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LANCIANO - Brandendo un bastone, si è introdotto in casa dei vicini, picchiando selvaggiamente una donna di 82 anni e il figlio di 52. Protagonista Rocco Buccini, 32 anni, finito in manette con l'accusa di lesioni aggravate. Tutto è accaduto intorno a mezzanotte, in un palazzo dell'Ater di via Sigismondi, nel quartiere Santa Rita di Lanciano. Buccini, che si trovava ai domiciliari per precedenti vicende giudiziarie, improvvisamente ha dato in escandescenze: ha sfondato la porta dei vicini e li ha aggrediti. Poi è sceso in strada, danneggiando anche una vettura posteggiata in strada. Il 32enne ha rischiato il linciaggio da parte degli altri residenti del condominio, stanchi dei continui episodi spiacevoli di cui l'uomo si è reso protagonista negli ultimi mesi. Per riportare la calma sono dovute intervenire 3 pattuglie dei carabinieri e una volante della polizia. Anche un militare è rimasto lievemente contuso. L'anziana e il figlio sono stati trasportati all'ospedale di Lanciano, dove sono stati ricoverati. La donna se la caverà in 30 giorni, mentre il figlio - che è stato colpito alla testa - è ancora in prognosi riservata. Buccini è stato rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo: dovrà rispondere anche di evasione, violazione di domicilio, danneggiamenti, porto abusivo d'arma atta ad offendere, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

L’assessore alle Politiche della Casa, Giacinto Verna, rende noto che il Comune di Lanciano ha indetto un bando pubblico per l’assegnazione di alloggi di proprietà comunale per situazioni di emergenza abitativa. L’assegnazione in locazione semplice, ad uso temporaneo (massimo due anni), è destinata alle famiglie in condizioni socio-economiche disagiate. Il bando è destinato ai nuclei familiari che si trovano in stato di emergenza abitativa, secondo quanto previsto dall’articolo 3 del Regolamento per l’assegnazione di alloggi comunali. Gli assegnatari, in particolare, devono essere residenti nel Comune di Lanciano da almeno due anni e avere un reddito lordo annuo complessivo del nucleo familiare riferito al 2015 non superiore a 15.392,55 euro. Le domande possono essere presentate non oltre il 16 novembre presso l’ufficio URP del Comune o spedite a mezzo raccomandata. Per ulteriori informazioni, si può fare riferimento anche al sito web del Comune, www.comune.lanciano.chieti.it. “Con questo bando – commenta l’assessore Verna – abbiamo cercando di rispondere alle moltissime situazioni di emergenza abitativa che ci sono a Lanciano. Siamo consapevoli – continua Verna – che non riusciremo a risolvere completamente il problema case, ma si tratta comunque di un primo passo significativo, a cui affiancheremo altre iniziative. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che, pur nelle tantissime difficoltà che viviamo, il Comune di Lanciano cerca di stare vicino ai suoi cittadini, e di intervenire, con i mezzi a sua disposizione, per risolvere le criticità maggiori. Un ringraziamento particolare – conclude l’assessore – va al dirigente e all'ufficio Politiche della casa per la collaborazione ricevuta”.

C'è tempo fino al prossimo 26 ottobre per partecipare all'avviso pubblico dell'Ater di Lanciano, per l'assegnazione - a canone concordato - di 5 appartamenti di nuova costruzione a San Vito, dotati di giardino o terrazzo. Gli immobili si trovano all'interno del complesso edilizio "Le conchiglie" di via San Rocco Vecchio, all'inizio della strada provinciale San Vito-Lanciano e a un paio di chilometri dal casello autostradale della A14. Le superfici variano da 52 a 116 metri quadrati, mentre i canoni oscillano da un minimo di 270 euro al mese, a un massimo di 370 euro. Possono partecipare nuclei familiari con reddito compreso tra 10mila e 40mila euro.


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“Continuano e si accentuano i dissapori e le divergenze all’interno della maggioranza di centrosinistra. Questa volta il pomo della discordia riguarda la nomina dell’Amministratore unico dell’Ater di Lanciano, come si evince dalla Delibera regionale n.293 del 3 maggio scorso, dove si consuma per l’ennesima volta uno strappo tra il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore Donato Di Matteo”. Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo. “Leggendo la Delibera – spiega Febbo – si nota come lo stesso assessore regionale competente era assente e il Presidente, grazie alle funzioni che egli stesso si è attribuito con il famoso Decreto n.34 dell’8 aprile 2016, ha provveduto di imperio ad una propria personale scelta facendo emergere vistosamente sia l’arroganza sia la confusione di questo governo regionale arrivato ormai al limite della legittimità delle regole e delle norme costituzionali”. “Una settimana fa – sottolinea Febbo – anche l’Ufficio Legislativo della Regione si era espresso contro la decisione di D’Alfonso di arrogarsi il diritto di designare capi dipartimento, dirigenti, vertici di enti, aziende, agenzie, società regionali, in quanto si v a modificare la Legge n.77 del 2009 che stabilisce come gli incarichi di vertice sono ‘conferiti dalla Giunta regionale su proposta del componente la Giunta competente in materia’. Va da se che tale Legge non può essere modificata a piacimento dal Presidente della Giunta poiché è competenza solo del Consiglio regionale”.  “Adesso – continua Febbo – la nomina del nuovo Amministratore unico dell’Ater Lanciano, nella persona del dirigente Luigi Fusco, pescarese e amico del Presidente, oltre ad essere del tutto illegittima e inopportuna, crea nuovi dissapori e scontri all’interno della stessa maggioranza visto che la volontà dell’assessore Di Matteo era quella di nominare Antonio Innaurato, primo dei non eletti in regione nelle fila del Partito Democratico. Uno scontro aspro ormai palese ed evidente sia nelle tante assenze in Giunta dell’assessore Di Matteo sia nelle frizioni e nell’ostruzionismo da parte dello stesso Partito democratico durante i lavori del Consiglio regionale sempre pronto a bloccare le iniziative legislative dell’assessore regionale come accaduto con l’affossamento della legge sull’ATER Unica regionale e della legge sulla Social Housing”. “A tutto questo bisogna aggiungere – aggiunge Febbo – come il Presidente D’Alfonso continua ad esautorare gli assessori anche nelle scelte territoriali visto che ha nominato un suo uomo, amico e pescarese, all’Ater di Lanciano senza ascoltare e tenere in considerazione le istanze dei suoi componenti della Giunta. Pertanto – conclude Febbo – questa frattura politica tra D’Alfonso e l’assessore Di Matteo sembra ormai irreparabile e sono certo si arricchirà di nuove puntante anche su altri ambiti e settori visto che il ‘Presidentissimo’ è ostinato ad applicare il famoso Decreto come meglio crede”.

Sgombero forzato questa mattina a Lanciano in un appartamento dell’Ater nel quartiere Santa Rita. E’ stato necessario l’intervento di vigili urbani, polizia e carabinieri per liberare l'alloggio da una famiglia di etnia rom che lo aveva occupato abusivamente. Una triste e lunga vicenda che ha visto l’immobile più volte “rioccupato” fino all’ultima volta, quando si era pensato bene di sistemarci una nonna con i suoi numerosi nipoti. Questa mattina ennesimo blitz delle forze dell’ordine per una situazione, quella delle case popolari occupate, che per fortuna a Lanciano sembra essere tutto sommato un fenomeno poco diffuso. Da un lato dell’edificio le forze dell’ordine, sul lato opposto il camion che caricava i mobili sotto gli occhi degli occupanti e soprattutto dei bambini, forse le uniche vittime di queste situazioni che sono comunque, al di là di tutto, estremamente tristi. (foto di repertorio)

“Il riacutizzarsi del fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica altera la corretta assegnazione ai legittimi aspiranti e comporta la necessità di un’adeguata attività di risposta e di contrasto per il ripristino della legalità”. E’ quanto afferma l’Assessore alle Politiche della Casa del Comune di Chieti Maria Rita Salute, che questa mattina ha presieduto, presso gli uffici del suo Assessorato, la Conferenza di Servizi alla quale hanno partecipato il Direttore dell’Ater Giuseppina Di Tella in rappresentanza del Commissario dell’Azienda Antonella Gabini, la Dirigente alle Politiche per la Casa Silvana Marrocco, e la Funzionaria Maria Gabriella Pollio. «Per contrastare tale fenomeno – ha commentato l’Assessore Salute – è necessaria non solo una adeguata corrispondenza e informativa tra Ater e Comune di Chieti, ma anche una vera e propria coordinazione di funzioni, attività e interventi, sia per conseguire economie di lavoro, mezzi e risorse, sia per  rendere più efficace l’attività amministrativa. Dalla mancata tempestiva assegnazione, infatti, deriva il rischio che l’alloggio non assegnato venga occupato con ulteriori attività e costi a danno degli Enti proprietari oltre che di sottrazione  di alloggi ai legittimi assegnatari. Per limitare tali inconvenienti, è imprescindibile la tempestiva comunicazione al Comune nella stessa giornata in cui l’Ater è rientrato nella disponibilità dell’alloggio libero in modo da consentire l’individuazione del legittimo assegnatario. La comunicazione dovrà contenere una elencazione dei lavori necessari  per l’abitabilità dell’ alloggio e una stima degli stessi. Ai fini della verifica e della ripresa repentina degli alloggi di Erp di proprietà dell’Ater, la stessa si impegna ad inviare l’elenco dei propri assegnatari così da poter controllare ogni variazione anagrafica da parte dei competenti uffici del Comune per le azioni consequenziali. Il Comune, dal canto suo, si impegna a valutare la possibilità di eseguire, per il tramite della Polizia Municipale, una ricognizione di tutti gli alloggi di Erp presenti sul territorio comunale. Tale attività è stata in realtà già avviata ed è in fase di conclusione per gli alloggi di proprietà del Comune».
 

Sul sito del Comune di Chieti www.comune.chieti.gov.it, (Albo Pretorio), è stato pubblicato il bando di concorso generale per l’assegnazione in locazione semplice di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ubicati nel Comune di Chieti, che si renderanno disponibili o che saranno ultimati nel periodo di efficacia della graduatoria definitiva. Lo rende noto l’Assessore alle Politiche della Casa, Maria Rita Salute. Al bando potranno partecipare sia i nuovi aspiranti all’assegnazione, sia i concorrenti iscritti nelle precedenti graduatorie definitive. Tutte le domande presentate in occasione del bando Erp pubblicato nell’anno 2009 decadranno e, pertanto, per essere inseriti nella nuova graduatoria, è necessario ripresentare la domanda. Le domande dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro il 22 febbraio 2016 per i cittadini residenti nel Comune di Chieti o per coloro che svolgono una attività lavorativa esclusiva o principale nel medesimo Comune di Chieti, ed entro il 22 aprile 2016 per i lavoratori emigrati all’estero residenti nell’area europea. Per i lavoratori emigrati all’estero, residenti nei Paesi extra europei il termine per la consegna delle domande è fissato al 22 maggio 2016. Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere  redatte unicamente sui moduli predisposti dal Comune di Chieti, da ritirarsi presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Corso Marrucino, 81, o presso il Servizio Politiche della Casa, viale Amendola, 53,  nelle ore di apertura al pubblico.