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LANCIANO - Sono sempre di più i casi di infezione batterica da streptococco Emolitico di tipo A che si stanno registrando in questi giorni nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie di Lanciano.

Lo streptococco è un batterio ben noto soprattutto nelle fasce dell’infanzia, che colpisce i bambini ad ogni cambio di stagione. Ma quest’anno, complici anche le altalenanti temperature e un tasso di umidità ben superiore alla media, il contagio è apparso da subito più diffuso, in più ordini di scuole e dunque di età; a rischio infatti non soltanto i bambini della scuola dell’infanzia, ma anche della primaria e della secondaria di primo grado. Situazione questa che ha portato al viavai giornaliero, sia negli ambulatori privati dove si esegue in tempi abbastanza rapidi il tampone faringeo, sia presso gli stessi pediatri, molti dei quali hanno eseguito il test direttamente nei propri studi.

Da qui una certa confusione generale quanto alla diffusione di informazioni non sempre corrette relativamente alla diagnosi e ai tempi della terapia da somministrare, fino ai dubbi sul reinserimento nella comunità scolastica. Molti infatti i casi di recidive per mancanza di adeguata osservazione dei fattori di rischio, ma anche del mancato raggiungimento dei dieci giorni di necessaria somministrazione dell’antibiotico che debella il ceppo in circolo.

Intanto però apprendiamo da una nostra ricerca che un protocollo sull’infezione da streptococco già c’è, chiaro e condiviso rispetto alle precauzioni da adottare: risale al 2004 e alcune Asl italiane lo hanno confermato come l’unico possibile di fronte ai casi riscontrati, le cui variabili numeriche, che sono cicliche, e poco hanno a che fare con il numero dei casi riscontrati. Confermando che il contagio è più frequente negli ambienti predisposti (quelli appunto scolastici, dove sono presenti numerose piccole comunità di bambini e dove gli ambienti andrebbero spesso areati), il protocollo Asl richiama anzitutto al buon senso delle famiglie nell’individuazione dei sintomi che caratterizzano l’infezione, anche contrariamente ad alcune correnti di pensiero che affermerebbero la rara asintomaticità della malattia; mal di gola, febbre, inappetenza, dolori muscolari e ghiandole linfatiche ingrossate sarebbero i segnali da non sottovalutare, anche se alcuni medici ricordano che soltanto nel 30 per cento dei casi tali infezione sarebbero di origine batterica rispetto alla maggioranza dei virus che girano ai cambi di stagione.

Laddove poi si è a conoscenza di casi di compagni di scuola o di sport che abbiano già contratto lo streptococco, anche solo con uno di tali sintomi, il tampone faringeo sarebbe d’obbligo. Se positivo va immediatamente iniziata la cura antibiotica, che non dovrà essere inferiore ai 10 giorni di somministrazione per lo sciroppo e sette per le compresse. Dopo la terza somministrazione il bambino è coperto e se sfebbrato può rientrare a scuola senza contagiare nessuno, ma con il rischio, viste le difese immunitarie indebolite, di contrarre le infezioni virali in circolazione o di ricontrarre il batterio al termine della cura se ci sono ancora casi non diagnosticati. Un gatto che si morde la coda insomma e che forse solo il ripristino delle temperature di stagione e la corretta degenza di amici e compagni potrà scongiurare riducendo i livelli di contagio e garantire il prosieguo delle attività scolastiche e sportive.

L’invito insomma è al buon senso dei genitori che devono tempestivamente avvertire le scuole dei propri figli, evitando il fai da te e sottoponendosi ad un tampone faringeo. Ovviamente, dopo aver consultato il proprio pediatra. (C.Lab)

 

 

Nessuna bomba, nessun atto intimidatorio: solo palle di carta, finite sul cornicione dell'assessorato alle politiche sociali del Comune di Lanciano, durante una delle partite a calcio dei ragazzi che gestivano il mercatino del libro usato (ospitato nei locali sottostanti) fino a qualche giorno fa. Sono stati gli stessi giovani a raccontarlo ai carabinieri. Si chiude, così, senza conseguenze, una vicenda che aveva fatto temere scenari ben diversi.

Traffico bloccato per 3 ore questa mattina in centro a Lanciano, per un falso allarme provocato dal ritrovamento di un oggetto che - a prima vista - sembrava un ordigno bellicco. Intorno alle 11, nei pressi di un ruscello che scorre accanto alla Variante, è stato notato un qualcosa che assomigliava a una bomba a mano. Immediatamente è scattato il protocollo di sicurezza. Sul posto sono stati istituiti posti di blocco dei carabinieri e degli agenti della polizia municipale, che hanno interdetto alla circolazione l'intera zona dalla rotatoria, di via per Treglio fino all'incrocio dei centri commerciali. Nel frattempo da Chieti è giunta una squadra degli artificieri che, appena visto il presunto ordigno, si sono resi conto che si trattava semplicemente di un oggetto che aveva una forma molto simile. La circolazione è ripresa intorno alle 14.

Dopo un periodo di relativa tranquillità si riaccende l'allarme per la presenza di cinghiali a Lanciano. A segnalarlo è una nostra lettrice, che racconta come da due sere nella zona del centro commerciale "La Fontana" si aggirerebbero degli ungulati, che sono stati avvistati sia intorno all'ipermercato, che nei pressi dei tanti condomini del quartiere. "Siamo tutti spaventati - scrive la signora Katia - considerato che nelle ore serali si esce di casa per portare i cani a spasso o per gettare la spazzatura, con il rischio di imbattersi in uno di questi animali". Non è la prima volta che in città, e anche in quartieri densamente popolati, viene segnalata la presenza di cinghiali, che incuranti della presenza dell'uomo, si avvicinano alle case in cerca di cibo. (la foto è stata scattata la scorso anno a San Vito Marina)