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A conclusione di specifica attività investigativa, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Vasto hanno tratto in arresto Giacomo Sarra di anni 47, di origini pugliesi ma abitante a Vasto, per maltrattamenti, lesioni e violenza privata nei confronti della propria convivente.

I fatti risalgono allo scorso giugno quando i medici del pronto soccorso Vasto richiedevano l’intervento dei Carabinieri perché una donna  presentava lesioni su tutto il corpo perché barbaramente picchiata dal proprio compagno. Gli uomini dell’arma  intervenuti  potevano verificare come effettivamente la povera donna presentasse vistose ecchimosi sul volto, su entrambi le mani, sul torace, sulla testa ed avesse addirittura riportato la frattura ad un braccio. Nei giorni successivi sono state attivate altre indagini che interessavano anche il contesto sociale in cui risedeva il Sana con la compagna e 5 figli tutti minori.

Ne emergeva un inquietante quadro di maltrattamenti e vessazioni che l’uomo infliggeva alla compagna, costretta a vivere nel terrore quotidiano. Si è inoltre accertato che il Sarra si era reso anche protagonista di alcuni danneggiamenti posti in essere nei confronti di alcuni esercizi pubblici limitrofi alla sua abitazione.

Arrestato dovrà  rispondere di maltrattamenti nei confronti della convivente, lesioni volontarie e violenza privata.

Gli uomini del NOR della Compagnia Carabinieri di Lanciano ha arrestato un uomo D.S. S. tenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione e lesioni personali.

Le indagini, coordinate dalla Procura e partite di seguito alla denuncia sporta da un giovane assuntore di sostanze stupefacenti che si è rivolto ai Carabinieri di Lanciano poiché esasperato e spaventato dalle continue richieste di pagamento dello stupefacente ricevuto dal D.R. S., durante una delle quali è stato persino aggredito da quest'ultimo riportando gravi lesioni personali, hanno permesso di accertare come l'indagato nel periodo febbraio - marzo 2017 aveva ceduto al denunciante, in almeno quattro occasioni, uno/due grammi alla volta di cocaina e al fine di ottenere l'illecito profitto corrispondente al pagamento dello stupefacente usava violenza nei confronti del giovane cagionandogli un trauma facciale con la frattura dello zigomo destro

A gennaio 2017 aveva ceduto ad altri giovani assuntori di sostanze stupefacenti, in almeno 4-5 occasioni.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Dott. Massimo Canosa, a pieno sostegno dell'ipotesi accusatoria del Pm La dott.ssa Rosaria Vecchi ha predisposto la custodia cautelare in carcere.

Sebbene poco più che un ragazzino, aveva messo su, durante le festività natalizie, una piccola ma fiorente attività di spaccio di marjuana proprio nel centro del paese, a due passi dalla Caserma dei Carabinieri. Oggi, per il giovane 16enne di Miglianico, l’amara sorpresa: a bussare alla sua porta sono stati proprio i Carabinieri di Miglianico che, dopo averne seguito le mosse ed aver sequestrato già diversi grammi di marjuana tra Natale e Santo Stefano, identificando anche alcuni acquirenti, gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Infatti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila ha ritenuto molto gravi gli indizi a suo carico ed ha richiesto, ed ottenuto, dal G.I.P. presso lo stesso Tribunale la misura cautelare più afflittiva applicabile ad un minorenne. Il giovane, quindi, è stato trasferito presso l’istituto penale minorile di Casal del Marmo di Roma.

 

La Procura di Lanciano ha eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere di R.G., di anni 49, di Treglio, ritenuto responsabile dei di maltrattamenti contro familiari e conviventi atti persecutori, stalking, in danno della propria moglie D.M. A., di anni 36.

Le indagini, avviate dai magistrati immediatamente dopo la denuncia della donna, e condotte dal Commissariato di P.S. di Lanciano, hanno evidenziato come l'indagato nel periodo di convivenza con la moglie, dal 2011 al luglio 2016, ossessionato dalla gelosia per presunti tradimenti, ha maltrattato la stessa sottoponendola a continue vessazioni fisiche e psicologiche, ingiuriandola sino ad arrivare a dubitare circa l'effettiva paternità del loro figlio minore, aggredendola fisicamente e minacciandola ripetutamente di morte, anche mediante telefonate e sms ed anche alla presenza dei figli minori minacciando di ucciderla con un martello portato nel cofano della macchina pronto ad essere usato contro la moglie se scoperta insieme al suo presunto amante

In seguito alla decisione della donna di interrompere la convivenza coniugale (luglio 2016) e intraprendere il percorso della separazione ha, con condotte reiterate, molestato, minacciato e perseguitato la medesima arrivando persino a seguirla nei suoi spostamenti, procurandole gravi crisi di ansia e timore per la propria incolumità, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Dott. Massimo CANOSA, accogliendo la prospettazione del P.M. Dott.ssa Rosaria VECCHI, ha emesso a carico dell'indagato la misura cautelare in carcere perchè i fatti sono di estrema gravità e dispiegati per un ampio periodo di tempo con motivo di ritenere che il delitto sia tuttora in corso di svolgimento.

Lanciano- I Carabinieri della locale Stazione, in ottemperanza all’ordine di esecuzione di pena emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Lanciano, hanno tratto in arresto D.B.G.. Il 49enne di Napoli residente a Lanciano da tempo è  ritenuto essere il responsabile dei reati di furto in concorso e ricettazione, consumati tra il 2009 ed il 2010, a Lanciano.

L’uomo, che è stato tradotto presso la locale casa circondariale, dovrà scontare la pena definitiva di anni 3 e mesi 7 di reclusione.

 

A tradirlo è stata quella che, in questa vicenda, assume le dimensioni di una piccola trasgressione: fumarsi uno spinello sulla passeggiata Orientale, mentre magari cercava di vedere il fenomeno della "luna gigante". Un azzardo costato caro a un 56enne di Ortona, arrestato dagli uomini della guardia di finanza perché trovato in possesso di quasi 2 etti di cocaina, che sul mercato dello spaccio avrebbero potuto fruttargli circa 16mila euro. Tutto è iniziato ieri sera, quando le fiamme gialle lo hanno notato fumare in macchina. Alla richiesta di chiarimenti l'uomo ha dato in escandescenze. Un atteggiamento che ha spinto i finanzieri a procedere a controlli più approfonditi nella sua abitazione. All'arrivo davanti casa, però, il 56enne ha cercato di disfarsi delle chiavi gettandole in una scarpata. Un gesto che non è sfuggito a un finanziere, che ha recuperato il mazzo. Una volta dentro, nel corso della perquisizione, è stata rinvenuta la droga, insieme a un bilancino di precisione e all'occorrente per il confezionamento delle dosi. Per il 56enne sono scattate le manette e attualmente è rinchiuso nel carcere di Chieti.

LANCIANO - Brandendo un bastone, si è introdotto in casa dei vicini, picchiando selvaggiamente una donna di 82 anni e il figlio di 52. Protagonista Rocco Buccini, 32 anni, finito in manette con l'accusa di lesioni aggravate. Tutto è accaduto intorno a mezzanotte, in un palazzo dell'Ater di via Sigismondi, nel quartiere Santa Rita di Lanciano. Buccini, che si trovava ai domiciliari per precedenti vicende giudiziarie, improvvisamente ha dato in escandescenze: ha sfondato la porta dei vicini e li ha aggrediti. Poi è sceso in strada, danneggiando anche una vettura posteggiata in strada. Il 32enne ha rischiato il linciaggio da parte degli altri residenti del condominio, stanchi dei continui episodi spiacevoli di cui l'uomo si è reso protagonista negli ultimi mesi. Per riportare la calma sono dovute intervenire 3 pattuglie dei carabinieri e una volante della polizia. Anche un militare è rimasto lievemente contuso. L'anziana e il figlio sono stati trasportati all'ospedale di Lanciano, dove sono stati ricoverati. La donna se la caverà in 30 giorni, mentre il figlio - che è stato colpito alla testa - è ancora in prognosi riservata. Buccini è stato rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo: dovrà rispondere anche di evasione, violazione di domicilio, danneggiamenti, porto abusivo d'arma atta ad offendere, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Il Personale della Polizia di Stato, appartenente alla Squadra Mobile di Chieti e al Commissariato P.S. di Lanciano, nel pomeriggio di ieri, a Lanciano ha arrestato B.G. di anni 56, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia. L’arrestato,  dovrà scontare in carcere una pena di anni 4 mesi 11 e giorni 20 per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo di origine campane, ma da alcuni anni residente  a Lanciano sembrerebbe essere sempre rimasto in contatto   agli ambienti malavitosi del territorio di origine. L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Lanciano, dove sconterà la pena detentiva.

 

 

Il personale della Polizia di Stato insieme alla Squadra Mobile di Chieti e al Commissariato P.S. di Lanciano, nel pomeriggio di ieri ha tratto in arresto a Caste Ffrentano M.G. di anni 46, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia.

L’arrestato dovrà scontare in carcere una pena di 9 anni per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico l’uomo, di  origini campane,  ma da alcuni anni trasferitosi a Castel Frentano, senza però mai recidere i legami con il territorio di origine, è stato tratto più volte in arresto, oltre che per il reato per il quale si è proceduto, anche  per associazione a delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione, nonché per reati in materia di stupefacenti commessi nel territorio della provincia unitamente ad altri soggetti, la cui posizione è ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di  Lanciano dove sconterà la pena detentiva.

 

I carabinieri di Lanciano, nel corso di un’attività finalizzata alla repressione del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti, dopo una serie di servizi di osservazione e appostamento nei pressi di un’abitazione del quartiere Santa Rita, hanno tratto in arresto, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una coppia di coniugi campani, che da tempo vive in città. Gli uomini dell’Arma, dopo aver notato uno strano via vai  di personaggi noti come assuntori di stupefacenti dalla casa della coppia, hanno deciso di intervenire e, al termine di una minuziosa perquisizione, hanno rinvenuto una busta contenente circa 150 grammi di marijuana di cui l’uomo, alla vista dei militari, aveva tentato invano di disfarsi gettandola da una finestra. Il recupero dello stupefacente ha quindi indotto i carabinieri ad estendere la perquisizione anche alle pertinenze dell’abitazione riuscendo così a recuperare altri 4 panetti di hashish da 100 grammi ciascuno, della sostanza da taglio ed un bilancino di precisione, tutti occultati all’interno del garage. Il marito 30enne, è stato associato al carcere di Villa Stanazzo, mentre alla moglie, 34enne, sono stati concessi i domiciliari.