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Torna all'attacco Ascom Abruzzo e ancora una volta al centro di una critica dura, aspra è la Ztl. “Come può un sindaco istituire una Zona a traffico limitato che è invisa a quasi tutta la cittadinanza, esclusa una piccola frangia?, si apre così, con questa provocatoria domanda, il comunicato dell'associazione presieduta da Angelo Allegrino. “ La quasi totalità dei residenti non è soddisfatta di questo provvedimento, in quanto i loro quartieri, soprattutto nelle ore notturne, sono isolati e pericolosi, specie per donne e anziani. Inoltre molti residenti, nonostante il rilascio del tesserino per
entrare nella propria Ztl, hanno ricevuto decine di multe che non sono state annullate nemmeno in autotutela, e sono state impugnate davanti al giudice di pace. Inoltre il provvedimento sta danneggiando il commercio”. La zona a traffico limitato, in vigore da mesi, continuerebbe quindi a provocare malumori e polemiche e nemmeno le multe accennerebbero a diminuire, stando almeno al quadro della situazione dipinto da Ascom. “I cittadini – si legge nella nota- sono stati male informati sul funzionamento e sulla data iniziale dell’entrata in vigore della Ztl e hanno ricevuto
multe salate”. E anche i commercianti che operano nelle zone interessate dalla Ztl avrebbero ricevuto un danno. “Il Tar – ricorda Ascom - afferma che il provvedimento che limita il traffico in ambito urbano deve essere preceduto da un’attenta valutazione degli effetti che esso produce sulla
salute, sulla sicurezza della circolazione, sul territorio, sul patrimonio ambientale e culturale. Tale valutazione deve prendere in considerazione anche gli interessi delle categorie di persone che, per
ragioni professionali o meno, siano interessate dalla limitazione. Quindi, oltre che ragioni di opportunità politica e di sensibilità, rispetto alle esigenze ed alle istanze della popolazione, anche da un punto di vista giuridico sarebbe stato opportuno che il Comune di Lanciano avesse fatto precedere qualsivoglia decisione da un’attenta ricognizione delle necessità oltre che dall’opinione di tutti coloro, non solo residenti, ma anche gestori di locali e proprietari di esercizi commerciali che avrebbero di lì a poco subito le conseguenze di una così drastica decisione sulla viabilità cittadina. Come mai non hanno chiesto ai commercianti interessati dalla Ztl cosa ne pensassero”. In verità ci sono stati diversi incontri tenuti dall'assessore Francesca Caporale, caratterizzati da una vivacità di interventi e da un clima piuttosto caldo e animato. Forse non sono bastati a dissipare i dubbi, a placare le contrarietà ed è chiaro che l'amministrazione dovrà tornare sull'argomento, al di là di comunicati più o meno pesanti. Intanto Ascom conclude dicendo che “giuridicamente le Ztl si possono eliminare in quanto non sono obbligatorie. Ma dopo che per istituirle sono stati investiti 550 mila euro si rischia l’intervento della Corte dei Conti per danno erariale?”




 

Lanciano- A far sentire la propria voce in merito alla chiusura del Tribunale di Lanciano anche Ascom Abruzzo che affida a un comunicato alcune considerazioni, criticando pesantemente l'Amministrazione Comunale e il Sindaco Mario Pupillo in particolare, che non avrebbero fatto abbastanza per scongiurare la soppressione, prevista nel 2018, di Palazzo di Giustizia. L'impegno del Comune sarebbe stato finora praticamente inesistente per l'associazione che auspica, invece, una forte mobilitazione e azioni concrete se davvero si vuole salvare il Tribunale. “Il sindaco di un Comune – scrive Ascom - dovrebbe per primo tutelare gli interessi dei propri cittadini e solo successivamente considerare gli
ordini che arrivano dall’alto. Un sindaco deve combattere, in ogni maniera, per non far sparire una realtà che significa storia, efficienza, lotta alla criminalità e tutela del territorio e dei suoi abitanti. Un sindaco, - si legge nella nota - anche se non ha il potere di cambiare una legge dello Stato, non può accettare con rassegnazione e a cuor leggero la chiusura del tribunale della città che rappresenta. Un tribunale che è il più longevo della provincia di Chieti, che presiede la zona industriale più importante dell'Abruzzo e tra le più importanti del Centro Sud, con migliaia di pratiche e tante cause di lavoro. Che logica ha, poi, chiudere due
tribunali – quello di Lanciano e quello di Vasto - e quindi due presidi di giustizia, facendo smobilitare le forze dell’ordine annesse, in un periodo in cui la criminalità nelle nostre zone è aumentata a dismisura? Che senso ha lasciare senza uffici giudiziari, e quindi scoperta, una
fetta di territorio che va da Foggia a Chieti per lasciare aperti due tribunali, quelli di Chieti e Pescara, che sono distanti 10 chilometri l'uno dall'altro? Bisogna inoltre considerare – conclude Ascom - che il tribunale di Chieti non è in grado di ospitare tutte le Procure della
provincia, e tutti gli Ordini forensi. Come mai, tutti, dall’alto, si affrettano a ribadire che il tribunale di Chieti è a norma, è agibile ed è pronto per accorpare gli altri tribunali, quando gli addetti ai
lavori e non solo, sanno che non è vero?” E Ascom confida in una risposta seria a questo e ad altri interrogativi che l'intera complicata vicenda continua a suscitare.

 

ORTONA - “Maggiore attenzione per i settori del commercio e del turismo, con manifestazioni che fungano da attrattiva e che siano programmate ed organizzate insieme alle associazioni di categoria presenti sul territorio”. Ascom Abruzzo torna a sollecitare il Comune di Ortona e a darle la sveglia. Commercianti e operatori Ascom si sono riuniti in assemblea ad Ortona e hanno preso in esame una situazione ritenuta di stallo per il comparto e che, al momento, non trova alcun aiuto dall'amministrazione comunale. Gli imprenditori presenti all'incontro hanno ribadito la necessità, per Ortona, che si promuovano  manifestazioni di qualità, che portino visitatori in città, che siano di richiamo per i consumatori, anche dell'hinterland.

“Già nei mesi scorsi – afferma la presidente AscomAbruzzo di Ortona, Annamaria Tumbiolo – abbiamo ribadito al Comune la necessità di cambiamenti nell'ambito del commercio. Ma, nonostante tutto, sono stati emessi i bandi per le solite fiere ,con  un  sistema  con cui  l’amministrazione  si  lega  totalmente  al  privato tanto  da  rendere  difficoltoso  anche  per  la  stessa  amministrazione  poter  organizzare  manifestazioni.  Nelle  fiere  organizzate  fino  ad  oggi   generalmente si trovavano prodotti di scarsa qualità e di alcun interesse. Questo tipo di politica – viene aggiunto – sta rovinando letteralmente le attività e sta allontanando i consumatori. Nonostante  i  nostril  interventi  e  le  nostre  sollecitazioni  l’assessorato  al  ramo  fa  orecchie  da  mercante  disattendendo  le  richteste  della  categoria”,  conclude  la  presidente  Tumbiolo.

La Zona a traffico limitato (Ztl) nel centro storico di Lanciano sta creando problemi a molti commercianti, che hanno visto ridurre clientela e introiti da quando il provvedimento è in vigore. Problemi soprattutto a Corso Roma e strade e vichi adiacenti e limitrofi. “Ci stanno ammazzando”, hanno più volte commentato in questi giorni gli esercenti, soprattutto i titolari di attività legati alla ristorazione e alla vendita di alimenti. Disguidi anche per il traffico, soprattutto nelle ore di entrata e di uscita degli studenti dalle scuole, quando si creano code e disagi essendo che corso Roma, che fungeva da valvola da sfogo verso la piazza, ora è vietata al transito dei veicoli per buona parte della giornata. Insomma, quello dell'amministrazione comunale, è un provvedimento caos, che invece di migliorare la situazione in città, l'ha soltanto peggiorata, sotto tutti i punti di vista. Rischiando, tra l'latro, di far finire sul lastrico, le attività commerciali che ancora resistono in zone completamente abbandonate, che richiederebbero interventi di rivitalizzazione e recupero. Per questo, per il 21 aprile, l'associazione di categoria Ascom Abruzzo ha organizzato un incontro, alle 15.30, presso il mercato coperto di Lanciano. L'appuntamento “Liberiamo la città. Tutte le strade sono chiuse”, servirà a discutere della situazione anche per vedere “quali forme di protesta attivare per la dismissione della Ztl per evitare che le attività chiudano definitivamente”. Sarà presente  anche l'avvocato Quirino Ciccocioppo, che, a livello legale, sta studiando le iniziative da intraprendere per contrastare la Ztl. “La nostra realtà – dicono ad Ascom –, al contrario di quanto spesso asserito dagli amministratori in carica, non si può paragonare né a Roma né a Padova. Non ci sono decine di migliaia di turisti che ogni giorno affollano la città e le aree interessate dalla Ztl dando da vivere ai negozi e ai ristoranti aperti”.

“I commercianti di Lanciano sono esasperati dai furti. La situazione sta diventando insostenibile”. Lo rimarca Gianfranco Suriani, presidente provinciale di Ascom Abruzzo. “Sempre più spesso – dice Suriani – in città, i malviventi, durante la notte assaltano, indisturbati, esercizi commerciali di tutti i tipi”. Bar, gioiellerie, rivendite di alimenti e di abbigliamento: nessuna categoria viene risparmiata. Furfanti – aggiunge - che non si fermano davanti a nulla: non vengono scoraggiati dalle telecamere di videosorveglianza, né dagli allarmi installati. Spaccano, rompono, servendosi di mazze, pali di ferro e cemento, tombini ed entrano negli esercizi commerciali. A volte trovando e rubando soltanto pochi spiccioli, ma comunque generando panico e causando danni di migliaia di euro”. L'ultimo episodio è di questa mattina, ai danni di una gioielleria del centro. “Già – sottolinea – perché molti dei furti stanno avvenendo nel cuore della città. E questo è ancor più grave. Senza contare le centinaia di furti, di cui sono vittime i cittadini, e dei quali spesso non si ha notizia. Una situazione insostenibile, quasi d'emergenza. I cittadini e i lavoratori del commercio, che già tanti sacrifici fanno per andare avanti, hanno bisogno di maggiore sicurezza. Le autorità preposte intervengano: non si può più tergiversare”.

“Abbandonati”: così si sentono i residenti e i titolari di molte attività commerciali di Via per Fossacesia a Lanciano. “Una strada completamente dimenticata dalle varie amministrazioni comunali, compresa quella attuale”: è quanto riscontrato da Ascom Abruzzo, anche dopo un sondaggio effettuato tra gli esercenti. “E' la via principale di ingresso alla città – spiega Gianfranco Suriani, presidente provinciale di Ascom Abruzzo – ma è trascurata e da sempre ignorata da chi amministra”. Marciapiedi a tratti malconci, illuminazione scarsa, pulizia carente ed inquinamento elevato, data la mole di traffico che deve quotidianamente sopportare. Insomma, per Ascom, un brutto biglietto da visita, di cui è facile accorgersi e prendere atto. “Una situazione di degrado mai arginata - continua Suriani -. In passato, si è spesso parlato di progetti di riqualificazione della zona, ma non hanno mai visto la luce. Inoltre – viene aggiunto – è un'arteria lasciata fuori anche da iniziative e manifestazioni che invece vanno a valorizzare altre zone della città. E poi, siamo a Natale... Il Comune, da queste parti, non ha messo  né luminarie, né addobbi. Eppure è una strada su cui esistono numerose attività ed imprese, che pagano le tasse, anche al Comune. (Dal punto di vista dell’illuminazione natalizia la stessa riflessione riguarda:  Via Del Mare, Via Degli Abruzzi, Viale Cappuccini). Per tanto, si ritiene opportuno e necessario che il comune intervenga al più presto possibile con una manutenzione efficace, in modo che questa strada importante per l’immagine della città venga valorizzata, con un arredo urbano ed una illuminazione adeguata.  Lanciano merita una strada principale d’ingresso alla città che rispecchia le tradizioni e la sua storia".