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E' stato raggiunto ieri pomeriggio alla Asl Lanciano Vasto Chieti l'accordo che ha definito i criteri per la progressione economica orizzontale (le cosiddette "fasce") del personale del Comparto della Asl Lanciano Vasto Chieti. L'intesa è stata siglata tra la Direzione aziendale (presenti il direttore sanitario, Vincenzo Orsatti, e il direttore delle Risorse umane, Manuela Loffredo), le organizzazioni sindacali dell'area del Comparto e la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu). Le risorse finanziarie dedicate sono pari a circa un milione e 600 mila euro che saranno assegnati a una percentuale leggermente superiore al 50% dei dipendenti appartenenti alle categorie A, B/Bs, C, D/Ds. Il beneficio ha decorrenza dall'1 gennaio 2016 e sarà riconosciuto – ai dipendenti a tempo indeterminato che hanno maturato almeno due anni di servizio continuativo all'1 gennaio 2012 – sulla base di apposite graduatorie che terranno conto della valutazione professionale, dell'anzianità di servizio e dei titoli di studio posseduti. Dopo un lungo periodo di blocco delle retribuzioni, legato al mancato rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, l'attribuzione di questo beneficio economico è un'opportunità per valorizzare le professionalità presenti in Azienda e le legittime aspettative dei dipendenti.

«Accusarci di trattare i pazienti trasferiti da Palena come pacchi postali è ingiusto e ingeneroso, perché abbiamo agito nel loro interesse esclusivo. I famigliari, e chi li rappresenta, potrebbero solo ringraziarci, e invece ci fanno fare la parte di quelli che non hanno cuore»: non nasconde il proprio rammarico il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, in merito alle esternazioni dell’associazione Radix Unica, che censura il nuovo trasferimento di adulti disabili gravi dell’ex Maristella a Guardiagrele. «La nostra Azienda si è fatta carico di un problema gravissimo - aggiunge - riportando nella struttura pubblica undici pazienti che rischiavano, a partire da oggi, di restare senza cibo e senza assistenza, perché il soggetto privato che gestisce la residenza non è più nelle condizioni di sostenerne i costi e la gestione per questioni interne. Abbiamo perciò individuato per questi pazienti la soluzione migliore, ospitandoli nella struttura di Guardiagrele dove possono essere assistiti al meglio da personale qualificato, che già ha dimostrato di avere preso in carico nel modo migliore gli ex pazienti di Villa Pini, i quali hanno recuperato una dimensione di vita personale e sociale sicuramente più accettabile e in linea con gli orientamenti della psico riabilitazione. Vogliamo dare agli ospiti di Palena la stessa possibilità, offrendo loro la sistemazione più adeguata ed efficace. Sono perciò tranquillo e in pace con la mia coscienza, perché non ho calpestato i diritti di nessuno».

Anche il medico a bordo, e i mezzi del 118 in montagna avranno l’équipe al completo. È partito, infatti, oggi a Chieti il corso di formazione destinato a medici della continuità assistenziale e agli specializzati in medicina d’urgenza che presteranno servizio nelle nuove postazioni attivate nelle aree interne. Sessanta gli iscritti, i quali seguiranno per cinque mesi lezioni di teoria e pratica sul soccorso in emergenza, pronti poi, già da fine ottobre, a salire sulle ambulanze per completare il programma di potenziamento della rete dell’urgenza di assistenza voluto e portato a termine dalla Regione Abruzzo. «È l’ultimo tassello di un percorso che in provincia di Chieti abbiamo avviato per primi - ricorda Antonio Caporrella, direttore del Dipartimento Emergenza - Urgenza della Asl Lanciano Vasto Chieti - offendo ai paesi dell’area montana un servizio atteso da tempo e che ci permette di intervenire con maggiore efficacia soprattutto nella patologie in cui il fattore tempo è fondamentale, come ictus, infarto e politrauma». Il medico, dunque, va ad aggiungersi all’équipe composta da infermiere e autista già in servizio nelle nuove postazioni di Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Castiglione Messer Marino, San Salvo, Villa Santa Maria, Celenza, Carunchio e Torrebruna, offrendo  più garanzie di salute ai cittadini delle aree interne, come ha messo in evidenza questa mattina l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, il quale ha preso parte all’apertura del corso: «La nostra assistenza in emergenza compie ancora un salto di qualità - tiene a precisare -: dopo gli interventi su infrastrutture e strumentazioni, completiamo la rete dotando di medici le nuove postazioni attivate. Più mezzi, più tecnologia e una presenza capillare sul territorio per restituire ai cittadini delle aree interne pari diritti nella tutela della salute e stesse chance di salvezza in situazioni di emergenza di quanti vivono in luoghi a valle più vicini agli ospedali. Un altro passo concreto verso la medicina del territorio, che si conferma una grande priorità della nostra azione di governo».

Un reparto di terapia intensiva neonatale in movimento: è una garanzia per tutto il territorio della provincia la nuova ambulanza acquistata e dedicata al trasporto in emergenza dei neonati dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. «La nostra Azienda - ha spiegato il direttore generale, Pasquale Flacco, presso la Centrale operativa 118 - ha un Hub di Terapia intensiva neonatale (Tin) a Chieti e due ospedali attrezzati con punti nascita a Lanciano e a Vasto. In caso di emergenza, l’ambulanza potrà prestare immediatamente assistenza al neonato e trasportarlo alla Tin di Chieti. E’ una promessa che avevamo fatto ai cittadini non più di due settimane fa e che abbiamo mantenuto». Con il nuovo arrivo si completa il percorso nascita avviato sul territorio provinciale lo scorso settembre dalla Asl d’intesa con l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci. «Questa ambulanza - sottolinea il responsabile del Servizio di trasporto emergenza neonatale (Sten) della Terapia intensiva neonatale di Chieti, Antonio Sisto - ci consente di entrare in un ambito altamente tecnologico e innovativo. L’ambulanza è dotata delle strumentazioni idonee al trasferimento e al trasporto di tutti i tipi di neonati, siano essi prematuri o cardiopatici o con problemi chirurgici. L’ambulanza è un reparto di terapia intensiva neonatale in movimento. L’equipaggio che salirà sull’ambulanza - aggiunge - sarà formato da personale appositamente dedicato e formato, composto da un neonatologo esperto e un infermiere pediatrico addestrato per il trasporto neonatale». Oltre all’ambulanza, la Terapia intensiva neonatale si è dotata di due culle per il trasporto esterno e di altre due per il trasporto interno, completando la strumentazione necessaria per l’assistenza intensiva al neonato. «Ogni culla - prosegue il dottor Sisto - è una postazione di terapia intensiva. Ha un ventilatore che ci permette di effettuare tutti i tipi di ventilazione assistita, anche i più innovativi; due tipi di monitor per il monitoraggio cardiorespiratorio; pompe per l’infusione di farmaci. Da questo punto di vista possiamo dire che non ha nulla in meno rispetto a una postazione di terapia intensiva in un reparto». «Le ambulanze Sten - spiega Michele Cozza, infermiere del 118 di Chieti - hanno due bombole dell’aria per alimentare la culletta termica e tutta una serie di prese aggiuntive per collegare elettronicamente gli strumenti in essa presenti. Particolare è la presenza di due batterie, una nel vano sanitario e l’altra nel vano motore: se una delle due smette di funzionare, attraverso uno switch è possibile attivare l’altra batteria. In questo modo l’ambulanza è sempre attiva e alimentata, sia dal punto di vista sanitario sia per il motore». Il direttore Flacco ha visitato la nuova ambulanza in compagnia del direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza, Antonio Caporrella, del direttore del 118 di Chieti, Dante Ranalletta, e del direttore medico dell’Ospedale di Chieti, Giuseppe Mariotti.

Parte da Chieti il ciclo di incontri che l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, terrà con gli organismi di vertice delle Aziende sanitarie locali. Questa mattina ha preso parte al Collegio di Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, alla presenza del management, dei Direttori di Dipartimento e dirigenti di unità operative e servizi amministrativi, i quali hanno rappresentato la difficoltà di coniugare il tema dell’efficienza, sul piano dei conti, con la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Dare assistenza tenendo d’occhio la spesa: questa l’indicazione dell’assessore, riferita anche ai provvedimenti che saranno adottati per adempiere agli obblighi dell’ormai famoso Decreto Ministeriale 70, che regola gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. Nel corso dell’incontro sono stati messi a fuoco i principali processi da governare per aumentare il valore della produzione e ridurre i costi, visto che resta ancora troppo larga la forbice tra le due voci di bilancio, sulle quali incidono in modo significativo la spesa per gli acquisti e per il personale. «Ci sono azioni precise da porre in atto - ha messo in chiaro Paolucci - revisione della spesa farmaceutica, con particolare attenzione alla prescrizione dei più costosi a parità di efficacia e indicazioni terapeutiche, bando delle gare in regime di proroga e, sul fronte del personale, stretta sulle prescrizioni». In sostanza all’Azienda si chiede di sottoporre a rivalutazione tutti i casi di operatori giudicati idonei alle mansioni con limitazioni, i quali non possono svolgere, dunque, il proprio compito appieno, determinando nelle diverse unità operative carenze produttive. Al lavoro, dunque, e a luglio le prime verifiche.

Centinaia di donne hanno colto al volo l’offerta di visite specialistiche, consulti ed esami gratuiti proposti nei giorni scorsi alla popolazione femminile dagli Ospedali di Chieti e Ortona. Il “SS. Annunziata” e il “Bernabeo” lo scorso dicembre hanno ricevuto i “Bollini Rosa” dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (ONDa), che certifica gli ospedali italiani più attenti alla salute della donna. «L’Open Week è stato un successo - spiegano i referenti aziendali del progetto, Maria Bernadette Di Sciascio e Fernando Di Vito -. Anche grazie al confronto diretto tra le donne e gli specialisti della Asl, siamo riusciti a avvicinare e far conoscere meglio i nostri servizi di prevenzione e cura». I dati parlano a Chieti di oltre 50 donne sottoposte a visite per i difetti del pavimento pelvico, prolasso e incontinenza dall’équipe di Franco Frondaroli, presso il Pelvic Center della Clinica Ostetrica e Ginecologica. Sempre nello stesso reparto si è svolto un incontro aperto con le donne per la promozione della salute perineale in gravidanza. Presso il Centro Tiroide, il gruppo guidato da Luigi Vianale e Valeriana Falzano ha effettuato visite ed ecografie tiroidee di cui hanno usufruito ben 152 donne.  Presso il Servizio di Dietologia e Nutrizione clinica, di cui è responsabile Maria Teresa Guagnano, 63 donne sono state sottoposte a una valutazione del peso corporeo, con diagnosi e indicazione della dieta più adeguata. ll Servizio di Diabetologia di Ester Vitacolonna ha offerto alle donne in gravidanza un Counselling sul diabete gestazionale. L’équipe della Clinica Neurologica, diretta da Marco Onofrj, ha effettuato valutazioni di screening per il declino neurocognitivo  nelle donne over 65 anni. Buona anche la risposta alle iniziative dell’Ospedale di Ortona: in particolare la Ginecologia Oncologica, diretta da Francesco Fanfani, ha ricevuto tantissime richieste di prestazioni, ben superiori all'offerta preventivata.

Grande fermento all'ospedale di Lanciano in vista dell'imminente attivazione dei nove posti letto di "Osservazione multisciplinare" del Pronto soccorso. I lavori saranno ultimati a metà  mese e, subito dopo, si passerà alla  fase della sistemazione degli arredi, tra cui quattro letti tecnici monitorizzati, letti e poltrone di degenza, armadietti, tavoli e sedie. Le suppellettili saranno reperite in diverse strutture aziendali dove risultano inutilizzate, una scelta in linea con i principi di economicità ed efficienza che regolano la gestione delle Aziende sanitarie e impongono l'uso corretto delle risorse. La nuova unità è stata realizzata nell'ex repartino della Chirurgia, su una superficie di 220 metri quadrati, suddivisa in sette locali tra ambulatori e stanze di degenza. Gli ambienti sono stati completamente trasformati, attraverso lavori di ristrutturazione e adeguamento eseguiti a tempo di record, se si pensa che sono stati affidati a fine febbraio 2016 alle ditta A.B.P. Nocivelli ler la parte impiantistica e a Eurorestauri per quella edile. Costo complessivo 260 mila euro, a cui la Asl Lanciano Vasto Chieti ha fatto fronte con fondi di bilancio propri. «Ci prepariamo a svolgere degnamente il ruolo di ospedale di primo livello - sottolinea il direttore del Pronto soccorso e del Dipartimento Emergenza-Urgenza della Asl, Antonio Caporrella - per un'efficace azione di filtro dei ricoveri e una gestione del paziente improntata all'appropriatezza. Potremo fare di più e meglio con il potenziamento dell'Osservazione breve, ottenuta grazie a una precisa volontà dell'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, il quale ha disegnato per questo territorio una rete di assistenza capillare e più rispondente alle necessità di salute dei nostri cittadini».

Basta un poco di… fluoresceina per capire se le nostre mani sono davvero pulite. E’ stata una sorpresa scoprire quanti microbi si annidano in mani lavate, anche da poco, per le centinaia di persone che hanno infilato la mano nei totem a forma di “Bocca della verità” allestiti questa mattina negli ospedali di Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto dal Gruppo operativo del Comitato per la lotta alle infezioni ospedaliere (Cio) della Asl. Una volta poste le mani sotto la lampada a raggi ultravioletti, sono venute fuori le “magagne”. Soprattutto sul dorso erano evidenti le zone più scure, meno igienizzate, a causa di un lavaggio frettoloso. Potrebbe sembrare un problema relativo, in realtà «il lavaggio delle mani - spiega Arturo Di Girolamo, referente infettivologo del gruppo operativo Cio - si è dimostrato una delle pratiche più efficaci per la riduzione delle infezioni correlate all’assistenza, infezioni che colpiscono fino al 7%, e a volte anche oltre, i malati ricoverati nelle strutture pubbliche e private». I medici e le infermiere del Cio hanno indossato le magliette colorate con le loro mani (letteralmente) dai bambini della Clinica pediatrica di Chieti e hanno accolto grandi e piccoli, spiegando i metodi più corretti per il lavaggio con l’acqua o con gli appositi gel e soluzioni alcoliche. Anche gli ospiti della Pediatria di Lanciano hanno realizzato un bellissimo cartellone. I bimbi in visita nei quattro ospedali hanno avuto a disposizione matite, colori e carta per esprimere i loro pensieri sul tema della giornata. La data non è stata scelta a caso: in tutto il mondo oggi si celebra la Giornata mondiale per l’igiene delle mani, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il Gruppo operativo del Cio, coordinato da Ines Bianco, ha promosso l’iniziativa insieme al Gruppo delle infermiere specialiste del rischio infettivo della Asl, coordinate da Mariantonietta Pompeo e Filomena Silverj. L’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti è inserita nel programma "Cleaner care is safer care" dell’Oms per la promozione di cure pulite e sicure.

La medicina d'urgenza sempre più evoluta, sofisticata e capace di migliorare,  ancora, la risposta al paziente acuto. Ne è un esempio la "Chest pain unit" istituita al Pronto Soccorso dell'ospedale di Chieti, una nuova sub unità, completamente monitorizzata, inserita nell'Osservazione breve per lo studio del dolore toracico ischemico. Si tratta di un’innovazione che porterà a una più precisa valutazione dei casi da ricoverare in Cardiologia e Utic e a una più puntuale stratificazione del rischio coronarico.

L'esperienza del "SS. Annunziata" di Chieti sarà presentata al secondo Congresso interregionale della Società italiana di medicina d'emergenza e urgenza (Simeu), che si svolgerà venerdì 6 e sabato 7 maggio all'Auditorium del Rettorato dell’Università di Chieti. Diversi, e tutti di grande attualità, i temi che saranno affrontati, come le patologie tempo dipendenti, quali ictus e sindrome coronarica acuta, trattamento dell’insufficienza respiratoria e telemedicina.

Il congresso è stato organizzato da ?Maria Di Felice, presidente Simeu Abruzzo e direttore del Pronto soccorso di Chieti.?

«Siamo alla barbarie. Perché è la prima volta, nella storia di questo territorio, che il Direttore generale di un’Azienda sanitaria viene denunciato penalmente perché fa il suo mestiere, utilizzando al meglio, e dove ce n’è necessità, le risorse che sono a disposizione, siano queste strumentali o umane»: è dura la reazione di Pasquale Flacco, alla guida della Asl Lanciano Vasto Chieti, alla notizia dell’accusa di furto mossa da un movimento civico di Atessa, sfociato in una denuncia, per il trasferimento di alcune attrezzature dall’ospedale ad altre strutture. «E’ un mio preciso dovere - rincara il manager -, più che un diritto, dislocare letti, arredi e tecnologie laddove ce ne sia richiesta per consentire lo svolgimento di determinate attività. Sarei un pessimo gestore del denaro pubblico se mi limitassi a disporre l’acquisto di beni senza avere prima fatto qualche verifica al nostro interno sulle dotazioni a disposizione e sull’utilizzo che ne viene fatto. Quello che si è verificato ad Atessa, dunque, non si configura né come un abuso né, tantomeno, come un furto. Com’è noto, il San Camillo si avvia alla riconversione in struttura territoriale, che conserverà una sala operatoria per le attività di chirurgia ambulatoriale. Va da sé che il rispetto del principio di efficacia ed economicità, che deve ispirare la nostra azione, impone l’utilizzo ottimale delle attrezzature collocate nelle altre due sale, che restano inattive, destinandole ad altre strutture che, al contrario, ne hanno necessità. Vale per la sala operatoria di Chieti, dov’è stato trasferito il tavolo chirurgico, come per i letti monitorizzati, destinati al Pronto Soccorso di Lanciano per consentire l’attivazione, imminente, della nuova area dell’Osservazione breve, ubicata nell’ex repartino della Chirurgia. Questa la realtà dei fatti, raccontata senza mistificazioni e ricondotta a una gestione corretta e rispettosa delle norme e della pianificazione regionale. L’essere stato denunciato per questo per me può essere solo motivo di vanto, volentieri andrò a spiegare alla magistratura. Il mio impegno è finalizzato a dare un’assistenza di buona qualità ai cittadini di questo territorio, affinché ognuno di noi possa averne totale fiducia in caso di necessità, senza andare a Roma o a New York. Io stesso, come tutta la mia famiglia, ci curiamo qui, e lavoro affinché la sanità funzioni davvero. Perciò - affonda Flacco in conclusione - trovo indecente, e oltraggioso nei confronti dell’opinione pubblica, l’uso demagogico e strumentale che viene fatto ad Atessa di vicende che attengono all’organizzazione di un’Azienda, e sono invece volgarmente usate da chi agita lo spauracchio di un’inesistente mala gestio per accendere il fuoco della polemica. La ricerca del consenso non può passare per azioni così deplorevoli».

 

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