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CANDIDATO SINDACO TONIA PAOLUCCI

Lista Libertà in Azione – Cittadini per Lanciano: Francesco Amoroso, Carmine Camiscia, Mattia Casalanguida, Sebastiano Ciccocioppo, Alessandro Cocco, Adriano De Simone, Martina Di Biase, Simona Di Campli, Natascia Di Florio, Alfredo Di Menno Di Bucchianico, Pasquale Di Vito, Eugenio D'Ovidio, Rocco Fatalia, Luca Martelli, Daniela Daniello, Erika Giorgetta, Maria Concetta Silveri, Paolo La Farciola, Filippo Marconetti, Giovanni Luciani, Anna Lusi D'Ovidio, Davide Schiarizza, Manlio D'Ortona, Concetta Campitelli.

Lista S'Ignora Lanciano: Evenzio Alessandrini, Donatello Arboretti Giancristofaro, Barbara Bucco, Francesca Cesa, Valentina Di Biase, Antonello Di Campli Finore, Antonio Di Naccio, Raffaele Di Nunzio, Carmine D'Ovidio, Amerigo Farfallini, Domenica Ferrante, Flaviana Gattone, Valentina Martino, Giovanni Molino, Patrick La Forgia, Maria Teresa Nicolucci, Nicola Pantaleone, Cinzia Pasquini, Francesco Romano, Claudio Piccirilli, Fiorenzo Salerno, Marco Valenti, Claudio Ferrantone, Francesco Giammarino.

Lista Tonia Paolucci Sindaco: Francesco Maria Angelucci, Rita Buccella, Mario Ciccocioppo, Dina Colacioppo, Jennyfer Colaprico, Vito Nicola Dell'Elce, Gessica Di Menno Di Bucchianico, Riccardo Di Nola, Gianfranco Pasquini, Pietro Giancristofaro, Orazio Martelli, Marco Massimini, Nicola Memmo, Vittorio Morgione, Gabriella Ferrante, Alfredo Paolucci, Lucia Rosato, Marcello Rovetto, Serena Salerno, Patrizia Spartaco, Maria Grazia Stante, Franco Prospero, Roberto Pepe, Daniela Lombardi.

Lista CasaPound: Nicola detto "Nico" Barone, Marco Pasquini, Gioia De Matteo, Emiliana Di Tullio, Maurizio Spagone, Fabio Iocco, Giuseppina detta "Pina" Di Rado, Nadia Di Ridolfo, Mauro Masciarelli, Diomede Barchiesi, Maria Cristina detta "Cristina" Iezza, Maria Letizia detta "Letizia" Cavallo, Mirco Trivilino, Domenico Filomarino, Maria detta "Marina" Ciarelli, Tiziana Coletti, Elio Piccinini, Maurizio Massimini, Laura Ludovico, Antonella Di Campli, Gianpaolo Troiano, Paolo De Iulis detto "La merla", Nadia Piccirilli, Silvia Gaeta.


CANDIDATO SINDACO MARIO PUPILLO

Lista Partito Democratico: Leo Marongiu, Vincenzo Antonucci, Antonio Bianco, Maria Saveria Borrelli, Angel Luis Craciun, Teresa De Camillis, Andrea Giovanni De Luca, Massimo Di Diego, Giulia Di Martino, Alfredo Ferrante, Giuseppe Ferrante, Sandra Giannantonio, Angelo Laccisaglia, Carmine Lanci, Elisabetta Merlino, Marusca Miscia, Nadia Ponti, Stefania Primomo, Alessandra Rapino, Carmine Salomone, Pasquale Sasso, Anita Sciorra, Mirella Spinelli, Rosanna Zulli.

Lista Progetto Lanciano: Giuseppe Valente detto Pino, Raffaella Altobelli, Fausto Antonucci,  Geltrude Benvenuto detta Gedi, Daniela Carinci, Antonia Colanzi, Sabrina Comegna, Erika Consalvo, Ernesto Marcellino detto Marcello Di Camillo, Arturo Pasquale Di Corinto, Miriana Di Florio, Vincenzo Di Rado, Alfredo Fratini, Valentina Longo, Giovanni detto Gianni Massimini, Carlo Orecchioni, Vittorio Orlando, Gabriele Paolucci detto Tarzan, John Frank Salvatore, Michele Ucci, Palma detta Doriana Valentini, Oriana Ornella Tiziana Vallaspra, Giacinto Verna, Paola Zulli.

Lista Lanciano Vale: Valentina Maio, Davide Loris Caporale, Samantha Cappelletti, Tommaso Catenaro, Nicoletta Cibotti, Franco D'Alicarnasso, Orlando D'Angelo, Carla De Coceicao, Domenico Della Croce, Piera Di Giulio, Maria Sole Di Giuseppe, Carmine Di Nardo, Florindo Fedele, Sandro Giuseppe Franceschini, Renato Iarlori, Sandro Imbastaro, Maria Donata Liotino, Fabio Martelli, Eduardo Mastrangelo, Diletta Nenna, Maria Daniela Recchioni, Luciana Ruzzi, Marco Scarano, Renato Settembrini.

Lista Insieme a Sinistra: Teresa Appugliese, Maria Patrizia Bomba, Angela Bosco, Francesca Caporale, Luca Cimino, Diego Conti, Piero Cotellessa, Francesca De Sanctis, Walter D'Ettorre, Nicolino Di Domenica, Pasqualino Di Genni, Lara Di Liberto, Giuseppe Di Michele, Maria Di Tizio, Carmine Di Virgilio, Massimiliano Ferrante, Giovanni Fioretti, Celeste Martelli, Catia Paolucci, Nicola Pasquini, Giovanni Rossetti, Gabriel Antonio Rullo, Fernanda Santulli, Raffaele Tano.

Lista Lanciano in Comune: Dora Bendotti, Giovanni Bucci D'Orsogna, Maria Bernadetta Cibotti, Claudia Cimetta, Angelo De Luca, Antonio Della Guardia, Adrian Di Biase, Maria Elena Di Bucchianico, Antonio Di Bucchianico, Mario Di Cicco, Alessandro Di Matteo, Antonella Franceschini, Lorena Gagliardi, Lorenzo Galati, Giuseppina La Gatta, Roberto Natarella, Daniela Rollo, Giacinto Silveri, Martina Mila, Bruna Romanelli, Rita Natale, Claudio De Luca, Martina Suriani, Edmondo D'Amario.

CANDIDATO SINDACO ERRICO D'AMICO

Lista Forza Italia: Pascualin Rino Andreoli, Paolo Benintendi, Fabrizio Bomba, Bruno De Felice, Graziella Di Campli, Francesca Di Cicco, Marcello Di Menno Di Bucchianico, Massimo Esposito, Antonella Fratangelo, Alessio Fresco, Francesca Gaeta, Luigi Lombardo, Vittoria Maida, Angela Mannino, Ombretta Mercurio, Giuseppe Iezzi, Nadia Pizzi, Giovanni Rapino, Ivaldo Rulli, Francesca Sigismondi, Nicola Tantimonaco, Siriana Marchetti, Pierluigi D'Orazio, Luciana Strizzi.

Lista Fratelli d'Italia: Francesco D’Ugo, Marco Basilischi, Pasquale D’alessandro, Anna Di Donato, Gabriele Di Giuseppe, Vittorio Di Martino, Angela Di Vona, Francesco Saverio Falcone, Laura Ferrantone, Michele Festa, Pasquale Giovannelli, Claudia Gonzales , Alessandra Giovina Ianieri, Santino Lucci, Silvana Mancini, Giulia Joy Manzullo, Isabella Previti, Davide Rossi, Evandro Sigismondi, Mario Carlo Torosantucci, Ettore Tumini.

Lista Lanciano Popolare: Roberto Assenti, Alfonso Berardi, Iolanda Bucci, Nadio Di Ciano, Liana Di Filippo, Davide Francesco Di Iullo, Pierluigi Di Teodoro, Gianluca D'Intino, Giovanni Fantini, Giuseppina Fazio, Maria Grazia Ferrantone, Pasquale Fiorillo, Elisabetta Gaeta, Roberto Gargarella, Massimiliano Giangiulio, Marica Lusi, Matteo Melizzi, Luca Monaco, Giulia Napolitano, Nicola Nativio, Antonia detta Tonia Orlando, Lucilla Pellicciotta, Silvana Primomo, Giorgio Settimi.

Lista Nuova Lanciano: Paolo Bomba, Anna Maria Biondi, Alessia Caporale, Simona Cravaggio, Anna Cavallo, Angela Chiavaro, Francesco Ciccarese, Sara Colacioppo, Alessia Costantini, Giuseppe D’Amelio, Maria Pia D’angelo, Andrea Di Iulio, Alessandro Di Martino, Andrea Di menno di Bucchianico, Francesca Di Paolo, Simone Esposito, Consiglio Martelli, Paola Memmo, Angelo Palmieri, Flavio Pasquini, Alessandra Porreca, Daniela Suta, Daniela Torosantucci, Donato Torosantucci

Lista Lanciano al Centro: Gabriele Di Bucchianico, Daniela Angelucci, Vincenzo Giancarlo Campitelli, Loris Carosella, Lucia Centenze, Giacinto Ceroli, Fernando Cimini, Maria Crognale, Maria Concetta De Francesco, Umberto Di Francescantonio, Antonio Di Marco, Alessio Vittorio Di Meco, Alessandro Falconio, Katiuscia Fantini, Francesco Ferente, Francesca Lanci, Laura Lannutti, Maria Gabriella Loreto, Giuseppe Luciani, Antonio Martelli, Nicola Menna, Paola Ranieri, Paola Romagnoli, Antonello Pompilio Tiracchia.

Lista Lanciano Unica: Cesare Gasparri, Adele Fiaschetti, Rita Miucci, Maria Serrapica, Willam Scaglione, Pietro Stefano Campitelli, Luca Cocco, Monica Coletta, Francesca D’angelo, Ciro D’Ettore Menotti, Rosanna Di Donato, Genniro Di Luca, Renato Di Vincenzo, Giuseppe Dragani, Bianca Faiella, Nicola Granata, Marcello Lucignano, Elena Morgione, Rosaria Nelli.

Lista Noi con Salvini: Pietro Bomba, Antonio Peschi, Francesco Scopino, Mario Rullo, Pietro Di Giacomo, Flavio Ferri, Vincenzo Carretta, Giovanni Cotellessa, Guerino Zulli, Giovanni Bardi, Fabrizio Battistella, Loris Pellicciotta, Nico Caniglia, Giuseppe Mausoleo, Filippo Jocco, Claudio Bellani, Maria Fossaceca, Anna Retrosi, Rita Campitelli, Marina Baccaglini, Federica Salvatore, Alessandra Pace, Milena Sottilini, Valentina Frasca.

Lista X Lanciano 2021: Umberto Albano, Tiziana Andreoli, Nicola Bada, Maria Loreta Bellini, Davide Bianco, Eugenio Caronna, Gabriele Castiglione, Massimo Colanero, Michele Giuseppe Pio detto "Michele" Creati, Daniele D'Antonio, Donatello D'Ettorre, Nicola Di Carlo, Nicolina D'Ovidio, Luciano Fantini, Augusta Farina, Joana Fetaraj, Patrizia La Pietra, Italo Masciangelo, Nicola Piscopo, Nicola Rosato, Sara Sciorilli, Donato Spoltore, Maria Ida Troilo, Daniele Ucci.

Domani pomeriggio, sabato 30 aprile alle ore 19, il movimento civico Progetto Lanciano inaugurerà la propria sede elettorale in via Renzetti 1, di fianco al Virtus Store, in prossimità di Corso Trento e Trieste. "Un passaggio importante in vista delle elezioni comunali del 5 giugno - scrive in una nota il coordinatore cittadino Pino Valente - dove il movimento civico Progetto Lanciano si propone autorevolmente per essere ancora una volta pilastro fondamentale dell'amministrazione uscente. Siamo l'unico vero movimento civico delle prossime amministrative. Stiamo predisponendo una lista forte e competitiva, siamo infatti il punto di riferimento per le tante persone che vogliono fare politica ma che la vogliono fare senza condizionamenti partitici. E la nostra libertà per il bene della città l'abbiamo dimostrata nel corso di questi 5 anni di amministrazione. Inauguriamo la nostra sede a dimostrazione che la nostra identità civica rimane forte pur appoggiando in maniera convinta il candidato sindaco Mario Pupillo".
 

E' di nuovo botta e risposta tra il sindaco uscente Mario Pupillo e il candidato sindaco del centrodestra Errico D'Amico. E al centro della polemica c'è ancora una volta lo scontro sulla cancellazione della Tasi a Lanciano, che il primo cittadino in carica rivendica come un successo della sua amministrazione, mentre per D'Amico si tratta di una conseguenza "automatica" della Legge di Stabilità nazionale. Pupillo attacca frontalmente l'esponente dell'Udc, che in una nota definisce "il candidato sindaco di Noi con Salvini", riferendosi al sostegno incassato da parte del gruppo che fa capo al leader del Carroccio. "Errico D'Amico - scrive Pupillo, in un comunicato a firma congiunta con l'assessore alle finanze Valentino Di Campli - ha preso una prima clamorosa cantonata sulla politica fiscale degli enti locali. Il consigliere uscente D'Amico si avventura in una serie di dichiarazioni su 'Lanciano Comune a Tasi Zero 2016', che hanno fatto chiarezza sulle sue reali competenze in materia, più che sulle proprie posizioni di finanza pubblica locale. La Tasi 2016 sulle prime case è stata abolita dal Governo Renzi, come è evidente: ma non è stato il Governo a decidere che a Lanciano nessuno pagherà la Tasi. È invece il risultato di una politica fiscale lungimirante della nostra amministrazione, che in altra sede abbiamo puntualmente illustrato. Questo risultato accolto con grande favore dalla stragrande maggioranza dei lancianesi ha evidentemente mandato fuori giri D'Amico, aspirante sindaco della 'coalizione' di centrodestra che perde pezzi man mano che si avvicina la data del 5 giugno. Lui e gli 'esperti' di finanza pubblica che lo consigliano ignorano, non è dato sapere se volutamente o meno, glielo chiederemo in consiglio comunale il 30 aprile, che il comma 677 del citato articolo 1 della Legge di Stabilità è stato modificato dal decreto legge numero 16 del 6 marzo 2014. Prenda nota D'Amico: il testo del comma 677 strombazzato a sostegno del fumoso tentativo di contrastare un risultato chiaro e netto come quello colto dalla nostra Amministrazione è stato cambiato. Dovrebbe saperlo il consigliere uscente D'Amico, anche se a leggere la sua dichiarazione, sembrerebbe di no". E poi una spiegazione tecnica che vi riportiamo integralmente: "“Se l’aliquota Imu è al massimo, come per le seconde case a Lanciano, non si può applicare la Tasi sulle stesse. L’amministrazione uscente non avrebbe potuto farlo neanche se avesse voluto. Non è vero che a Lanciano l'Imu+Tasi era al massimo sulle seconde case e che quindi non si poteva applicare sulle stesse la Tasi. È semplicemente sbagliato e denota scarsa conoscenza della materia. A Lanciano avremmo potuto applicare un'addizionale dello 0,8 per mille oltre il 10,6 per mille per le seconde case e fabbricati destinati ad attività produttive proprio in virtù del decreto legge marzo 2014: il massimo della quota Imu+Tasi sarebbe stato quindi l'11,4 per mille, e non il 10,6 che invece abbiamo scelto di applicare. Grazie all'abolizione della Tasi e alla nostra scelta di applicarla in passato solo sulle prime case, e non sulle altre case e fabbricati di attività produttive, oggi recuperiamo interamente la quota con il rimborso dello Stato (2.083.000 euro). In soldoni, le famiglie lancianesi risparmieranno mediamente 170 euro in tasse rispetto al 2015. Molto di più di quello che risparmieranno i cittadini di Comuni limitrofi. Basta fare un giro sul sito del Mef calcolatrice alla mano".

Panchine divelte, sporcizia, erbacce ed incuria generale. La bella stagione trova ancora una volta l’Amministrazione Pupillo impreparata. Alle porte dell’estate, infatti, è così che si presentano i più bei luoghi di Lanciano, come il complesso del Torrione Aragonese e delle Torri Montanare. Ma anche luoghi non di rilevanza storica, ma caratterizzati da un grande flusso pedonale, come la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita lasciata all’abbandono proprio quando, con l’arrivo della bella stagione, si popola sempre di più. “La manutenzione delle aree verdi e dei luoghi simbolo del nostro patrimonio storico-artistico non può essere lasciata all’improvvisazione. La pianificazione degli interventi è la prima ed indispensabile forma di tutela del nostro ambiente urbano e dei tesori che Lanciano custodisce. - afferma il candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, Errico D’Amico - I cittadini e i turisti meritano di più”. D’Amico ricorda come, a distanza di quasi un anno da due interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione e datate 3 giugno e 9 agosto 2015, proprio sulle pessime condizioni in cui versavano monumenti e luoghi simbolo della città, nulla sia cambiato. “Il degrado continua ad essere il migliore amico di quei luoghi che invece dovrebbero essere il nostro biglietto da visita” - prosegue D’Amico. Nell’area adiacente il Torrione Aragonese, le panchine - quelle ancora in piedi - sono coperte da sterpaglie e sporcizia ed in alcuni punti si notano addirittura transenne a chiudere l’area al passaggio pedonale. Il complesso delle Torri Montanare, vero fiore all’occhiello di Lanciano, sta pian piano morendo senza destare alcuna attenzione. Erbacce e in alcuni casi alberi, nel fossato circostante, ma anche sulle stesse mura. La piazza d’armi, teatro di concerti e spettacoli estivi, non se la passa meglio tra sedie arrugginite, sporcizia ed un “prato” che copre quasi tutta l’area. Stesso discorso per la pista ciclabile nel quartiere Santa Rita: cespugli che invadono le corsie, panchine traballanti sommerse dall’erba e stato di incuria generale che conferisce al luogo un aspetto indegno di un’area così frequentata da famiglie e bambini. “E’ possibile che aree a grande vocazione turistica debbano vivere nel più totale stato di abbandono? - si chiede il candidato sindaco - Investire sulla cultura e sul turismo significa innanzitutto curare e valorizzare i beni storico artistici. È inaccettabile vedere la nostra Lanciano in queste condizioni! - conclude Errico D’Amico – Occorre un cambio di passo”.

L'appuntamento è per domani, mercoledì 30 marzo alle ore 18, nella Sala 1 del Multisala “Ciak City” nel quartiere Santa Rita. Una grande iniziativa, per presentare la “squadra” che sosterrà e accompagnerà Tonia Paolucci, candidato sindaco della lista civica “Libertà in Azione”, nella prossima campagna elettorale per le Comunali di Lanciano. “Mentre gli altri schieramenti – sottolinea Tonia Paolucci – sono alle prese con le 'grandi manovre' per la quadratura dei vari cerchi, il nostro gruppo ha continuato a lavorare su progetti concreti e sulla formazione delle liste. Dopo la presentazione ufficiale, inizierà la fase di consultazione popolare (che avevamo già annunciato nelle scorse settimane) per la stesura del programma di governo. Un programma che si fonderà su 6 pilastri: trasparenza, fusione dei Comuni, sicurezza, politiche sociali, cultura, riduzione della pressione fiscale. In queste macro-aree di intervento, si inseriranno una serie di obiettivi operativi, che concorderemo con gli attori del territorio”. Le liste a sostegno della candidatura di Tonia Paolucci sono al momento 3: “Libertà in Azione”, “Tonia Paolucci Sindaco” e “S'ignora Lanciano”. “Ma naturalmente – puntualizza la Paolucci – siamo aperti al contributo di tutti coloro che vorranno sostenere il nostro progetto”.

"In questi giorni il Coordinamento di Forza Italia di Lanciano ha programmato una serie d’incontri per focalizzare le tante carenze dei 5 anni di amministrazione comunale e, conseguentemente  per tracciare  i punti programmatici di cui il centrodestra dovrà farsi portavoce per le prossime elezioni di giugno". Lo annuncia, in una nota, il coordinamento cittadino del partito, nel primo documento pubblico dopo le Primarie del 13 marzo scorso, che hanno scatenato una serie di accuse e polemiche in casa azzurra, culminate con l'addio della candidata di bandiera Maria Grazia Piccinini. "Contestualmente il gruppo sta già lavorando alla costituzione di una lista che sarà profondamente rinnovata nella sua composizione - continua la nota - pur mantenendo alcuni elementi che hanno già avuto esperienza, al fine di coniugare l' entusiasmo e la voglia di rinnovamento, con la conoscenza della macchina amministrativa maturata nel corso degli anni". Volti nuovi, dunque, nella prossima competizione elettorale, ma anche alcune conferme tra i nomi che gli elettori troveranno sui manifesti affissi nei seggi elettorali. "Inoltre Forza Italia Lanciano focalizzerà il proprio impegno nelle prossime settimane sulla battaglia referendaria del 17 aprile per  dare il proprio convinto SI contro le trivelle - prosegue il coordinamento - questa è una battaglia infatti che ha sempre condotto in Abruzzo in maniera forte e coerente, e che ci vedrà impegnati in questi prossimi giorni. Riteniamo di doverlo fare soprattutto a Lanciano, dove il 24 maggio 2015 eravamo scesi in piazza con tutta la nostra classe dirigente, a cominciare dall'on. Di Stefano, che è stato sempre convintamente in prima fila per questa battaglia, rilanciando questa sfida, a differenza del PD, che invece ama la passerella in piazza (vedasi la manifestazione di maggio)  ma che poi nei fatti si dilegua quando deve prendere una posizione chiara. Forza Italia s’impegnerà in tutte le sedi per far sì che il referendum abbia la meglio contro un futuro che non appartiene ai nostri territori".

"Alle prossime Comunali di Lanciano? Credo che l'esito delle primarie conti, ma daremo il nostro appoggio a chi darà priorirà ai temi della sicurezza, dando la possibilità anche gli agenti della polizia municipale di poter operare su questo fronte, perché non possono essere impiegati solo a far multe. E sul referendum anti-trivelle? Il 9 e il 10 aprile prossimi, in tutta Italia e anche a Lanciano, ci saranno i nostri gazebo informativi che inviteranno i cittadini a votare per il 'sì'". Sono i due argomenti principali toccati ieri sera dal segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, a Lanciano per un comizio in piazza Plebiscito e per una cena con iscritti e simpatizzanti a Villa Medici, a cui hanno partecipato (secondo gli organizzatori), oltre 400 persone tra cui l'ex sindaco Nicola Fosco, tanto che le prenotazioni sono state chiuse in anticipo. Ad ascoltare il leader leghista in piazza non c'era il pubblico delle grandi occasioni (erano in un paio di centinaia), forse a causa del tempo non proprio clemente. C'era però un cordone di forze dell'ordine mai visto prima, probabilmente per il timore di contestazioni, anche alla luce dei commenti comparsi sui social network nelle ore precedenti la visita. In realtà ci sono stati solo alcuni battibecchi con un piccolo gruppo di giovani dei centri sociali, ma di fatto non si sono stati nè scontri, né incidenti. Salvini ha toccato i temi soliti che da sempre fanno parte del suo repertorio, concentrandosi soprattutto sugli attentanti jihadisti. "Per sconfiggere il terrorismo - ha sottolineato nella successiva conferenza stampa alla ex Casa di Conversazione - bisogna prima avere la consapevolezza di avere di fronte un nemico. L'unico a non essersene ancora reso conto è Matteo Renzi". E' arrivato a Lanciano dopo essere stato ad Avezzano, per testimoniare la sua vicinanza alla famiglia marsicana il cui alloggio popolare è stato abusivamente occupato da una rom. Vicenda che si è conclusa con lo sgombero dell'abitazione e la restituzione ai legittimi assegnatari. "Mi auguro - ha aggiunto - che i sindaci facciano di più il proprio dovere e che la legalità non sia stata ripristinata solo perché era previsto il mio arrivo". Tornando alle Comunali, Salvini ha confermato che la lista con il suo nome ci sarà. "L'auspicio - ha sottolineato - è che sia formata soprattutto da gente nuova, con voglia di fare. No assolutamente a chi ha cambiato negli anni 7 partiti e oggi si avvicina a noi perché vuole continuare a fare l'assessore".

Dopo le polemiche, gli scontri, gli abbandoni ufficializzati e quelli sotterranei (i più insidiosi), adesso nella campagna elettorale per le Comunali di Lanciano si inserisce anche un piccolo "giallo", tanto per non farci mancare nulla. Di cosa si tratta? Della visita del segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini, che sarà a Lanciano il prossimo 23 marzo. Fino a ieri, in realtà, si parlava solo di una visita in Abruzzo del leader del Carroccio, che prevedeva una tappa all'hotel Villa Medici di Rocca San Giovanni. Una delle tante, quindi, che "l'altro Matteo", fa continuamente su e giù per l'Italia. A far scattare l'interrogativo sulla sua presenza, però, è stata un'ordinanza pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Lanciano, in cui si dispone la chiusura al traffico di piazza Plebiscito, in occasione del "comizio elettorale di Matteo Salvini". Comizio elettorale? E a sostegno di quale candidato sindaco? Di Errico D'Amico, di Tonia Paolucci? Oppure della lista di CasaPound (anche se appare improbabile, visto che Nico Barone si è dimesso da coordinatore cittadino di "Noi con Salvini" dopo appena 3 mesi dall'incarico)? O ancora, Salvini ha intenzione di schierare un proprio candidato sindaco, andando a scompaginare ulteriormente il già non poco diviso centrodestra frentano? Tutte domande finora senza risposta, anche perché, secondo alcune indiscrezioni, non c'è nessuna trattativa già in atto con i candidati sindaco già ufficializzati. Non resta quindi che aspettare una settimana e saperne di più direttamente da Salvini.

E se a Vasto le Primarie non hanno provocato particolari tensioni e il risultato è stato accettato senza polemiche, a Lanciano la situazione è totalmente diversa, con una coalizione che oggi appare più divisa e travagliata di quanto non fosse alla vigilia di un appuntamento inedito al quale, lo ricordiamo, sono arrivati perché non sono riusciti a trovare l'accordo su una candidatura unitaria. Ma la tanto sospirata unità oggi più che mai sembra essere quasi un miraggio. Con i desaparecidos forzisti che sono riusciti a dimostrare che senza i loro voti non si va da nessuna parte, e che quindi il partito ha sbagliato a non tenerli nella giusta considerazione. Sono dunque ancora vivi e vegeti quei personalismi e quelle vecchie logiche che sarebbero, invece, dovuti crollare sotto la partecipazione leale e convinta alle Primarie viste anche dal recalcitrante popolo del centro destra, come l'unico rimedio possibile per riaggregare, per ritrovarsi. Ma il day after ha un sapore amaro, soprattutto per Maria Grazia Piccinini, proposta da Forza Italia con l'intenzione di ricominciare dalla società civile un percorso nuovo di ricostruzione e che dice con la consueta chiarezza, sempre sulla sua pagina Fb che “il suo tentativo con loro è finito qui, in quanto amo gli ambienti assolati senza coni d'ombra, il giocattolo adesso se ne va e loro si ritroveranno con un pugno di mosche in mano. Tutto preventivato comunque. Era nelle possibilità vagliate”, Parole che pesano come macigni e che dicono in maniera inequivocabile che si chiama fuori e quindi in concreto significa che non parteciperà alla prossima campagna elettorale. E' contenta dei voti ricevuti, tutti suoi “sono venute a votarmi anche persone che non avevo contattato e che hanno voluto darmi il loro appoggio”, scrive ancora l'avvocatessa Piccinini che domani dovrebbe essere nell'annunciata (e non ancora convocata) conferenza stampa, e dovrebbe esserci anche l'ex Sindaco Nicola Fosco, finora in sorprendente silenzio, anche sulla sua pagina Fb. Chi  vince le Primarie dovrebbe essere sostenuto dagli altri sfidanti: è questa la vera finalità di uno strumento di partecipazione e di democrazia. Due parole che in politica vanno via come il pane, ma che in concreto trovano sempre più rara attuazione. In questo caso sarà proprio difficile dire “lavoreremo tutti insieme per vincere le elezioni di primavera”. Il clima è incandescente e dentro Forza Italia pare si stia consumando l'ennesima crisi, forse la più complicata. Ma tutto questo non sembra almeno per ora, turbare il candidato sindaco del centro destra Errico D'Amico, “incoronato” con 1474 preferenze, chiamato ora ad affrontare la battaglia più dura. (p.d.f.)

Non ci sono state sorprese, il risultato ha rispettato pronostici e previsioni, anche se probabilmente nessuno si aspettava uno stacco di mille voti dagli altri contendenti. Come a dire che non c'è stata partita, che oltre la metà dei 2215 votanti è uscita di casa, nonostante il tempo poco invitante, per dare la propria preferenza a Errico D'Amico che da ieri con 1474 voti, (67%) un consenso plebiscitario, è il candidato sindaco del centro destra. Che per la prima volta si è misurato con questo strumento di partecipazione. Anche in questo caso, come per il centro sinistra, le Primarie sono state decise nel segno dell'unità per ricompattare una coalizione lacerata da troppe tensioni. E le poche parole che la candidata di Forza Italia l'avvocatessa Maria Grazia Piccinini (261 voti, 12%) ha affidato a un post su Fb sono talmente chiare che non hanno bisogno di grandi commenti: “..ho tenuto fede all'impegno e non vedevo l'ora si esaurisse questo tempo. L'innesto di una politica nuova sana in un corpo gravemente malato non è riuscito, anche perché i medici al capezzale si sono dedicati con amore ad altri 'pazient", scrive la Piccinini, usando una azzeccata metafora e lanciando un'accusa precisa. Quella di non essere stata sostenuta abbastanza, anzi chi avrebbe dovuto farlo, si è dedicato ad..altri. Insomma anche Forza Italia avrebbe scelto D'Amico o forse è più esatto dire che gli elettori e i simpatizzanti forzisti stavolta non hanno ascoltato consigli e direttive, ma hanno deciso per il candidato che ritenevano già vincente. Una cosa è certa, innegabile: queste Primarie sono state un successo di partecipazione, nonostante fossero una novità per il popolo del centro destra, ma hanno pure disegnato uno scenario dove l'unità è ancora tutta da costruire. Una riflessione forte si impone anche all'interno di Forza Italia o di quello che resta di un partito che fino a pochi anni fa era il primo in città, ora è praticamente inesistente con troppi fuoriusciti e assenti ingiustificati. Che fine ha fatto per esempio il capogruppo al Consiglio Comunale Manlio D'Ortona? Protagonista indiscusso di una ferma e puntuale opposizione al Governo Pupillo, presente quotidianamente sui social con post e commenti, eppure da mesi sembra essersi volatilizzato. Scomparso. E chi ha visto Luciano Bisbano? Nessuno. Questi sono segnali evidenti di un malessere, di mancate condivisioni. Nei prossimi giorni se ne saprà sicuramente di più, intanto domani ci sarà una conferenza stampa e forse anche questi dubbi saranno chiariti. Ieri sera allo spoglio delle schede non si è visto per niente l'altro candidato, l'ex Sindaco Nicola Fosco (464 voti, 21%) che forse pensava e sperava in un risultato più lusinghiero. Eppure l'ex primo cittadino, come altri non digiuni di politica, dovrebbe sapere o quanto meno ricordare che i consensi non si cristallizzano, che vanno conquistati o riconquistati anche se a volte si può contare su uno “zoccolo duro”, che però non basta quasi mai. Ora il candidato del centrodestra è Errico D'Amico e tutti dovranno lavorare, così come è stato detto e ripetuto in questi giorni, con impegno affinché vinca la sfida con gli altri in corsa per la poltrona di Palazzo di Città. Ma sarà davvero così? Oggi sembra piuttosto difficile, a meno che il centro destra non recuperi quella capacità (persa negli ultimi anni) di ricompattarsi e ritrovare l'unità nei momenti importanti, nonostante le divisioni e le fratture. (Pina De Felice)