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Lunedì prossimo 30 gennaio alle ore 10 presso la sede della Regione Abruzzo a Pescara si decideranno le sorti di un’intera Comunità: è convocata infatti la Conferenza dei servizi per decidere sulla nuova autorizzazione di 15 anni da concedere o negare al Sansificio Vecere di Treglio.

Alla Conferenza parteciperanno l’ARTA- Abruzzo, la SASI, la ASL02 Lanciano-Vasto-Chieti e il Servizio gestione e qualità dell’acqua della Regione Abruzzo, oltre ai Comuni di Treglio e di Rocca San Giovanni.

Siamo sicuri che dopo molti anni di battaglie, si legge nel comunicato stampa, manifestazioni, cortei, dibattiti pubblici e inchieste giornalistiche e televisive che hanno visto NSC sempre in prima linea, dopo che l’intera popolazione frentana comprendente non solo gli abitanti di Treglio ma anche quelli dei Comuni vicini si è rivoltata contro la presenza inquinante del sansificio, dopo che le stesse istituzioni pubbliche a partire dall’amministrazione comunale di Treglio si sono espresse in tutti i modi per la cessazione di questa attività in loco, dopo la poderosa inchiesta che ha evidenziato tutta una serie di violazioni di legge e di reati ambientali, dopo il sequestro degli impianti e il processo penale tuttora in corso, dopo le promesse mai mantenute quantomeno di una delocalizzazione della struttura, dopo i tanti casi di malattie e patologie gravi riscontrate in zona.

In definitiva, sempre secondo Alessandro Lanci presidente di NSC, dopo un a fondata opposizione che va a vanti da anni nei confronti del sansificio ci aspettiamo che l’incubo di una intera comunità possa finalmente finire e in caso contrario si intensificherebbe un conflitto sociale che non gioverebbe a nessuno .
Le personalità pubbliche che dovranno decidere in merito hanno a disposizione tutti gli elementi chiari ed inequivocabili per fare l’unica scelta comprensibile all’opinione pubblica locale: non abbiamo dubbi che sarà questa a prevalere in nome della giustizia, della salute, della sana imprenditorialità e della pace sociale.

Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha firmato questa mattina un'ordinanza di divieto di uso a scopi irrigui e zootecnici dell'acqua presente nel canale di bonifica in località Villa Pasquini, nel punto indicato nelle allegate planimetrie.

L'ordinanza si basa sull'esito dell'esame microbiologico svolto dall'Arta di Chieti e dell'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e Molise, relativo ai campioni di acqua prelevata nel Canale di Bonifica in data 5 dicembre 2016. Gli esami dell'Arta, comunicati al Comune in data 20 dicembre, hanno evidenziato la presenza di Escherichia Coli in misura pari a 260.000 ufc/100ml, un dato ben al di sopra dei parametri massimi consentiti per le acque superficiali.

Inoltre, in data odierna l'Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise ha inviato il rapporto di prova con i risultati delle analisi dei campioni d'acqua che evidenziano la presenza di Salmonella, identificata nella specie Salmonella Kasenyi.

Il Sindaco, in qualità di autorità locale sanitaria, ha immediatamente emesso ordinanza di divieto di uso delle acque a scopi irrigui e zootecnici, come raccomandato tra l'altro dalla nota odierna del dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, a tutela della salute pubblica. L'ordinanza resterà in vigore fino a completa “negativizzazione” dell'acqua presente nel Canale di Bonifica. L'eventuale inosservanza dell'ordinanza sarà punita ai sensi dell'articolo 650 del Codice Penale.

L'ordinanza è stata pubblicata nell'albo pretorio del Comune e comunicata ai servizi competenti della Asl Lanciano Vasto Chieti, all'Arta di Chieti, al Corpo di Polizia Municipale di Lanciano, al Servizio Gestione e Qualità delle Acque della Regione Abruzzo e alla Procura della Repubblica di Lanciano.

TREGLIO - Il Comune di Treglio ha inviato all'Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) la richiesta di controllare, con specifiche analisi e in maniera costante e regolare, fumi e odori sgradevoli emanati dal sansificio Vecere. E questo perché i cittadini lamentano il fatto che, talvolta, il fetore diviene insopportabile. “Bisogna monitorare le molestie olfattive”, dice quindi il sindaco Massimiliano Berghella. L'attività del sansificio è ripartita da qualche settimana, per la campagna olearia 2016/2017, dopo aver ottenuto, lo scorso 7 ottobre, il nulla osta della Procura di Lanciano, pm Rosaria Vecchi. Perché l'impianto, assieme all'attigua centrale a biomasse, era stato posto sotto sequestro ed è “osservato speciale” essendo classificato come “industria insalubre di prima classe” e trovandosi a ridosso di campagne e di abitazioni. L'istanza di riattivazione, richiesta dalla proprietà, è stata concessa per la parte relativa alla caldaia denominata Buzzi 3. “Che – spiega Berghella – è stata adeguata dopo l'intervento della magistratura. Ma, nonostante tutto, il 14 e il 21 dicembre 2015 ha sforato i limiti imposti dalla legge riguardo alle emissioni dei COV (Composti organici volatili, ossia inquinanti ambientali ). Di qui la richiesta all'Arta di tenere alta l'attenzione sulle emissioni”.
Sulla questione sansificio, inoltre, non ci sarà la Conferenza dei servizi che avrebbe dovuto tenersi il 31 ottobre prossimo in Regione, che, per legge, è l'autorità competente al rilascio dell'Autorizzazione unica ambientale (Aua) richiesta dai Sansifici Vecere Srl per proseguire l'attività per altri 15 anni. In questo caso responsabile del procedimento amministrativo è il dirigente regionale Enzo Franco De Vincentiis. Nella prima seduta della Conferenza dei servizi, il 21 luglio scorso, erano presenti il Comune di Treglio e il movimento Nuovo Senso Civico, quale portatore d'interesse. Assenti, benché regolarmente convocati, la Sasi Spa per gli scarichi; l'Arta Abruzzo, l'Asl Lanciano Vasto Chieti; il Servizio di Gestione e qualità delle acque della Regione. Il Comune di Treglio aveva dato parere negativo per il problema delle emissioni in aria, per questioni igienico –sanitarie e di rispetto ambientale, per salvaguardare la salute pubblica. Secco no anche dalla Asl che aveva fatto recapitare il proprio parere di competenza , “non favorevole, considerato che non si conosce la qualità dell'aria della zona e che il sansificio può arrecare pericolo alla salute pubblica”.
Nel frattempo il Comune di Treglio ha chiesto che il procedimento venga assoggettato a Vinca (Valutazione di incidenza ambientale) dato che il sansificio Vecere si trova a ridosso di un Sito di interesse comunitario (Sic), il “Fosso delle farfalle”, e che quindi nella programmazione territoriale si deve tenere conto della valenza naturalistico-ambientale dei luoghi e che lo studio di impatto ambientale dovrà contenere anche gli elementi sulla compatibilità fra progetto e finalità conservative del sito.
“A tutto ciò – riprende Berghella – va aggiunto che il Comune ha chiesto l'avvio del procedimento di delocalizzazione dello stabilimento e che sta lavorando con il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, per l'attivazione di un tavolo regionale che prenda in esame la faccenda. E torno a lanciare l'appello agli altri sindaci del territorio e alle istituzioni in genere affinché ci affianchino in questa battaglia”.

 

Le analisi, condotte dall'Arta, sulle acque di balneazione a San Vito e Rocca San Giovanni confermano che i livelli di enterococchi ed escherichia coli sono di gran lunga inferiori ai limiti di legge e che quindi gli specchi di mare sono perfettamente balneabili. A pochi giorni dalle polemiche sulla mancata assegnazione delle Bandiere Blu da parte della Fee, l'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente, ha pubblicato i risultati dei campioni prelevati il 17 maggio scorso. Il limite stabilito dalla legge per gli enterococchi è pari a 200 ogni 100 ml. Negli 4 punti di prelievo di San Vito i risultati sono stati 24 (Calata Turchino), inferiori a 4 (zona Molo Sud, lato sabbia), 10 (100 m nord foce Feltrino), 24 (50 m sud Fosso Cintioni). A Rocca, invece, nei 3 punti di prelievo i risultati sono stati inferiore a 1 (50 m nord foce San Biagio), inferiore a 4 (zona antistante km 484 Statale 16) e 65 (zona antistante km 482 Statale 16). Per quanto riguarda gli escherichia coli, il limite di legge è pari a 500 ogni 100 ml. A San Vito il livello ha toccato 87 (Calata Turchino), inferiori a 10 (zona Molo Sud, lato sabbia), inferiori a 10 (100 m nord foce Feltrino), 31 (50 m sud Fosso Cintioni). A Rocca, in tutti i punti, il livello è inferiore a 10. Per consentire un paragone ai nostri lettori, a Fossacesia (dove i punti di prelievo sono 3, come a Rocca), i livelli di escherichia coli vanno da 64 (zona antistante km 489 Statale 16), a 10 (75 m sud stazione Fossacesia), a inferiore 10 (800 m a nord foce fiume Sangro). Il livello degli enterococchi, invece, è 100 (zona antistante km 489 Statale 16), 22 (75 m sud stazione Fossacesia), e 10 (800 m a nord foce fiume Sangro).

I dati completi sono sul sito www.artaabruzzo.it