardia (dove è stato direttore per la Funzione specialistica estetica e grandi eventi e del settore Relazioni esterne e internazionali), dovrà soprattutto mettere a frutto l’esperienza maturata all’Expo 2015 di Milano, dove ha assunto il ruolo di direttore delle relazioni esterne.

Dall’Expo all’Abruzzo. È proprio a Mina che il Presidente Luciano D’Alfonso intende affidare un ruolo chiave per rilanciare il turismo in regione, a cominciare dalla realizzazione di un dossier che dovrebbe puntare alla “collocazione turistica” dell’Abruzzo su base nazionale e non solo. Come dichiarato dopo una riunione “esplorativa” tra le parti, infatti, le possibilità sul tavolo spaziano dalla possibilità di agganciare l’Abruzzo al marchio Italia a quella di stringere alleanze interregionali, fino alla messa a punto di un paio eventi all’anno che siano capaci di dare una “eredità permanente” e di strutturare una “sorgente narrativa” per raccontare il nostro territorio.

Il commento del Presidente. Il Presidente D’Alfonso ha dichiarato di “voler elevare l’ambizione degli operatori privati” del settore turistico, a cui sarà chiesta una condivisione e partecipazione attiva, ma anche di voler individuare una governance pubblica che possa fungere da raccordo forte e offrire impulso programmatico al comparto, anche per individuazione le risorse da mettere in campo per il definitivo decollo dell’Abruzzo turistico sul mercato nazionale e internazionale.

Allargare la base. Importante sarà anche allargare e migliorare l’offerta regionale, puntando in particolare a rendere il territorio competitivo anche sul fronte del turismo congressuale e degli eventi; in questi anni, infatti, le iniziative sono state per lo più sporadiche, ma il sistema regionale sembra pronto al grande passo. Come si può vedere sul motore di ricerca di Meeting Hub, infatti, già oggi in regione il numero e la qualità dei centro congressi può essere la base di partenza per costruire il futuro e rafforzare l’intero comparto.

I numeri del settore. Secondo le stime raccolte dal settore Turismo della Regione, il turismo in Abruzzo vale per otto punti percentuali sul totale del Pil, e ogni punto equivale a 250 mila euro; in complesso, sono 45 mila le imprese attive nel settore agro-turistico mentre le 2400 strutture presenti ricettive garantiscono 109 mila posti letto. Certo, in questa fase pesano le conseguenze del post terremoto, ma per fortuna è in crescita il dato delle presenze turistiche, e inoltre il numero dei turisti stranieri, pari al 13 per cento, è destinato sicuramente a migliorare, secondo le attese della Regione.

Un turismo potenziato. L’obiettivo del futuro prossimo, dunque, è rendere più solido questo comparto; ne è convinto anche il nuovo direttore generale di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale, che spiega come “l'Abruzzo non può più prescindere dal turismo. Un turismo diverso da quello del Salento, area fino a dieci anni fa sconosciuta, e da quello della riviera romagnola. Un turismo che punti sul mix mare e montagna, con il potenziamento di tutti i collegamenti e lo sviluppo dell'aeroporto, promuovendo azioni di marketing territoriale, in Italia e all'estero".

Sguardo all’innovazione. Che sia arrivato il momento della svolta è testimoniato anche dal via libera ottenuto dalle attività svolte da “Abruzzo Innovazione turismo” nella gestione del Por Fesr 2007-2013, come certificato dall’Autorità di audit e controllo della Regione Abruzzo: i progetti realizzati dal Polo di innovazione per il turismo, per un totale di 2,7 milioni di euro, rappresentano infatti il punto di partenza per la nuova programmazione dei fondi strutturali, durante la quale l’obiettivo è quello di continuare a permettere all’Abruzzo di essere più attrattivo e facilitare l’accesso a nuovi mercati, anche internazionali. (Gianluca Bottiglieri)

 

La situazione del trasporto garantito da Tua SPA in regione si va sempre maggiormente normalizzando, grazie soprattutto alla rimozione della coltre nevosa dalle strade che rende, di fatto, agevole l'effettuazione del servizio. Nelle primissime ore di questa mattina, l'aspetto critico in determinate zone dell'Abruzzo, è stato rappresentato dall'eccezionale rigidità delle temperature che ha fatto registrare valori anche di meno 20 gradi.


SERVIZI AUTOBUS
Proprio a causa delle temperature rigidissime, alcune criticità hanno interessato il congelamento del gasolio e dei filtri nella zona di Lecce dei Marsi dove, in nottata, sono state registrate temperature vicine ai meno 20 gradi. Tua SPA ha utilizzato additivi antigelo per gasolio e le problematiche verificatesi nella primissima mattinata sono state risolte. Situazione analoga si è verificata nell'entroterra teramano (a Guazzano) e anche a Bellante.

SERVIZI TRENO
Circolazione treni TUA/Sangritana regolare

Hanno scelto di affidare a un comunicato congiunto, non la difesa, ma il “ringraziamento”, al presidente di Tua Abruzzo Luciano D'Amico che nelle ultime settimane è stato oggetto di una polemica incentrata sulla sua presunta incompatibilità di incarichi. Franco Rolandi (FiltCgil), Alessandro Di Naccio (FitCisl), Giuseppe Murinni (UilTrasporti) e Luciano Lizzi (Faisa Cisal) hanno messo nero su bianco e sottoscritto un documento in cui ripercorrono gli iter che da sempre hanno portato alle nomine e che erano appannaggio dei vari partiti di governo, sottolineando l'attuale cambio di passo e i benefici apportati da Tua e dalla Presidenza D'Amico. Un comunicato che non hanno inviato solo alla stampa, ma in forma di “lettera aperta” hanno mandato al presidente della Autorità Nazionale Anti Corruzione Raffaele Cantone, alla Ministra dell'Istruzione Università e Ricerca Valeria Fedeli, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, al Presidente della Regione Luciano D'Alfonso, ai Parlamentari abruzzesi e ai Consiglieri regionali. “Nelle diverse realtà locali sono riusciti a gestire e controllare oltre 1200 società partecipate dislocate su tutto il territorio nazionale. Di queste ben 56, ovvero quasi il 5% del totale, ricadono nel territorio regionale e fino a due anni fa, ve ne erano addirittura 3 impegnate a gestire il Trasporto Pubblico Locale in Abruzzo. Grazie anche alla caparbietà di chi scrive e alle innumerevoli iniziative e azioni di sciopero – si legge nel comunicato - è stato avviato e concluso poco più di un anno fa, un coraggioso processo aggregativo e di razionalizzazione delle tre società di trasporto a partecipazione regionale, interrompendo una lunga fase storica di immobilismo politico corredata unicamente da inconcludenti ed inutili annunci. Così di tre Presidenti, tre Consigli di amministrazione, tre collegi di revisori, tre Direttori Generali, tre vice Direttori Generali per un costo totale di €1.200.000/anno siamo scesi ad un Presidente, un Consiglio di amministrazione (con quattro componenti), un collegio di sindaci revisori, un Direttore Generale per un costo totale di € 250.000/anno. E quel fenomeno, tristemente noto come “poltronificio d'Abruzzo” si è trasformato grazie al nostro impegno e alla guida del presidente Luciano D'Amico in una realtà che in poco più di due anni ha già restituito alle casse degli abruzzesi oltre 25 milioni di euro”. Un risparmio dovuto ai minori costi di gestione, un vantaggio a cui si aggiungono le nuove opportunità di lavoro a tempo indeterminato. “Sono stati assunti oltre 140 giovani, tutti selezionati con procedure di evidenza pubblica – puntualizzano i sindacalisti - Un’operazione non di poco conto che, a risultati conseguiti, potrebbe apparire come una ovvietà, ma che in realtà non si sarebbe mai concretizzata in assenza di alti profili manageriali e di comprovate competenze. In passato, operazioni simili venivano gestite attraverso il ricorso a costosissime consulenze; questa volta invece incassiamo il frutto del lavoro gratuito di un Professore di Economia Aziendale che avrebbe, secondo qualcuno, commesso il “reato” di lavorare gratuitamente per la propria collettività assumendosi responsabilità e mettendoci la propria faccia, obbligandoci peraltro a riunioni in orari impossibili pur di non pregiudicare e di non ridurre di un solo minuto il proprio contributo all’Ateneo. Al Prof D'Amico noi diciamo grazie”.La TUA spa oggi ha un patrimonio di 870 autobus – 17 locomotori – 16 convogli passeggeri – 1587 dipendenti-28.000.000 passeggeri-37,9 milioni di km/anno che ne fanno la 7° realtà in campo nazionale. “Evidentemente questi risultati, soprattutto se conseguiti da una società pubblica, danno fastidio a coloro che non gradiscono perdere fette di influenza” e per concludere hanno scelto il linguaggio dei numeri, quello meno confutabile".

 

Costi ante TUA (annui)

Costi post TUA (annui)

differenze

costi organi sociali

€ 810.000

€ 250.000

-560.000€

manutenzioni esterne

€ 3.456.000

€1.470.000

-1.986.000€

costi assicurazioni

€ 4.315.000

€ 2.399.000

-1.916.000€/

costo per pneumatici

€ 1.881.000

€ 770.000

-1.111.000€

costo servizi

€ 7.508.000

€ 6.600.000

-908.000€

costo lavoro straordinario personale amministrativo

€ 378.800

€ 0

-378.800€

costo trasferte personale

€ 987.000

€ 315.000

-672.000€

costi materie prime

29.000.000

€ 26.000.000

-3.000.000€

costi dirigenti

€ 2.000.000

€ 1.367.000

-633.000€

costo personale

€ 71.802.000

€ 68.000.000

-3.802.000€

 

 

 

L'"ipse dixit" di Terna lo scorso 1 febbraio 2016 "Contribuirà a garantire la sicurezza del sistema elettrico dell’area". Appello: fermare la prosecuzione della tratta dell'elettrodotto "Gissi - Foggia" ora in V.I.A. e aprire una vertenza per spendere quelle risorse nella manutenzione della rete esistente.

Il Forum H2O riporta l'attenzione sul mega elettrodotto Villanova-Gissi e lo fa in occasione del maltempo e delle abbondanti nevicate di questi giorni che hanno lasciato quartieri e paesi senza energia elettrica per ore con i deducibili disagi. Al freddo e al gelo migliaia di persone in tutta la regione e soprattutto nel territorio della provincia di Chieti. Eppure – si ricorda nel comunicato - Terna neanche un anno fa magnificava l'entrata in esercizio del mega-elettrodotto ad altissima tensione Villanova-Gissi del costo per la collettività di centinaia di milioni di euro scolpendo l'avvenimento con queste parole inequivocabili Contribuirà a garantire la sicurezza del sistema elettrico dell’area .Evidentemente Terna non ancora ci illumina su cosa volesse intendere per "sicurezza". Contrario fin dall'inizio alla monumentale opera, il ForumH2O ne ribadisce l'inutilità e il costo di centinaia di migliaia di euro che andrà a gravare sulle bollette degli italiani. “Un'opera che ha distolto l'attenzione – continua il comunicato- e le risorse dalla manutenzione della rete elettrica a bassa e media tensione, causa dei problemi di questi giorni,su cui si investe pochissimo da anni come denunciato da diversi sindaci già in occasione di precedenti black-out”.

Ma la responsabilità non è solo di Terna, che è una Spa, e promuove il proprio prodotto e gli interessi dei suoi investitori, anche stranieri, spetterebbe agli enti pubblici governare il sistema per garantire i diritti dei cittadini italiani. Questa la convinzione del Movimento che stigmatizza l'atteggiamento della Regione Abruzzo e dell'Autorità per l'Energia (che ha pure premiato Terna con 19 milioni di euro aggiuntivi per questo elettrodotto, sempre a gravare sulle nostre bollette), del Ministero dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente.

“La Regione Abruzzo, al contrario della Regione Marche, rilasciò l'intesa con lo Stato per questa grande opera ed è stata praticamente assente nelle verifiche sulle attività di cantiere. I due ministeri e l'Autorità, invece, dovrebbero spiegarci ora a cosa serve spendere centinaia di milioni di euro che vanno a finire nella bolletta se alla prima neve ci sono tutti questi problemi. Si fermi almeno la prosecuzione dell'elettrodotto, la tratta Gissi-Foggia, attualmente in procedura di V.I.A., dal costo di centinaia di milioni di euro, e si apra una seria discussione con il Governo su quali sono i veri investimenti su cui puntare in materia di distribuzione e sicurezza elettrica. I soldi delle nostre bollette devono servire a soddisfare i diritti dei cittadini, si punti esclusivamente sulla manutenzione capillare dell'esistente finendola con la logica delle grandi opere”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pietracamela-Teramo ritardi a causa delle problematiche legate alla viabilità.

Si stanno verificando delle problematiche legate alla viabilità per raggiungere i capolinea di Roccacasale e Introdacqua.

I servizi sono al momento sospesi a Gissi per impraticabilità della strada provinciale di collegamento.

Si stanno verificando delle problematiche legate alla viabilità per raggiungere Abbateggio.

La linea 4 (urbano Pescara) è limitata alla Madonna dei Sette Dolori.

Da Ortona è momentaneamente sospeso il collegamento per Chieti via Tollo.

A Chieti si stanno verificando delle difficoltà di transito sulla Colonnetta.

Risultano al momento sospesi i collegamenti per Villamagna.

Al momento ridotti i collegamenti Chieti-Crecchio.

 

“I reati in carcere in Italia sono triplicati e le aggressioni nei confronti della Polizia Penitenziaria sono quasi raddoppiate, la situazione è al collasso, servono interventi urgenti”. Non usa mezzi termini Angelo Urso, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria che lancia un grido d’allarme. Un grido che ha già lanciato invano nelle sedi opportune, interessando anche il Ministero del Lavoro (per quanto attiene all’applicazione del D. Lgs 81/2008) E sono i numeri a disegnare il quadro drammatico della situazione. Le aggressioni – si legge in un comunicato dell'associazione di categoria – sono passate dalle 344 registrate nel 2013 alle attuali 525, i reati commessi in carcere da 983 a 2.458, gli atti vandalici sono ora 1904 rispetto ai 663 di quattro anni fa, mentre le risse tra detenute sono lievitate da 38 a 51. “Cifre preoccupanti che confermano una escalation alla quale occorre porre un freno, per ripristinare la legalità all’interno degli istituti penitenziari ma, anche e soprattutto, per salvaguardare l’incolumità fisica e garantire l’applicazione delle norme in materia di “salute e sicurezza” a coloro che, con il loro lavoro, rappresentano lo Stato all’interno delle carceri. Gli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria possono essere coinvolti in qualità di spettatori, soccorritori o involontari protagonisti delle violenze dei detenuti – spiega Urso - Questi eventi possono avere un effetto traumatico sia per colui che è rimasto vittima dell’infortunio-incidente, sia per coloro che hanno assistito direttamente all’evento o hanno prestato soccorso”. La Uil lamenta, oltre ad una inadeguata assistenza sanitaria agli agenti, vittime loro malgrado, di vicende del genere, anche l’assenza di un documento che metta nero su bianco i “rischi del mestiere”. Sottolinea la mancata diffusione di provvedimenti che dispongano le procedure d’intervento da adottare nelle situazioni di rischio. Per la Uil è importante l’emanazione di ordini di servizio rispondenti alle mansioni pretese, soprattutto dopo l’entrata in vigore della sorveglianza dinamica e l’apertura delle celle.“Se davvero si vuole creare un ambiente di lavoro sicuro per gli agenti è necessario un cambio di passo. Da un lato occorre responsabilizzare le persone detenute e, dall’altro emancipare il lavoro della polizia penitenziaria dalla mera custodia alla conoscenza dell’utenza, creando una vera e propria “intelligence” e polizia di prossimità. Servono per questo meno burocrazia e più interventi concreti che vanno dall’ampliamento degli organici ad un’azione di controllo e di intervento da parte dei vertici dell’Amministrazione e degli organi di vigilanza rispetto ai provvedimenti che possono restare sulla carta. - conclude Urso - Le condotte regolari devono essere pretese anche in carcere e l’attuale quadro normativo dovrebbe subire un'evoluzione inasprendo le sanzioni specialmente quando i reati sono commessi contro chi, in quel momento, rappresenta lo Stato”. E Urso fa riferimento anche alle parole di Papa Francesco nella sua udienza del 4 gennaio scorso quando parlando del massacro avvenuto nel carcere brasiliano di Manaus, ha espresso solidarietà ai poliziotti “le carceri non devono essere luoghi di violenza, non devono essere sovraffollati ma posti di reinserimento e di rieducazione”. “

 

 

 

La direzione nazionale dei GIOVANI UDC, coordinata da Marco Martino, ha nominato Alessandro Romano, 27 anni, di Rocca San Giovanni,coordinatore provinciale dei Giovani Udc della provincia di Chieti. Alessandro Romano è impegnato da anni nell'attività politica all'interno della sezione UDC del suo paese, e nelle organizzazioni giovanili del partito. Attualmente è Vice Coordinatore Regionale dei Giovani Udc. Si è sempre distinto per il suo eccezionale impegno nel settore del volontariato e dell'associazionismo cattolico. È anche dirigente del gruppo comunale di Protezione Civile. "Sono convinto che Alessandro saprà riannodare nella sua provincia il rapporto, oggi fortemente compromesso, tra i giovani e la politica - ha commentato il coordinatore regionale dell’Udc, Riccardo Cicchetti, -. Egli ha sempre dedicato passione ed energia al bene comune. Con il nostro Segretario del partito Enrico Di Giuseppantonio - ha aggiunto Cicchetti - ci aspetta una stagione molto impegnativa nella riorganizzazione dell'Udc in Abruzzo, un partito che dovrà essere aperto, inclusivo , popolare ed attento soprattutto al disagio delle nuove generazioni".

 

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