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Sono state approvate le graduatorie definitive del bando regionale "30+", finalizzato a incentivare l’assunzione a tempo indeterminato di giovani abruzzesi under35. Le graduatorie approvate riguardano la Linea di Intervento A “tirocini formativi extracurriculari” e la Linea di Intervento B “incentivi all’assunzione”. Approvate le graduatorie, cosa succede? Nel caso di Linea di Intervento A “tirocini formativi extracurriculari”: Regione Abruzzo coinvolge le imprese interessate, le quali – attraverso i Centri per l’Impiego di riferimento – procedono alla sottoscrizione della Convenzione prevista dalle norme e avviano l’esperienza di tirocinio di 6 mesi. L’indennità di tirocinio viene corrisposta al giovane dall’azienda ospitante, la Regione rimborsa direttamente l’azienda. Nel caso di Linea di Intervento B “incentivi all’assunzione”: Regione Abruzzo coinvolge le imprese interessate, le quali presentano la documentazione prevista in Avviso e procedono all’assunzione. La Regione eroga l’incentivo previsto in Avviso e riconosciuto al datore di lavoro nella misura del 50%. Il restante 50% viene erogato dopo il 24esimo mese di lavoro.

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Circa 800 candidature presentate da aziende abruzzesi, centinaia di giovani abruzzesi che nei prossimi mesi fruiranno di un tirocinio formativo o di un'assunzione diretta. Sono i primi risultati del bando 30+, presentati questa mattina a Pescara dall'assessore alle Politiche del Lavoro, Andrea Gerosolimo, insieme con il direttore del Dipartimento Lavoro, Tommaso Di Rino, e la funzionaria che ha gestito il bando, Franca Ciampi. Un risultato che va al di là di ogni previsione e che testimonia quanto sia alta l'attenzione del mondo del lavoro per quegli inoccupati al di sopra dei 30 anni. "Il 30+ che abbiamo presentato qualche mese fa - ha spiegato Andrea Gerosolimo - ha raggiunto il suo obiettivo principale: raggiungere cioè le categorie di lavoratori più svantaggiati che vivono nelle aree di crisi o interne della Regione. Finanzieremo circa 100 assunzioni, tra quelle dirette e i tirocini che si chiudono con un contratto di lavoro, che era il nostro obiettivo principale ad apertura del bando. Ma soprattutto - aggiunge Gerosolimo - abbiamo registrato un dato alto di partecipazione da parte delle donne, a testimonianza che il messaggio che volevamo lanciare è stato recepito". I primi dati di 30+ confermano dunque che c'è una categoria di lavoratori "ai quali dobbiamo rivolgere particolare attenzione. Ed è quello che ci apprestiamo a fare con i nuovi bandi lavoro finanziati con l'Fse: dai padri di famiglia che sono senza lavoro o che sono stati espulsi dal mondo del lavoro ai giovani dai 30 anni in su. Il nostro obiettivo è di creare le giuste condizioni perché anche questi lavoratori possano ottenere risposte di fronte ad una specifica offerta di lavoro". Su questo punto, i primi risultati di 30+ hanno coinciso anche con la presentazione, da parte dell'Autorità di gestione Giovanni Savini, delle linee guida del Fesr e dei prossimi bandi Fse da parte del direttore Tommaso Di Rino. La graduatoria finale di 30+ sarà pronta per l'inizio di luglio, ma su una campionatura di 400 candidature da parte delle aziende si sono registrate 260 istanze di tirocinio, 107 istanze di tirocinio con contratto di lavoro e 33 istanze di assunzione diretta. Il bando presenta una dotazione finanziaria complessiva di 1,2 milioni di euro distinta in due linee di finanziamento: 360 mila per i tirocini e circa 900 mila per le assunzioni. Su quest'ultima linea avranno priorità le assunzioni dirette. Sorprendenti anche i dati che sono stati registrati su borsa lavoro da parte dell'Osservatorio del sistema informativo lavoro: 2162 curriculum vitae inseriti nel portale con l'opzione 30+. Il numero delle donne che hanno presentato la propria offerta di lavoro è circa il doppio rispetto al dato degli uomini.