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Nessun voto contrario, il Bilancio 2016 della Sasi Spa, passa con l'approvazione unanime dei presenti. I sì sono 37 (41 quote), con l'astensione del primo cittadino di Monteodorisio. Al momento del voto 8 amministratori, in rappresentanza di altrettanti Comuni hanno abbandonato l'aula.

L'assemblea si è aperta alla presenza di 46 Comuni su 76 . Il presidente Gianfranco Basterebbe ha illustrato i punti salienti dell'importante documento contabile che si chiude con un attivo di circa 100 mila euro. Ha esordito spiegando gli aspetti più rilevanti del complicato iter riguardante il contenzioso Sasi-Acea. E proprio per avere maggiori informazioni sulla vertenza in atto, i tempi per l'approvazione del Bilancio si sono allungati. Un ritardo consentito dalla legge.

Poi ha puntato l'accento sui lavori effettuati sul sistema di depurazione con l'attivazione di impianti strategici come quello di Santa Croce a Lanciano. “Per la prima volta la zona relativa al Feltrino da rossa è passata a verde, certo bisognerà monitorare per un anno prima di cantare vittoria, ma gli attuali risultati sono già confortanti”, ha sottolineato con comprensibile soddisfazione Basterebbe che ha tenuto anche a puntualizzare che lo scorso 29 giugno il Cda ha approvato quattro macro progetti inseriti nel Masterplan. “Si tratta di progetti che riguardano la quasi totalità dei nostri Comuni. L'investimento di ogni intervento è di 5.500.000 euro. I lavori sono indirizzati alla sistemazione definitiva di alcuni depuratori, all'ampliamento di altri, alla rete fognaria, ai pozzi di rilancio – ha rimarcato il Presidente della Sasi - tra pochi giorni andremo in Regione a firmare e molto probabilmente saremo il primo gestore in Abruzzo a sottoscrivere questo accordo. Oltre ai quattro macro progetti c'è una parte idrica, noi ci stiamo adoperando anche in questa direzione. La nostra idea è quella di dotare Vasto e la zona del vastese di un depotabilizzatore soprattutto in particolari periodi dell'anno e di lavorare per l'ampliamento delle tubature”.

Le criticità che ancora permangono nella zona sono state rilevate anche dalla Sindaca di San Salvo Tiziana Magnacca che insieme ad altri sette colleghi ha abbandonato l'aula al momento del voto, tenendo però a precisare dopo aver chiesto “una programmazione più attenta e lungimirante” che “non si tratta di un voto contrario, né di un atteggiamento polemico ma non si può dire sì a un Bilancio che non si condivide pienamente”. Non ci sono stati, dunque, dei no, e la maggior parte dei sindaci ha ribadito l'importanza di lavorare insieme mettendo da parte sigle e appartenenze, con un obiettivo comune, per il bene della Società e quindi dei cittadini. E il sì al Bilancio di Gianni Di Rito (centro destra) primo cittadino di Rocca San Giovanni sta a testimoniare che non sono solo belle parole. Il Presidente Gianfranco Basterebbe ha ascoltato con attenzione le dichiarazioni, le richieste e i suggerimenti di tutti. “L'impegno mio e di tutto il cda è rivolto a tutti senza distinzione alcuna”.

 

 

“Non scomodo l’ingegneria anche un perito agrario di Alanno riuscirebbe a fare questo calcolo”…è questa la battuta del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso che ha mandato sul tutte le furie Fernando Di Benigno, agrario e docente universitario  presidente  degli ex allievi proprio della scuola di Alanno. Una sortità “infelice” ricorda di Benigno che aggiunge quanto la figura del perito agrario sia importante per la gestione di una azienda. L’Itas è poi un istituto che ha  una storia centenaria dove ha studiato anche il ministro dell’agricoltura e sarebbero numerosi fra l'altro  i lavoratori della regione che si sono formati  ad Alanno. Si capisce che visto anche il contesto dove la frase è stata pronunciata, durante il consiglio per illustrare il bilancio , il tutto risulti ancora più "antipatico".

Oggi la lettera ufficiale dell'attuale presidente Donato Civitella che ribadisce come l'intera categoria pretenda pubbliche scuse.

 

CHIETI - Confcommercio Chieti chiude il suo bilancio, per il secondo anno consecutivo, con un utile malgrado le problematiche sofferte dalla categoria e la situazione debitoria ereditata dalle passate gestioni, saluta l’ingresso di un nuovo consigliere e torna a chiedere più attenzione per la categoria. E’ quanto emerso a margine dell’assemblea 2016 dell’associazione presieduta da Marisa Tiberio spalleggiata, per l’occasione, da soci storici e da nuovi volti come nel caso della dottoressa Micaela Buffignani, titolare di un’avviata attività commerciale allo Scalo nonché sociologa specializzanda in criminologia. L’assemblea è stata dedicata, in apertura, al ricordo di Giandomenico Di Sante, presidente della Confcommercio di Teramo, imprenditore, banchiere e Cavaliere del lavoro. “Di Sante- afferma il presidente Tiberio- era un Cavaliere anche nella vita, uno straordinario protagonista dell’economia abruzzese che ha dato una spinta formidabile ed unificante ad un mondo strategico per lo sviluppo delle imprese, quello del credito.” Una volta omaggiato il ricordo di Di Sante, l’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti è entrata nel vivo con l’analisi dell’annata che ormai volge al termine. “Questa è un’assemblea intermedia, siamo al terzo anno di mandato, anche questo molto impegnativo, con un bilancio che, per la seconda annata consecutiva, ha come risultanza un utile. Grazie a tutti i consiglieri che mi hanno supportato, ognuno con le proprie esperienze e competenze. Grazie a tutti i dipendenti- aggiunge Tiberio- che in egual misura hanno fatto il loro dovere e anche di più, sacrificandosi per la causa. Da gennaio abbiamo anche un nuovo dipendente, il dottor Giuseppe Califano, che ha sostituito il dottor D’Andrea che ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale, dopo un ventennio nella nostra associazione. Un grazie sentito va, poi, al collegio dei Revisori formato da validi professionisti ai quali è stato possibile rivolgermi anche per un semplice consiglio.” Il 2017, ha sottolineato a più riprese il presidente Tiberio, si annuncia come un anno davvero complesso. “Le nostre preoccupazioni arrivano dalle fusioni delle Camere di Commercio, dalle fusioni delle Confcommercio delle tre province, Chieti, Teramo e l’Aquila e dall’annunciato insediamento in città di Megalò 2 che teniamo attenzionato- assicura Tiberio- al pari del progetto Maltauro pronto a regalare a Chieti un nuovo ospedale con dentro un centro commerciale composto da 26 negozi. A nostro avviso il capoluogo teatino non ha bisogno di altri centri commerciali e lo faremo presente in tutte le sedi.” Dall’assemblea 2016 di Confcommercio Chieti arriva, poi, una proposta per risollevare le sorti di una categoria mortificata dalle liberalizzazioni selvagge e dalla scelta di togliere il valore commerciale alle licenze. “Chiederemo di dare un bonus alle imprese con almeno 35 anni di attività alle spalle che possa, seppur in parte, compensare il mancato Tfr. Questa misura- spiega Tiberio- favorirebbe il ricambio generazionale e incentiverebbe l’autoimprenditorialità.” Infine un cenno al prossimo Referendum che sembra aver diviso i soci Confcommercio a livello nazionale e locale. “Secondo un’indagine di Format Research il 53% della base associativa è propensa per il “no”, ciò significa che la nostra base associativa è spaccata, quindi schierarsi, da parte della nostra associazione, andrebbe a scontentare sicuramente l’altra metà. Confcommercio- chiosa Tiberio- non vuole bypassare il problema ma vogliamo lasciare liberi i nostri associati. Per questo ci limiteremo a sentire il parere di autorevoli costituzionalisti che spiegheranno nel dettaglio la riforma costituzionale anche con un linguaggio semplice e non forense.”  

"Meno tasse, più investimenti e minore indebitamento": sono questi, secondo l'assessore comunale alle finanze Pino Valente, i pilastri del bilancio di previsione 2016, approvato ieri sera dal consiglio comunale di Lanciano, con il voto contrario delle opposizioni. Un bilancio arrivato in aula a quasi due terzi dell'esercizio finanziario, che di fatto va dunque a recepire in gran parte quanto è stato già fatto dall'amministrazione del sindaco Pupillo, prima e dopo le elezioni. Il documento prevede uscite per 25 milioni di spese correnti e 18 in conto capitale, che saranno utilizzati per finanziare una serie di opere pubbliche, sia in centro che nelle contrade, e tra le quali spicca la riqualificazione dell'area dell'ex ippodromo. Scende la pressione fiscale, stimata in 100 euro pro-capite, così come i debiti del Comune, che nel 2016 estinguerà mutui per un milione e 700mila euro, a fronte di nuove accensioni per un milione e 100mila euro.

Ha chiuso con un avanzo di 450mila euro (ai quali vanno detratti 250 mila euro tra fondi crediti di dubbia esigibilità e da vincoli derivanti da leggi) il Bilancio Consuntivo 2015 del Comune di Castel Frentano, che ha prodotto un’economia pari a 200mila euro, di cui 100mila saranno destinati agli investimenti e i restanti quota disponibile.  Riguardo al Bilancio di Previsione 2016, si registra un minor  trasferimento dallo Stato per 185mila euro (20mila per Imu agricola, 40mila per recupero di accertamenti Ici, 27mila euro per la Tasi, 48mila euro per fondi di solidarietà e contributo di minor gettito Imu), oltre alle minori entrate derivanti dagli oneri di concessione (la ex Bucalossi) per 50mila euro, legate alla crisi dell’edilizia.   “Attraverso l’attivazione di convenzioni – spiega il sindaco Gabriele D’Angelo - che hanno consentito di recuperare parte dei fondi non pervenuti, abbiamo sanato il problema delle minori entrate. In questo senso, abbiamo consolidato il contributo per convenzioni e servizi con altri Comuni, che ha prodotto un incasso di 140mila euro. Per il secondo anno consecutivo, infatti, non sono stati destinati i 200mila euro all’Unione dei Comuni, cessata a fine 2014. A questa cessazione, però, è seguita l’attivazione di  convenzioni a ‘geometria variabile’, mettendo così a disposizione il personale dei nostri uffici per servizi riguardanti altri centri della zona. Tra questi la Vigilanza (Mozzagrogna e Frisa), Ufficio Unico personale (Mozzagrogna, Paglieta e Treglio), Centrale Unica di Committenza e dirigente tecnico (Sant’Eusanio del Sangro), Segretario comunale (Casoli), nonché personale di questo Ente utilizzato presso la gestione commissariale dell’ex Unione”. Riguardo alle sanzioni provenienti dagli accertamenti delle violazioni al codice della strada, operati dai vigili, per ragioni prudenziali non abbiamo inserito proventi delle stesse risalenti al periodo 2007-2011. Con questa operazione, dunque, le somme incassate potranno essere utilizzate immediatamente, in quanto non inserite a copertura di spese. A riguardo di ciò, per le previsioni del 2016, è stato richiesto alla Provincia che il 50 per cento delle sanzioni – come previsto dal codice della strada – non venga assegnato all’ente proprietario, ma trattenuto dal Comune per far fronte a eventuali manutenzioni ordinarie.   Sul fronte delle uscite, c’è stato un taglio delle spese pari a 110mila euro. In questa somma rientrano anche i pensionamenti di 4 dipendenti, che hanno prodotto un risparmio di circa 68mila euro. A questo si aggiunge l’annullamento del capitolo “liti e arbitraggi”, che in passato ha visto soccombere il Comune per il mancato riconoscimento di assistenza scolastica a una ragazza disabile: inadempienza che costò ben 11mila euro. Un altro risultato da sottolineare riguarda l’annullamento delle quote per spese generali ex Unione dei Comuni, che ha totalizzato un risparmio di circa 21mila euro. Non di meno, sempre tra i risparmi, è compresa anche la riduzione della contribuzione di 5mila euro a favore del Patto Sangro Aventino, senza dimenticare il quasi azzeramento delle spese per i rimborsi agli amministratori e la riduzione ormai consolidata delle indennità spettanti agli stessi amministratori. “Abbiamo stanziato 5mila euro per la videosorveglianza – continua il primo cittadino – prevedendo la collocazione di ben tre telecamere nei punti strategici del territorio, ovvero, nei punti di entrata e uscita (rotonda S. Rocco e rotonda bivio Teofilo Patini, oltre al punto posto di fronte l’Istituto Comprensivo). All’incremento delle spese di videosorveglianza, si aggiunge la riorganizzazione degli uffici alla luce dei pensionamenti, perseguita attivando per il personale operaio il distacco di una unità dal Comune di Rocca S. Giovanni. Per il personale interno, invece, utilizzando convenzioni per l’utilizzo part time di dipendenti dei Comuni di Sant’Eusanio del Sangro e Mozzagrogna, al fine di garantire lo sportello del protocollo e integrando i Lavoratori Socialmente Utili (LSU), questi ultimi impiegati a un costo che per l’ente è quasi pari allo zero”.  Rispetto all’anno precedente, l’amministrazione si è impegnata per mantenere invariati i seguenti costi:  300mila euro, che costituiscono il costo totale per il funzionamento dell’Istituto Comprensivo per utenze, mensa e trasporto, oltre ai contributi all’Istituto Comprensivo e all’Asilo Caporali, rispettivamente di 9mila e 3mila euro. E’ stato garantito il funzionamento della biblioteca comunale con un importo di 13mila euro; all’interno della stessa vengono organizzati diversi laboratori e attività, e gli spazi sono spesso frequentati da studenti, anche universitari. Al teatro sono destinati 8mila euro, al fine di garantire la piena riuscita di tutte le manifestazioni programmate durante l’arco dell’anno. Allo sport e tempo libero andranno tra i 30 e i 40mila euro, impiegati per spese di manutenzione della struttura polivalente a disposizione della cittadinanza. Per la manutenzione e funzionamento dei parchi, giardini e verde pubblico, sono stati stanziati circa 14mila euro, mentre resta invariata quella prevista per la viabilità. È entrata a regime la spesa per la gestione del cimitero, per un totale di 17mila euro all’anno, comprendente l’apertura, chiusura, accoglienza, tumulazione e decespugliazione, senza gravare in alcun modo sui cittadini. Riguardo l’Ente d’Ambito Sociale, la spesa nel 2015 è stata incrementata di 60mila euro rispetto al 2014, arrivando alla previsione del 2016 che ne conta ben 120mila in più. Le ragioni dell’incremento sono da attribuirsi alle 4.500 ore di assistenza agli anziani, al trasporto all’Anffas di tre bimbi disabili, al pagamento della retta alla Casa Famiglia e all’assistenza scolastica di nove bambini disabili. “Sul fronte del sociale – conclude D’Angelo – attiveremo però tutte le iniziative necessarie a verificare la permanenza dei requisiti per l’ottenimento delle prestazioni sociali da parte dei richiedenti. In un periodo di risorse limitate, e con sempre più famiglie in difficoltà, non possiamo permetterci che ci sia qualcuno che acceda ad agevolazioni di qualunque tipo senza averne diritto”.

Con la legge di stabilità 2016 i tagli alle Province italiane sono stati più che raddoppiati rispetto allo scorso anno. E' stato reso noto nelle tabelle di riparto per singola provincia ufficializzate in Conferenza Stato-Città la scorsa settimana. Riduzioni "insostenibili", le definisce il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, e che nonostante i correttivi non consentiranno la chiusura dei bilanci delle maggior parte delle Province fissata al 31 luglio. “Non chiudere i bilanci in equilibrio significa tecnicamente dover avviare le procedure di dissesto - continua Pupillo – un quadro che risulta chiaro dai dati finanziari di ben 40 Province su 76 appartenenti alle regioni a Statuto ordinario. Tra queste inoltre 3 Province sono già in dissesto e 10 in predissesto, tra cui anche la Provincia di Chieti. Naturalmente non ci diamo per vinti, abbiamo elaborato ulteriori proposte di emendamento al decreto legge n 113 approvato lo scorso 24 giugno e che ha iniziato l’iter di conversione in legge in Camera dei Deputati. Abbiamo già coinvolto tutti i parlamentari abruzzesi affinché li sottoscrivano in tempo entro il primo  pomeriggio di giovedi 7 luglio. Inoltre domani, presidenti e dirigenti delle quattro province, ci incontreremo in provincia di Teramo per definire insieme il percorso da intraprendere nel caso in cui, nonostante il nostro impegno, la situazione normativa dovesse rimanere invariata. Il concorso totale alla finanza pubblica richiesto dal Governo alle province abruzzesi per il 2016 è davvero notevole e risulta, se confermato con la conversione in legge, di 68 milioni di euro di fatto sottratti alle casse degli enti a fronte di contributi straordinari per strade e scuole esigui, distribuiti con una metodologia di riparto irragionevole che non tiene conto del fabbisogno reale di ogni provincia, ovvero dei Km di strada da manutenere e del numero di scuole superiori e studenti cui garantire la sicurezza. Il risultato sarà solo quello di generare a livello nazionale diseguaglianze tra cittadini e territori, laddove certi servizi non saranno più sostenibili”.

Chiude con un attivo effettivo di 159mila euro il bilancio consuntivo del Comune di Treglio approvato qualche giorno fa in consiglio comunale. “Abbiamo tagliato sui costi di gestione degli edifici pubblici e abbiamo provveduto all'efficientamento energetico: solo da queste due voci è arrivato un risparmio di 4mila euro. Abbiamo eliminato le spese superflue. Così – dice il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella – nonostante i trasferimenti azzerati, siamo riusciti a fa quadrare i conti, mantenendo i servizi al cittadino. Nessun taglio al sociale – aggiunge –. Anzi, sono stati potenziati l'Ada, assistenza domiciliare agli anziani; il Centro diurno per minori, le politiche di sostegno agli indigenti, lo sportello del cittadino e le borse lavoro”. E non è finita. “Dalle passate amministrazioni – continua il primo cittadino – abbiamo ereditato 59 mutui, per un importo complessivo di 145mila euro annui da sborsare. Abbiamo già estinto 6 di questi mutui e la cifra annua che il Comune deve pagare è ora scesa a 120mila euro”. Buone notizie anche per quanto concerne tasse e balzelli vari. L'Imu è allo 0,86% “la più bassa del territorio”, evidenzia Berghella; l'Irpef allo 0,5 per mille. “Con l'incremento della raccolta differenziata e il miglioramento del servizio di igiene urbana – spiega ancora il sindaco di Treglio – rispetto al 2014 abbiamo avuto un risparmio sui costi del 20%. Costi passati da 220mila euro a 179mila euro”. Ciò si traduce in un'abbassamento della tassa sui rifiuti: -11/12% per le famiglie e -28% per imprese e attività produttive.

 

 

Ammonta a 7 miliardi e 977 milioni di euro (circa un miliardo e 400 milioni in più dell'anno precedente) il bilancio di previsione 2016 della Regione Abruzzo, approvato in nottata dal Consiglio regionale. Sul fronte delle entrate, oltre a un avanzo di amministrazione pari a un miliardo e 536 milioni di euro, 2 miliardi e 791 milioni arriveranno da tributi e gettiti erariali, 237 milioni da trasferimenti correnti, 71 milioni da entrate extratributarie, 541 milioni da entrate in conto capitale, un miliardo e 797 milioni da partite di giro. Per quanto riguarda le spese, invece, tra le più significative spiccano i servizi istituzionali, generali e di gestione, a cui saranno destinati 438 milioni di euro; a istruzione e diritto allo studio 4 milioni 605mila euro; al turismo 3 milioni 601mila euro; all'assetto del territorio ed edilizia abitativa 30 milioni 195mila euro; allo sviluppo sostenibile, tutela del territorio e dell'ambiente 50 milioni di euro; ai trasporti e diritto alla mobilità 217 milioni di euro; al soccorso civile 16 milioni di euro; alla tutela della salute 2 miliardi e 52 milioni di euro; allo sviluppo economico 13 milioni di euro. Tra gli altri provvedimenti collegati ai documenti contabili ci sono la moratoria all'apertura di nuovi centri commerciali fino a maggio 2018, la proroga per la sanatoria dei sottotetti e la previsione della servitù di allagamento nei pressi dei corsi d'acqua, che istituisce il divieto di qualsiasi tipo di insediamento fino a una distanza di 400 metri dagli argini dei fiumi.