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La Corte d'Appello dell'Aquila ha ribaltato la sentenza del tribunale di Lanciano che, l'11 dicembre di due anni fa, aveva condannato Mario Berghella - autore dell'inno del Lanciano Calcio dell'epoca - a una multa di 400 euro e al risarcimento di altri 5mila nei confronti di Donato Di Campli, avvocato e procuratore sportivo. La vicenda risale al novembre di 7 anni fa, quando in occasione dell'incontro di serie C1 Lanciano-Lucchese, allo stadio fu diffuso l'inno composto da Berghella, che nel ritornello ripeteva "Tatò, Tatò, Tatò", soprannome con cui Di Campli era conosciuto in città. Il legale sporse querela per diffamazione, perché riteneva il brano offensivo. Per i magistrati d'appello, invece, il fatto "non costituisce reato".