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Si torna a parlare di cinghiali. Stavolta a riportare l'attenzione su una questione tutt'altro che risolta nonostante l'intervento dei sindaci dei Comuni interessati, è il presidente della Copagri Abruzzo Camillo D'Amico. “Sulla modifica al regolamento per la gestione degli ungulati, che è ferma ancora in commissione Agricoltura, torniamo a sollecitare il presidente Berardinetti e l'assessore Pepe a portarlo in aula il prima possibile – sottolinea D'Amico – per la definitiva approvazione. Con la stagione venatoria 2016 prossima alla chiusura, non possiamo accettare che si fermi l'azione efficace di contenimento numerico dei cinghiali che continuano ancora ogni giorno a fare danni alle colture e rappresentano un pericolo per l'incolumità delle persone”. In commissione consiliare la discussione sulle proposte di modifica al recente regolamento di contenimento degli ungulati, non è andata avanti. Si è materialmente bloccata. E questo ha scatenato la reazione del presidente di Copagri e non solo. “Abbiamo ravvisato l'efficace azione propositiva dei sindaci che hanno supportato con intelligenza e serietà il lavoro svolto dagli uffici della regione e non sono comprensibili azioni dilatorie. L'invito è quello di fare sintesi. E' necessario procedere spediti – conclude D'Amico – nel chiudere questa fase per poi passare subito a concertazioni più ampie, generali ed efficaci nonché strutturali e durature che vedano coinvolte anche le associazioni ambientaliste in un contesto che è cambiato, dove alcune competenze sono tornate in capo alla Regione. Urge anche un nuovo Piano Faunistico Regionale alla luce di quello vigente, vecchio e superato”.

Ancora una volta l'Abruzzo conquista un primato poco confortante piazzandosi agli ultimi posti in una classifica nazionale in materia di credito. I prestiti alle imprese artigiane, a giugno di quest'anno, sono calati dell'8 per cento (-5,8% in Italia), cioè 82 milioni di euro in meno rispetto allo stesso mese del 2015. Un dato, questo, che colloca la regione al terzultimo posto della graduatoria, stessa posizione registrata a marzo.

L’ammontare totale del credito concesso all’artigianato in Abruzzo è pari a 936 milioni di euro. Il quadro della situazione emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del Centro studi della Confederazione nazionale. Dopo quello del marzo scorso (-8,6%), il dato è anche uno dei peggiori tra quelli registrati negli ultimi due anni, tutti negativi: nel 2014 -1,7% a giugno, -2,1% a settembre e -5,3% a dicembre; nel 2015 -7% a marzo, -8% a giugno, -8,1% a settembre e -4,5 a dicembre; nel 2016 -8,6% a marzo.

A livello provinciale, i dati peggiori si registrano a Chieti che, con il -13,9%, si classifica al 108esimo posto della graduatoria nazionale (credito concesso pari a 262 milioni di euro); seguono Teramo (-7,9%, 94esima posizione; 257 mln) e Pescara (-6,2%, 66esima posizione; 221 mln). Seppur con il segno meno e nonostante un lieve peggioramento, registra il risultato migliore d'Abruzzo e uno dei migliori d'Italia la provincia dell'Aquila: -1,3%, terzo posto della graduatoria nazionale (197 milioni di euro). “Il calo generalizzato di credito concesso alle imprese artigiane in Italia non risparmia neanche l'Abruzzo- commenta ilil presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco - E’ indispensabile da un lato che la Regione ci dia garanzie e certezze sui tempi di pubblicazione del bando per migliorare l'accesso al credito delle Pmi abruzzesi per il tramite dei Consorzi Fidi, dall'altro che le banche riducano gli spread applicati. Il tempo è scaduto, servono risposte e soluzioni non più rinviabili”

 

Prosegue a passi decisi la progettazione del Piano di Sviluppo Locale definitivo del GAL Costa dei Trabocchi. Dopo la costituzione della società, ieri si è insediato il comitato di pilotaggio, l’organismo voluto da Roberto Di Vincenzo, amministratore unico della società di gestione dei fondi Leader del Piano di Sviluppo Rurale e approvato all'unanimità dall'assemblea dei soci. Il comitato di pilotaggio è composto da 11 nomi di alto profilo in rappresentanza dei 52 soci della società, soggetti che rappresentano la maggior parte delle forze imprenditoriali del territorio della Costa dei Trabocchi. Valentino Di Campli, presidente CITRA e Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Maria Tiberio, presidente Confcommercio Chieti, Luciano De Nardellis presidente della DMC Costiera dei Trabocchi, Simone Lembo per la Confesercenti, Giuseppe Di Marco di Legambiente, Ombretta Mercurio di Casartigiani, Fabrizio di Giuseppe della Confederazione Italiana Agricoltori, Letizia Scastiglia Direttore della CNA Chieti, Cinzia Mincone per CAT Confcommercio e Pantaleone Verna per il Consorzio Tutela Vini e Cantina Toll. Questo comitato ha il compito di supportare l’amministratore unico nella realizzazione delle strategie della società.“L’esperienza del GAL Costa dei Trabocchi è la prova di un territorio che nel suo insieme ha creduto a questo grande e importante progetto - ha affermato Roberto Di Vincenzo - Il comitato di pilotaggio si è messo subito all’opera nel definire le procedure e le modalità di attuazione delle azioni che il GAL dovrà presentare alla Regione in attesa della firma della convenzione che dovrebbe avvenire nel mese di gennaio. Le azioni del GAL saranno mirate a dare forza al brand Costa dei Trabocchi e a essere il moltiplicatore delle energie territoriali in un progetto che orienti tutte le risorse e le strategie verso questo obiettivo, bandi per supportare la creazione d’impresa, interventi degli Enti Locali per la riqualificazione del territorio, strumenti propedeutici per la qualificazione della Via Verde, qualificazione dei prodotti agricoli presenti nel territorio e favorire la creazione di reti di produzione e l'aggregazione tra produttori”. “In un arco temporale di 4 anni – continua Di Vincenzo – daremo al territorio le chiavi per il lancio del brand Costa dei Trabocchi puntando soprattutto alla Via Verde, pista ciclopedonale, la cui apertura è prevista per il 2018 e al posizionamento nel territorio del Gal e dell'Abruzzo come terra di viticoltura che proprio nella zona costiera della provincia di Chieti trova una delle più importanti concentrazioni produttive a livello nazionale. Saranno molto importanti per lo sviluppo territoriale i progetti di cooperazione con i Gal abruzzesi e in particolare con il Gal Maiella Verde e il Flag Costa dei Trabocchi, per fornire alle imprese e al territorio, un quadro unitario di interventi”.

Sabato 26 novembre si terrà anche in Abruzzo la ventesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare. Almeno 4 mila volontari in circa 400 punti vendita di tutta la regione inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione come alimenti per l'infanzia, tonno in scatola, sughi e pelati, olio d'oliva, riso, legumi e biscotti, che verranno distribuiti a 200 strutture caritative convenzionate (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc. ) che in Abruzzo aiutano 40.701 persone bisognose. A livello nazionale, i poveri assistiti dalla Rete Banco Alimentare, cui aderisce il Banco Alimentare dell'Abruzzo, sono 1.560.000, mediante 8.100 enti convenzionati. Le donazioni di alimenti ricevute sabato prossimo andranno a integrare quanto il Banco Alimentare dell'Abruzzo recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo: nel 2015, ha distribuito 1.708 tonnellate di alimenti, di cui 198 quelle provenienti dalla Colletta Alimentare.

Quella 2016 è un'edizione particolarmente importante per il Banco Alimentare dell'Abruzzo, che nacque proprio in occasione della prima Colletta Alimentare: era il 1997 e oggi, dopo quasi vent'anni, è la più importante realtà di aiuto ai poveri di Abruzzo e Molise.

Come ogni anno, la Colletta Alimentare è occasione di riflessione, grazie alle ormai famose "dieci righe". Quelle del 2016 sono tratte dal discorso di Papa Francesco ai partecipanti al Giubileo degli Operatori di Misericordia il 3 settembre scorso: “Non si può distogliere lo sguardo e voltarsi dall’altra parte per non vedere le tante forme di povertà che chiedono misericordia…la misericordia di Dio non è una bella idea, ma un’azione concreta” La misericordia non è un fare il bene “di passaggio”, è coinvolgersi lì dove c’è il male, dove c’è la malattia, dove c’è la fame, dove ci sono tanti sfruttamenti umani. […] La verità della misericordia, infatti, si riscontra nei nostri gesti quotidiani che rendono visibile l’agire di Dio in mezzo a noi. […] Voi esprimete il desiderio tra i più belli nel cuore dell’uomo, quello di far sentire amata una persona che soffre.".

Da qui l’invito a partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, donando una parte della propria spesa a chi ha bisogno. Dal 1996 questo gesto di carità è diventato quello più partecipato in Italia: se all'inizio erano 14.800 i volontari coinvolti, oggi sono oltre 140 mila, con più di 5.500.000 di donatori solamente l’anno scorso. Stesso discorso per quanto riguarda l'Abruzzo: nella prima edizione della Colletta furono raccolte 11 tonnellate di alimenti, a fronte delle 198 tonnellate dell'anno scorso.

Il Banco Alimentare dell'Abruzzo ringrazia quanti contribuiscono alla riuscita della giornata. In particolare, I.C.O. srl Industria Cartone Ondulato, che ha donato ben 26 mila cartoni per la raccolta del cibo donato nella giornata di sabato, e quanti hanno messo a disposizione magazzini temporanei di stoccaggio: Mar Plastica srl di Bruno Marfisi (Lanciano), E.r.m.a.i. Sas di Ettore Romani & C (Teramo), Frigomeccanica srl (Tortoreto), Officina Cerratti Luigi & Vincenzo snc (Avezzano), Complesso Ursini (L'Aquila), Parrocchia S. Martino (Chieti Scalo), chiesa S.S. Martiri Larinesi (Larino).

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, ed è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano e alla partecipazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali. Main sponsor: Intesa Sanpaolo,Banca Prossima, UnipolSai Assicurazioni. Sponsor: Eni. Sponsor tecnici: Poste Italiane.

 

 

Il settore forestale in Abruzzo è completamente bloccato. La Federazione degli ordini provinciali dei dottori agronomi e dottori forestali d’Abruzzo torna a lanciare l’allarme sul grave stallo che interessa boschi, foreste, tecnici specializzati, aziende e dottori agronomi e forestali a causa di una totale mancanza di programmazione. Le conseguenze sono molteplici: da professionisti non ancora pagati, fino a bandi inapplicabili i cui finanziamenti rischiano di tornare indietro e opportunità economiche totalmente snobbate in quella che dovrebbe essere la “regione verde d’Europa”.

L’immobilismo regionale sul settore forestale abruzzese è ormai conclamato. Se nelle scorse settimane la Federazione dei dottori agronomi e forestali d’Abruzzo aveva insistito sull’importanza di avviare una programmazione seria del settore, anche in considerazione del fatto che il 43% del territorio regionale è coperto da foreste, ad oggi si trova a constatare che nulla è stato ancora fatto. L’ente si associa al recente appello del presidente di Confagricoltura, Concezio Gasbarro e denuncia, ancora una volta, “’l’assenza di una politica forestale regionale e l’indifferenza totale verso i portatori d’interesse del settore”. Di qui la richiesta della Federazione di un incontro urgente con il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso e l’assessore regionale all’Agricoltura, Dino Pepe, per chiedere di rendere efficiente ed efficaci i servizi competenti che ruotano intorno al settore foreste, di riportarli tutti in una unica sede, Pescara, vicina ad uffici come il Demanio regionale, il Servizio Idrografico e lo stesso assessorato all’Agricoltura. Ancora, la Federazione reclama una modifica del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 con la rimodulazione della dotazione finanziaria ritenuta troppo bassa per sostenere la ripresa demografica e quella delle economie montane e di modificare i compensi dovuti ai tecnici professionisti a cui attualmente viene riconosciuta una percentuale che risulta essere tra le più basse in Europa. A tal riguardo si evidenzia che diversi tecnici e comuni abruzzesi non sono ancora stati pagati totalmente e la Federazione dei dottori agronomi e dei dottori forestali è stata costretta a presentare, lo scorso luglio, un esposto alla Corte dei conti per smuovere le istruttorie e i pagamenti.

Altra richiesta riguarda la costituzione di un tavolo permanente sulle foreste in cui vengano convocati tutti gli attori del settore: Federazione regionale degli agronomi e forestali, associazioni professionali agricole, sindaci montani dei territori montani interessati dalla presenza di boschi, rappresentanti di ditte e consorzi e cooperative forestali, associazioni ambientaliste, parchi e riserve, comuni.

Uno degli aspetti più contingenti della programmazione del settore forestale riguarda infatti la selvicoltura, settore considerato dal regolamento UE numero 1305/2013, come parte integrante dello sviluppo rurale assieme allo sviluppo delle aree forestali e alla gestione sostenibile delle risorse boschive e delle aree montane. Eppure nel Psr 2007-2013 la pianificazione prevista è stata completamente disattesa a causa di bandi lunghi e inapplicabili. Stessa cosa sta per verificarsi con la programmazione attuale. La Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali insiste anche affinchè riparta il taglio sostenibile dei boschi. Secondo i dati rilevati dall’ex Inea (Istituto nazionale di economia agraria), oggi Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), in tutt’Abruzzo si è tagliato annualmente meno che nella sola Foresta umbra sul Gargano.

“Quello che vogliamo – chiarisce il presidente della Federazione, Mario Di Pardo - non deve far spaventare i cittadini, dal momento che il bosco cresce più di quello che sostenibilmente vorremmo prelevare. Anzi, bisognerebbe spaventarsi piuttosto dell’abbandono per gli incendi, il dissesto idrogeologico, il proliferare di fitopatologie e della legna comprata, sicuramente estera, e derivata, spesso, da tagli illegali nei paesi dell’Est.  Non si può oggi pensare che la Regione sia bloccata a causa di bandi inapplicabili e sia costretta a rimandare indietro soldi facilmente spendibili e utili al Pil regionale. L’ora delle fooreste è giunta e la politica adesso ne deve prendere coscienza”.

 

LANCIANO - Il numero degli iscritti in continua crescita; maggiori servizi per le aziende; un occhio di riguardo alla cultura con iniziative che valorizzano poesia, arte ed impresa; un accordo con Arco Consumatori regionale. Così cresce Ascom-Abruzzo e il punto è stato fatto durante l'assemblea annuale dei soci, tenuta a Lanciano. Oltre un centinaio i delegati presenti all'iniziativa.  “L'associazione – spiega Angelo Allegrino, presidente Ascom- Abruzzo – è in continua espansione, sempre più radicata nel territorio. Siamo al lavoro con i vari presidenti cittadini – Ortona, Vasto, Chieti, San Salvo, Atessa, Francavilla, Lanciano – per affrontare e cercare, quando è possibile, insieme alle amministrazioni comunali, di risolvere i problemi maggiori, quelli che più attanagliano i settori di commercio, servizi e turismo. E, peculiarità di quest'associazione, siamo molto impegnati  in campo culturale, con il format “Poesia e impresa”, che abbiamo esportato con successo anche fuori regione. Comunque noi siamo aperti a qualsiasi dialogo, a proposte, e quindi grande disponibilità nei confronti delle aziende, degli associati e dei cittadini, considerando che abbiamo stretto un accordo di collaborazione con Arco Consumatori”.

“Un'impresa che funziona - dice Franco Venni, presidente di Arco Consumatori – si tramuta sicuramente in un vantaggio per il consumatore: di qui l'accordo con Ascom-Abruzzo. Ci sono poi questioni sulle quali possiamo portare avanti insieme la battaglia: ad esempio l'inquinamento del mare e il malfunzionamento dei depuratori diffuso nella regione. Se il servizio di depurazione non è assicurato, perché continuare a pagare le bollette? Altra iniziativa su cui lavorare è quella della realizzazione di “Guide all'acquisto” per i consumatori: ogni imprenditore è esperto del proprio settore e quindi può dare consigli al consumatore su come scegliere e procedere all'acquisto di un certo prodotto”.

“Da tre anni - afferma Gianfranco Suriani, presidente provinciale Ascom Abruzzo Chieti – siamo presenti sul territorio. Tutta l'associazione, con le sue componenti e le sue attività, ha generato un notevole interesse. C'è tanto da fare, i problemi sono tanti e ci auguriamo di poterli risolvere con tanta buona volontà”.

“A Vasto - dichiara Renato Atturio, responsabile Ascom Abruzzo Vasto – stiamo lavorando con la nuova amministrazione comunale. Il piccolo commercio è alla deriva, così come l'artigianato, mentre la grande distribuzione avanza. E' necessario far ripartire il turismo e, per ciò, bisogna risolvere il problema della depurazione”.

“A San Salvo – evidenzia Carmine Venezia, responsabile Ascom Abruzzo  San Salvo – contiamo su un bel po' di associati e stiamo portando avanti, anche d'accordo con il Comune, varie iniziative per la valorizzazione del centro storico. Negli ultimi giorni, poi, furti nelle abitazioni e rapine sono diventate un'emergenza a cui bisogna rispondere con azioni decise e coese. E, per questo, faccio appello a tutti i gruppi politici”.

“La Ztl (Zona a traffico limitato) – sottolinea Fausto Memmo, responsabile Ascom Abruzzo Lanciano – è una delle questioni su cui siamo impegnati a Lanciano: la chiusura di diverse strade del centro storico sta portando alla morte le attività commerciali. Altro problema che cercheremo di portare all'attenzione degli enti preposti è l'abbandono della zona industriale, che versa nel completo degrado, in un rimpallo di responsabilità tra Comune e Consorzio”. “La Ztl di Lanciano – aggiunge Quirino Ciccocioppo, avvocato di Ascom  Abruzzo – , così come concepita, finora ha prodotto il solo risultato di mettere in difficoltà i commercianti del centro. Abbiamo avuto un peggioramento della circolazione veicolare, molte zone del centro storico sono abbandonate, sono aumentati furti e scippi. Stiamo valutando l'opportunità di intraprendere azioni legali a tutela dei commercianti”.

“Il centro di Chieti – dice Mimmo Liberi, responsabile Ascom Abruzzo Chieti – si è  man  mano spogliato: i negozi chiudono per non riaprire. Il centro si sta desertificando”.

“Ad Ortona – afferma Simona Di Castelnuovo, vice presidente Ascom Abruzzo Ortona – la situazione di crisi rispetta quella nazionale, con commercianti ed artigiani in grossa difficoltà. E molte scelte del Comune, come quella di promuovere fiere di scarsa qualità e valore, certo non aiutano. Anzi, peggiorano la situazione”.

“A Francavilla – conclude Vincenzo Consalvi, responsabile Ascom Abruzzo di Francavilla – la corsa stagione estiva ha fatto registrare un calo delle presenza del 40%. Negli anni precedenti la situazione non era stata rosea. Adesso dobbiamo cercare di ricreare le condizioni ideali per una prossima stagione estiva che sia fruttuosa: il mare è la nostra ricchezza e su di esso dobbiamo puntare. Noi non abbiamo fabbriche e l'unica occasione di crescita possibile è quella di riportare un turismo di qualità”.

 

LANCIANO - Il progetto per la realizzazione del nuovo ospedale Renzetti, nell'area dove si trova l'attuale nosocomio, è il tema all'ordine del giorno della seduta straordinaria del consiglio comunale di Lanciano, convocato dal presidente Leo Marongiu per lunedì 7 novembre alle ore 16.30. L'assise civica è chiamata a prendere atto della delibera di giunta - approvata nei mesi scorsi - sulla localizzazione del nuovo presidio.


Ascoltare il barrito d’amore di 140 cervi a Piane di Pezza, nello scenario naturale del Parco regionale Sirente-Velino. E’ l’essenza dell’autenticità che l’Abruzzo intende promuovere per trasformarsi in una destinazione turistica di respiro nazionale ed internazionale. Ed è anche l’ambiziosa sfida lanciata dalla Regione che, questa mattina, a Roma, nella splendida cornice della Casa del Cinema, ha presentato alla stampa “Abruzzo Open Day Winter - Non sarà il solito inverno”, il primo atto di un vasto progetto di promozione turistica che partirà il prossimo 26 ottobre e che, per sette giorni, fino al 2 novembre, prevede un ricco ed articolato programma di eventi consultabili sul sito www.opendayabruzzo.it. Otto giorni in cui sarà possibile soggiornare in Abruzzo a costi molto contenuti (un pernottamento gratis ogni due giorni di permanenza e due giorni gratis ogni sei) mentre per i bimbi da 0 a 12 anni il soggiorno sarà interamente gratuito.  “La domanda di turismo sta cambiando, - ha esordito il vice presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Giovanni Lolli -  oggi il turista non si accontenta più di trascorrere un periodo di relax ma è un viaggiatore esigente che intende vivere un’esperienza completa nel territorio che sceglie per la sua vacanza. In sostanza, il turista vuole capire come si mangia, quali sono le principali attività culturali, desidera conoscere il paesaggio, la storia del territorio che lo ospita. In una parola, vuole portarsi dietro il senso di una identità e l’Abruzzo è in grado di offrire tutto questo e molto di più – afferma Lolli – considerando anche che detiene il “monopolio” dell’alta montagna nel centro-sud e la nostra montagna è capace di emozionare. Così come siamo monopolisti dell’accoppiata mare-monti che consente, caso raro in Italia ed in Europa, di sciare e di andare a prendere il sole sulla spiaggia nell’arco della stessa giornata. Una regione che può vantarsi – ha aggiunto – di essere considerata uno dei posti meno manomessi dall’intervento dell’uomo.  Un prodotto turistico efficace non lo costruisce solo la Regione ma i veri protagonisti sono gli operatori del settore- ha proseguito - ed in questo contesto, grazie anche alla legge regionale sulle PMC E DMC, si è creata una rete efficace che si sta rivelando una vera carta vincente. Così come l’idea della rete ha consentito di creare il primo Distretto turistico di montagna nel parco Gran Sasso-Monti della Laga che ora accoglierà anche i territori colpiti dal sisma di Accumoli, Amatrice ed Arquata del Tronto”.  Lolli, a tal proposito, ha sottolineato che “l’Appennino ha fatto la storia dell’Italia e noi abruzzesi, insieme ai fratelli delle altre regioni non abbandoneremo mai i nostri territori ma occorre viverli in sicurezza e stiamo lavorando anche per raggiungere questo obiettivo”. Il direttore del Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio, Giancarlo Zappacosta, nel presentare il progetto, ha evidenziato che “l’Abruzzo, per la prima volta, diventa vetrina delle proprie eccellenze e si gioca gran parte della sua credibilità al fine di evitare di essere ancora definito “is not destination”.  Stiamo dando vita – ha aggiunto - ad una operazione che ha una sua unicità e che punta al massimo sul turismo emozionale ed esperienziale.  Il prologo si è avuto qualche settimana fa a Pescara con il concerto del maestro Goran Bregovic – ha ricordato - mentre dal 26 i turisti saranno invitati a scoprire itinerari della natura, del gusto, della cultura, dell’arte e dello sport in circa 200 eventi quasi in contemporanea”. A testimoniare la strategicità dell’iniziativa per l’Abruzzo è stata la presenza del direttore generale della Regione, Cristina Gerardis che ha messo in risalto come il valore aggiunto di questo progetto possa essere rappresentato dal grande spirito di accoglienza che da sempre contraddistingue gli abruzzesi. “Inoltre, - ha spiegato la Gerardis – va messo in evidenza il percorso culturale di evoluzione che è stato compiuto e che consiste nel mettere a disposizione dei turisti una piattaforma di booking che consente, senza filtri ed intermediazioni, di prenotare la propria presenza sia nelle strutture ricettive aderenti all’iniziativa che agli eventi, con un semplice clic. Un esempio di turismo innovativo i cui riscontri saranno immediatamente tangibili e che ci auguriamo possa dare buoni frutti”. Alla presentazione di Abruzzo Open Day Winter sono intervenuti anche l’antropologo culturale Franco La Cecla e la presidente di Confindustria Intellect Donatella Consolandi che, condividendo lo spirito di questa proposta turistica corale dell’Abruzzo, rimarcando che non ci siano precedenti nel settore e che forse la Regione e gli operatori turistici hanno imboccato la strada giusta. 

Parte anche in Abruzzo il programma nazionale per l'Inclusione Attiva (Sia) per la lotta alle povertà. Il via libera dopo una riunione tra i rappresentanti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e gli Ambiti sociali regionali che dovranno gestire, insieme con i Comuni e l'Inps, la partita sulle modalità di attuazione delle misure previste nel piano nazionale. Con il Sia cambia totalmente la filosofia di sostegno alle persone e famiglie che versano in stato di povertà. "Viene completamente capovolta - spiega l'assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco che ha coordinato la riunione operativa - la vecchia filosofia della lotta alla povertà, basata tutta sulla cosiddetta social card, un sistema passivo di assistenzialismo che ha generato non poche disfunzioni non venendo incontro alle reali esigenze delle famiglie più bisognose. Per avere infatti l'erogazione del sussidio economico sarà necessario aderire ad un progetto personalizzato sociale e lavorativo". Sul SIA il governo ha previsto, per il 2016, risorse finanziarie per 750 milioni di euro destinate a salire ad un miliardo già nella prossima Legge di Stabilità 2017. In Abruzzo la dotazione finanziaria è di 17 milioni di euro, "ma siamo pronti ad integrare questo fondo - aggiunge Sclocco - con risorse del nostro bilancio o facendo leva su progetti inserite nell'Fse 2014-2020". Altra importante elemento di novità "è la partecipazione attiva del beneficiario nel progetto assistenziale. Gli chiediamo cioè adempimenti inseriti nel patto che ha sottoscritto per confermare la misura in un'ottica di responsabilizzazione del soggetto stesso". Tecnicamente, il SIA è un patto tra servizi e famiglie che presuppone reciproci impegni e responsabilità. Per accedervi il cittadino può presentare le domande dal 2 settembre; entro due mesi verrà erogato il sussidio economico che può arrivare, in determinate condizioni, fino a 400 euro; entro 2 mesi dal primo accreditamento devono essere attivati i processi personalizzati. Per fruire della misura bisogna presentare un Isee sotto i 3000 euro e non percepire altre indennità di natura assistenziale superiori a 600 euro mensili. Le domande dovranno essere presentate ai Comuni di residenza.

Nel primo trimestre del 2016 in Abruzzo sono andati persi 12.517 posti di lavoro.  A lanciare l'allarme è Confartigianato Abruzzo. Il totale degli occupati passa dalle 493.622 unità dei primi tre mesi dello scorso anno, alle 481.105 unità dei primi tre mesi di quest'anno, con un tasso di occupazione pari al 55,18%. Dal 2012 al 2015 gli occupati in Abruzzo sono passati da 500.309 (tasso di occupazione 56,66%) a 478.671 (54,50%): bruciati 21.638 posti di lavoro. E' quanto emerge da un'analisi di Confartigianato Abruzzo, che ha elaborato gli ultimi dati Istat. Il tasso di disoccupazione è a quota 12,7% e i disoccupati sono pari a 70.004 unità, dato leggermente migliore rispetto al primo trimestre dello scorso anno (71.794), ma in peggioramento se si considera l'intero 2015 (69.111, 12,62%). Dal 2012 al 2015 i disoccupati sono passati da 46.763 (8,57%) a 69.111 unità (12,62%): una crescita esponenziale pari a 22.348 unità. "Restano allarmanti i dati abruzzesi, che comunque riflettono la situazione nazionale, ancora estremamente difficile a causa di una crisi generale – commenta il segretario regionale di Confartigianato, Daniele Giangiulli – I segnali di uscita dalla drammatica congiuntura economica purtroppo continuano a non vedersi. Tutte le risorse e tutti gli strumenti a disposizione vanno ottimizzati per abbattere il cuneo fiscale e il costo del lavoro". "Anche alla luce del Patto per lo Sviluppo firmato la Regione Abruzzo deve accelerare processi di politiche attive del lavoro con la pubblicazione di bandi frutto della nuova programmazione comunitaria 2014-2020”, conclude Giangiulli.

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