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Dal 1 luglio 2015, cioè dalla nascita dell’Azienda Unica dei Trasporti delle Regione Abruzzo, ad oggi, sono stati inseriti in forza all’organico aziendale 112 autisti. Che, tradotto in altri termini, sta a significare un inserimento in azienda di un giovane autista ogni 5 giorni.

 Le 30 assunzioni appena effettuate rappresentano la prima tranche di inserimenti in Azienda a tempo determinato su untotale di 77 nuovi ingressi che verranno completati entro il primo trimestre del 2017.Per tutte le assunzioni, TUA SPA ha ottenuto il nulla osta della Regione Abruzzo, socio unico dell’azienda di trasporti.

I numeri delle assunzioni dalla nascita di TUA Spa sono così suddivisi: 59 autisti nel 2015 e 53 autisti nel 2016.Le nuove figure professionali organicate in TUA garantiscono un notevole risparmio in termini economici sia per l’azienda che per la collettività.

“Le assunzioni dei primi trenta giovani autisti in TUA SPA – ha spiegato il presidente Luciano D’Amico – rivestono significati molto importanti sotto diversi punti di vista: l’Azienda si rinnova, si ringiovanisce, abbassa l’età media dei propri dipendentie inizia ad affidare la mobilità a coloro che ne rappresentano anche il futuro in questa regione. Oltre alle ricadute estremamente positive in termini anagrafici – ha continuato D’Amico - inserire nell’organico trenta giovani autisti che vanno a sostituirne altri che hanno raggiunto i limiti imposti dalla legge consente di attuare un risparmio concreto in termini economici all’Azienda. Basti pensare che per ogni neo assunto si acquisisce un risparmio immediato mensile in termini diretribuzione e a ciò vanno aggiunti un’altra serie di istituti quali ad esempio scatti di anzianità e indennità. TUA – ha sottolineato Luciano D’Amico - sta portando avanti un discorso economico orientato al sempre maggiore efficientamento aziendale e all’abbattimento dei costi in tutti i settori. L’Azienda si sta posizionando nel modo migliore per raccogliere lesfide future, sfide che – ha precisato – vedranno protagonista TUA e i suoi dipendenti. Proprio durante quest’anno che si avvia al termine – ha concluso il presidente di TUA – sono stati tradotti in concreta realtà importanti aspetti: solo per citarne alcuni, sono stati inseriti nella flotta aziendale nuovi mezzi, sono stati ottimizzati servizi come quello manutentivo che ha permesso un risparmio molto significativo per l’intera collettività. Ma, anche a livello organizzativo, sono stati ottimizzati i turni, eliminate sovrapposizioni, è stata data una snellezza organizzativa ad una realtà come TUA che, nel panorama nazionale, ricopre il decimo posto per fatturato e il settimo posto per chilometri percorsi con quasi 40 milioni. Le 112 assunzioni di autisti effettuate dalla nascita di TUA dicono che la realtà aziendale guarda al futuro e lo fa con lungimiranza, programmando le necessità in termini di mobilità di questa regione”.

La tappa abruzzese del Giro d’Italia 2017 potrà contare su un finanziamento di 1 milione 280mila euro dal Cipe (deliberazione n. 57 del 1° dicembre scorso) per lavori straordinari di messa in sicurezza e sistemazione delle strade interessate, oltre ad un supplemento di risorse pari a centomila euro stanziato dalla Regione per la segnaletica orizzontale e verticale. E’ quanto emerso questa mattina nel corso di un incontro svoltosi a Pescara tra il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso e il dirigente del settore Viabilità della Provincia di Pescara Paolo D’Incecco.

La corsa più famosa del ciclismo nazionale toccherà l’Abruzzo domenica 14 maggio: la tappa partirà da Montenero di Bisaccia (Molise), poi entrerà sul territorio regionale da San Salvo e percorrerà tutta la costa fino a Francavilla al mare, dove il tracciato svolterà all’interno passando per i Comuni di Chieti, Manoppello, Lettomanoppello, Scafa, San Valentino, Abbateggio, Roccamorice e infine il Block haus (1.674 metri slm) per complessivi 139 km.

“Coglieremo l’opportunità data dall’enorme visibilità del Giro d’Italia – ha commentato D’Alfonso – per mostrare le bellezze della nostra regione. Insedieremo una segnaletica stradale di qualità, che faccia riferimento ai luoghi-faro del territorio quali la basilica del Volto Santo a Manoppello e il giacimento turistico di Passolanciano”.


Pescara - "Un progetto unico nel suo genere. Esempio virtuoso di informazione, trasparenza amministrativa, e di partecipazione della comunità al processo di ricostruzione". Il vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, definisce con queste parole il Portale Open Data Ricostruzione, presentato all'Aquila in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico del Gran Sasso Science Institute. Lolli ha inviato una lettera al ministro della coesione sociale Claudio De Vincenti e al sottosegretario alla ricostruzione Paola De Micheli, per sottolineare il suo apprezzamento all'iniziativa che in loro ha avuto un forte sostegno. "Grazie a questo ulteriore passo - scrive il vice presidente - la ricostruzione dell'Aquila e dell'intero cratere può diventare un modello di trasparenza e democrazia. Una 'buona pratica" per l'amministrazione pubblica, non solo in relazione a esperienze della stessa tragica natura, ma anche nella gestione di Grandi Eventi, che in passato hanno comportato rilevantissimi interventi economici”.

Non ci sono state sorprese, l'elezione unanime, per acclamazione di Enrico Di Giuseppantonio a nuovo Segretario Regionale dell'Udc, era quasi scontata. L'impegno forte e convinto che il sindaco di Fossacesia ha sempre svolto all'interno del suo partito lo ha premiato. Il voto è arrivato nel corso dell’Assemblea Congressuale dell'Udc che si è tenuta a Montesilvano, alla presenza del Segretario Nazionale, Lorenzo Cesa. Oltre a Di Giuseppantonio, l’assemblea ha eletto i 70 componenti del Comitato Regionale e i 19 delegati al Congresso Nazionale che, con molta probabilità, si terrà nel prossimo mese di febbraio. Inoltre, sono stati eletti i segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, e di Pescara, Valter Cozzi. Per L’Aquila e Teramo le elezioni si terranno nelle prossime settimane. Nella affollata sala D’Annunzio dell’Hotel Promenade, dove si è tenuto il congresso, sono intervenuti oltre a numerosi delegati e amministratori, i segretari provinciali del partito :Andrea Buracchio di Chieti, Lino Cipolloni de L' Aquila, Valter Cozzi di Pescara, il coordinatore regionale dei Giovani Riccardo Cicchetti. Inoltre, hanno portato il loro saluto : i responsabili regionali di Forza Italia, Nazario Pagano, del NCD ,Federica Chiavaroli, del Partito Socialista Italiano, Giorgio D’Ambrosio, di Scelta Civica, Giulio Sottanelli. Il Pd, a causa di impegni politici a Roma del suo segretario, Marco Rapino, ha inviato un messaggio. “Ripartire è un compito difficile, ma l’Udc deve riprendere il suo percorso, forte delle sue radici, della sua cultura riformista, cattolica, liberale, da sempre baluardo di democrazia, di quei valori che sono stati i pilastri dell’Italia e dell' Europa dei popoli, per i quali ci battiamo ogni giorno - ha esordito nel suo intervento Di Giuseppantonio -. L’Udc è ancora una forza importante in Abruzzo e molti cittadini ci guardano con la convinta speranza di incontraci lungo quel percorso fatto di concretezza, di proposte, della nostra capacità di ascoltare e tramutare in azione le problematiche e le esigenze della nostra comunità .L’assemblea congressuale si svolge in un clima di serenità e di condivisione su quelle che saranno le linee politiche e le proposte. Progetti che hanno incontrato il favore di tanti giovani, che ora abbiamo il compito di formare, soprattutto al coraggio da mettere in campo per portare avanti le loro e le nostre idee. Ne abbiamo visti molti candidarsi nelle ultime amministrative a Lanciano ed in altri comuni abruzzesi . Al presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, in risposta a quanto affermato all’indomani del referendum sulla riforma costituzionale, diciamo d’essere disposti a confrontarci sui temi concreti a cominciare dalla preannunciata riforma elettorale regionale, alla riduzione delle indennità dei consiglieri, ma anche sulle politiche in tema di welfare, per la preoccupante disoccupazione giovanile, per una politica che punti alla crescita della nostra regione. L'Udc è il partito delle idee, della speranza e della verità. D’altro canto, quando si ha un cuore grande è più facile farsi capire ed essere vicini alla gente. Da noi si arriva per scelta e non dietro promesse - dice in conclusione e con fermezza Di Giuseppantonio, dando così un netto taglio con il passato." Nel suo intervento, Cesa, ha invitato a riprendere il lavoro dai territori “anche dai piccoli comuni. Guardiamo ai giovani che si avvicinano all’Udc. Abbiamo una buona classe dirigente e questo Paese ha bisogno di una forza democratico-cristiana, capace di ridare voce alle periferie”. Duro attacco dell’europarlamentare al nuovo Governo: “L’Udc sarà all’opposizione, costruttiva ma all’opposizione. Inoltre, non possiamo lasciare spazio a chi usa la politica solo incentrata sugli slogan, la nostra storia è diversa. Siamo gli unici che, con schiena dritta, possono affrontare in Parlamento temi come la famiglia, la disoccupazione, la diffusa povertà nel nostro Paese, le problematiche legate all’immigrazione, una forza capace di denunciare i mali della nostra società ma di dare soluzioni”. Infine, sulla riforma elettorale Cesa ribadisce: “rispetteremo quello che vuole la gente, torniamo ad eleggere i candidati che sono vicini ai cittadini e non calati dall’alto" - con un chiaro riferimento al proporzionale. “Del resto l’Udc, al referundum si è espresso per un deciso no a una riforma che in realtà non avrebbe portato benefici nè migliorata l’organizzazione dello Stato
 

Il neo segretario regionale dell'Udc Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia fa sentire la sua voce in merito all'argomento più dibattuto degli ultimi giorni, la chiusura di alcuni Tribunali e affida a un comunicato considerazioni e proposte. “La soppressione dei tribunali minori abruzzesi, Avezzano Lanciano, Sulmona e Vasto, non è la soluzione dei problemi della giustizia. Anzi, le sezioni abruzzesi hanno dimostrato, nel tempo, di essere tra i più efficienti in Italia, non solo permettendo un lavoro più agile e snello alle sedi centrali, ma anche offrendo un servizio importante ai residenti in territori a volte anche molto ampi. Ad essere penalizzati in modo grave e irreparabile saranno i cittadini del circondario dei tribunali soppressi e le economie di quei territori. Il Comitato regionale dell'Udc - afferma Di Giuseppantonio - è critico sulla nuova geografia giudiziaria ipotizzata. Non è immaginabile che ci saranno cittadini abruzzesi che, in caso di accorpamento, per veder soddisfatta la loro richiesta di giustizia dovranno affrontare problemi logistici e di collegamento, mentre ad altri basterà percorrere pochi chilometri. L’Udc farà la sua parte in questa battaglia”. L' Udc chiede, inoltre, al Governo ed al Parlamento di prevedere, nel redigendo decreto “mille proroghe”, un differimento della chiusura dei tribunali abruzzesi, prevista per il 2018. “Il decreto “mille proroghe” rappresenta l’opportunità normativa per inserire una norma che disponga la proroga della chiusura dei Tribunali abruzzesi interessati dalla riforma della geografia giudiziaria – conclude il segretario regionale dell'Udc – così da consentire alla Regione ed ai Comuni interessati di elaborare una proposta credibile e concreta da sottoporre al Governo, che consenta di salvaguardare le esigenze di giustizia dei territori.”

 

Pescara – La dinamica delle esportazioni nei settori delle micro e piccole imprese, in Abruzzo, nei primi nove mesi del 2016, registra un incremento del 3,2%, superiore alla media nazionale (+1,2%). L'export delle MPI (micro e piccole imprese), però, rappresenta solo il 15% del totale regionale, dato che colloca la regione al quattordicesimo posto della graduatoria nazionale. Se la crescita più consistente si registra nel Pescarese (+15,2%), la prima provincia abruzzese in classifica è quella di Teramo, mentre la situazione peggiore è nel Chietino, agli ultimi posti della graduatoria. E' questo il quadro che emerge da un'elaborazione che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del centro studi della Confederazione nazionale. L'export nei settori delle MPI, in Abruzzo, da gennaio a settembre di quest'anno, raggiunge i 910 milioni di euro, pari al 15% del totale delle esportazioni (6 miliardi di euro; +12,1%). A livello territoriale, in testa c'è la Provincia di Teramo, dove l'export nei settori delle MPI, in crescita del 3,2%, è pari a 422 milioni di euro, cioè il 46,9% del totale, dato che colloca il territorio al ventisettesimo posto della classifica nazionale. Segue, in cinquantasettesima posizione, il Pescarese, con un incremento del 15,2% ed un valore di 113 milioni, pari al 28,8% del totale. Subito dopo, ma nella parte bassa della classifica, al novantottesimo posto, c'è la Provincia dell'Aquila con il +6,9%, un valore di 42,5 milioni, pari al 10,8% del totale. Negativa, almeno per le MPI, la situazione nel Chietino, territorio che, grazie alla presenza del polo automotive, spinge verso l'alto il totale delle esportazioni regionali: la provincia di Chieti fa registrare una flessione dell'1,2% e si posiziona 101esima, con un valore di 331 milioni di euro, pari al 7,6% del totale (4,3 miliardi). Numeri che fanno riflettere. “ Le micro e piccole imprese – dice il presidente di Confartigianato Abruzzo Luca Di Tecco – sono quelle che notoriamente hanno più difficoltà ad esportare e ad aprirsi ai nuovi mercati, per questo chiediamo alla Regione di procedere al più presto con la pubblicazione dei bandi sull'internazionalizzazione che siano, però, di reale accompagnamento e supporto soprattutto alle piccole imprese abruzzesi che, ricordiamo, sono il 99,5 per cento delle imprese presenti in Abruzzo”.

Si torna a parlare di cinghiali. Stavolta a riportare l'attenzione su una questione tutt'altro che risolta nonostante l'intervento dei sindaci dei Comuni interessati, è il presidente della Copagri Abruzzo Camillo D'Amico. “Sulla modifica al regolamento per la gestione degli ungulati, che è ferma ancora in commissione Agricoltura, torniamo a sollecitare il presidente Berardinetti e l'assessore Pepe a portarlo in aula il prima possibile – sottolinea D'Amico – per la definitiva approvazione. Con la stagione venatoria 2016 prossima alla chiusura, non possiamo accettare che si fermi l'azione efficace di contenimento numerico dei cinghiali che continuano ancora ogni giorno a fare danni alle colture e rappresentano un pericolo per l'incolumità delle persone”. In commissione consiliare la discussione sulle proposte di modifica al recente regolamento di contenimento degli ungulati, non è andata avanti. Si è materialmente bloccata. E questo ha scatenato la reazione del presidente di Copagri e non solo. “Abbiamo ravvisato l'efficace azione propositiva dei sindaci che hanno supportato con intelligenza e serietà il lavoro svolto dagli uffici della regione e non sono comprensibili azioni dilatorie. L'invito è quello di fare sintesi. E' necessario procedere spediti – conclude D'Amico – nel chiudere questa fase per poi passare subito a concertazioni più ampie, generali ed efficaci nonché strutturali e durature che vedano coinvolte anche le associazioni ambientaliste in un contesto che è cambiato, dove alcune competenze sono tornate in capo alla Regione. Urge anche un nuovo Piano Faunistico Regionale alla luce di quello vigente, vecchio e superato”.

Ancora una volta l'Abruzzo conquista un primato poco confortante piazzandosi agli ultimi posti in una classifica nazionale in materia di credito. I prestiti alle imprese artigiane, a giugno di quest'anno, sono calati dell'8 per cento (-5,8% in Italia), cioè 82 milioni di euro in meno rispetto allo stesso mese del 2015. Un dato, questo, che colloca la regione al terzultimo posto della graduatoria, stessa posizione registrata a marzo.

L’ammontare totale del credito concesso all’artigianato in Abruzzo è pari a 936 milioni di euro. Il quadro della situazione emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'indagine del Centro studi della Confederazione nazionale. Dopo quello del marzo scorso (-8,6%), il dato è anche uno dei peggiori tra quelli registrati negli ultimi due anni, tutti negativi: nel 2014 -1,7% a giugno, -2,1% a settembre e -5,3% a dicembre; nel 2015 -7% a marzo, -8% a giugno, -8,1% a settembre e -4,5 a dicembre; nel 2016 -8,6% a marzo.

A livello provinciale, i dati peggiori si registrano a Chieti che, con il -13,9%, si classifica al 108esimo posto della graduatoria nazionale (credito concesso pari a 262 milioni di euro); seguono Teramo (-7,9%, 94esima posizione; 257 mln) e Pescara (-6,2%, 66esima posizione; 221 mln). Seppur con il segno meno e nonostante un lieve peggioramento, registra il risultato migliore d'Abruzzo e uno dei migliori d'Italia la provincia dell'Aquila: -1,3%, terzo posto della graduatoria nazionale (197 milioni di euro). “Il calo generalizzato di credito concesso alle imprese artigiane in Italia non risparmia neanche l'Abruzzo- commenta ilil presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco - E’ indispensabile da un lato che la Regione ci dia garanzie e certezze sui tempi di pubblicazione del bando per migliorare l'accesso al credito delle Pmi abruzzesi per il tramite dei Consorzi Fidi, dall'altro che le banche riducano gli spread applicati. Il tempo è scaduto, servono risposte e soluzioni non più rinviabili”

 

Prosegue a passi decisi la progettazione del Piano di Sviluppo Locale definitivo del GAL Costa dei Trabocchi. Dopo la costituzione della società, ieri si è insediato il comitato di pilotaggio, l’organismo voluto da Roberto Di Vincenzo, amministratore unico della società di gestione dei fondi Leader del Piano di Sviluppo Rurale e approvato all'unanimità dall'assemblea dei soci. Il comitato di pilotaggio è composto da 11 nomi di alto profilo in rappresentanza dei 52 soci della società, soggetti che rappresentano la maggior parte delle forze imprenditoriali del territorio della Costa dei Trabocchi. Valentino Di Campli, presidente CITRA e Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Maria Tiberio, presidente Confcommercio Chieti, Luciano De Nardellis presidente della DMC Costiera dei Trabocchi, Simone Lembo per la Confesercenti, Giuseppe Di Marco di Legambiente, Ombretta Mercurio di Casartigiani, Fabrizio di Giuseppe della Confederazione Italiana Agricoltori, Letizia Scastiglia Direttore della CNA Chieti, Cinzia Mincone per CAT Confcommercio e Pantaleone Verna per il Consorzio Tutela Vini e Cantina Toll. Questo comitato ha il compito di supportare l’amministratore unico nella realizzazione delle strategie della società.“L’esperienza del GAL Costa dei Trabocchi è la prova di un territorio che nel suo insieme ha creduto a questo grande e importante progetto - ha affermato Roberto Di Vincenzo - Il comitato di pilotaggio si è messo subito all’opera nel definire le procedure e le modalità di attuazione delle azioni che il GAL dovrà presentare alla Regione in attesa della firma della convenzione che dovrebbe avvenire nel mese di gennaio. Le azioni del GAL saranno mirate a dare forza al brand Costa dei Trabocchi e a essere il moltiplicatore delle energie territoriali in un progetto che orienti tutte le risorse e le strategie verso questo obiettivo, bandi per supportare la creazione d’impresa, interventi degli Enti Locali per la riqualificazione del territorio, strumenti propedeutici per la qualificazione della Via Verde, qualificazione dei prodotti agricoli presenti nel territorio e favorire la creazione di reti di produzione e l'aggregazione tra produttori”. “In un arco temporale di 4 anni – continua Di Vincenzo – daremo al territorio le chiavi per il lancio del brand Costa dei Trabocchi puntando soprattutto alla Via Verde, pista ciclopedonale, la cui apertura è prevista per il 2018 e al posizionamento nel territorio del Gal e dell'Abruzzo come terra di viticoltura che proprio nella zona costiera della provincia di Chieti trova una delle più importanti concentrazioni produttive a livello nazionale. Saranno molto importanti per lo sviluppo territoriale i progetti di cooperazione con i Gal abruzzesi e in particolare con il Gal Maiella Verde e il Flag Costa dei Trabocchi, per fornire alle imprese e al territorio, un quadro unitario di interventi”.

Sabato 26 novembre si terrà anche in Abruzzo la ventesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare. Almeno 4 mila volontari in circa 400 punti vendita di tutta la regione inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione come alimenti per l'infanzia, tonno in scatola, sughi e pelati, olio d'oliva, riso, legumi e biscotti, che verranno distribuiti a 200 strutture caritative convenzionate (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc. ) che in Abruzzo aiutano 40.701 persone bisognose. A livello nazionale, i poveri assistiti dalla Rete Banco Alimentare, cui aderisce il Banco Alimentare dell'Abruzzo, sono 1.560.000, mediante 8.100 enti convenzionati. Le donazioni di alimenti ricevute sabato prossimo andranno a integrare quanto il Banco Alimentare dell'Abruzzo recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo: nel 2015, ha distribuito 1.708 tonnellate di alimenti, di cui 198 quelle provenienti dalla Colletta Alimentare.

Quella 2016 è un'edizione particolarmente importante per il Banco Alimentare dell'Abruzzo, che nacque proprio in occasione della prima Colletta Alimentare: era il 1997 e oggi, dopo quasi vent'anni, è la più importante realtà di aiuto ai poveri di Abruzzo e Molise.

Come ogni anno, la Colletta Alimentare è occasione di riflessione, grazie alle ormai famose "dieci righe". Quelle del 2016 sono tratte dal discorso di Papa Francesco ai partecipanti al Giubileo degli Operatori di Misericordia il 3 settembre scorso: “Non si può distogliere lo sguardo e voltarsi dall’altra parte per non vedere le tante forme di povertà che chiedono misericordia…la misericordia di Dio non è una bella idea, ma un’azione concreta” La misericordia non è un fare il bene “di passaggio”, è coinvolgersi lì dove c’è il male, dove c’è la malattia, dove c’è la fame, dove ci sono tanti sfruttamenti umani. […] La verità della misericordia, infatti, si riscontra nei nostri gesti quotidiani che rendono visibile l’agire di Dio in mezzo a noi. […] Voi esprimete il desiderio tra i più belli nel cuore dell’uomo, quello di far sentire amata una persona che soffre.".

Da qui l’invito a partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, donando una parte della propria spesa a chi ha bisogno. Dal 1996 questo gesto di carità è diventato quello più partecipato in Italia: se all'inizio erano 14.800 i volontari coinvolti, oggi sono oltre 140 mila, con più di 5.500.000 di donatori solamente l’anno scorso. Stesso discorso per quanto riguarda l'Abruzzo: nella prima edizione della Colletta furono raccolte 11 tonnellate di alimenti, a fronte delle 198 tonnellate dell'anno scorso.

Il Banco Alimentare dell'Abruzzo ringrazia quanti contribuiscono alla riuscita della giornata. In particolare, I.C.O. srl Industria Cartone Ondulato, che ha donato ben 26 mila cartoni per la raccolta del cibo donato nella giornata di sabato, e quanti hanno messo a disposizione magazzini temporanei di stoccaggio: Mar Plastica srl di Bruno Marfisi (Lanciano), E.r.m.a.i. Sas di Ettore Romani & C (Teramo), Frigomeccanica srl (Tortoreto), Officina Cerratti Luigi & Vincenzo snc (Avezzano), Complesso Ursini (L'Aquila), Parrocchia S. Martino (Chieti Scalo), chiesa S.S. Martiri Larinesi (Larino).

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, ed è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano e alla partecipazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali. Main sponsor: Intesa Sanpaolo,Banca Prossima, UnipolSai Assicurazioni. Sponsor: Eni. Sponsor tecnici: Poste Italiane.

 

 

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