Continuando, acconsenti all'uso dei cookie, ok?OkLeggi tutto

LANCIANO. Non è un lavoro semplice, quello dell’assistente sociale. La prova, purtroppo, viene dall’episodio accaduto a Lanciano lo scorso 13 settembre quando un’operatrice è stata picchiata da un uomo che si trovava nei locali dell’assessorato per incontrare le due figlie che nel mentre stavano facendo merenda e che hanno assistito alla scena. Il fatto è solo l’ultimo di una serie tristemente lunga.

L’assessore alle politiche sociali, Dora Bendotti e Marinella Sclocco, assessore regionale al sociale hanno di comune accordo organizzato un incontro che si è svolto alla Casa di Conversazione a Lanciano per fare il punto della situazione. All’incontro hanno partecipato anche assessori di altri comuni ed assistenti sociali. “Questa è una riunione di ascolto – spiega Marinella Sclocco – fatta per capire se, insieme, possiamo coinvolgere le forze dell’ordine ed i sindaci per vedere cosa fare”. La Sclocco ha inoltre elencato i dati nazionali sulla situazione. Secondo l’indagine fatta dall’ordine degli assistenti sociali – consiglio nazionale, in Italia ci sono 40.000 assistenti iscritti all’albo, 20.000 sono state ascoltate telefonicamente per fare una stima. I numeri, nella loro freddezza, devono far riflettere: l’88% ha subito violenza verbale; il 61% ha assistito ad episodi di violenza ed il 35,8% ha dichiarato di aver paura per la propria incolumità e di quella dei propri cari a causa del lavoro che fanno. E ancora, solo l’11% afferma di non aver subito nessun episodio di violenza, sia fisica che verbale. Stessa cifra, l’11%, per chi ha subito danni materiali mentre sono 1.000 gli operatori sociali che hanno richiesto interventi medici di una certa importanza a seguito di aggressioni. Infine, il 49% ha affermato che non è state presa nessuna iniziativa concreta per sostenerlo a seguito della violenza subita.

“Bisogna agire subito – riprende l’assessore Sclocco – con iniziative realizzabili in poco tempo. Qui si parla di violenza sulle donne e violenza sul posto di lavoro e tutti devono sentirsi coinvolti e nessuno deve rimanere solo”.  “La vicinanza della Regione per noi è molto importante – afferma Dora Bendotti – abbiamo preferito non chiudere. Ci siamo presi una breve pausa per resettarci ma tutte le dipendenti erano al lavoro il giorno dopo. Una cosa mi sento di dire: ho letto alcuni commenti sotto agli articoli di giornale che raccontano quanto accaduto, è vergognoso e triste leggere quei commenti. Stiamo già iniziando a prendere iniziative, stiamo pensando ad una guardia giurata tramite istituto privato o ad un vigile urbano per controllare il nostro assessorato. Ad anno nuovo, nel bilancio, chiederemo di mettere un capitolo di spesa per la sicurezza per aumentarla ulteriormente con altre misure come telecamere di sicurezza e anche una migliore illuminazione, solo per dire alcune misure”.

A fine riunione è stato deciso, di comune accordo, di ricevere ulteriori suggerimenti per scrivere un documento con tutti gli interventi necessari. L’assessore Sclocco ha preso l’impegno di far recapitare la lettera all’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), ai sindacati, ai comuni e al presidente dell’ordine degli assistenti sociali d’Abruzzo.

 

Piergiorgio Di Rocco

 

E' stato convalidato l'arresto, ai domiciliari, per un'insegnante 50enne di un liceo di Lanciano, che ieri sera ha aggredito due vigili urbani che l'avevano fermata per un controllo stradale. La donna era a bordo del suo scooter, che era già stato sequestrato in passato perché circolava senza assicurazione. Alla nuova contestazione degli agenti della polizia municipale, che le hanno spiegato che il mezzo andava confiscato, la professoressa ha messo in moto e ha tentato di investire uno dei vigili. La collega, però, è riuscita a toglierle le chiavi dal cruscotto e a bloccarla. A quel punto la 50enne si è scagliata contro la vigilessa, colpendola a una spalla e procurandole lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. L'altro agente, invece, ne avrà per una decina di giorni per un trauma a un ginocchio. La professoressa è accusata di resistenza, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Si è giustificata dicendo di aver reagito perché i vigili erano stati troppo arroganti. Dopo la convalida è stata rimessa in libertà, in attesa  dell'udienza del processo fissata al prossimo 6 ottobre..
 

Scene da far west ieri sera a Lanciano fuori da un ristorante in zona Sant’Antonio. Intorno alle 20 due persone, un uomo e una donna, sono arrivate sul posto e hanno picchiato la cuoca del locale, provocando danni e spaventando non solo i clienti che a quell'ora stavano arrivando, ma anche i condomini della palazzina dove si trova l'esercizio. Vasi rotti, porte sfondate: una violenza inaudita che ha reso necessario l’intervento dell’ambulanza. Alla base dei fatti ci sarebbe una diatriba familiare, probabilmente legata a fatti di denaro. L'aggressore della cuoca è infatti suo genero, arrivato al ristorante accompagnato dalla figlia della vittima. Poche ore prima sembra si fosse già scagliato contro altri familiari. Gli accertamenti sono condotti dai carabinieri di Lanciano. L'uomo attualmente è in stato di fermo. (C.Lab.)

"Nel tardo pomeriggio del giorno di Pasqua un detenuto di origini campane, ha aggredito con inusitata violenza, un sovrintendente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Lanciano. Il detenuto, da poco arrestato per reati comuni e già isolato dalla restante popolazione detenuta per aver aggredito durante la notte il compagno di cella, dopo aver chiesto e ottenuto un colloquio con il sovrintendente ha finto di voler porgere la mano al poliziotto penitenziario e approfittando della ridotta distanza, necessaria per il gesto di 'pace', ha scagliato un violento colpo al volto del Sovrintendente che è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso". La denuncia è di Ruggero Di Giovanni, segretario provinciale della Uilpa - polizia peniteziaria, che racconta dell'ennesima aggressione a Villa Stanazzo, che si è conclusa con 3 poliziotti feriti. "Nel corso della notte successiva - continua Di Giovanni - il detenuto si è nuovamente messo in evidenza distruggendo un paio di celle e barricandosi all'interno di una di esse. La mattina di Pasquetta è poi riuscito a 'sfuggire' al personale tentando la fuga e scatenando una caccia all'uomo, all'interno dell'istituto, che è terminata con l'inevitabile 'cattura del fuggitivo'. Purtroppo quest'ultima operazione non è stata priva di conseguenze: altri due agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. In totale abbiamo registrato rispettivamente 5, 7 e 15 gg di prognosi". L'esponente sindacale stigmatizza le decisioni assunte negli anni dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, che non ha ancora istituito le sezioni per detenuti violenti, che dovevano entrare in funzione già dal maggio dello scorso anni. "Pur sforzandoci di non puntare il dito contro l'amministrazione locale - prosegue - non possiamo non chiederci se siano stati adottati tutti i provvedimenti del caso a tutela dei lavoratori. Invero sappiamo che il personale operante aveva ampiamente segnalato il problema, confrontando le precedenti carcerazioni, come la Polizia Penitenziaria sa fare, con quest'ultima e preannunciando la chiara impossibilità a gestire questo detenuto secondo gli attuali criteri organizzativi; basti pensare che il detenuto, resosi responsabile di diversi episodi violenti in altre carcerazioni, in passato era arrivato perfino a staccare un orecchio a morsi ad un altro detenuto".